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L’Estonia è la migliore meta green dell’anno

È da poco andata in scena la Borsa internazionale del turismo e, come ogni anno, durante questo evento vengono assegnati degli importanti premi del settore. Gruppo Italiano Stampa Turistica ha deciso di destinare il riconoscimento Green Travel Award a Visit Estonia per la categoria Best Green Destination Estero. Un premio che è giunto alla sua undicesima edizione e che è stato istituito per esaltare le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile.

Il premio è stato consegnato da Sabrina Talarico, Presidente GIST e Diana de Marsanich, Responsabile Giuria Green Travel Award ed è stato ritirato da Rainer Aavik, Head of Estonian Tourist Board / Visit Estonia insieme a Kristiina Talisainen, B2B Marketing Manager at Estonian Tourist Board / Visit Estonia e Lucrezia Martinengo Co-Owner di Martinengo Communication, Ufficio Rappresentanza e Comunicazione di Visit Estonia in Italia.

Le dichiarazioni degli addetti al lavori

In seguito alla consegna del premio, Rainer AavikHead of Estonian Tourist Board –  ha dichiarato: “È con estremo piacere che riceviamo questo importante riconoscimento. L’Estonia rappresenta oggi una nazione completamente sostenibile, che incentiva la sua popolazione ad optare per scelte consapevoli al fine di prendersi cura della natura circostante risparmiando risorse e prediligendo prodotti locali. Ringraziamo la giuria per il riconoscimento ricevuto e sottolineiamo come, di fatto, la sostenibilità sia un’opportunità e non un sacrificio: è importante presentare ai visitatori l’offerta verde della destinazione, sensibilizzare le aziende ad analizzare le loro attività sulla base di principi sostenibili e richiedere un marchio di qualità ecologica.”

Il premio giunge all’apertura dell’anno in cui la spettacolare Capitale estone, Tallinn, è European Green Capital. Dall’inizio del 2023, infatti, Tallinn guida la rete europea delle città che stanno attuando gli obiettivi sostenibili delle Nazioni Unite a livello locale, concentrandosi sul contrasto alla povertà, la parità di genere, l’acqua pulita, il cambiamento climatico, la sostenibilità energetica, la crescita economica e l’occupazione.

tallin capitale verde

Fonte: iStock

Veduta di Tallin

Durante questo 2023 in cui ricoprirà il ruolo di Green Capital, Tallinn mira ad avviare nuove attività sostenibili, accelerare l’eco-innovazione e la crescita verde, coinvolgendo i cittadini e le organizzazioni al fine di dare maggior spazio alle comunità locali nello sviluppo della città, trovare opportunità per sostenere e attuare l’innovazione verde, sviluppare la mobilità a zero emissioni di carbonio e stimolare i cittadini a comprendere meglio l’importanza della protezione ambientale.

L’Estonia si conferma quindi il Paese ideale per i green traveller, per i viaggiatori che sono orientati sempre ad optare per scelte consapevoli. Questo perché la natura incontaminata, la gestione ecocompatibile del territorio e la mobilità sostenibile sono solo alcune delle esperienze che i visitatori possono sperimentare per vivere a pieno un’Estonia 100% Green.

Non sono Tallin, tutto il meglio dell’Estonia

Natura, cultura, arte, storia, ma anche innovazione e modernità sono sono alcune delle esperienze possibili racchiuse in un viaggio in Estonia, Paese dalle mille sfaccettature, con una popolazione di 1.300.000 abitanti su una superficie di 45.300 kmq, che aspetta solo di essere scoperto.

Atterrare in Estonia vuol dire inebriarsi di un arcobaleno di colori: dal verde dei boschi, che occupano il 51% del Paese, al blu del mare e degli innumerevoli corsi d’acqua e laghi, al rosso e viola dei tramonti infuocati, dal bianco candore delle immense distese di neve nei mesi invernali agli innumerevoli toni di giallo e marrone delle torbiere.

Dalle lunghe notti d’estate a una sorprendente “quinta stagione”, fino a una combinazione di profumi baltici, nordici e scandinavi. In poche parole l’Estonia è un mistero che si svela ai viaggiatori curiosi, liberi di esplorare a modo proprio un luogo unico e senza tempo.

Parco Nazionale di Lahemaa estonia

Fonte: iStock

Il meraviglioso Parco Nazionale di Lahemaa

Qui la natura la fa da padrona, ma al contempo un rapido sviluppo tecnologico ha contribuito a renderlo un Paese digitale e uno dei più informatizzati al mondo, combinando con molta semplicità tradizione e innovazione, l’architettura del legno con gli ambienti tecnologici più innovativi.

Un viaggio in Estonia è in grado di mescolare la voglia di perdersi nella natura con il desiderio di rivivere tradizioni storiche. Tutto questo, per esempio, è possibile con una visita alla città di Tallinn, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il cui centro medievale è uno dei meglio conservati al mondo; o Tartu nel Sud del paese, la più antica città baltica, sede della prima università del nord Europa. Ma scopriamo insieme 5 luoghi da non perdere assolutamente in questo Paese.

5 luoghi da vedere assolutamente in Estonia

È un Paese che, seppur non troppo esteso, ha veramente molto da offrire ai suoi visitatori. Per questo motivo abbiamo raccolto per voi 5 mete imperdibili (oltre alla Capitale Tallin).

Chi ama la natura non può perdersi assolutamente il Parco Nazionale di Lahemaa, il più grande di tutto l’Estonia, caratterizzato da un tratto di costa frastagliato con baie e penisole e oltre 475 chilometri di boschi rigogliosi. Poi ancora fiumi, paludi e laghi, pini e diversi siti di interesse culturale e storico.

Molto interessante anche Tartu che è considerata la Capitale spirituale dell’Estonia. Non a caso i suoi abitanti parlano di uno speciale vaim (spirito) del passato che si percepisce nelle case di legno e negli imponenti edifici anche oggi. Una cittadina che vanta un bel centro con numerosi edifici dalle sobrie linee settecentesche, gallerie d’arte e musei.

Tartu estonia

Fonte: iStock – Ph: MayaAfzaal

La città di Tartu, in Estonia

Probabilmente non tutti sanno che in Estonia ci sono anche delle isole meravigliose. Ma nello specifico vogliamo parlarvi di Saaremaa, la più grande del Paese e con paesaggi naturali di rara bellezza come foreste di abeti rossi e coste frastagliate impreziosite da fortezze, manieri, mulini a vento e strutture storiche.

Poi ancora il villaggio di Kuguva, un luogo fiabesco che oggi è protetto come museo all’aperto. Qui si possono visitare la vecchia scuola e due fattorie, una delle quali espone splendidi tessuti tradizionali della zona e diversi costumi realizzati con cura minuziosa per i dettagli. L’altra, invece, è la casa natale dello scrittore Juhan Smuul (1922-71).

Infine, in Estonia vi consigliamo di fare una tappa a Pärnu, la sua più importante stazione balneare. La località si estende su entrambe le sponde del fiume omonimo, nel punto in cui questo corso d’acqua sfocia nella Baia di Pärnu. La lunga e vasta spiaggia, con campi da pallavolo, caffè e minuscole cabine spogliatoio, è il posto perfetto in cui rilassarsi e/o lasciarsi andare al divertimento.

Pärnu estonia

Fonte: iStock

La spiaggia di Pärnu
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cascate Posti incredibili Viaggi

La cascata pietrificata è il capolavoro più grandioso di Madre Natura

Esistono luoghi impregnati di così tanta bellezza da non sembrare veri. Assomigliano a paesaggi cinematografici e fantascientifici, a capolavori artistici dipinti da un pittore, a illustrazioni uscite da un libro di fiaba, e invece sono reali e per questo ancora più straordinari.

A creare questi scenari di immensa bellezza è Madre Natura che, come un sapiente artigiano, plasma il mondo che abitiamo rendendolo un posto meraviglioso. Come è successo a Oaxaca, in Messico, dove esiste quella che è, con tutta probabilità, la visione più incredibile e strabiliante di sempre.

Proprio qui, infatti,esiste una maestosa e imponente cascata pietrificata. E non ci sono dubbi per noi: è questo il capolavoro più grandioso mai creato da Madre Natura.

Il paesaggio più bello del mondo

Il nostro viaggio di oggi ci porta alla scoperta di una delle più straordinarie meraviglie del mondo firmate da Madre Natura. Ci troviamo a Oaxaca, in Messico, e più precisamente a circa 70 chilometri dalla città che è simbolo ed emblema delle tradizioni culturali e gastronomiche del Paese.

È qui che, spostandoci dal nucleo urbano, possiamo raggiungere una cascata che non assomiglia a niente di tutto ciò che abbiamo visto fino a questo momento. Non ci sono lo sgorgare continuo dell’acqua e gli zampilli che con impeto si tuffano in ogni dove, ma rocce, bianche e dure, che caratterizzano in maniera univoca l’intero paesaggio.

Il suo nome è Hierve el Agua, che tradotto letteralmente vuol dire “acqua che bolle”. Eppure, ancora una volta, né il nome né l’immagine stessa che si apre davanti agli occhi dei viaggiatori che si spingono fino a qui restituisce la vera natura di questo sito. A primo impatto, infatti, l’immobilità che caratterizza questo monumento naturale rimanda immediatamente a tutte le cascate ghiacciate, quelle che si gelano con l’arrivo del freddo e con le basse temperature. Ma anche in questo caso, la realtà è ben lontana da quello che gli occhi ci suggeriscono.

Sì perché Hierve el Agua, in realtà, è un agglomerato di formazioni rocciose dal colore biancastro che con il tempo si sono unite e modellate, formando la caratteristica forma di cascata che oggi vediamo. A levigarle è stato lo scorrere incessante delle acque provenienti dalle sorgenti situate sulla cima del monte, ricche di calcio e di altri minerali. Sono state proprio loro ad aver schiarito le rocce, conferendogli le caratteristiche tinte che ricordano il ghiaccio e la neve.

Hierve el Agua

Fonte: iStock

Hierve el Agua, la cascata pietrificata

Hierve el Agua: il più grande capolavoro della natura

Attraversare Oaxaca e giungere fin qui, a circa 14 chilometri dalla città di Mitla, vuol dire ammirare il capolavoro più grande di Madre Natura. L’impatto con questo monumento naturale, infatti, è straordinario.

Si tratta di un luogo incantato tutto da attraversare e da scoprire grazie ai numerosi sentieri percorribili a piedi, gli stessi che aprono, passo dopo passo, una serie di scorci mozzafiato sulla vallata che si snoda tutto intorno.

La magia non finisce qui, però, perché in cima a Hierve el Agua ci sono due piccoli laghi di acqua calda dove i visitatori amano fare il bagno in ogni stagione. Da qui, poi, fuoriescono dei piccoli rivoli lenti ma copiosi che scivolano giù, fino ai piedi della montagna, rendendo il paesaggio incantato.

Hierve el Agua

Fonte: iStock

Hierve el Agua
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Puoi sposarti in un bosco monumentale gratis: succede in Italia

Il nostro Paese è un luogo meraviglioso. Lo è per via di quel patrimonio storico, artistico e culturale di immenso valore conosciuto in tutto il mondo. Per i paesaggi plasmati da Madre Natura, quelli che si perdono nel mare e nell’orizzonte, per i monumenti architettonici che sono diventati i simboli di città e regioni, per le sculture, le case, il cibo e le persone.

Insomma, l’Italia è davvero bellissima e non smette mai di sorprendere. Lo sanno bene tutti quei viaggiatori che ogni giorno attraversano il globo per raggiungere le città d’arte, le grandi metropoli e i piccoli borghi che custodiscono tradizioni, storie e leggende che appartengono al nostro popolo.

Le cose da fare e da vedere nel BelPaese sono tantissime, e tutte sono destinate a incantare. Proprio in Italia, infatti, è possibile vivere e condividere quelle che sono le esperienze più suggestive e romantiche di sempre, come sposarsi all’interno di un bosco monumentale.

Sposarsi in un bosco in Italia

Le meraviglie che appartengono al nostro Paese, dicevamo, sono tantissime e tutte sono destinate a sorprendere e a incantare. Parte del nostro immenso patrimonio è caratterizzato dalla presenza di aree naturalistiche bellissime. Spiagge, mari e laghi, parchi boschi e foreste sono i luoghi prediletti degli amanti della natura, ma anche posti destinati a regalare visioni incredibili e straordinarie.

Ed è proprio all’interno di un bosco situato a pochi chilometri dalla Capitale che oggi vogliamo portarvi. Tra Roma e Frosinone, infatti, esiste un’oasi naturalistica davvero incredibile, inserita nel Monumento Naturale Mola di Piscoli e Selva di Paliano.

Il suo nome è Bosco di Paliano, e si tratta di un terreno che si snoda su una superficie di oltre 30 ettari, dove tutto viene svolto nel massimo rispetto della natura che qui ha scelto di manifestarsi in tutto il suo splendore.

Si tratta di un vero e proprio luogo magico che permette a cittadini e viaggiatori di scoprire e riscoprire la bellezza più autentica della natura, invitando a recuperare un contatto primordiale con questa.

Sotto le maestose querce secolari si snodano diversi sentieri ombreggiati accessibili a tutti. Una passeggiata qui, infatti, si trasforma in un’esperienza incredibile, accompagnata dalla colonna sonora più bella di sempre: la musica della natura.

Non solo passeggiate però, il Bosco di Paliano, infatti, può diventare anche la location naturale di uno dei momenti più romantici e significativi della vita di una coppia. Sì perché all’interno di questa oasi ci si può sposare gratuitamente.

Matrimonio da fiaba nel Bosco di Paliano

Fonte: Bosco di Paliano

Matrimonio da fiaba nel Bosco di Paliano

Come in una fiaba: come sposarsi nel Bosco di Paliano gratis

Tutti i promessi sposi, che attendono solo di pronunciare il fatidico sì e di scambiarsi promesse d’amore eterno, potranno farlo quest’anno all’interno dello splendido Bosco di Paliano. L’oasi naturalistica inserita nel Monumento Naturale Mola di Piscoli e Selva di Paliano, infatti, ha scelto di trasformarsi nella location fiabesca di un matrimonio indimenticabile.

L’offerta è destinata a unioni e matrimoni civili: il Bosco di Paliano viene messo a disposizione e in maniera gratuita per la prima cerimonia dell’anno. I promessi sposi che effettueranno la prima prenotazione dell’anno, infatti, non pagheranno alcun costo per organizzare il matrimonio in questa location fiabesca.

Insomma, se avete intenzione di sposarvi, e coronare il vostro sogno d’amore, questo bosco è davvero il posto giusto.

Il Bosco di Paliano, l'area naturalistica a pochi chilometri da Roma

Fonte: Bosco di Paliano

Il Bosco di Paliano, l’area naturalistica a pochi chilometri da Roma
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Borghi Lazio Notizie ronciglione Toscana Tuscia Viaggi

Il Carnevale di Ronciglione, nel borgo d’origine di Marco Mengoni

In questi giorni si sta sentendo molto parlare di Ronciglione, splendida cittadina della Tuscia e del Lazio abbarbicata su uno sperone tufaceo, che ha dato i natali a Marco Mengoni, vincitore della 73° edizione del Festival di Sanremo, con il brano “Due Vite”. Inserita nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, questo affascinante e importante centro storico e turistico, situato nelle vicinanze del Lago di Vico, a pochi km da Viterbo, è famoso anche per il suo antichissimo Carnevale.

Il Carnevale di Ronciglione, tra i più antichi d’Italia

La grande energia del Carnevale di Ronciglione, tra i più antichi d’Italia, è nell’animo degli abitanti di questo incantevole borgo. Una manifestazione che “non ha tempo, non teme i ritardi, il freddo, o altro”, scrivono gli organizzatori. Basti pensare che storia della manifestazione è lunga oltre tre secoli.

Per quasi un mese Ronciglione si trasforma nella città del divertimento tra sfilate, corsi di Gala, maschere, artisti di strada, gastronomia, veglioni e imperdibili appuntamenti gastronomici. Uno spettacolo sempre nuovo, entusiasmante e affascinante, il cui inizio viene annunciato dal suono del “Campanone”, posto sopra il tetto del Municipio.

Imperdibile l’ultimo appuntamento con il celebre Corso di Gala, che si terrà domenica 19 febbraio, che racconta la passione di chi si lascia tutto alle spalle per lanciarsi in uno sfrenato divertimento che non ha età, trasformando le vie del borgo in uno spettacolare palcoscenico su cui sfilano migliaia di figuranti, con addosso i costumi realizzati dalle sarte del posto, e favolosi carri allegorici, realizzati in cartapesta dagli artisti e dai ragazzi del paese. Quest’anno è stato realizzato anche un carro con uno striscione dedicato a Marco Mengoni, originario di Ronciglione, di buon auspicio per la sua partecipazione a Sanremo: obiettivo che è stato pienamente raggiunto, con la vittoria del cantante.

Carnevale di Ronciglione, date e programma 2023

Per chi non volesse perdersi il Carnevale di Ronciglione, e scoprire storia e tradizioni di uno dei paesi più belli della Tuscia, terra delle meraviglie, ecco i prossimi eventi in programma.

16 febbraio – Giovedì Grasso

  • Ore 14.30 – Il Campanone di Carnevale suona a distesa per annunciare il ritorno di Re Carnevale.
  • Ore 15.00 – Ha inizio la follia di Carnevale. Le autorità cittadine e del Carnevale consegnano le chiavi della Città di Ronciglione a Re Carnevale scortati da un drappello di Ussari.
  • Ore 15.30 – Parata Storica degli Ussari.
  • Ore 16.00 – Gran Carnevale dei Bambini e mascherate spontanee.
  • Ore 17.00 – La Confraternita di Sant’Orso offre tozzetti e vino a tutti gli ospiti.
    Grande Merenda per tutti i bambini.
    A seguire tutti in Piazza della Nave a ballare il tradizionale Saltarello di Carnevale con la Banda cittadina “A. Cantiani”.

18 febbraio – Sabato Ghiotto

  • Ore 14.30 – Il Campanone di Carnevale suona a distesa per annunciare il Carnevale.
  • Ore 15.00 – Piazza della Nave. Carnevale Soap Box Race (parata di carrozzette).
  • Ore 17.00 – Carnevale Jotto. Pomeriggio gastronomico con: Polentari, Tripparoli.
    Degustazione di carne di maiale condita e cotta al forno. (Porchetta).
    A seguire tutti in Piazza della Nave a ballare il tradizionale Saltarello di Carnevale con la Banda cittadina “A. Cantiani”.

20 febbraio 2023 – Lunedì dei Nasi Rossi

  • Ore 14.30 – Il Campanone di Carnevale suona a distesa.
  • Ore 16.30 – 123° Tradizionale Carica dei Nasi Rossi.
  • Ore 17.30 – Degustazione di fagioli con le cotiche a cura dei “Faciolari”.
  • Ore 20.30 – Tradizionale cena di gala e veglione dell’associazione “Società dei Nasi Rossi” presso il Ristorante “Due Cigni”.

21 febbraio 2023 – Martedì Grasso

  • Ore 14.30 – Il Campanone di Carnevale suona a distesa.
  • Ore 15.30 – Parata Storica degli Ussari.
  • Ore 16.00 – Gran Carnevale dei Bambini e mascherate spontanee.
  • Ore 17.30 – Tutti in Piazza della Nave a ballare il tradizionale Saltarello e musiche carnascialesche.
  • Ore 18.30 – Rappresentazione della Morte di Re Carnevale e apertura del suo testamento.
    Corteo funebre con la tradizionale Fiaccolata della “Compagnia della Penitenza” e della “Compagnia della Buona Morte”.
  • Ore 19.30 – Partenza di Re Carnevale con il Globo Aerostatico.
    A seguire tutti in Piazza della Nave a ballare il tradizionale Saltarello di Carnevale con la Banda cittadina “A. Cantiani”.

Carnevale di Ronciglione, info utili

Nella domenica dei Grandiosi Corsi di Gala l’ingresso al percorso cittadino è di 7,50 euro, mentre è gratuito per i ragazzi fino a sedici anni. È disponibile, inoltre, una scontistica dedicata alle famiglie: con l’acquisto di almeno un ticket adulto, i ragazzi accompagnati, anche se superano i 14 anni di età, avranno ingresso gratuito. Le biglietterie sono collocate in tutte le entrate del paese.

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In Catalogna è già primavera

Se vi state chiedendo quale sia il periodo migliore per visitare la Catalogna, la risposta è nel profumo dei peschi in fiore, nel sapore del fricandò e nell’incanto dell’arte da vivere a cielo aperto che regala la primavera. Nella splendida regione della Spagna nord-orientale, stretta tra le montagne dei Pirenei e il mar Mediterraneo, già si può avvertire l’arrivo di una delle stagioni più belle e fiorite, nei paesaggi che iniziano a tingersi di infinite sfumature di colori che spennellano di magia borghi, cittadine, colline e dolci rilievi, con le giornate che via via si allungano, rendendo ancora più piacevole la scoperta di una terra dagli spettacoli naturali indimenticabili. Se già ci state mettendo il pensiero, ecco alcune idee per un weekend o un ponte primaverile in stile catalano.

Ammirare i peschi in fiore

Meno nota delle fioriture dei tulipani in Olanda o dell’Hanami in Giappone, l’altrettanto suggestiva e stupefacente fioritura dei peschi del territorio di Aitona, a pochi chilometri da Lleida, nell’entroterra della Catalogna, è uno spettacolo imperdibile che toglie il fiato a chiunque ne sia spettatore o spettatrice. Una distesa rosa che sembra un vero e proprio capolavoro artistico, in cui perdersi.

Tutto il paesaggio intorno è talmente ricco di profumi e colori che è quasi impossibile riuscire a coglierli tutti in una sola fotografia. E poi sono tante le esperienze da fare ad Aitona, a piedi o in bicicletta, tra tour agricoli, un importante patrimonio culturale e un volo in mongolfiera, per ammirare anche dall’alto le spettacolari sfumature dei frutteti fioriti.

La magia di Barcellona in primavera

La primavera è il momento migliore per vivere la magia di Barcellona, capoluogo della Catalogna, con i suoi luoghi e monumenti imperdibili, tra cui La Rambla, La Sagrada Familia, Casa Milà, Parc Güell, per non parlare degli eventi che appagano tutti i gusti.

Dai festival musicali alla romantica Festa di Sant Jordi, che ricorre il 23 aprile – per la quale la tradizione vuole che gli innamorati si scambino rose e libri – grandi mostre di arte contemporanea e manifestazioni sportive: il tutto, reso ancora più piacevole dalle temperature primaverili.

Girona e Tarragona, tra storia e cultura all’aria aperta

Un weekend lungo a Girona, ‘piccola Firenze della Catalogna‘, può regalare una sorpresa dietro l’altra. Qui ci si perde nella bellezza del suo centro storico, gioiello di architettura medievale, dove non mancano edifici romanici e gotici. Passeggiando nel fitto intricarsi di stradine acciottolate, piazze e scale, ci si imbatte nel quartiere ebraico di El Call, uno dei più estesi e antichi d’Europa, mentre ad ogni passo si svelano le pittoresche e colorate case che si affacciano sul fiume Onyar. Prima di lasciare la città, cercate la Lleona, una statua raffigurante una leonessa che troneggia su una colonna nel quartiere Barri Vell: secondo la tradizione, toccarla o baciarle il fondoschiena porta fortuna.

Da non perdere anche Tarragona, capoluogo della Costa Dorada che si affaccia sul Mediterraneo. Una città che ammalia e intriga con il suo mix tra storia romana e atmosfere medievali, gli affascinanti siti inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, le spiagge assolate e una cultura gastronomica che riflette il suo glorioso passato. Il Carrer del Comte è un vero e proprio museo a cielo aperto di street art catalana, da vedere assolutamente.

Il fricandó, viaggio tra i sapori primaverili della Catalogna

Gli amanti dei tour gastronomici e non solo, potranno fare un viaggio nei sapori più antichi e autentici dell’entroterra catalano, racchiusi nella ricetta del fricandò, risalente al ‘700, pietanza tipicamente primaverile a base di vitella dei Pirenei catalani, insignita del marchio IGP, e di funghi moixernons, che crescono proprio in questo periodo dell’anno. Per assaporare fino in fonfo l’esperienza della primavera in Catalogna

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In bicicletta lungo la strada di Giulietta e Romeo

È uno degli itinerari più romantici da fare, quello in bicicletta sulla strada di Giulietta e Romeo. L’itinerario, lungo 163 chilometri di livello medio, parte da Verona, la città che fa da sfondo alla tragedia shakespeariana, per concludersi a Vicenza.

L’itinerario romantico

La strada super romantica prende il via dalla celebre dimora di Giulietta, sotto il balcone degli innamorati, e si dirige a Sud della città, dove l’Adige si distende nella pianura compiendo ampie divagazioni. La campagna tutt’intorno è sapientemente coltivata a frutta e ortaggi.

Ci sono i meleti, di Zevio e Belfiore, località attraversate dall’itinerario. Dopo circa 30 km si giunge a Soave, la città murata che vanta origini longobarde. Le caratteristiche medievali di questo borgo sono rese evidenti dai numerosi palazzi storici del centro, dal maestoso castello, dalle mura e dalle torri scaligere che lo abbracciano.

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Fonte: 123rf

La casa di Giulietta a Verona

Circondata da vigneti coltivati per produrre il pregiato vino bianco Soave, la cittadina si fregia della presenza di numerose aziende agricole e vitivinicole ed eleganti osterie dove assaggiare vini e prodotti tipici.

I castelli di Giulietta e Romeo

Riprendendo il viaggio si attraversa Monteforte d’Alpone ai piedi dei Monti Lessini e si entra in territorio vicentino, nella piana che divide le Prealpi dai Colli Berici. Oltrepassato Montebello, svettano, l’uno a poca distanza dall’altro, due castelli conosciuti
come il castello di Giulietta, il Castello della Bellaguardia, e quello di Romeo, Castello della Villa, che si trovano uno di fronte all’altro a Montecchio Maggiore. Proprio in questi luoghi fu ambientata la leggenda che ispirò dapprima Luigi da Porto nella sua “Historia novellamente ritrovata” e poi William Shakespeare a scrivere la celebre tragedia.

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Fonte: 123rf

Il castello della Bellaguardia, anche detto di Giulietta

Dalle colline di Montecchio, e in particolar modo dal Castello di Giulietta, si può godere di una spettacolare vista panoramica a 360 gradi che può giungere, nelle limpide giornate di sole, fino alle Piccole Dolomiti.

Le Ville Venete

Il tratto di itinerario che porta a Vicenza si svolge lungo le strade che portano a Brendola, ai piedi dei Colli Berici. Il paesaggio si arricchisce di Ville Venete, preludio
dei capolavori palladiani custoditi nel capoluogo berico. Emergono isolate su
poggi ameni le ville Pisani Bonetti di Bagnolo di Andrea Palladio, in perfetto stato di conservazione e che si può visitare tutto l’anno, o la Rocca Pisana di Vincenzo Scamozzi, realizzata in stile palladiano sui resti di un’antica fortezza che si trova nei pressi di Lonigo, sopra una collina dalla quale domina la pianura vicentina.

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Fonte: 123rf

Villa Pisani Bonetti, progettata da Andrea Palladio

La strada poco trafficata a questo punto sale di quota fino a circa 200 metri. Questa fatica viene ricompensata da uno degli scorci più belli dell’itinerario: l’ingresso a Vicenza
dall’alto del Monte Berico. Nei pressi del famoso Santuario, si può cogliere una visione d’insieme della città stretta attorno alla Basilica palladiana, un edificio pubblico nato dalla riprogettazione da parte del Palladio del gotico Palazzo della Regione, da lui arricchito con logge in marmo bianco.

Arrivati nel centro storico, l’incanto continua con l’armonia delle proporzioni nelle “contrà”, con le piazze, i palazzi, le chiese e il Teatro Olimpico, il primo e più antico teatro stabile coperto dell’epoca moderna, anch’esso opera del Palladio.

Da Vicenza si può proseguire oltre per visitare altre zone di incredibile bellezza. La Rete escursionistica veneta comprende, infatti, ben 1200 km di ciclovie segnalate lungo le quali è possibile scoprire gli angoli più magici di una terra straordinariamente ricca di natura e di cultura.

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Fonte: 123rf

Panorama di Vicenza, dove spicca la Basilica palladiana
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MSC Crociere per la prima volta in Giappone, dove c’è un’altra Napoli

Probabilmente non tutti sanno che in Giappone, e quindi dall’altra parte del mondo, sorge un’altra Napoli, come prendono vita i tropici, la città più felice del mondo e molto altro ancora. Ad esserne assolutamente consapevole, però, è MSC Crociere che per la prima volta ha deciso di andare alla conquista di queste incredibili meraviglie dell’estremo Oriente.

Il nuovo itinerario di MSC Bellissima

Da aprile del 2023 e fino a novembre dello stesso anno, MSC Bellissima sarà protagonista di un nuovo itinerario che porterà i suoi ospiti a scoprire uno dei Paesi più affascinanti del mondo: il Giappone. Una splendida imbarcazione che navigherà nei mari dell’Asia toccando, oltre al Paese del Sol Levante, anche Corea del Sud e Taiwan.

In poche parole, a bordo della straordinaria MSC Bellissima sarà possibile fare un viaggio nel tempo attraverso culture millenarie, per scoprirne e apprezzarne l’arte, la storia e la tradizione, ma anche restare affascinati dalla connotazione futuristica delle metropoli che si contrappone all’assenza dello scorrere del tempo dei villaggi ancorati ad un’epoca mai passata. Non a caso, nel corso dell’itinerario in Giappone molte sono le meraviglie da ammirare.

Tutte le meraviglie del Giappone da ammirare a bordo di MSC Bellissima

Quest’anno, e per la prima volta, MSC Crociere posiziona una nave in Giappone e con itinerari estivi da 6 a 9 notti con sconfinamenti in Corea del Sud e Taiwan. Viaggi che condurranno dinnanzi ad antichi templi buddisti, vulcani, storia antica e cultura moderna dell’affascinante mondo giapponese (e non solo). Scopriamo insieme le tappe più incredibili.

Kagoshima, la Napoli d’Oriente

Come vi accennavamo in precedenza, in Giappone prende vita una vera e propria Napoli d’Oriente. Il suo nome è Kagoshima, una città in cui sorge un golfo bellissimo, un vulcano attivo dal nome Sakurajima, e caratterizzata da uno straordinario clima mediterraneo.

Kagoshima giappone

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Kagoshima, la Napoli d’Oriente

La somiglianza estetica con il capoluogo partenopeo è impressionante, tanto che le due città, separate alla nascita, dal 1960 hanno deciso di avvicinarsi con un gemellaggio che dura ancora oggi.

Isole Okinawa, i tropici giapponesi

Sono considerati i tropici giapponesi: le splendide isole Okinawa che fanno parte dell’arcipelago delle Ryūkyū. Il loro capoluogo è Naha, sede della residenza medievale della dinastia Ryūkyū, centro del governo e sede religiosa, uno dei nove patrimoni dell’umanità dell’UNESCO di Okinawa.

Ma qui c’è un altro sito dichiarato patrimonio dell’umanità: il Shikinaen Garden, dove si possono ammirare i tipici edifici di legno con i tetti di tegole rosse, che si affacciano su un laghetto artificiale e su una vegetazione, che inducono alla meditazione e alla pace.

Di grande impatto emotivo è senza ombra di dubbio il Peace Memorial Park innalzato in onore delle 200.000 persone, più della metà civili, venute a mancare verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Incredibile, infine, la scogliera del capo Manzamou che è una vera propria scultura naturale modellata dall’oceano: una parte di essa sembra la proboscide di un elefante.

Tokyo, la città che non dorme mai

Il viaggio in Giappone di MSC Bellissima continua con uno sbarco a Yokohama, una città accogliente al confine con Tokyo, la seconda del Giappone per numero di abitanti, nonché frizzante città portuale di livello internazionale.

Da qui in mezz’ora si raggiunge il centro di Tokyo, straordinaria megalopoli considerata la città che non dorme mai e che si rivela perfetta per gli amanti della frenesia come per quelli del buon cibo; per la gente in cerca di pace e bellezza o gli appassionati dell’urbanistica e dei videogiochi vintage.

tokyo crociera

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Veduta di Tokyo

Un luogo in cui  il moderno si fonde con l’antico in un binomio suggestivo che rende questa città unica. Templi, giardini, tradizione e buon cibo, fanno di Tokyo una città che non può essere descritta o racchiusa in una definizione, troppo poliedrica per essere stretta nei confini di pochi aggettivi.

Fukuoka, tra le città più felice del mondo

Altra tappa della crociera è Fukuoka, un luogo spensierato tanto da comparire in ogni lista dei migliori posti al mondo dove vivere. La felicità da queste parti è regalata dagli innumerevoli yatai rustici ai lati della strada, le tipiche bancarelle di cibo dove la gente del posto gusta contenta il ramen buttando giù birra, sake o ciò che preferisce.

Ma non solo: questa città è famosa anche per le sue feste e per l’artigianato popolare, i panorami stupendi che caratterizzano la parte più a sud che è anche ricca di templi e santuari.

Kobe, con la vista più bella del mondo e Kyoto, dove trovare l’essenz

L’itinerario di MSC Bellissima prevede una sosta anche sull’isola di Honshu, un vero e proprio incanto in cui sorge Kobe ai piedi del Monte Rokko, dalla cui cima la vista sulla città è spettacolare tanto da essere considerata una delle più belle vedute del mondo, e Kyoto, quella che è considerata l’esempio più tangibile, per architettura, cultura, storia, religione, dell’essenza nipponica.

Kyoto, giappone

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Un angolo di Kyoto

Non a caso per circa mille anni è stata la capitale del Giappone ed è attualmente celebre per i suoi santuari shintoisti, templi buddisti, per il complesso di giardini e palazzi imperiali e per le tipiche abitazioni in legno e i ciliegi in fiore in primavera, che trasformano la strade della città in posti incantati dai profili surreali.

A Hiroshima per un momento di raccoglimento

Non poteva mancare Hiroshima, purtroppo famosa in tutto il mondo per lo sgancio della prima bomba atomica della storia. Un posto in cui dedicarsi alla memoria e al raccoglimento anche perché, a ricordo di questo evento, sono stati creati il parco della memoria e il museo della pace.

Simbolo della città è l’A-Bomb Dome, uno dei pochi edifici rimasti in piedi dopo lo scoppio della bomba. La struttura è stata proclamata patrimonio dell’Unesco. Da vedere inoltre la vicina isola di Miyajima, famosa per il Torii rosso nelle acque dell’oceano.

MSC Bellissima in Corea del Sud e Taiwan

I nuovi itinerari di MSC bellissima sono così incredibili che toccano il Giappone per poi estendersi anche in Corea del Sud, dove Busan conquista i visitatori con le sue bianche spiagge e i suoi grattacieli illuminati, e per finire Taiwan.

Ampia la scelta nella programmazione con itinerari da 6, 8, 9 notti. Le partenze e i rientri saranno tutti dal porto di Yokohama.

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L’isola dell’amore è in vendita. Vuoi regalarla alla tua dolce metà?

Organizzare un viaggio per andare alla scoperta delle meraviglie che appartengono al nostro pianeta è sempre una splendida idea. Lo sanno bene tutti gli avventurieri che non perdono occasione per farlo, e per vivere e condividere esperienze straordinarie all’insegna della grande bellezza.

Che si tratti di San Valentino, dell’inizio di una nuova stagione o di una vacanza estiva, pianificare una fuga romantica dalla città, con la propria dolce metà, è un desiderio condiviso da tantissime persone. I luoghi da raggiungere e le cose da fare sono tantissime, e tutte sono destinate a sorprendere, ma se cercate un posto unico, esclusivo e romantico, allora quest’isola è quello che state cercando.

Non un’isola qualunque, intendiamoci, ma quella che è stata ribattezzata Isola dell’Amore. Il motivo di questo appellativo è facilmente intuibile e sta proprio nella forma di questo lembo di terra che rimanda, inevitabilmente, a quella di un cuore. Noi non abbiamo dubbi: è questo il posto più romantico da raggiungere per una fuga di coppia. E adesso è anche in vendita!

Benvenuti sull’isola dell’amore

Per raggiungere questo lembo di terra suggestivo, affascinante e romantico, non abbiamo bisogno di volare dall’altra parte del mondo, perché l’Isola dell’Amore si trova nel mare Adriatico, e più precisamente in Croazia.

Il suo nome è Galesnjak e da anni è diventata meta prediletta di vacanzieri che desiderano vivere esperienze esclusive e fiabesche. Del resto la sua forma, così come i suoi colori e i lineamenti, restituiscono un paesaggio davvero idilliaco, a metà tra una favola e un sogno.

Questo piccolo paradiso terrestre è così bello da non sembrare vero, e invece è reale e per questo ancora più straordinario. Per scoprirlo, attraversarlo e viverlo, dobbiamo recarci in Croazia, e più precisamente tra il canale di Pasman e quello di Zara. È proprio qui che emerge dalle acque turchesi e cristalline del mare Adriatico quella che è, con tutta probabilità, una delle isole più belle e affascinanti del mondo intero.

Non ci sono strade, negozi e auto: l’isola di Galesnjak, infatti, è disabitata. Ma è proprio il silenzio che avvolge questa terra a renderla estremamente suggestiva e romantica.

Ammirare i tramonti, nuotare tra le acque azzurre e cristalline e osservare lo splendido panorama dal promontorio dell’isola: queste sono le attività preferite di tutti i viaggiatori che giungono fin qui e che scelgono di vivere e condividere con la propria dolce metà la bellezza di questo lembo di terra.

L’isola a forma di cuore che ha fatto impazzire il mondo è in vendita: vuoi regalarla?

La scoperta dell’isola a forma di cuore risale a tanti anni fa, a quando il cartografo di Napoleone la descrisse per la prima volta. Da quel momento, e fino a oggi, questo lembo di terra è diventato meta ambita ditutti i viaggiatori, e anche delle celebrities.

L’Isola di Galesnjak, dicevamo, ha fatto impazzire il mondo intero. Pensate che proprio qui, Beyoncé che ha scelto di festeggiare il suo 39° compleanno. E non è l’unica star ad aver subito il fascino di questo luogo, anche Michael Jordan ha deciso di trascorrere qui alcuni momenti indimenticabili. Insomma si tratta di una vera e propria esperienza esclusiva che tutti dovremmo concederci almeno una volta nella vita.

Ma si può fare anche di più, adesso. E cioè diventare proprietari di un pezzo dell’isola. Ad annunciare la vendita di una parte dell’isola è stato Silvestro Kardum, rappresentante legale del proprietario di Galesnjak. Il costo è di 13 milioni di euro e le richieste pervenute sono tantissime! Insomma, se cercate un regalo davvero sbalorditivo per sorprendere la vostra dolce metà lo avete trovato.

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Gola del fiume Uvac, spettacolo incredibile

C’è chi è pronto a giurare – commettendo un enorme errore – che la gola del fiume Uvac sia artificiale, frutto dell’ingegno umano e del suo lavoro. La verità, però, è che non è assolutamente così: lo spettacolo surreale che regala questo canyon è solo merito della natura, anche se di primo impatto è davvero difficile crederci.

Tutte le meraviglie della gola del fiume Uvac

Ci troviamo in Serbia e, più precisamente, tra le montagne Zlatar e Zlatibor e le città di Nova Varoš e Sjenica. Un angolo del Paese dove prendono vita delle meravigliose anse create dal fiume Uvac che sembrano essere troppo perfette ed eccessivamente complesse per essere vere. Invece è tutto merito della natura che nel corso degli anni qui ha deciso di dare il meglio di sé, regalandoci archi ad anello e profondi canyon con pareti che si innalzano fino ai 100 metri sopra le acque vorticose che, in alcuni punti, formano persino un angolo di 270 gradi.

Oltre che per la bellezza paesaggistica, la gola del fiume Uvac si distingue perché è una riserva naturale protetta per il suo famoso e raro abitante, il leggendario grifone, affascinante uccello che simboleggiano il potere e libertà.

Definita da molti il “Colorado serbo”, vanta un paesaggio impreziosito da questa specie rara di aquila-avvoltoio che ha un’apertura alare che arriva fino a 3 metri. Un volatile di una potenza inaudita, tanto che il suo volo è stato studiato da scienziati aeronautici e utilizzato nella costruzione di aerei.

Ma non solo, perché il grifone ha un ruolo nella catena alimentare nell’ecosistema che è unico e insostituibile: il suo cibo sono gli animali morti, che prevengono la diffusione delle infezioni e quindi rendono il “riciclaggio naturale”. Va da sé che, grazie alla presenza del grifone, la speciale riserva naturale Uvac è un patrimonio naturale di eccezionale importanza, vale a dire che è un bene naturale di 1° categoria.

gola fiume uvac

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Il paesaggio creato dal fiume Uvac

Come visitare il canyon Uvac

Il modo migliore per scoprire un capolavoro della natura come il canyon Uvac è a bordo di una barca o di un kayak. In questa maniera, infatti, è possibile osservare direttamente dal letto del fiume l’impressionante gola e seguire sopra le proprie teste il volo di molte specie di uccelli rare e protette, così come il loro decollo dalle scogliere circostanti.

Non mancano ovviamente i belvedere che offrono una magnifica vista sul serpeggiante fiume. Inoltre, sulle pendici della gola sono presenti numerose grotte; tra queste domina il cosiddetto Sistema di Ušac, che comprende le grotte di Ušac, Ledena, Bezdana, Tubić e Baždarska. A seconda del periodo dell’anno, è possibile persino raggiungere l’entrata di alcune delle caverne con una breve salita o entrando direttamente con la propria imbarcazione.

La gola del fiume Uvac è anche ricca di boschi di peccio di Serbia e betulle, e nei prati circostanti si possono trovare molti tipi di erbe officinali. Il periodo migliore per fare quanto vi abbiamo appena detto è la stagione estiva, ma è bene sapere che le visite sono consentite esclusivamente con l’assistenza di guide professionali che conducono alla scoperta del magico Uvac attraverso percorsi segnati di oltre 30 chilometri. U’esperienza che senza ombra di dubbio vale la pena di essere vissuta.

Canyon Uvac serbia

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La visita da uno dei belvedere del Canyon Uvac

Cos’altro fare assolutamente in Serbia a contatto con la natura

Questo angolo di Serbia è un vero capolavoro, ma il Paese ha davvero molto da offrire ai suoi visitatori quando si tratta di natura (e non solo). Una delle tappe imperdibili è la Città del Diavolo, o Đavolja Varoš, che si distingue per essere un sito caratterizzato da insolite formazioni rocciose che si trovano sul Monte Radan, a 700 metri sul livello del mare.

Si tratta di un tappeto di oltre 200 “sculture” di pietra che, secondo la tradizione locale, sarebbero che gli ospiti di un matrimonio che sono rimasti pietrificati dalla paura.

Se invece volete scoprire il cuore verde della Serbia non potete perdervi un viaggio sul treno della storica ferrovia Šarganska Osmica (Šargan 8) da Mokra Gora che permette di ammirare il paesaggio idilliaco della campagna del Paese.

La Serbia vanta anche diverse località termali e tra queste merita una menzione Sokobanja che sorge tra due montagne ricoperte di verdi boschi. Aria purissima e panorama incantevole accompagnano vari sentieri escursionistici assolutamente eccezionali.

Non meno straordinario è il Parco Nazionale di Tara dove scorre il Fiume Drina ,che col tempo ha scavato la roccia circostande creando un canyon dalla bellezza incredibile, tanto da essere il più profondo d’Europa. Uno spettacolo della natura che si è guadagnato un posto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Oltre al fiume ci sono anche due meravigliosi laghi: Perućac e di Zaovine, ideali per una nuotata o per un giro in kayak.

Parco Nazionale di Tara serbia

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Un angolo del Parco Nazionale di Tara

Occasioni interessanti ci sono anche per coloro che amano fare trekking: un sentiero conduce al punto panoramico di Banjska Stena. La salita fino a 1065 metri è sì impegnativa, ma dura solo 30 minuti e in cima si potrà godere di un panorama da sogno.

Zlatibor, dal canto suo, è una delle località di montagna più frequentate della Serbia. Una zona lambita dallo scintillante fiume Veliki Rzav, da sorgenti minerali, ripidi canyon e versanti boscosi. Ma non solo. Grazie alle sue caratteristiche naturali, è una meta molto richiesta del turismo rurale, sportivo e del benessere.

Infine, vale la pena fare un salto al Parco Nazionale di Đjerdap che prende vita in uno scenario naturale di rara bellezza e che è considerato il confine naturale tra Serbia e Romania. Da queste parti il Danubio raggiunge uno dei suoi punti più stretti: 150 metri di larghezza a fronte di una profondità di 82 metri.

Oltre alle bellezze naturalistiche, il parco ospita anche importanti resti archeologici, tra cui le vestigia del Ponte di Traiano, usato per le campagne di Dacia.

Insomma, la Serbia è un vero e proprio scrigno di bellezze create dalla natura. Dalla pianura del nord fino alle alte vette del sud, regala paesaggi che cambiano di angolo in angolo e abitati da molteplici specie che, in alcuni casi, sono persino scomparse dal resto d’Europa.

Parco Nazionale di Đjerdap serbia

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Il Parco Nazionale di Đjerdap, il confine naturale tra Serbia e Romania
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San Valentino: a Genova i pinguini celebrano l’amore così

C’è qualcosa di magico che accade intorno a noi quando arriva il mese di febbraio. Quando i quartieri, le strade e le città che conosciamo si trasformano in maniera inedita e sorprendente con un unico obiettivo: celebrare l’amore in ogni sua forma. È questa l’occasione perfetta per mettersi in viaggio, per programmare avventure ed esperienze tutte da vivere e da condividere con la propria dolce metà.

Non che ci sia bisogno di un giorno specifico per ricordare l’importanza dell’amore, intendiamoci. Eppure nessuno può restare immune al fascino che sprigiona il giorno di San Valentino, proprio quello dedicato alle emozioni e ai sentimenti.

Insomma la stagione dell’amore è già cominciata ed è tutto pronto per i festeggiamenti. Lo sanno bene anche i pinguini Papua che vivono a Genova e che proprio in occasione del 14 febbraio hanno inaugurato i rituale di corteggiamento.

Genova: love is in the air

L’amore è nell’aria ovunque questo febbraio, anche e soprattutto nella città di Genova. All’interno del celebre acquario situato a Ponte Spinola, nel porto antico cittadino, i pinguini Papua hanno dato il via ai rituali di corteggiamento e alla costruzione dei nidi.

Proprio in concomitanza dell’arrivo di San Valentino, infatti, inizia per questi esemplari la fase riproduttiva non prima di aver costruito un confortevole e piccolo nido. La preparazione di questo segue in rituale ben preciso: le coppie di pinguini scelgono quella che è la zona più idonea, la femmina ci entra e il maschio sceglie e raccoglie ciottoli e sassolini da posizionare nel nido.

Si tratta di un vero e proprio corteggiamento di altri tempi. Il pinguino maschio, infatti, va in cerca del sassolino perfetto, come se fosse un pegno d’amore. Una volta scelto lo porge alla sua compagna con un inchino che viene ricambiato. Molto più di una promessa d’amore, quel sasso è un pezzo importante per la costruzione del nido.

Contemporaneamente inizia anche la fase del corteggiamento, quella che vede gli esemplari di pinguini Papua, maschi e femmine, intenti in danze, inchini e carezze. Dopo di che inizia la fase di accoppiamento vera e propria con tanto di fecondazione e deposizione delle uova.

 Celebrare il San Valentino insieme ai pinguini

Per questa occasione importante l’Acquario di Genova, meta imperdibile per tutti i viaggiatori che giungono in città, ha deciso di aprire al pubblico la zona dove vivono i pinguini per permettere alle persone di osservare la fase di corteggiamento e di entrare in punta di piedi nel loro magico mondo.

Nei giorni tra il 13 e il 17 febbraio, infatti, ci saranno tutta una serie di eventi e incontri quotidiani con gli esperti che lavorano all’interno dell’acquario per conoscere tantissime curiosità sugli esemplari di pinguini Papua. Non è tutto però, perché una visita qui si traduce in un’esperienza immersiva nel fantastico mondo delle specie marine.

Imperdibili sono la vasca degli squali e il Padiglione della Biodiversità che conserva e studia coralli tropicali e tartarughe marine. C’è anche la sala delle meduse, che permette di scoprire tutto ciò che riguarda la riproduzione di questi animali, e il Padiglione dei Cetacei per conoscere l’attività di ricerca in mare aperto promossa proprio dall’Acquario.

Insomma, quale occasione migliore se non questa per lasciarsi suggestionare dal mondo animale?