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Gola del fiume Uvac, spettacolo incredibile

C’è chi è pronto a giurare – commettendo un enorme errore – che la gola del fiume Uvac sia artificiale, frutto dell’ingegno umano e del suo lavoro. La verità, però, è che non è assolutamente così: lo spettacolo surreale che regala questo canyon è solo merito della natura, anche se di primo impatto è davvero difficile crederci.

Tutte le meraviglie della gola del fiume Uvac

Ci troviamo in Serbia e, più precisamente, tra le montagne Zlatar e Zlatibor e le città di Nova Varoš e Sjenica. Un angolo del Paese dove prendono vita delle meravigliose anse create dal fiume Uvac che sembrano essere troppo perfette ed eccessivamente complesse per essere vere. Invece è tutto merito della natura che nel corso degli anni qui ha deciso di dare il meglio di sé, regalandoci archi ad anello e profondi canyon con pareti che si innalzano fino ai 100 metri sopra le acque vorticose che, in alcuni punti, formano persino un angolo di 270 gradi.

Oltre che per la bellezza paesaggistica, la gola del fiume Uvac si distingue perché è una riserva naturale protetta per il suo famoso e raro abitante, il leggendario grifone, affascinante uccello che simboleggiano il potere e libertà.

Definita da molti il “Colorado serbo”, vanta un paesaggio impreziosito da questa specie rara di aquila-avvoltoio che ha un’apertura alare che arriva fino a 3 metri. Un volatile di una potenza inaudita, tanto che il suo volo è stato studiato da scienziati aeronautici e utilizzato nella costruzione di aerei.

Ma non solo, perché il grifone ha un ruolo nella catena alimentare nell’ecosistema che è unico e insostituibile: il suo cibo sono gli animali morti, che prevengono la diffusione delle infezioni e quindi rendono il “riciclaggio naturale”. Va da sé che, grazie alla presenza del grifone, la speciale riserva naturale Uvac è un patrimonio naturale di eccezionale importanza, vale a dire che è un bene naturale di 1° categoria.

gola fiume uvac

Fonte: iStock

Il paesaggio creato dal fiume Uvac

Come visitare il canyon Uvac

Il modo migliore per scoprire un capolavoro della natura come il canyon Uvac è a bordo di una barca o di un kayak. In questa maniera, infatti, è possibile osservare direttamente dal letto del fiume l’impressionante gola e seguire sopra le proprie teste il volo di molte specie di uccelli rare e protette, così come il loro decollo dalle scogliere circostanti.

Non mancano ovviamente i belvedere che offrono una magnifica vista sul serpeggiante fiume. Inoltre, sulle pendici della gola sono presenti numerose grotte; tra queste domina il cosiddetto Sistema di Ušac, che comprende le grotte di Ušac, Ledena, Bezdana, Tubić e Baždarska. A seconda del periodo dell’anno, è possibile persino raggiungere l’entrata di alcune delle caverne con una breve salita o entrando direttamente con la propria imbarcazione.

La gola del fiume Uvac è anche ricca di boschi di peccio di Serbia e betulle, e nei prati circostanti si possono trovare molti tipi di erbe officinali. Il periodo migliore per fare quanto vi abbiamo appena detto è la stagione estiva, ma è bene sapere che le visite sono consentite esclusivamente con l’assistenza di guide professionali che conducono alla scoperta del magico Uvac attraverso percorsi segnati di oltre 30 chilometri. U’esperienza che senza ombra di dubbio vale la pena di essere vissuta.

Canyon Uvac serbia

Fonte: iStock

La visita da uno dei belvedere del Canyon Uvac

Cos’altro fare assolutamente in Serbia a contatto con la natura

Questo angolo di Serbia è un vero capolavoro, ma il Paese ha davvero molto da offrire ai suoi visitatori quando si tratta di natura (e non solo). Una delle tappe imperdibili è la Città del Diavolo, o Đavolja Varoš, che si distingue per essere un sito caratterizzato da insolite formazioni rocciose che si trovano sul Monte Radan, a 700 metri sul livello del mare.

Si tratta di un tappeto di oltre 200 “sculture” di pietra che, secondo la tradizione locale, sarebbero che gli ospiti di un matrimonio che sono rimasti pietrificati dalla paura.

Se invece volete scoprire il cuore verde della Serbia non potete perdervi un viaggio sul treno della storica ferrovia Šarganska Osmica (Šargan 8) da Mokra Gora che permette di ammirare il paesaggio idilliaco della campagna del Paese.

La Serbia vanta anche diverse località termali e tra queste merita una menzione Sokobanja che sorge tra due montagne ricoperte di verdi boschi. Aria purissima e panorama incantevole accompagnano vari sentieri escursionistici assolutamente eccezionali.

Non meno straordinario è il Parco Nazionale di Tara dove scorre il Fiume Drina ,che col tempo ha scavato la roccia circostande creando un canyon dalla bellezza incredibile, tanto da essere il più profondo d’Europa. Uno spettacolo della natura che si è guadagnato un posto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Oltre al fiume ci sono anche due meravigliosi laghi: Perućac e di Zaovine, ideali per una nuotata o per un giro in kayak.

Parco Nazionale di Tara serbia

Fonte: iStock

Un angolo del Parco Nazionale di Tara

Occasioni interessanti ci sono anche per coloro che amano fare trekking: un sentiero conduce al punto panoramico di Banjska Stena. La salita fino a 1065 metri è sì impegnativa, ma dura solo 30 minuti e in cima si potrà godere di un panorama da sogno.

Zlatibor, dal canto suo, è una delle località di montagna più frequentate della Serbia. Una zona lambita dallo scintillante fiume Veliki Rzav, da sorgenti minerali, ripidi canyon e versanti boscosi. Ma non solo. Grazie alle sue caratteristiche naturali, è una meta molto richiesta del turismo rurale, sportivo e del benessere.

Infine, vale la pena fare un salto al Parco Nazionale di Đjerdap che prende vita in uno scenario naturale di rara bellezza e che è considerato il confine naturale tra Serbia e Romania. Da queste parti il Danubio raggiunge uno dei suoi punti più stretti: 150 metri di larghezza a fronte di una profondità di 82 metri.

Oltre alle bellezze naturalistiche, il parco ospita anche importanti resti archeologici, tra cui le vestigia del Ponte di Traiano, usato per le campagne di Dacia.

Insomma, la Serbia è un vero e proprio scrigno di bellezze create dalla natura. Dalla pianura del nord fino alle alte vette del sud, regala paesaggi che cambiano di angolo in angolo e abitati da molteplici specie che, in alcuni casi, sono persino scomparse dal resto d’Europa.

Parco Nazionale di Đjerdap serbia

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Il Parco Nazionale di Đjerdap, il confine naturale tra Serbia e Romania
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San Valentino: a Genova i pinguini celebrano l’amore così

C’è qualcosa di magico che accade intorno a noi quando arriva il mese di febbraio. Quando i quartieri, le strade e le città che conosciamo si trasformano in maniera inedita e sorprendente con un unico obiettivo: celebrare l’amore in ogni sua forma. È questa l’occasione perfetta per mettersi in viaggio, per programmare avventure ed esperienze tutte da vivere e da condividere con la propria dolce metà.

Non che ci sia bisogno di un giorno specifico per ricordare l’importanza dell’amore, intendiamoci. Eppure nessuno può restare immune al fascino che sprigiona il giorno di San Valentino, proprio quello dedicato alle emozioni e ai sentimenti.

Insomma la stagione dell’amore è già cominciata ed è tutto pronto per i festeggiamenti. Lo sanno bene anche i pinguini Papua che vivono a Genova e che proprio in occasione del 14 febbraio hanno inaugurato i rituale di corteggiamento.

Genova: love is in the air

L’amore è nell’aria ovunque questo febbraio, anche e soprattutto nella città di Genova. All’interno del celebre acquario situato a Ponte Spinola, nel porto antico cittadino, i pinguini Papua hanno dato il via ai rituali di corteggiamento e alla costruzione dei nidi.

Proprio in concomitanza dell’arrivo di San Valentino, infatti, inizia per questi esemplari la fase riproduttiva non prima di aver costruito un confortevole e piccolo nido. La preparazione di questo segue in rituale ben preciso: le coppie di pinguini scelgono quella che è la zona più idonea, la femmina ci entra e il maschio sceglie e raccoglie ciottoli e sassolini da posizionare nel nido.

Si tratta di un vero e proprio corteggiamento di altri tempi. Il pinguino maschio, infatti, va in cerca del sassolino perfetto, come se fosse un pegno d’amore. Una volta scelto lo porge alla sua compagna con un inchino che viene ricambiato. Molto più di una promessa d’amore, quel sasso è un pezzo importante per la costruzione del nido.

Contemporaneamente inizia anche la fase del corteggiamento, quella che vede gli esemplari di pinguini Papua, maschi e femmine, intenti in danze, inchini e carezze. Dopo di che inizia la fase di accoppiamento vera e propria con tanto di fecondazione e deposizione delle uova.

 Celebrare il San Valentino insieme ai pinguini

Per questa occasione importante l’Acquario di Genova, meta imperdibile per tutti i viaggiatori che giungono in città, ha deciso di aprire al pubblico la zona dove vivono i pinguini per permettere alle persone di osservare la fase di corteggiamento e di entrare in punta di piedi nel loro magico mondo.

Nei giorni tra il 13 e il 17 febbraio, infatti, ci saranno tutta una serie di eventi e incontri quotidiani con gli esperti che lavorano all’interno dell’acquario per conoscere tantissime curiosità sugli esemplari di pinguini Papua. Non è tutto però, perché una visita qui si traduce in un’esperienza immersiva nel fantastico mondo delle specie marine.

Imperdibili sono la vasca degli squali e il Padiglione della Biodiversità che conserva e studia coralli tropicali e tartarughe marine. C’è anche la sala delle meduse, che permette di scoprire tutto ciò che riguarda la riproduzione di questi animali, e il Padiglione dei Cetacei per conoscere l’attività di ricerca in mare aperto promossa proprio dall’Acquario.

Insomma, quale occasione migliore se non questa per lasciarsi suggestionare dal mondo animale?

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Le nuove mete che possiamo raggiungere questa estate dall’Italia

L’estate 2023 si riempie di imperdibili possibilità per quanto riguarda i viaggi. Dopo avervi parlato delle nuove rotte di Vueling, è il momento di raccontarvi tutte le novità di ITA Aiways, compagnia di bandiera italiana che per la stagione calda prevede l’attuazione di nuovi collegamenti e un aumento non indifferente della sua flotta.

Dove ci porterò questa estate ITA

La parola d’ordine per il vettore tutto italiano per l’estate 2023 è: lungo raggio. La sua summer prevedere 68 destinazioni, di cui 22 nazionali, 36 internazionali e 10 intercontinentali. Tra le novità da poco annunciate c’è il volo Fiumicino-Washington-Dulles che opererà dal 2 giugno con 5 frequenze settimanali, mentre dal 1° agosto al 28 ottobre 2023 diventerà persino giornaliero.

L’estate 2023 darà il via anche alla Roma Fiumicino-San Francisco che solcherà i cieli dal 1° luglio al 30 luglio 2023 con 3 frequenze settimanali ogni martedì, sabato e domenica e che dal 2 agosto al 28 ottobre 2023 diverranno cinque.

Due nuove interessanti destinazioni intercontinentali che saranno operate su Washington con l’Airbus A330 e su San Francisco con l’Airbus A350.

A tornare saranno invece le mete del turismo balneare del Mediterraneo con voli in partenza da Roma Fiumicino e Milano Linate. Ciò vuol dire che sono stati confermati i voli diretti verso Ibiza, Palma de Maiorca, Minorca, Heraclion, Corfù e Rodi. Il Leonardo da Vinci, che da anni è uno dei migliori aeroporti del mondo, sarà collegato anche a Cefalonia e Spalato, mentre partiranno sia da Fiumicino che da Linate i voli diretti verso Lampedusa e Pantelleria.

La Flotta di ITA Airways

Le novità della compagnia aerea non sono finite qui: a disposizione ci sono anche 33 nuovi aeromobili, con consegne da fine febbraio a fine anno quando il 50% della flotta sarà così di nuovissima generazione.

Da non dimenticare, inoltre, è il lavoro che porterà all’intermodalità con il Gruppo Fs e che coinvolge anche Aeroporti di Roma. Un’interessante occasione che permetterà di acquistare con un unico biglietto sia un volo in aereo che un viaggio in treno. Per leggere il nostro approfondimento vi basa cliccare qui.

I prezzi per l’estate

Come sappiamo (e purtroppo) in questi ultimi mesi abbiamo visto i prezzi dei biglietti aerei crescere in maniera drammatica. Colpa delle perdite avute dal Covid e dell’aumento dei costi delle materie prime, è una condizione che sta colpendo tutte le compagnie aeree, low cost incluse.

Come si può leggere su L’agenzia di viaggi magazine, ITA ha intenzione di procedere con dei piccoli interventi, anche se sottolinea che il prezzo lo fa comunque fa il mercato. A tal proposito il vettore del nostro Paese sta cercando di indirizzare, tramite iniziative commerciali rivolte alle agenzie, gli utenti verso le prenotazioni anticipate per ottenere tariffe più convenienti e, in diversi casi, maggiore flessibilità.

Mentre una delle sfide più importanti della compagnia sembra essere la fidelizzazione: ad oggi il programma Volare conta 250mila iscritti, ma ITA stima di raggiungere il milione a marzo e per la fine dell’anno si attende l’ingresso di 25 nuovi partner.

Insomma, quella sta per arrivare è un’estate che ci consentirà di viaggiare a bordo di nuovi velivoli, verso mete da sogno e molto probabilmente a prezzi contenuti.

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L’incredibile ponte costruito dal diavolo, su una cascata mozzafiato

Ci sono luoghi sparsi per il mondo che sono poco conosciuti e che, in qualche maniera, preservano un fascino unico, talvolta legato a delle particolare leggende. È il caso di un incredibile ponte che pare essere stato costruito dal diavolo in persona. Una struttura che, in base alle condizioni atmosferiche, protegge una cascata mozzafiato.

Il mistico Ponte da Mizarela

Ci troviamo in Portogallo e più precisamente tra il villaggio di Ruivães e quello di Ferral, presso il distretto di Braga, nel Nord del Paese. Una zona in cui scorre il Rio Rabagão che per un tratto viene sormontato dal mistico Ponte da Mizarela.

Di origine medievale, vanta una storia di notevole importanza in quanto è stato usato persino all’inizio del XIX secolo dalle truppe francesi per fuggire dalle forze britanniche durante la Guerra Peninsulare.

Impossibile non rimanerne affascinati: è stato realizzato in una scarpata e si caratterizza per la presenza di un unico arco di 13 metri di altezza.

Ma non solo: ad emozionare il visitatore è la natura circostante impreziosita da alberi che strisciano giù per la collina fino a incontrare l’acqua e le rocce. Il momento migliore per visitarlo è dopo un periodo di pioggia, fase in cui prende vita un’affascinante cascata che si tuffa sui massi circostanti. In estate è persino possibile trovare un po’ di refrigerio facendo un bagno nel fiume che vi scorre sotto.

Ponte da Mizarela portogallo

Fonte: iStock

Il Ponte da Mizarela con la sua cascata

La leggenda del Ponte da Mizarela

Come vi accennavamo in precedenza, il Ponte da Mizarela è avvolto da una leggenda alquanto particolare. Pare, infatti, che sia stato costruito dall’entità soprannaturale più malvagia mai esistita: il diavolo.

Secondo la tradizione locale, un criminale aveva un disperato bisogno di un modo per attraversare il fiume mentre fuggiva dal vicino villaggio. Non sapendo come fare, decise di convocare il diavolo che gentilmente gli disse che lo avrebbe aiutato, ma al “piccolo” prezzo della sua anima.

Il delinquente, ormai disperato, decise di acconsentire e fu così che il diavolo creò un ponte temporaneo che svanì prima che potessero attraversarlo anche coloro che inseguivano il condannato.

Tuttavia, in seguito l’uomo si pentì della consegna della sua anima e per questo andò alla ricerca di un prete. Un virtuoso sacerdote ebbe pietà di lui e decise di usare il suo rosario con un po’ di acqua benedetta per scacciare il demonio: fu grazie a questo gesto che trasformò il ponte in una struttura permanente.

Come raggiungere il Ponte da Mizarela

Il Ponte da Mizarela è perciò un’opera molto antica ma anche intrisa di un fitto mistero. Uno di quei posti che vale la pena esplorare anche solo per il fascino mistico che emana.

Costruito in un luogo di notevole bellezza, è raggiungibile attraverso un circuito pedonale di 11 km molto ben segnalato. Per compierlo ci vogliono circa 3 ore e il percorso non presenta grandi difficoltà. Il sentiero inizia e termina da un parco giochi nel comune di Vila Nova e ripercorre parte dell’antico tragitto medievale.

Solcandolo scoprirete paesaggi sontuosi, con l’ulteriore vantaggio di inebriarvi in superbe viste panoramiche sui monti Gerês, Cabreira e Barroso, nonché sui fiumi Cávado, Cabril e Rabagã.

Ponte da Mizarela dove si trova

Fonte: iStock

La natura del Ponte da Mizarela

Le altre meraviglie del distretto di Braga

Visitare il Ponte da Mizarela e scoprire la sua curiosa leggenda è un’esperienza altamente interessante, ma la notizia ancora più bella è che il distretto in cui si trova, quello di Braga, ha davvero molto da offrire ai suoi visitatori.

La prima tappa da fare è senza ombra di dubbio la stessa Braga, la terza città più grande del Portogallo che è particolarmente rinomata per la sua architettura, i cimeli religiosi e i musei che conserva. Incastrata tra verdi colline e pittoresche montagne, protegge fiera il celebre Santuario di Bom Jesus di Monte con la sua una magnifica scalinata in stile barocco che regala persino una delle viste più belle della città. Imperdibile è anche la meravigliosa cattedrale con una splendida facciata in stile gotico.

Non molto distante, ecco svettare in tutto il suo fascino il  Castello di Guimarães, conosciuto anche come Castello di São Mamede o Castello della Fondazione. Situato a Oliveira do Castelo, è legato a importanti battaglie della storia portoghese.

Gli amanti del mare non possono perdersi Praia da Apúlia, un’ampia spiaggia di sabbia fine e dorata bagnata dalle fredde acque dell’Atlantico e puntellata da piccole barche da pesca. Sorgendo in una zona particolarmente ventosa, a rendere il paesaggio ancor più speciale c’è la presenza di numerosi mulini a vento.

Voliamo poi a Casa do Penedo che si distingue per essere uno degli edifici tra i più curiosi che siano mai stati costruiti: consiste in una sorta di tetris di massi giganteschi modellati sino a dar forma a una abitazione accogliente.

Casa do Penedo portogallo

Fonte: iStock – Ph: Luis Costa

La particolare Casa do Penedo

Altrettanto interessante è Barcelos, una cittadina legata a uno dei simboli più conosciuti del Portogallo: un gallo nero col corpo variopinto ed una cresta rossa che simboleggia la fede, la buona fortuna e la giustizia.

Poi ancora il Castelo da Dona Chica situato a Palmeira. Una struttura di cui è impossibile non innamorarsi poiché si sviluppa in quattro piani tutti conditi da una miscela di stili e materiali popolari. È circondato, inoltre, da una foresta che comprende diverse specie esotiche e specie nazionali, tutte visitabili con percorsi pedonali. Il sito conserva anche un laghetto con una grotta sorprendente.

Infine, da non perdere nel distretto di Braga è il Parco Nazionale Peneda-Gerês, luogo in cui sorge il cammino che conduce alla scoperta del Ponte da Mizarela.

Un vero e proprio incanto della natura che prende vita in una profonda valle tra due alti altopiani. Con i suoi 703 kmq, abbraccia quattro maestosi massicci di granito, cime disseminate di massi, valli scoscese e rigogliose foreste di querce e di pini profumati.

Vi sorgono, inoltre, oltre un centinaio di villaggi con case in granito in cui sembra che il tempo non sia mai trascorso. Istituito nel 1971, è il primo e unico parco nazionale del Portogallo ed è il posto perfetto per assicurarsi un autentico contatto con la natura insieme ai vecchi pastori portoghesi che ancora oggi sono fedeli alla pratica della transumanza del bestiame.

Insomma, questo angolo di Portogallo del Nord è un vero scrigno di tesori che non lasciano di certo indifferenti.

Parco Nazionale Peneda-Gerês portogallo

Fonte: iStock

Un angolo del Parco Nazionale Peneda-Gerês
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A breve, molto probabilmente, diremo addio ai timbri sui passaporti

Sono molte le persone che amano davvero viaggiare in giro per il mondo, e che la pandemia ha solo fermato momentaneamente. Con la riapertura delle frontiere, la maggior parte dei turisti ha ripreso le proprie abitudini di viaggio. E i loro passaporti sono tornati ad arricchirsi di timbri che rappresentano un bellissimo ricordo di luoghi distanti e meravigliosi. Forse, però, non sarà più così: è infatti in previsione un cambiamento importante che vedrà l’Unione Europea rinunciare ad apporre il consueto timbro ai visitatori provenienti dai Paesi extra UE, a favore di un sistema che garantisce maggior sicurezza.

L’UE introduce il nuovo sistema di ingressi/uscite

Per capire cosa significa questa novità, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. I Paesi dell’Unione Europea aderenti all’area Schengen (che da pochissime settimane include anche la Croazia) hanno eliminato le frontiere interne: i loro cittadini possono muoversi liberamente tra uno Stato e l’altro, senza alcun bisogno di passaporto. Ciò non vale, ovviamente, per i turisti provenienti da Paesi extra UE. In questo caso, il passaporto è un documento fondamentale e le autorità europee vi appongono un timbro al momento dell’ingresso.

Qualcosa sta però per cambiare: l’UE ha infatti deciso di adottare un nuovo sistema elettronico di ingressi/uscite (chiamato EES) che permetterà di avere un maggior controllo sui turisti in arrivo e, soprattutto, di verificare che i viaggiatori non si trattengano per un periodo superiore rispetto a quanto possibile. L’EES avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2022, ma il suo lancio è stato rimandato una prima volta a maggio del nuovo anno e una seconda volta a novembre 2023. Inoltre dovrebbe essere applicato solamente ai turisti provenienti da quei Paesi extra UE per i quali non è necessario richiedere alcun tipo di visto.

Il nuovo sistema di ingressi/uscite prevede l’abolizione dei timbri sul passaporto: i visitatori in arrivo ad una delle frontiere esterne dell’Unione Europea dovranno scansionare il loro documento di viaggio presso i chioschi self-service che verranno installati. I dati registrati includeranno il nome, il tipo di documento, la data e il luogo d’ingresso e d’uscita e anche i dati biometrici (ovvero le impronte digitali e la scansione del volto). Questi rimarranno in archivio per 3 anni prima di essere cancellati. Se l’EES dovrebbe accelerare i tempi ai controlli di sicurezza, è possibile che in un primo momento crei un po’ di confusione.

Che cos’è l’ETIAS e come funziona

L’EES è solo parte di un programma più ampio che l’Unione Europea sta adottando per snellire le procedure d’ingresso dei viaggiatori stranieri. Presto entrerà in vigore anche l’ETIAS, uno strumento volto soprattutto a rafforzare i controlli alle frontiere e a diminuire il rischio della migrazione irregolare. I turisti provenienti da Paesi extra UE per i quali non è necessario un visto dovranno richiedere preventivamente un’autorizzazione elettronica che avrà una validità di tre anni e permetterà di rimanere sul territorio europeo per un massimo di 90 giorni consecutivi in un periodo di 180 giorni.

Rispetto al visto, la trafila burocratica sarà notevolmente ridotta: la richiesta si potrà compilare online e, in caso di esito positivo, si otterrà la documentazione in pochi minuti. L’ETIAS è infatti un sistema automatico che avrà un controllo manuale solamente se dovessero verificarsi problemi. E nel caso in cui la richiesta dovesse esitare in un rifiuto, sarà possibile presentare ricorso o compilare un nuovo modulo.

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AAA Vendesi isola: costa quanto un appartamento in città

Lasciare la città, trasferirsi su un’isola e ricominciare è un sogno condiviso da tantissime persone, o almeno da tutte quelle che desiderano un cambio radicale nella loro vita. Facile a dirsi, o a immaginarsi, ma come si fa a trasformare questo sogno in realtà?

Basta solo guardarsi intorno, e lasciarsi suggestionare da chi, prima di noi, ha scelto di vivere inseguendo i propri sogni. Sono finiti, infatti, i tempi in cui trasferirsi dall’altra parte del mondo, o viaggiare senza smettere di lavorare e viceversa, sembrava impossibile. I nomadi digitali, e tute le infinite possibilità che ogni giorno vengono offerte agli smart worker, ce lo confermano.

E se il desiderio è quello di lasciare per sempre la città, per abbracciare uno stile di vita autentico, rilassato e perennemente connesso con la natura, sappiate che la possibilità di cambiare vita, oggi, è più concreta che mai. Ci sono isole in vendita, infatti, che costano quanto un appartamento in una grande città. E sono quelle che possono diventare la vostra prossima dimora.

Comprare un’isola: il sogno che diventa realtà

Probabilmente nessuno ha mai pensato che fosse possibile vivere su un’isola deserta, fatta eccezione di Robinson Crusoe s’intende, figuriamoci comprarla. Eppure sono molti i lembi di terra messi in vendita a prezzi piuttosto accessibili per chi è disposto a fare un investimento a lungo termine.

Su Private Islands Online, per esempio, c’è un annuncio che ha catturato tutta la nostra attenzione. Il sito in questione ha messo in vendita un piccolo paradiso terrestre situato alle Bahamas. Il suo nome è Neptun Cay ed è un lembo di terra dalla bellezza mozzafiato.

I motivi per diventare proprietari di quest’isola privata, o di un’altra, sono tantissimi. Tra i quali la possibilità di vivere completamente immersi nella natura lussureggiante e rigogliosa, e avere accesso alla vista più bella del mondo, quella dell’oceano e delle sue acque turchesi e cristalline. Insomma, si tratta di un vero e proprio sogno proibito che però può diventare realtà.

Neptun Cay, tra l’altro, non è l’unica isola in vendita a un costo accessibile per chi è disposto a fare un investimento immobiliare. I costi, infatti, variano in base al luogo scelto e alle condizioni del territorio, ma le offerte sono tante e crediamo valga davvero la pena farci un pensierino.

Comprare un’isola alle Bahamas

Tra le tante offerte messe online per l’acquisto e l’affitto di isole, come anticipato, una più di tutte ci ha colpito. Si tratta di un piccolo lembo di terra facente parte dell’arcipelago corallino delle Bahamas che è in vendita adesso. Situata nel meraviglioso Oceano Atlantico, Neptune Cay è una delle oltre 700 isole che appartengono a questo straordinario territorio. E se un viaggio alle Bahamas rappresenta, da sempre, un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, figuriamoci cosa può significare trasferirsi qui!

Neptune Cay, dicevamo, è una delle isole dell’arcipelago ed è situata proprio nel cuore delle Bahamas. Questa terra si snoda su una superficie di poco più di 2 ettari, ed è già dotata di una proprietà sulla terra ferma. Sull’isola sono presenti anche dei molti e una strada principale e asfaltata per spostarsi. Tutto intorno, invece, si snodano aree naturali lussureggianti e spiagge bianche bagnate dalle acque dell’oceano.

Non si tratta di un’isola propriamente sperduta e disabitata, Neptune Cay, si legge sull’annuncio, è situata nei pressi di Long Island, non lontano dal celebre resort Stella Maris e dall’aeroporto. Il costo è di soli 495000 dollari che corrispondo a circa 460000 euro. Se vi sembrano troppi, provate a dare un’occhiata ai prezzi degli appartamenti in una grande città: forse conviene davvero lasciare tutto e diventare proprietari di un’isola privata!

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Parigi: Il teatro de “Il Fantasma dell’Opera” è stato trasformato in un alloggio

Le esperienze di viaggio, ormai lo sappiamo, passano anche per gli alloggi. Case, baite, hotel a tema e stanze d’albergo non sono più dei semplici luoghi destinati al ristoro e al riposo, ma sono diventati elementi caratterizzanti di avventure straordinarie, inedite e originali, da vivere e da condividere.

I viaggiatori sanno bene che l’unica vera difficoltà sta nello scegliere il posto giusto tra le tante proposte che, giorno dopo giorno, si arricchiscono in maniera sempre più incredibile. Ma se è un’esperienza esclusiva e unica che volete vivere la prossima estate, allora sappiate che abbiamo l’alloggio giusto per voi. E vi anticipiamo che per viverlo dovrete raggiungere la città più romantica d’Europa e del mondo intero.

Stiamo parlando di Parigi, di una città meravigliosa che ogni giorno attira migliaia di turisti desiderosi di scoprire tutta la bellezza che appartiene alla capitale della Francia. Proprio qui, nel mese di luglio, i viaggiatori potranno vivere l’avventura più incredibile della loro vita: dormire sul palcoscenico del teatro che ha ispirato “Il fantasma dell’Opera” e trascorrere così una notte indimenticabile.

Parigi: il Palais Garnier diventa un alloggio

Ci sono alcune esperienze che sono destinate a diventare indelebili e quella che si può vivere a Parigi, la prossima estate, fa parte di queste. Nel mese di luglio, infatti, alcuni fortunati viaggiatori potranno trascorrere una notte all’interno del teatro che ha ispirato uno dei romanzi più celebri del mondo intero: “Il fantasma dell’Opera”.

Pubblicato per la prima volta nel 1909, e ispirato a fatti storici realmente accaduti all’Opera di Parigi, il romanzo ha avuto numerose trasposizioni teatrali, musicali e cinematografiche, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno culturale. E proprio per celebrarlo, e per valorizzare l’heritage della città, che Airbnb ha scelto di dare l’opportunità ad alcuni fortunati viaggiatori di trascorrere una notte nello straordinario luogo dove tutto ebbe inizio: l’Opéra Garnier di Parigi, situata nel IX arrondissement.

Per l’occasione il Palco d’Onore dell’edificio è stato trasformato in un alloggio per due persone. Pronti a vivere l’esperienza più esclusiva e incredibile di una vita intera?

Opéra Garnier, Parigi

Fonte: Thibaut Chapotot/Ufficio Stampa

Opéra Garnier, Parigi

Trascorrere una notte sul palco del teatro de Il Fantasma dell’Opera

Molto più di un alloggio dove trascorrere una notte diversa dalle altre, quella proposta da Airbnb è una vera e propria esperienza esclusiva destinata a sorprendere e incantare i viaggiatori di tutto il mondo. Come anticipato, infatti, il Palco d’Onore è stato trasformato in una stanza di lusso all’interno della quale si potrà trascorrere una notte incredibile. Oltre a dormire all’interno del Palais Garnier, gli ospiti avranno accesso ai sotterranei dell’iconico edificio, proprio lì dove secondo i racconti dimora il celebre Fantasma.

Proprio per celebrare la storia che ha ispirato il romanzo, e per promuovere il valore del Palais Garnier in qualità di patrimonio culturale e storico della città, Airbnb ha pensato di mettere appunto questa esperienza che renderà unica l’estate dei viaggiatori.

Il soggiorno di una notte avrà luogo il 16 luglio del 2023 al costo di 37 euro. Gli ospiti potranno dormire nella camera di lusso allestita sul Palco d’Onore del teatro, partecipare a un tour delle aree segrete dell’Opéra Garnier, primo teatro della capitale nonché sede del Balletto dell’Opéra di Parigi, e prendere parte a una lezione privata di balletto proprio con uno dei ballerini dell’Opéra.

Le richieste di prenotazione per questo soggiorno saranno aperte mercoledì 1 marzo 2023 alle ore 18:00 (CET) sul sito Airbnb. Per prenotare è necessario essere maggiorenne e avere un profilo attivo e verificato sulla piattaforma.

L'Opéra Garnier si trasforma in un alloggio

Fonte: Thibaut Chapotot/Ufficio Stampa

L’Opéra Garnier si trasforma in un alloggio
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Questa splendida meta offre biglietti aerei gratis ai turisti

La pandemia ha avuto un impatto tremendo sul turismo: l’intero settore ha vissuto un periodo estremamente buio, a causa dei lockdown e della chiusura delle frontiere praticamente in tutto il mondo. Ma da un anno a questa parte ha avuto inizio la ripresa, e sono già moltissimi i turisti che si sono concessi una bella vacanza – e tanti ancora stanno organizzando il loro prossimo viaggio. Per incentivare questa ripresa, una splendida meta internazionale ha deciso di regalare ben 500mila biglietti aerei e di offrire tanti altri piccoli vantaggi ai suoi visitatori. Scopriamo qualcosa in più su questa bellissima iniziativa.

Hong Kong, biglietti gratis ai turisti

Visto che il Covid ha colpito duramente il settore turistico, Hong Kong ha deciso di lanciare una promozione davvero interessante per attirare nuovamente i turisti. Ci sono ben 500mila biglietti aerei gratis in palio per altrettanti fortunati viaggiatori che vogliono andare alla scoperta di una meta turistica meravigliosa e delle sue infinite bellezze. L’iniziativa fa parte della campagna Hello Hong Kong, presentata qualche giorno fa dal governo locale per svelare le attività promozionali e le numerose nuove attrazioni della città.

Come funziona? A partire dal 1° marzo 2023, alcune delle principali compagnie aeree che collegano Hong Kong al resto del mondo (come Cathay Pacific, Hong Kong Express e Hong Kong Airlines) distribuiranno questi biglietti ai loro passeggeri diretti verso questa splendida destinazione asiatica. Il regolamento non è ancora stato diffuso, ma secondo le prime indiscrezioni verranno effettuate delle estrazioni tra i viaggiatori che acquistano un biglietto o delle offerte 2×1. Inoltre l’iniziativa dovrebbe riguardare inizialmente i Paesi del sud-est asiatico, per poi coinvolgere gradualmente anche il resto del mondo.

I 500mila biglietti aerei gratuiti, che hanno un valore totale di circa 255 milioni di dollari, sono stati acquistati dall’Autorità Aeroportuale di Hong Kong nel 2020, come mossa per sostenere l’industria aeronautica durante la pandemia. Ora verranno ridistribuiti gratuitamente tra i viaggiatori nell’arco di sei mesi, per incentivare il turismo post-pandemia. Certo, ci vorrà molta fortuna per riuscire ad accaparrarsene uno. Ma questa è l’occasione giusta da sfruttare per visitare una città ricca di sorprese, che proprio negli ultimi mesi si è rinnovata.

Le novità di Hong Kong

Oltre ai biglietti gratuiti, l’amministrazione locale ha pensato di introdurre altri incentivi per i turisti. Si parla di offerte speciali, buoni in contanti per attrazioni, soggiorni e hotel e molto altro: non sono ancora state diffuse informazioni dettagliate, ma c’è davvero di tutto per rendere la vacanza memorabile. Quali sono le principali novità che Hong Kong sta vivendo in questo periodo? Nel corso dell’ultimo paio di anni, la città ha inaugurato molte nuove attrazioni che stanno già conquistando l’attenzione dei visitatori.

È il caso dell’M+, un nuovo museo aperto nel novembre 2021, che ospita collezioni artistiche di gran pregio e mostre itineranti sempre diverse. Una delle più suggestive si intitola Hong Kong: Here and Beyond, ed è un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta dei grandi cambiamenti che la città ha vissuto nel corso dei decenni, grazie alle opere dell’artista Yayoi Kusama. Per gli amanti del divertimento c’è invece il nuovo Ocean Park Water World, inaugurato nel settembre 2021: si tratta di un parco acquatico situato sul lungomare, da cui si può ammirare persino di un panorama meraviglioso. Con ben 27 attrazioni, è l’ideale per sentire l’adrenalina che scorre nelle vene e godersi una giornata in compagnia.

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Battaglie d’arance, streghe e spade: così il mondo celebra il Carnevale

Paese che vai, usanze che trovi: il celebre proverbio si addice alla perfezione ad alcuni aspetti della cultura e ancora di più al Carnevale. Il periodo più allegro e colorato dell’anno fatto di travestimenti, maschere e dolci, è il momento per divertirsi e fare festa. Le sfilate di carri allegorici segnano la fine dello stesso Carnevale nella maggior parte delle città. In altre invece la tradizione viene soppiantata da streghe, battaglie a suon di arance e tagli di cravatte che hanno una sola cosa in comune: trascorrere una giornata in allegria.

Non solo tradizione: i Carnevali in Italia

Dopo quello di Venezia, uno dei Carnevali più famosi in Italia è quello di Ivrea con la sua battaglia delle arance. Il frutto succoso viene scagliato dai carri alle squadre di terra che rispondono con la stessa arma. Una rievocazione che ricorda la rivolta dei contadini contro un tirannico barone.

La battaglia delle arance a Ivrea

Fonte: iStock/Nico_Campo

Le battaglie delle arance durante il Carnevale di Ivrea

Dal sud passiamo al nord, in Valle d’Aosta: qui il Carnevale fa rima con Napoleone e il suo passaggio durante la campagna d’Italia. I landzettes indossano una maschera di legno e i vestiti, ricoperti di specchietti e paillettes per scacciare gli spiriti maligni, ricordano quelli dell’esercito napoleonico. Anche la Sardegna vanta un Carnevale del tutto particolare e ricco di simbologia. A Mamoiada, nella Barbagia, viene messa in scena la lotta tra il bene e il male. Gli Issohadores vestiti in modo colorato e allegro sfilano al fianco dei Mamuthones, uomini coperti di peli di pecora, campanacci al collo e maschere di legno.

Come si festeggia il Carnevale nel resto del mondo

Non solo in Italia, anche nel resto d’Europa ci sono Carnevali alternativi. A Colonia fa da padrone il romanticismo, perché dai carri vengono lanciate rose e le donne dopo aver tagliato la cravatta agli uomini chiedono in cambio un bacio. Non molto lontano da Colonia, per le vie di Binche (vicino Bruxelles) i Gilles percorrono le strade al suono dei tamburi e degli zoccoli sul selciato.

Carnevale vuol dire anche sovvertire le regole e a Solothurn in Svizzera lo hanno preso alla lettera. La città, convinta di essere agli antipodi delle Hawaii, per una settimana cambia il nome in Honolulu, destituisce il sindaco e la via del municipio prende il nome di “via dell’Asino”. Le streghe invece si impossessano del villaggio basco di Mundaka dove le donne indossano una parrucca bionda e vestono i panni delle megere.

Carnevale di Binche, in Belgio

Fonte: iStock/PepiteVoyage

Le maschere tradizionali del Carnevale di Binche

La fine del Carnevale serve anche a scongiurare lo spettro dell’inverno, questo è quello che succede a Strání, una città della Repubblica Ceca. I protagonisti con sciabole di legno borchiate ingaggiano una lotta-balletto nei boschi contro la stagione più fredda dell’anno e banchettano con piatti a base di maiale. Musica e rumore non sono di casa a Nadur, piccolo villaggio di Gozu, un’isola dell’arcipelago maltese. Qui i carri allegorici e la popolazione con indosso maschere irriverenti sfilano infatti nel silenzio più totale.

Non solo nel vecchio continente, anche in Canada il Carnevale diventa fuori dal comune, in particolare nel Quebec. Qui i protagonisti sono gli sport invernali e gli spettacoli aperti al pubblico, accompagnati da sculture di neve esposte nel palazzo di ghiaccio.

Tradizionale, alternativo, pittoresco: la cosa certa è che il Carnevale è un’occasione unica per divertirsi e festeggiare.

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Questo castello innevato è la cartolina invernale più bella d’Italia

Il castello imbiancato e un candido manto di neve che avvolge la vallata: sembra la scena di un film realizzata a regola d’arte, ma in realtà è del tutto naturale e si trova in Italia.

L’atmosfera magica che contraddistingue questo borgo si trova a Rocca Calascio, in Abruzzo, che con il suo scenario da cartolina è stata l’ambientazione perfetta per film come “Ladyhawke” e “Il nome della rosa”. Qui i colori caldi e avvolgenti del tramonto si mixano con il bianco della neve, pronti a irradiare le vette del Gran Sasso in un contrasto che lascia senza fiato e che è impossibile da perdere.

Il castello più alto d’Italia immerso nella neve

Posizionato a 1460 metri d’altitudine, Rocca Calascio è un antico borgo di origini medievali che oltre ad avere il primato della bellezza ha anche quello dell’altezza. Infatti è il castello più alto d’Italia e uno dei più alti in Europa.

Situato a pochi chilometri da Calascio (in provincia de L’Aquila), l’atmosfera che si respira è sempre affascinante, ma è in inverno che dà il meglio di sé con la neve che rende tutto ancora più misterioso.

La fortezza, costruita intorno al XII secolo in una posizione strategica per consentire di controllare la vallata, in inverno spicca ancora di più. In effetti è nel periodo più freddo dell’anno che diventa un tutt’uno con la roccia su cui è eretta, pronta ad emergere e a dominare incontrastata sul manto innevato. Il silenzio che regna sovrano è il compagno ideale per raggiungere il castello con le ciaspole ai piedi. Una volta arrivati in cima, davanti ai nostri occhi avremo un panorama talmente suggestivo da sembrare irreale perché potremo ammirare le più importanti montagne dell’Appennino: la catena del Gran Sasso, la Majella e il Sirente-Velino.

La neve di Rocca Calascio

Fonte: iStock

Rocca Calascio in tutto il suo splendore

Le bellezze che circondano Rocca Calascio

Il castello realizzato in pietra bianca non è l’unica attrazione da ammirare. Vicino alla rocca c’è la Chiesa di Santa Maria della Pietà, un edificio costruito tra il XVI ed il XVII secolo sulle rovine di una edicola rinascimentale. La struttura ottagonale con cupola a otto spicchi merita di essere visitata perché al suo interno conserva il dipinto della Vergine Miracolosa e una scultura di San Michele Armato.

Come tutti i luoghi antichi, anche l’origine della chiesa è accompagnata da una leggenda. Infatti si narra che dopo anni di battaglie e saccheggi, la popolazione del borgo riuscì a sconfiggere una banda di briganti. Proprio per onorare la Madonna Miracolosa e ringraziarla del suo intervento nella vittoria venne costruita la chiesa.

Santa Maria della Pietà a Rocca Calascio

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La chiesa di Santa Maria della Pietà innevata a Rocca Calascio

La vallata che ospita Rocca Calascio offre al visitatore non solo un castello ricco di storia e una chiesa incantevole, ma anche un borgo medievale tutto da scoprire. Il piccolo villaggio, caratterizzato da strade strette e vicoli ed edifici in pietra bianca si trova lungo la strada che collega Santo Stefano di Sessanio al centro della città di Calascio. Inizialmente ospitava tutta quella popolazione che non poteva vivere all’interno del piccolo castello. Dopo una serie di terremoti che colpirono la zona tra il XIV e il XV secolo, la popolazione decise di scendere più a valle. Fu solo nel 1793 a seguito di un ennesimo terremoto, che gli abitanti si trasferirono a Calascio. Che sia inverno o estate, la cosa certa è che Rocca Calascio con le bellezze che la circondano è una meta che non delude mai e che è pronta e entrare nel cuore di ogni visitatore.