Ascoli Piceno è uno di quei luoghi capaci di rubare il cuore al primo sguardo. La chiamano la Città delle Cento Torri e basta passeggiare tra le sue strade per comprenderne il motivo: ogni angolo richiama la storia, ogni scorcio racconta di un passato glorioso, avvolto da un’atmosfera senza tempo.
Con il suo centro storico, il più grande delle Marche, e la sua architettura di travertino bianco e pietra calcarea, si presenta come un vero gioiello di luce e bellezza dove il Medioevo incontra il Rinascimento in un’armonia perfetta che conquista i sensi. Partiamo subito per un viaggio tra le meraviglie di una città così straordinaria.
Dove si trova
Siamo nel cuore più verde e autentico delle Marche: infatti, Ascoli Piceno sorge lungo la Valle del Tronto, accarezzata dallo scorrere placido del fiume e abbracciata dalla montagna dell’Ascensione, dal colle San Marco e dalla montagna dei Fiori.
Non lontano, si estendono due splendide aree naturali protette: il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, custodi di panorami favolosi e sentieri da esplorare. E appena trenta chilometri più in là, ecco il richiamo dell’Adriatico. Una posizione perfetta, tra terra, acqua e cielo.
Cosa vedere ad Ascoli Piceno
Addentrarsi nel centro storico di Ascoli Piceno è come immergersi in un racconto che conduce verso meraviglie che sembrano nate per incantare.

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Piazza del Popolo e i suoi gioielli
Tutto comincia da qui, dal cuore pulsante della città: Piazza del Popolo, il celebre “Salotto d’Italia”. Lastricata di travertino dal 1507, grazie all’intuito del Governatore Raniero dè Ranieri, è un vero trionfo di eleganza con i colonnati a volta, i mattoni rossi e il loggiato che la incornicia come una gemma preziosa.
Tra i protagonisti della piazza, si staglia il Palazzo dei Capitani del Popolo, costruito tra il Duecento e il Trecento, oggi sede del Comune. Un edificio che ha conosciuto re, papi e podestà e che ancora oggi conserva intatti il cortile rinascimentale, la Sala della Ragione, la Sala degli Stemmi e preziosi reperti archeologici.
A pochi passi, la Chiesa di San Francesco si impone con la splendida facciata gotica, frutto di tre secoli di lavoro per celebrare il passaggio di San Francesco in città nel 1215. All’interno, l’atmosfera è sobria ma solenne: una pianta a croce latina, tre navate divise da colonne ottagonali, archi e volte che testimoniano il passaggio dal romanico al gotico.
Infine, non si può resistere al fascino retrò del Caffè Meletti, tempio dello stile liberty. La facciata rosa pallido si affaccia sulla piazza, mentre all’interno si respira un’aria di inizio Novecento, tra tavolini in marmo, velluti verdi e lampadari in vetro di Murano. Una tappa obbligata, per gustare un caffè in una cornice indimenticabile.
Piazza Arringo e il Duomo
Bastano pochi passi per raggiungere un’altra meraviglia: Piazza Arringo, la più antica di Ascoli: le due fontane di travertino scintillano alla luce del sole e fanno da cornice al maestoso Duomo di Sant’Emidio.
Appena entrati, si resta senza fiato. Le volte dipinte, le cappelle laterali scrigno di arte sacra e il magnifico polittico di Carlo Crivelli parlano all’anima. La visita continua nella cripta, dove mosaici antichi e atmosfere di raccoglimento svelano una devozione millenaria.
Sulla piazza si affacciano anche il Palazzo Vescovile, sede del Museo Diocesano, e il Palazzo Comunale, custode della splendida Pinacoteca Civica. Proprio di fronte, nel Palazzo Panichi, il Museo Archeologico Statale invita a un viaggio nel passato più remoto di Ascoli. Da non perdere anche il suggestivo Battistero di San Giovanni, esempio straordinario di romanico puro.
Teatro Romano
Appena fuori dal centro storico, ai piedi del Colle dell’Annunziata, si cela un altro frammento di storia: il Teatro Romano. Sorto sulle rovine di un antico teatro italico, conserva ancora le sedute numerate di travertino, l’orchestra e l’esedra.
Passeggiare tra le sue rovine è come fare un salto indietro nei secoli e immaginare spettacoli e applausi di un tempo lontano.
Teatro Ventidio Basso
Poco distante da Piazza del Popolo, il Teatro Ventidio Basso si mostra in tutta la sua eleganza neoclassica, con la facciata rivestita in travertino. Dentro, la sala da 842 posti e il foyer adornato da stucchi originali incantano chiunque ne varchi la soglia.
Accanto, la Chiesa di San Pietro Martire è un tesoro gotico che sorprende per l’eleganza severa dell’esterno e la sontuosità degli interni. Altari monumentali, tabernacoli intagliati, statue in marmo e reliquie preziose come la Spina Sacra di Cristo narrano storie di fede e splendore.
Rua delle Stelle
Quando la luce del tramonto avvolge la città, non c’è nulla di più romantico di una passeggiata lungo la Rua delle Stelle. Si tratta di antico sentiero del centro storico, che costeggia il fiume Tronto e tocca il quartiere medievale di Porta Romana, tra pietre consumate e atmosfere sospese nel tempo.
Forte Malatesta
Infine, il Forte Malatesta, storica prigione medievale oggi trasformata in spazio culturale. Raggiungibile anche in bicicletta, ospita il Museo permanente dell’Alto Medioevo e mostre temporanee allestite nelle antiche celle.
Cosa fare per un’esperienza da ricordare

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Per chi vuole vivere Ascoli Piceno in tutte le sue sfumature, le possibilità sono infinite. Oltre ai musei già citati, vale la pena visitare il Museo della Cartiera Papale, un complesso architettonico in travertino che illustra la storia della produzione della carta, e la Galleria d’Arte Contemporanea O. Licini, all’interno del Polo culturale Sant’Agostino. Nata per volontà di Osvaldo Licini nel 1964, conserva circa ottanta delle sue opere, affiancate da capolavori di artisti come Fontana e Morandi.
Se vi trovate ad Ascoli tra luglio e agosto, preparatevi a immergervi nella magia della Quintana, la rievocazione storica che ne anima le vie da secoli. Il Palio degli Sbandieratori in Piazza Arringo, le gare degli Arcieri, il solenne Saluto alla Madonna della Pace, il maestoso Corteo Storico: vi ritroverete parte della tradizione, tra dame, cavalieri e colori sgargianti che riportano in vita il Quattrocento.
E se amate scoprire una città anche grazie ai suoi sapori, Ascoli regala autentiche gioie. Impossibile non cedere alla tentazione delle olive all’ascolana, regine incontrastate della tavola. Croccanti, succose, ripiene di carni pregiate e aromatizzate con vino, parmigiano ed erbe, sono un concentrato di tradizione e passione. Accanto a loro, il fritto misto che include costolette d’agnello, carciofi e perfino crema pasticcera fritta, delizia e appaga.
Le paste fresche come le chitarre e i maccheroni si sposano a meraviglia con sughi robusti, mentre tra i secondi spiccano le tagliate di razza marchigiana. E per concludere in dolcezza, le castagnole all’anice, il Frustingo ricco di noci e fichi secchi e la sontuosa Pizza dolce chiudono il cerchio di un’esperienza gastronomica sopraffina.