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La nuova pista ciclabile lungo il lago Maggiore, una vera meraviglia

La mobilità sostenibile sta prendendo sempre più piede. E, se in città non è semplice da applicare, lo è almeno in quelle zone turistiche meno trafficate e che regalano vedute meravigliose per cui vale la pena lasciare l’auto a casa e inforcare una bicicletta.

Dopo il grande successo della pista ciclopedonale del Garda – che deve essere ancora terminata, ma quei due chilometri sono presi d’assalto dai turisti ogni weekend – e il recente annuncio di alcuni Comuni del lago di Como di voler realizzare una ciclabile panoramica a sbalzo sull’acqua è arrivato un altro grande annuncio che piacerà tantissimo non soltanto agli amanti della due ruote, ma a tutti coloro che sono appassionati di gite fuori porta.

La ciclabile sul lago Maggiore

Sarà, infatti, realizzata anche una ciclabile lungo il lago Maggiore. Il progetto vede coinvolti tre Comuni di enorme valenza turistica: Stresa, Baveno e Fondotoce, nella provincia piemontese di Verbano-Cusio-Ossola. A darne notizia è stato il sito di news locali Vconews.

isola bella stresa

Fonte: © Scenari srl – Andrea Lazzarini Editore – Stresa (Vb)

Stresa e l’Isola Bella sul lago Maggiore

Mappa alla mano, la pista dovrebbe essere lunga meno di 10 km, partendo da Stresa o da Fondotoce, a seconda della direzione Nord o Sud, facendo tappa intermedia a Baveno.

I tre Comuni affacciati sulle sponde del lago Maggiore godono di una vista meravigliosa non soltanto su uno dei laghi più amati e visitati d’Italia, incredibilmente apprezzati dai turisti stranieri che spesso atterrano a Milano Malpensa diretti non nel Capoluogo lombardo bensì sul lago Maggiore, ma sulle pittoresche Isole Borromee.

Sviluppo turistico del territorio

La ciclabile consentirà così di pedalare ammirando il panorama lacustre dell’Isola Bella, con lo splendido Palazzo Borromeo e i suoi giardini, dell’Isola Superiore (o Isola dei Pescatori) e dell’Isola Madre, separate dallo Scoglio della Malghera.

Ma non solo. Il percorso darà anche la possibilità di deviare verso altre mete, imbarcandosi, per esempio, su un battello che parte da Stresa, magari anche con la propria bicicletta, e visitare le isole se non addirittura soggiornarvi. Sull’Isola dei Pescatori ci cono piccoli alberghi e alcuni affittacamere.

Isola dei Pescatori

Fonte: 123rf

L’Isola dei Pescatori sul lago Maggiore

Secondo i promotori del progetto, la ciclabile sul lago Maggiore andrà a intercettare anche dei siti di interesse turistico-culturale e naturalistico e altri itinerari ciclopedonali, come l’altra nuova ciclabile in via di realizzazione, quella che collega Fondotoce con Suna, sull’altra sponda del lago di fronte a Baveno.

La bellezza del lago Maggiore

Il lago Maggiore è uno degli angoli più affascinanti del nostro Paese. I suoi borghi pieds dans l’eau coi porticcioli e le piazzette fiorite, le Isole Borromee, le ville d’epoca e i giardini fanno di questa zona d’Italia una delle più romantiche.

A partire proprio da Stresa, il cui centro storico è un susseguirsi di magnifiche dimore, ville nobiliari, alberghi di lusso e curatissimi giardini. Tra le più belle ville c’è l’incantevole Villa Pallavicino con il suo immenso parco.

Villa Pallavicino lago maggiore

Fonte: grandigiardini.it

Villa Pallavicino e il suo parco affacciati sul lago

Del territorio fanno parte le isole. Decisamente merita una visita l’Isola Bella, che ospita l’incantevole palazzo della famiglia Borromeo, una splendida dimora nobiliare perfettamente conservata circondata da giardini Barocchi. Ma merita anche l’Isola madre con palazzi e giardini che sembrano sospesi nel tempo. E da Stresa si può raggiungere anche il Mottarone, a 1.491 metri di quota, dove d’inverno si può anche sciare.

Baveno è invece un delizioso borgo sul lago sul quale s’affacciano alcuni dei più begli alberghi della zona dove hanno soggiornato ospiti del calibro di Franz Schubert e Alexandre Dumas. Tanti i monumenti storici e le chiese da visitare oltre al bellissimo portico della Via Crucis.

Di Fondotoce non molto si sa. Invece, è una frazione di Verbania importantissima in quanto fa parte della Riserva naturale di Fondotoce (o Fondo Toce), un’area naturale protetta istituita nel 1990 e, dal 2018, compresa nel territorio riconosciuto dall’Unesco come Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano oltre ad essere entrata a far parte della rete mondiale di riserve della biosfera. La si può visitare a piedi attraversando un sentiero. È il paradiso del birdwatching, ma vi cresce anche il più grande canneto del lago Maggiore.

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Fonte: Dreamstime

Il borgo di Baveno sul lago Maggiore
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Il villaggio che sembra una cartolina di Natale

Esistono luoghi che sono così belli da non sembrare reali. Posti che per lineamenti, architetture e colori sembrano essere usciti dalle più suggestive favole di Natale.

È la magia dell’inverno, unita all’incanto di Natale, a trasformare le città, i borghi e i luoghi che conosciamo in visioni superlative che meravigliano lo sguardo e riscaldano il cuore. Non è un caso infatti che, proprio in questo periodo, migliaia di viaggiatori si muovono in massa per toccare e vivere la grande bellezza che invade e pervade tutto il mondo durante l’Avvento.

E se è un’esperienza straordinaria che volete vivere questo dicembre, allora, non vi resta che prenotare un volo aereo per la Lapponia Svedese. È qui che esiste un villaggio incantato che sembra una cartolina di Natale. Pronti a vivere l’avventura più magica di sempre?

In viaggio verso Gammelstad, nella Lapponia Svedese

Il nostro viaggio di oggi comincia nel cuore della Lapponia Svedese, lì dove si snodano incredibili e straordinari paesaggi naturali che sono illuminati dagli straordinari colori dell’aurora boreale. È qui che esiste un piccolo villaggio che con le sue forme, i suoi colori e i lineamenti trasporta tutti i viaggiatori all’interno di un magico racconto di Natale.

Ci troviamo a Gammelstad, nei pressi della città di Luleå, in Svezia, tra le stradine di un villaggio parrocchiale che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco dal 1996. Un luogo che sembra estraneo alle regole del tempo che scandiscono i nostri giorni e che conserva un’atmosfera sospesa e surreale.

Gammelstad è considerato l’esempio meglio conservato di villaggio parrocchiale di tutto il nord della Scandinavia. Il paesino, situato su una piccola isola sul fiume Lule, si snoda attorno alla chiesa di Nederluleå, un edificio sacro di pietra costruito agli inizi del XV secolo. Nei pressi della struttura religiosa sono state poi costruite circa 400 casette in legno per ospitare fedeli e pellegrini che giungevano fin qui per visitare la chiesa durante le festività cristiane o la domenica.

Oggi, quelle case rosse, sono ancora lì a creare un’atmosfera senza tempo unica al mondo. La visione, che è già surreale, è resa ancora più magica dall’arrivo dell’inverno e dall’abbraccio della candida neve che tinge tutto di bianco. A illuminare il paesaggio, poi, ci pensano le luci natalizie e il grande albero che trasformano Gammelstad in una cartolina di Natale in cui perdersi e immergersi.

Villaggio parrocchiale di Gammelstad

Fonte: iStock

Villaggio parrocchiale di Gammelstad

Dentro una cartolina di Natale

Arrivare a Gammelstad, e trascorrere le vacanze di Natale qui, vuol dire entrare in una cartolina di incredibile bellezza e vivere l’esperienza più magica si sempre. Nel periodo di dicembre, poi, nel centro del paese viene organizzato un mercatino di Natale raccolto e autentico che racconta la vera essenza di questo luogo.

Tutta Gammelstad, in realtà, si trasforma in un villaggio di Natale che si snoda proprio nel museo all’aperto, dove è possibile scoprire e conoscere i prodotti artigianali e tradizionali del luogo. Ovviamente non mancano le visite di Babbo Natale che giungerà sul posto per raccogliere le letterine di tutti i bambini.

Al calar del sole il villaggio viene illuminato solo da candele e fiaccole mentre le strade di trasformano nel palcoscenico di spettacoli volti a raccontare storie e tradizioni natalizie appartenenti al XIX secolo. Non mancano, ovviamente, passeggiate da favola che possono essere svolte a piedi, a cavallo o in slitta, e che permettono di vivere emozioni incredibili.

Villaggio parrocchiale di Gammelstad

Fonte: iStock

Gammelstad, il villaggio che sembra una cartolina
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Quando è meglio prenotare un volo per riuscire a risparmiare

È il sogno di tutti i viaggiatori, volare per le destinazioni da tempo presenti nella preziosa lista dei desideri e regalarsi una vacanza perfetta senza dover spendere una fortuna. Se c’è, però, una cosa che questi ultimi anni ci hanno insegnato è che viaggiare non è sempre così semplice, a causa delle tariffe che possono cambiare anche più volte al giorno e di disguidi come ritardi e cancellazioni, diventati purtroppo sempre più frequenti.

Come fare allora? A rispondere è il report “Air Travel Hacks 2023” pubblicato da Expedia, che fornisce una serie di suggerimenti basati su dati raccolti dal portale statunitense per aiutare i viaggiatori a risparmiare tempo e denaro.

Quando prenotare per risparmiare sui voli

Stando allo studio di Expedia, negli ultimi quattro anni, la domenica si è rivelata essere il giorno migliore della settimana per prenotare un biglietto aereo. I viaggiatori che prenotano di domenica anziché di venerdì tendono a risparmiare, in media, circa il 5% sui voli nazionali e il 15% sui voli internazionali. Un altro trucco per la società statunitense di viaggi online è quello di prenotare i voli nazionali con largo anticipo. Per accaparrarsi il prezzo migliore, bisognerebbe infatti acquistare il biglietto aereo tra i 28 e i 35 giorni prima della partenza. Chi ha seguito questa strategia, ha risparmiato in media il 10% rispetto a coloro che hanno aspettato fino all’ultimo minuto (da 0 a 2 settimane prima).

I più previdenti, che preferiscono pianificare la partenza con maggiore anticipo, potrebbero avere una brutta sorpresa nello scoprire che, stando al sito americano, prenotare un volo nazionale prima di 113 giorni costa storicamente di più, benché possa garantire date e orari più congeniali alle proprie esigenze. Il consiglio, quindi, è di non anticiparsi troppo, considerando che le tariffe sono risultate più costose nei 3,5 e 6 mesi prima della partenza.

Tutt’altro discorso va fatto, invece, per i voli internazionali. In quel caso, infatti, i viaggiatori che prenotano con circa sei mesi di anticipo hanno risparmiato in media il 10% rispetto a quelli che hanno aspettato fino a due mesi prima o anche meno.

Come evitare ritardi e cancellazioni dei voli

In base ai dati sullo stato dei voli dell’anno in corso, è emerso che gli aerei che partono dopo le ore 15 hanno le maggiori probabilità di essere cancellati, in media il 50% in più rispetto a quelli che partono nella prima parte della giornata.

I dati dimostrano, inoltre, che evitare i periodi di punta può avere più vantaggi di un semplice risparmio economico. Storicamente, i ritardi dei voli sono stati più brevi nei mesi di marzo e aprile rispetto ai mesi estivi, con una riduzione di circa 40 minuti. Con la fine dell’estate, i ritardi hanno ricominciato a ridursi, rendendo l’autunno un periodo interessante per i viaggi in aereo.

Il giorno migliore per volare

Stando al report Air Travel Hacks 2023 di Expedia, i passeggeri che hanno iniziato un viaggio di mercoledì, rispetto all’inizio della settimana (domenica o lunedì), hanno risparmiato in media il 15% sui voli nazionali. Per quelli internazionali, i viaggiatori partiti di mercoledì invece che durante il fine settimana (domenica o sabato) hanno risparmiato in media il 10%.

Bisogna ad ogni modo tenere presente che i dati dello studio americano si basano sulle tariffe medie dei voli, per cui possono variare in base alle date e alle destinazioni.

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Dormire tra centinaia di sneakers con un ospite d’eccezione: l’esperienza iconica

Sono tante le cose che mettiamo in valigia durante i nostri viaggi e sono tutte diverse. Variano in base alle destinazioni da raggiungere, alla tipologia di avventura da vivere, ma anche dai gusti personali, s’intende. Eppure c’è qualcosa che non manca mai nel bagaglio di un viaggiatore: le sneakers.

Indipendentemente dai modelli, dai colori e dagli stili, che sono personali e soggettivi, queste scarpe ci accompagnano nella quotidianità, e sono perfette durante le escursioni e le esplorazioni in giro per il mondo. C’è chi le predilige durante le avventure e chi invece non può proprio farne a meno tutti i giorni. Ed è proprio a tutte quelle persone che amano le sneakers che ci rivolgiamo per segnalare un’esperienza incredibile che ci porta direttamente a Miami.

Nella splendida cittadina della Florida, infatti, è stato inaugurato un alloggio davvero speciale. Si tratta del guardaroba di Dj Khaled, disc jockey, produttore discografico, personaggio televisivo e radiofonico statunitense, all’interno del quale è possibile dormire circondati da centinaia di sneakers.

Dormire nel guardaroba di DJ Khaled tra le sue sneakers

Dj Khaled non ha bisogno di presentazioni, né per gli amanti della sua musica, né tanto meno per gli appassionati di scarpe. Sì perché il disc jockey è reduce da un’esperienza collaborativa con il nuovo Jordan Brand. Ma non è finita qui, perché in questi giorni, insieme ad Airbnb, ha pensato a una nuova e incredibile esperienza messa a punto proprio per tutti gli amanti delle sneakers.

Il magnate dell’hip hop più celebre al mondo, infatti, si prepara ad accogliere i viaggiatori in una fedelissima ricostruzione del suo leggendario guardaroba. Cosa troverete all’interno? Centinaia di sneakers iconiche.

L’esperienza, prenotabile su Airbnb, non si limiterà soltanto a far dormire i viaggiatori circondati da scarpe. Chi alloggerà qui, infatti, riceverà in regalo un esclusivo paio di Air Jordan 5s dalla collezione “We The Best” insieme a un biglietto di benvenuto firmato da DJ Khaled. La casa all’interno del quale è stato ricostruito il guardaroba, inoltre, è dotata di tutti i comfort per farvi vivere toccare con mano tutta l’energia di Miami. Non manca neanche una piscina all’interno del quale rilassarsi e rigenerare i sensi.

Dormire nel guardaroba di DJ Khaled, l'esperienza a Miami

Fonte: Airbnb/Raquel Perez Puig

Dormire nel guardaroba di DJ Khaled, l’esperienza a Miami

Come prenotare l’alloggio

Come abbiamo anticipato, l’esperienza sarà prenotabile su Airbnb, e sarà possibile alloggiare nell’iconico guardaroba di DJ Khaled il 5 o il 6 dicembre a soli 11 dollari a soggiorno. A vivere questa avventura saranno solo quattro viaggiatori, l’alloggio infatti può ospitare massimo due persone a notte.

Chi riuscirà ad aggiudicarsi questa esperienza potrà dormire tra centinaia di paia di sneakers, tra le quali anche i modelli preferiti del disc jockey, e ricevere un esclusivo paio di Air Jordan 5s. Potrete, inoltre, vivere un soggiorno in pieno stile DJ Khaled. Gli ospiti, infatti, potranno trascorrere del tempo nei suoi luoghi preferiti come il ristorante The Licking – Miami Gardens e 305 Kicks, il negozio di sneakers più famoso di Miami all’interno del quale verrà organizzata una sessione privata di shopping.

Per prenotare il soggiorno nelle due date a disposizione, dovrete connettervi alla pagina dell’esperienza su Airbnb il 29 novembre alle ore 19.00 (CET). Che vinca il click più veloce!

Dormire nel guardaroba di DJ Khaled

Fonte: Airbnb/Erick Hercules

Dormire nel guardaroba di DJ Khaled
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In Italia è appena avvenuta una scoperta “sacra”

Ci sono luoghi in Italia che ci riportano indietro di millenni, regalandoci incredibili viaggi nel tempo e nella storia. Tra questi brilla anche la Tuscia, un territorio che non smette mai di meravigliare per le sue bellezze naturali e che ora lascia a bocca aperta per quella che potrebbe essere una scoperta sorprendente.

Rivelata la scoperta un’Area Sacra etrusco-romana sui Monti Cimini

Un’antichissima Area Sacra etrusco-romana con una fase dell’età del bronzo e una finale paleocristiana e tardo-antica (fine III-VII secolo d. C.) sarebbe emersa nello splendido territorio dei Monti Cimini. A rivelarla, il professore Carlo Maria D’Orazi, presidente del Centro di Studi Storici e Archeologici con sede in Capranica. Stando a quanto spiega, si tratterebbe dell’introvabile “Fanum Voltumae”, il santuario dedicato al dio Voltumna (l’epiteto di Tinia, il Giove etrusco), ossia il principale luogo di culto del popolo etrusco prima e del popolo romano poi.

Una conferma indiretta dell’esistenza dell’Area Sacra etrusco-romana nel cuore della Tuscia, stando a quanto spiega D’Orazi, sarebbe data dal fatto che da molti anni alcuni luoghi di culto di questo vasto sito di almeno 300 kmq sarebbero utilizzati per presunti riti satanici.

I nuovi dati archeologici vanno ad aggiungersi allo studio pubblicato nel 2012, sotto la direzione di Andrea Cardarelli, professore di Preistoria e Protostoria presso La Sapienza di Roma, e della dottoressa Flavia Trucco della Soprintendenza ai Beni Archeologici per l’Etruria Meridionale, che ha individuato un rilevante luogo di culto di epoca etrusca sulla vetta del Monte Cimino, le cui fasi accertate vanno dal VII secolo a. C. alla fine del IV secolo avanti Cristo. È stata, inoltre, individuata un’estesa fase di culto relativa al Bronzo finale (XII sec. a. C.- metà X sec. a. C.) nonché una del Bronzo Recente e una plausibile fase del Bronzo Medio, che risale al XVII-XV secolo a. C.

La fase etrusca, datata alla fine del IV sec. a. C., coincide con l’avanzata dell’esercito romano nella Selva Ciminia nella primavera del 309 a. C. Inoltre, le indagini di scavo effettuate dagli archeologi hanno riscontrato anche tracce di un incendio da porre in relazione con l’attacco portato dalle truppe romane a questo antichissimo luogo di culto, fortificato proprio alla fine del IV secolo a. C.

Perché sarebbero stati scelti i Monti Cimini per un’Area Sacra

In un passato lontanissimo, il Monte Cimino era dedicata al culto di Tinia, in epoca etrusca, e poi di Giove, in epoca romana, come è testimoniato dalla piccola ara romana ritrovata nell’odierna Orvieto. Come ricorda il professore Carlo Maria D’Orazi, il monte che si trova al centro del lago di Vico ancora oggi si chiama “Monte Venere”, il che indicherebbe la presenza di un culto etrusco a “Turan” e poi, in epoca romana, a Venere.

Il culto iniziato molto probabilmente nella fase del Bronzo Medio, è proseguito durante l’età etrusca e poi romana e, infine, alcuni santuari pagani, ai margini dell’Area Sacra e della Selva Ciminia, vennero utilizzati o ristrutturati durante la fase paleocristiana per arrivare a quella gotico-bizantina e poi longobarda, come testimonia l’antichissima chiesa longobarda di S. Eusebio a Ronciglione, in provincia di Viterbo, risalente all’VIII secolo. Qui è conservato un coperchio di trachite di un sarcofago bizantino o longobardo, datato al VI-VII secolo d. C.

“Il perché abbiano scelto queste antiche popolazioni i monti Cimini per realizzare un’Area Sacra è molto probabilmente legato al fatto che essendo questa una zona vulcanica è possibile che durante la fase dell’età del Bronzo e della prima fase etrusca, potessero uscire dei gas dal terreno, come nella Solfatara di Pozzuoli e, analogamente alla Solfatara di Pozzuoli, i monti Cimini furono considerati, da queste antiche popolazioni, un territorio legato alle divinità, quella che in epoca etrusca e poi romana viene chiamata una “Res Divini Iuris” cioè un “Luogo di Diritto Divino” dedicato agli dei, sacro e inviolabile”, spiega D’Orazi in una nota pubblicata sul sito del Centro di Studi Storici e Archeologici.

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La magia di trascorrere un Natale a New York

Se c’è una città dove il Natale è davvero magico questa è New York City. Luci sfavillanti illuminano le strade, le vetrine, le cime dei grattacieli, le hall di palazzi e degli hotel. Addobbi natalizi decorano i negozi, i ristoranti, le piazze e i giardini. Musiche e cori risuonano in ogni Street ed Avenue. E parchi e piazze si trasformano in tante piste di pattinaggio sul ghiaccio.

Non c’è nessun’altra città al mondo dove andare nel periodo natalizio. E non soltanto a Manhattan, dove si concentra la maggior parte dei turisti, ma tutti i cinque distretti di New York si animano e si illuminano per Natale.

I “classici” natalizi a New York

Chi non ha mai trascorso le festività natalizie a New York non può perdersi alcuni classici. A partire dal gigantesco albero di Natale davanti al Rockefeller Center che da più di ottant’anni svetta luminoso nel centro di Manhattan. La cerimonia di accensione è prevista per il 30 novembre ma si può ammirare fino a metà gennaio, insieme alla celebre pista di pattinaggio, The Rink, stravista in decine di film americani.

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Fonte: @Diane Bondareffand AP Images for Tishman Speyer

Il famoso albero di Natale al Rockefeller Center

Un classico è anche pattinare sul ghiaccio a Central Park con il pittoresco skyline di Manhattan sullo sfondo. La pista è aperta già dallo scorso 23 ottobre.

Da non perdere è anche lo show che, a partire dal 24 novembre, si tiene ogni giorno alle 18 davanti ai grandi magazzini Macy’s, le cui vetrine vantano il più bell’allestimento della città, che si può ammirare in qualunque momento del giorno e della notte, così come le vetrine di altri famosi mall come Bloomingdale’s e Saks.

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Fonte: @Getty Images

Una delle vetrine natalizie di Saks Fifth Avenue

Un’occasione imperdibile per fare “le vasche” lungo la Fifth Avenue che, per tutta la stagione natalizia, sarà chiusa al traffico per consentire di ammirare le iconiche vetrine e le decorazioni e ospitare lungo tutto il marciapiede artisti, street food e cori natalizi.

Natale insolito a Manhattan

Tutte le zone di Manhattan, dall’Upper Side al Lower Side, celebrano il Natale a modo loro, con luminarie e addobbi. Non fermatevi quindi solo ai luoghi più tradiizonali, spaziate tra la zona di Seaport, dove le storiche strade di ciottoli del Pier 17 sono decorate e illuminate, e quella di Hudson Yards, illuminata com oltre 2 milioni di luci, addobbata con 725 alberi sempreverdi vestiti a festa e una mongolfiera di 32 piedi sospesa nella Great Room dal centro commerciale.

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Fonte: @Molly Flores NYC and Company

La pista di pattinaggio sul ghiaccio a Central Park

Natale nei cinque distretti di New York

L’atmosfera natalizia a New York si respira ovunque anche negli altri distretti che non siano Manhattan.

Queens

L’Amaze Light Festival accoglie i visitatori per far loro sentire lo spirito delle feste con i personaggi di Zing e Sparky del libro di fiabe “Amaze” con musiche, canti e show. da non perdere il mercatino di Natale. Inoltre, fino all’8 gennaio, il NYC Winter Lantern Festival trasforma la Queens County Farm in un’oasi immersiva e radiosa, con luci festose e lanterne fatte a mano a forma di fiori, trattori e animali della fattoria.

Brooklyn

Tutte le domeniche, a partire dal 27 novembre fino al 24 dicembre, a Dumbo si svolge Pearl Street, il mercatino delle pulci, una delle attrazioni più popolari del quartiere dove fare acquisti di articoli vintage, d’antiquariato e di artigianato. Fino all’8 gennaio il Botanic Garden di Prospect Heights, invece, dopo il tramonto si illumina con il Lightscape, un percorso lungo un miglio attraverso il paesaggio puntellato di opere d’arte, il Winter Cathedral tunnel, il Fire Garden e il Sea of Light accompagnato da una meravigliosa colonna sonora.

Ma l’attrazione più grande di Brooklyn è quella che si tiene nel quartiere di Dyker Heights, dove le villette degli abitanti vengono completamente addobbate a festa. Il Christmas Lights Tour si fa a partire dal calar della sera, quando si accendono le luci e tutto il quartiere si illumina per magia.

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Bronx

Per le festività natalizie, il famoso zoo del Bronx si trasforma in un villaggio magico con il Bronx Zoo Holiday Lights (fino all’8 gennaio) illuminato da più di 360 lanterne che rappresentano quasi 90 specie animali e vegetali. Di sera, il parco prende vita con giochi di luce e spettacoli animati.

Spettacolo anche al Botanical Garden di Bedford Park con il NYBG GLOW, che illumina gli edifici storici del giardino dopo il tramonto l’Holiday Train Show, un evento che da circa 30 anni allieta i visitatori con centinaia di modellini di treni che sfrecciano attraverso i luoghi simbolo di New York.

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Fonte: @Robert Benson Photography

L’Holiday Train Show nel Bronx

Staten Island

Non è un distretto dove si va spesso quando si va a New York, ma vale la pena vederlo a Natale. Il NYC Winter Lantern Festival che si tiene da quattro anni a Staten Island trasforma il SIUH Community Park in un paradiso delle luminarie. I visitatori potranno godere di oltre otto acri di luminescenza, oltre a un DJ dal vivo, projection mapping, venditori di cibo e molto altro ancora.

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Baumkuchen, dove mangiare il re delle feste in Germania

I motivi che ci spingono a viaggiare intorno al mondo, e in ogni periodo dell’anno, sono tantissimi e diversi, ma tutti hanno lo stesso obiettivo condiviso: quello di vivere esperienze uniche, straordinarie, emozionali e sensoriali.

E se è il senso del gusto che volete solleticare e inebriare, allora, sappiate che questo è il momento perfetto per farlo. Il periodo di Natale, infatti, ci invita a cedere senza sensi di colpa al piacere più peccaminoso di sempre, quello della gola. La magia del Natale, del resto, non è fatta solo di scintillanti luci che illuminano la città, di grandi e maestosi alberi e di soavi melodie, ma anche e soprattutto di prelibatezze che sono destinate a soddisfare il palato in maniera sorprendente e inedita.

E se avete in mente di organizzare un viaggio in Germania in questo periodo per toccare con mano l’incantata atmosfera natalizia che si snoda su tutto il territorio, allora, non potete non assaggiare il Baumkuchen, il dolce caratteristico delle feste che vi permetterà di vivere l’esperienza sensoriale più buona di sempre.

Il Baumkuchen e i dolci delle feste

Se è vero che a Natale siamo tutti più buoni, è vero anche che i prodotti delle tradizioni del mondo lo sono ancora di più. In ogni parte del pianeta, infatti, preparazioni antiche e caratteristiche vengono esposte nelle vetrine delle pasticcerie e sui banchi dei mercati per perpetuare le tradizioni, mentre le tavole di tutti si riempiono di prelibatezze straordinarie.

Dopo aver parlato dei dolci di Natale del mondo è arrivato il momento di scoprire un’altra incredibile preparazione che arriva direttamente dalla Germania. Si tratta del Baumkuchen, un dolce allo spiedo di origini tedesche che, data la sua bontà, si è diffuso rapidamente in altri Paesi del mondo.

In Giappone, per esempio, questo dolce non solo è amatissimo, ma è entrato a far parte delle tradizioni locali. Durante il giorno del matrimonio, per esempio, gli sposi sono soliti regalare proprio il Baumkuchen a tutti gli invitati che hanno preso parte alla celebrazione.

Come abbiamo anticipato, il Baumkuchen è un dolce allo spiedo che, tradotto letteralmente, vuol dire torta albero, motivo per il quale è molto diffuso durante le feste di Natale. In realtà si tratta di un dolce presente nelle pasticcerie tutto l’anno, ma quella forma caratteristica data dagli strati concentrici, che ricorda proprio un tronco d’albero, lo rende la perfetta preparazione da gustare durante l’Avvento.

C’è chi sostiene che il Baumkuchen sia stato importato in Germania dagli antichi romani e chi crede che la torta albero sia nata a Salzwedel nel secolo scorso. Indipendentemente dalle origini controverse però, quello che è certo è che si tratta di un dolce da provare almeno una volta nella vita.

Baumkuchen, preparazione

Fonte: iStock

Baumkuchen, preparazione

Dove mangiare il Baumkuchen

Se solo leggendo del Baumkuchen vi è venuta l’acquolina in bocca, allora, non vi resta che segnare in agenda i luoghi da raggiungere per abbandonarvi a questa esperienza di gusto.

In Germania, ovviamente, sono tantissime le pasticcerie che espongono nelle proprie vetrine il caratteristico dolce. Se avete in mente un viaggio a Berlino dovete assolutamente recarvi al Konditorei und Cafe Buchwald. In questa pasticceria a gestione familiare, situata nel quartiere di Hansaviertel e affacciata sul fiume Spree, vengono preparati Baumkuchen da oltre un secolo e mezzo.

A Monaco di Baviera, invece, potete assaggiare il dolce nel Cafe Kreutzkamm Pacellistr, una caffetteria situata non lontano dal centro storico che offre un’accurata selezione di dolci della tradizione tedesca. Non manca, ovviamente, anche il Baumkuchen. I viaggiatori che l’hanno già provato assicurano che è la torta albero qui è deliziosa.

Durante il periodo di Natale, inoltre, è possibile trovare e assaggiare il Baumkuchen anche negli stand gastronomici dei numerosi mercatini di Natale che si snodano nelle città del Paese. Il consiglio è quello di assistere alla preparazione: la torta, infatti, viene cotta su uno spiedo direttamente sulla fiamma e poi ricoperta con glassa, cioccolato o pasta di zucchero.

Non è facilissimo trovare i Baumkuchen fuori dalla Germania. Tokyo è sicuramente un’eccezione, dato che qui la torta albero è entrata a far parte della tradizione culinaria giapponese. Ma anche nella più vicina Vienna è possibile assaggiare il tanto amato dolce. Se avete in mente un viaggio verso la capitale dell’Austria il posto da raggiungere è Hefi, una caffetteria che vende Baumkuchen e waffle tutto l’anno.

Baumkuchen

Fonte: Getty Images

Baumkuchen
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L’Itinerario della Bellezza, ma a ritmo di musica

L’Italia è un Paese a dir poco eccezionale e per questo motivo ogni giorno nascono nuovi progetti turistici che hanno lo scopo di farci scoprire meraviglie inedite. Questo di cui vi stiamo per parlare, però, vanta una speciale e imperdibile unicità: è a ritmo di musica.

L’Itinerario Musicale nell’Itinerario della Bellezza

Sette note, diversi eventi, numerosi personaggi, radicate tradizioni, band, cori e molto antro ancora, sono i protagonisti del nuovo percorso di promozione turistica di Confcommercio Marche Nord. Il suo nome è Itinerario Musicale nell’Itinerario della Bellezza nella provincia di Pesaro Urbino, ed è stato ideato e curato dall’associazione di categoria per promuovere e valorizzare i 18 Comuni che ne fanno parte.

Un percorso molto particolare e che nei fatti è un progetto condiviso da un crescente numero di Comuni. All’inizio, infatti, erano solo cinque, mentre oggi sono già a 18 e, molto probabilmente, nel 2023 i comuni coinvolti saliranno a 20.

L’obiettivo è lo sviluppo economico del territorio attraverso la promozione e la valorizzazione della bellezza, dall’ambiente incontaminato all’arte fino alle eccellenze enogastronomiche. Tutto questo anche tramite le esperienze musicali, gli eventi, le rappresentazioni, le tradizioni, i personaggi che hanno caratterizzato e tutt’ora sono elementi insostituibili della vita di queste incredibili comunità.

Ma del resto facendo un salto indietro nel tempo ci si rende conto che lungo questo Itinerario sono nati, hanno vissuto e operato personaggi straordinari come: Gioachino Rossini, Renata Tebaldi,  Riz Ortolani a Pesaro, Ottaviano Petrucci di Fossombrone, Mario Tiberini di San Lorenzo in Campo, Giovanni Morandi e Virginia Colombati di Pergola. Senza dimenticare, ovviamente, l’immenso Luciano Pavarotti che aveva il suo “buen retiro” nel promontorio del San Bartolo a Pesaro, così come Mario Del Monaco che scelse di riposare per sempre nella stessa città.

monte San Bartolo

Fonte: iStock

Il bellissimo monte San Bartolo

In cosa consiste questo itinerario

Nello specifico, questo interessante progetto tutto italiano si pone l’obiettivo di valorizzare il ruolo culturale e sociale della musica nel territorio in quanto portatrice di tradizioni, espressione del patrimonio locale, mezzo di aggregazione, arricchimento artistico e accompagnamento nei momenti importanti della vita cittadina e mezzo di formazione.

Ma non solo. L’Itinerario Musicale nell’Itinerario della Bellezza intende farci riflettere sulla radicata presenza della musica nei paesi attraversati e l’importanza che la stessa assume nella vita di ogni giorno, nella forma di bande locali, corali, artigiani e liutai e artisti nostrani, che hanno avuto il compito di avvicinare anche gli abitanti delle piccole città alla cultura musicale, meravigliosa espressione dell’umano.

Le tappe e i comuni coinvolti

L’Itinerario parte da Pesaro, meravigliosa località marchigiana che dal 31 ottobre 2017 è persino Città Creativa Unesco della Musica. Da queste parti la figura e le opere di Gioachino Rossini, Il Conservatorio, le diverse istituzioni musicali fondate fra il XIX e il XX secolo non sono solo semplici beni materiali. Essi, infatti,  esprimono una fitta rete di conoscenze, patrimoni e professionalità multidisciplinari che formano l’identità cittadina.  Inoltre, Pesaro sarà la “Capitale Italiana della Cultura 2024”.

Poi c’è Apecchio, un piccolo paese di 1500 abitanti che si sviluppa alle falde del Monte Nerone. Un piccolo borgo che fa innamorare tutti e che è noto soprattutto per la produzione di ottime birre artigianali e per la sua tradizione musicale. Un esempio su tutti è la Banda Musicale Cittadina, ancora oggi attivissima, che comprende giovani musicisti da 10 ai 17 anni fino ai decani che arrivano all’età di 84 anni.

Voliamo poi a Cagli, culla di artisti visionari, ma anche un borgo medievale ricco di monumenti da scoprire e opere d’arte che lasciano senza fiato chiunque le ammiri. Cantiano, dal canto suo, è un piccolo paese noto per i suoi magnifici paesaggi e per la tipica tipologia di cavalli che popola le sue pianure montuose. Molto interessante la sua Banda Comunale che affonda le sue radici da prima dell’unità d’Italia e che è impegnata in tutte le manifestazioni istituzionali.

Cagli marche

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Un angolo di Cagli

Decisamente particolare anche Colli al Metauro con la sua Banda Musicando che nacque nel lontano 1912, per poi essere riformata nel 1991. Vi basti pensare che è sostenuta da oltre quaranta elementi che sono stati in grado di raggiungere numerosi successi (e non solo nel loro territorio).

Assolutamente affascinante anche Fano che si rivela un vero gioiello per quanto riguarda il panorama musicale della provincia di Pesaro e Urbino. Un simbolo della sua bellezza è il Teatro della Fortuna che ancora oggi preserva il suo antico e bellissimo aspetto, pur avendo subito rinnovamenti a tutti gli impianti e alle attrezzature tecniche. Un evento da non perdere da queste parti è il Fano Jazz By The Sea, nato come costola dell’Umbria Jazz By The Sea nel 1991 ma ore completamente indipendente.

Fossombrone, invece, è il luogo che ha permesso a Ottaviano Petrucci di rivoluzionare la musica. Non a caso questo personaggio è considerato il Gutenberg della musica, sia per la correlazione della sua invenzione, sia per la portata rivoluzionaria della stessa: fu il primo editore a progettare e mettere in pratica l’utilizzo della stampa a caratteri mobili metallici nella scrittura musicale.

Fossombrone marche

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La bellezza di Fossombrone

Non solo natura e a Gabicce Mare. Qui Disco Diva attira tanti estimatori della musica da ballo o anche semplicemente persone alla ricerca di svago e musica dal vivo. Nel 2013, tra le altre cose, in questa splendida località è nata la scuola di musica Creobicce che ha lo scopo di promuovere una realtà didattica, educativa, inclusiva e ricreativa.

Un’altra tappa di questo itinerario è Gradara, un luogo fantastico dove le maestose mura della Rocca proteggono racconti e storie che superano spazio e tempo, come il mito di Paolo e Francesca. Qui la musica risuona continuamente nei suoi numerosi e bellissimi spazi all’aperto, nelle tante chiese, nel teatro storico comunale, sino ad arrivare ai locali pubblici e privati che da sempre si prestano ad ospitare diverse manifestazioni musicali.

Poi c’è Mondavio, luogo di nascita di un genio dei giorni nostri: il Maestro Alessandro Peroni; Pergola, da dove si sono avviate carriere di livello internazionale come quella di Gioachino Rossini; San Lorenzo in Campo conosciuto addirittura come il Paese della Musica; Sassocorvaro Auditore dove si possono ripercorrere le storie di alcuni illustri personaggi della musica locale tra cui Luigi Battiferri, Girolamo Crescentini e Carlo Francesco Cesarini; Tavullia che vanta un’orchestra con un repertorio che comprende generi molto eterogenei, dalle musiche rinascimentali agli standard jazz; Terre Roveresche dove quattro identità diverse si sono unificate mettendo insieme un ricco repertorio musicale e culturale e, infine, Urbino che è un vero e proprio tesoro da scoprire in ogni suo aspetto.

Mondavio marche

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Il ber borgo di Mondavio
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Santa Claus Express: come raggiungere Babbo Natale in treno

Il periodo di Natale, lo sappiamo, è destinato a incantare e stupire persone e viaggiatori di ogni età. Le città che conosciamo, per esempio, si accendono di magia e si trasformano in cartoline invernali di incredibile bellezza incorniciate da maestosi alberi di Natale, mentre nell’aria si diffondono profumi e suoni che suggestionano e inebriano i sensi.

È il miracolo di Natale che prende vita, incantando lo sguardo e riscaldando il cuore. Per toccarlo con mano il modo migliore è organizzare un viaggio verso tutte quelle destinazioni che si sono appropriate dello spirito natalizio e, vi anticipiamo, sono tantissime. La vera difficoltà sarà scegliere quale luogo del mondo raggiungere.

Ma se è un’esperienza al di fuori dall’ordinario che volete vivere, allora c’è solo una destinazione da raggiungere questo dicembre. Stiamo parlando della casa di Santa Claus, il luogo più magico del mondo. Per farlo potete salire a bordo del Santa Claus Express, il treno che attraversa i meravigliosi paesaggi della Lapponia e che vi conduce direttamente da Babbo Natale. Pronti a partire?

Si parte. Destinazione Babbo Natale

Gli scettici di tutto il mondo, quelli che seguono le orme del Grinch, dovranno ricredersi perché Babbo Natale esiste davvero. E non si nasconde dagli occhi indiscreti anzi, si trova nella sua casa che è visitabile tutto l’anno, lì dove grandi e bambini possono vivere l’esperienza più incantata del mondo.

Ai confini del magico Circolo Polare Artico, nella Lapponia finlandese, si snoda un villaggio straordinario all’interno del quale sorge la casa di Babbo Natale con annesso ufficio postale. È qui che Santa Claus dimora ogni giorno dell’anno per occuparsi della sua missione di vita: quella di viaggiare intorno al mondo, la notte di Natale, per portare doni e messaggi a tutti i bambini.

Visitare il villaggio, in ogni giorno dell’anno, è una di quelle esperienze da vivere almeno una volta nella vita. Certo è che durante il Natale, con tutto il fermento dei preparativi in corso, l’atmosfera è ancora più vivace e affascinante.

Per rendere quella che è un’esperienza già magica ancora più affascinante, il consiglio è di raggiungere la casa di Babbo Natale salendo a bordo del Santa Claus Express. Dalla stazione di Helsinki, nel sud della Finlandia, è possibile prendere un treno notturno a due piani che attraversa tutto il vasto e variegato territorio della Lapponia del nord fino a raggiungere Babbo Natale, gli elfi, le renne e tutti gli abitanti del villaggio. L’esperienza è davvero incredibile.

Il treno che porta da Babbo Natale

Salire a bordo di un mezzo che porta direttamente da Babbo Natale è un sogno che si avvera grazie al Santa Claus Express. Si tratta di un treno notturno che parte da Helsinki e che porta fino a Rovaniemi. I più avventurieri potranno anche raggiungere Kemijärvi, la città più settentrionale della Finlandia, che è l’ultima fermata del tragitto.

Il viaggio sul Santa Claus Express dura circa dieci ore, ma non lasciatevi spaventare dal tempo perché la permanenza sui vagoni del treno è un’esperienza visiva senza eguali. Il treno, infatti, attraversa i magici e sconfinati paesaggi innevati della Lapponia illuminati dalle incantate luci dell’aurora boreale.

Una volta arrivati a destinazione, è possibile raggiungere il villaggio di Babbo Natale situato proprio ai confini del Circolo Polare Artico. Qui potrete incontrare Santa Claus e Mamma Natale, chiacchierare con gli elfi e accarezzare le renne, e poi spedire la vostra cartolina di viaggio dall’ufficio postale.

Per viaggiare sul Santa Claus Express è necessario prenotare il proprio posto online o direttamente presso la stazione ferroviaria. Pronti a vivere l’esperienza più magica di sempre?

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Le nuove mete da raggiungere dall’Italia nel 2023

Il 2023 è sempre più vicino e tutte le compagnie aeree si stanno già preparando per lanciare la loro programmazione per il prossimo anno. Tante sono le destinazione confermate, come altrettante sono le nuove mete che si potranno raggiungere dall’Italia. Scopriamo insieme l’operativo voli del 2023 dei maggiori vettori che partono dal nostro Paese.

Le rotte Ryanair del 2023

Partiamo da Ryanair, compagnia aerea low cost, che ha già messo in vendita i biglietti per l’estate dell’anno prossimo offrendo ai clienti le tariffe più basse sulla sua selezione di 2.500 rotte verso destinazioni al sole e mete vivaci per i city break in tutta Europa.

Tra le novità introdotte ci sono quattro rotte che collegheranno la Puglia alla Polonia e alla Lituania, oltre a una novità sul nazionale. Da Bari si potrà partire alla volta di Poznań, in Polonia, e Kaunas in Lituania. Da Brindisi, invece, si potranno raggiungere Breslavia, sempre in Polonia, e Venezia che, da fine marzo, sostituirà come nuovo collegamento quello attuale su Treviso.

Da Milano Bergamo, invece, con una frequenza di 2 volte a settimana, si potrà raggiungere Baden-Baden, pittoresca località della Germania, e La Palma in Spagna. Dall’aeroporto di Bologna si potrà volare verso Tolosa per ben tre volte a settimana. Novità anche per lo scalo di Cagliari dal quale si potrà raggiungere Genova con due frequenze a settimana, mentre da Catania partiranno due voli a settimana per Londra Stansted. Chi vorrà andare a Dublino potrà spiccare il volo da Genova ben due volte a settimana, mentre da Pisa si potrà raggiungere Stoccolma, sempre con una frequenza di due volte a settimana.

Alcune novità ci sono anche per l’aeroporto Roma Ciampino da cui si potrà volare due volte a settimana verso Agadir, Rabat e Tangeri, tutte città meravigliose del Marocco. Quattro collegamenti a settimana, invece, partiranno verso Liverpool. nel Regno Unito. Poi arriviamo all’aeroporto di Roma Fiumicino, eccellenza italiana e uno degli scali più premiati al mondo, da dove si potrà partire con una frequenza di dodici volte a settimana verso Dublino, mentre quattro aerei a settimana spiccheranno il volo per Francoforte Hahn.

Novità anche per lo scalo di Torino da dove si potrà raggiungere Manchester una volta a settimana, Stoccolma e Vilnius, invece, ben due volte. Da Treviso si potrà volare verso Comiso, Crotone e Tallinn con una frequenza di due volte a settimana.

Dublino potrà essere raggiunta anche da Venezia e ben sette a settimana, Colonia tre, Saragozza due ed Edimburgo una volta. Tuttavia, Ryanair ha promesso che nuove rotte entusiasmanti verranno annunciate nelle prossime settimane.

WizzAir, le novità del 2023

La compagnia aerea in più rapida crescita d’Europa, Wizz Air, ha annunciato una nuova importante espansione del suo network per il 2023. In particolare, ci saranno alcune nuove rotte in partenza dall’Italia che nei prossimi mesi coinvolgeranno gli aeroporti di Napoli Capodichino e Milano Malpensa.

In particolare saranno: Napoli – Abu Dhabi, Milano Malpensa – Yerevan, in Armenia, e Marsa Alam in Egitto. Poi ancora Venezia- Yerevan e Verona – Danzica e Poznań, in Polonia. Va specificato, tuttavia, che questo è solo l’inizio di una programmazione per l’anno prossimo che si preannuncia già ricca di novità.

Dove ci porterà easyJet nel 2023

Tante le novità anche per quanto riguarda easyJet , compagnia low cost britannica, che ha già messo in vendita oltre 100.000 voli per viaggiare tra il 1° marzo e l’8 maggio del 2023. Si tratta di un’ampia offerta che permetterà ai clienti della compagnia di prenotare il loro prossimo break, scegliendo tra migliaia di voli in partenza verso 124 destinazioni.

Per la prossima primavera, tra le altre cose, sono disponibili anche pacchetti vacanza verso tutte le principali città e destinazioni grazie ad easyJet holidays. Da soggiorni di lusso a vacanze in famiglia, ce n’è per tutti i gusti.

Le nuove rotte prevedono, a partire dal 4 dicembre, la possibilità di volare da Milano Malpensa all’Isola di Madeira, in Portogallo. Disponibili, inoltre, i voli per Rovaniemi, la città di Babbo Natale, fino alla fine di gennaio dell’anno prossimo. Nuove scoppiettanti destinazioni, comunque, devono ancora essere annunciate.

ITA Airways: le nuove rotte del 2023

Giochiamo in casa con la neonata ITA Airways che si sta già preparando per aumentare l’anno prossimo gli aerei, i dipendenti e la rete intercontinentale. Nel dettaglio: nel 2023 entreranno 39 aeromobili di nuova generazione di cui 9 A330neo (per i voli di lungo raggio) 30 velivoli a corridoio singolo e, contemporaneamente, usciranno quelli di precedente generazione.

L’anno che verrà per ITA sarà il momento del lancio di due nuovi collegamenti negli Stati Uniti: la Roma Fiumicino-San Francisco e Fiumicino-Washington. Mentre in Sud America ai collegamenti con Buenos Aires e San Paolo si aggiungerà anche la colorata Rio de Janeiro. L’arrivo degli Airbus A321neo, invece, permetterà alla compagnia di bandiera italiana di inaugurare i voli per Riyadh, Jeddah e Kuwait City, tutti con l’hub di Roma Fiumicino.

Ma non è finita qui perché nel 2025 le destinazioni saliranno a 74, con 89 rotte domestiche, internazionali e intercontinentali, ITA, inoltre, si pone l’obiettivo di diventare, nel 2026, la compagnia più green d’Europa grazie all’80% di flotta aerea di nuova generazione che porterà a un abbattimento di 1,3 milioni di tonnellate di emissione di Co2.

Le novità delle altre compagnie

Quelle di cui vi abbiamo parlato non sono di certo le uniche compagnie con collegamenti da e per l’Italia. Volotea, per esempio, permetterà di andare da Palermo a Tolosa con una frequenza di due volte a settimana. Da Milano Bergamo Orio al Serio si potranno raggiungere Oviedo e Nantes. Quest’ultimo meta sarà raggiungibile ad aprile anche da Firenze così come da Catania, ma a maggio del prossimo anno.

Da Cagliari, invece, si  volerà verso Firenze, ma anche da Bari, Catania e Palermo. Infine, ogni giovedì da giugno si potrà raggiungere Karpathos partendo dallo scalo di Napoli.

Air Transat, miglior compagnia aerea viaggi vacanze in Nord America nella classifica degli Skytrax World Airline Awards 2022, da maggio 2023 farà partire da Roma ben cinque voli alla settimana con destinazione Toronto e quattro con destinazione Montréal. Da Venezia, invece, due voli alla settimana per Montréal e uno per Toronto e da Lamezia Terme un volo alla settimana sempre per Toronto.

Insomma, il 2023 si preannuncia veramente ricco di viaggi da fare e di mete da raggiungere.