Il giardino giapponese di Tolosa è una delle oasi urbane più verde della città francese. La zona lussureggiante è un vero e proprio santuario che mette in pace con il mondo allontanando dallo stress e dal caos tipicamente cittadino. Non possiamo definirlo semplicemente un parco, è un’esperienza sensoriale, un piccolo frammento di Kyoto trapiantato in Occitania. Tranquillità, bellezza e simbolismo si fondono in un luogo che sorprende anche i viaggiatori più esperti. Tra piante esotiche, ponti, lanterne e persino un padiglione del tè: sembra di volare in Giappone senza aver bisogno di un passaporto.
La storia del giardino giapponese di Tolosa
Un’area studiata e realizzata con cura quella del giardino giapponese di Tolosa, in Francia. Realizzato nel 1981 su richiesta del sindaco Pierre Baudis, ha scelto come ispirazione la filosofia e l’arte del giardino zen. Un approccio davvero originale e particolare per una città europea ma non un caso: l’obiettivo era mostrare un segno di amicizia con la cultura giapponese ma soprattutto portare in Francia una parte di Oriente che aveva conquistato il sindaco durante uno dei suoi viaggi all’estero. Sono oltre 7000 metri quadrati di parco che seguono i canoni dei giardini karesansui, ovvero quelli secchi, ricchi di simboli e meditazione. Al suo interno esistono anche elementi dei giardini daimyo, quelli delle dimore dei signori feudali. Insomma, è un mix perfettamente equilibrato tra estetica, storia e spiritualità.
Cosa vedere all’interno del giardino giapponese di Tolosa
Il mondo minerale, vegetale e acquatico convivono proprio come accade negli originali giapponesi di Tokyo: ma qui non siamo in Giappone, siamo in Francia e più precisamente in uno dei quartieri più amati di Tolosa. Appena entrati, lo sguardo viene catturato da un ponte arcuato dipinto di rosso vermiglio; attraversandolo è come compiere un rito di passaggio: lasci alle spalle la città e ti immergi in una nuova dimensione fatta di silenzi, riflessi e piccoli miracoli visivi. Il ponte rappresenta il collegamento tra il mondo terreno e quello spirituale. Da qui si gode una vista perfetta sul laghetto centrale ed è anche possibile scattare foto ricordo uniche.
Il laghetto artificiale ospita diverse carpe koi, coloratissime e simbolo di perseveranza e fortuna nella cultura giapponese. Le vedrai nuotare placidamente sotto i salici piangenti, tra ninfee e riflessi di nuvole. Non è solo uno spettacolo per gli occhi, ma un momento meditativo: restare fermi a guardare il loro lento movimento è un esercizio di calma. Immancabile in ogni giardino giapponese che si rispetti, la Casa del Tè (Chashitsu) rappresenta l’anima del luogo. È una piccola struttura in legno, sobria ed elegante, che richiama l’arte del chanoyu, la cerimonia del tè. Sebbene non si tengano cerimonie pubbliche regolari, la casa è visitabile dall’esterno e invita alla contemplazione. L’architettura semplice, fatta di legno e carta di riso, richiama il concetto estetico del wabi-sabi: la bellezza imperfetta e transitoria delle cose.

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Una delle parti più affascinanti è senza dubbio il giardino secco, o karesansui. Si tratta di un’area in cui la sabbia rastrellata, le rocce e il muschio sostituiscono acqua e vegetazione. Ogni pietra ha un significato, ogni disposizione suggerisce un paesaggio immaginario. Lo spazio è pensato per la meditazione: non serve capire tutto, ma lasciarsi guidare dalla sensazione che provoca. È uno dei pochi luoghi pubblici in Europa dove si può vivere questo tipo di esperienza estetica e filosofica.
Sparsi nel giardino si trovano diversi tōrō, ovvero lanterne di pietra giapponesi. Ogni lanterna ha una posizione precisa, non casuale: alcune si trovano accanto all’acqua, altre nei sentieri secondari, a indicare la via. Insieme alle lanterne si notano rocce scolpite, piccole isole nel laghetto, e alberi potati alla maniera giapponese, come aceri, pini neri e ciliegi ornamentali. Ogni elemento ha uno scopo: creare equilibrio tra pieni e vuoti, tra natura e artificio. Un motivo in più per visitarlo? L’ingresso è gratuito e soprattutto nel periodo dalla primavera all’autunno i colori e la natura rigogliosa sanno lasciare il segno.
Esplorare il l quartiere Compans Caffarelli
A fare da cornice al raffinato Giardino Giapponese di Tolosa c’è il quartiere Compans-Caffarelli, che si trova tra il Canal de Brienne e il Canal du Midi. L’area nata negli anni ’80 è stata costruita come riqualificazione di due ex caserme militari dando vita ad un’area residenziale, un centro di affari, uffici e hotel. Cuore pulsante del quartiere il parco dove viene appunto costruito l’imperdibile giardino giapponese. Per gli appassionati di cultura, nelle vicinanze si trovano attrazioni come la Basilica di Saint-Sernin e il museo degli Agostiniani, facilmente raggiungibili dal quartiere. La coesistenza tra i due crea un equilibrio unico: un luogo dove la modernità della città si fonde con il rispetto per la natura e per le tradizioni culturali. Chi visita Tolosa non dovrebbe perdersi l’occasione di esplorare il parco nella sua interezza, godendo prima della vivacità e della libertà degli spazi aperti, e poi immergendosi nella quiete e nell’armonia zen del giardino.

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Dove si trova e come arrivare
Il giardino giapponese di Tolosa, conosciuto con il nome di Pierre-Baudis si trova all’interno del Parc Compans-Caffarelli una delle aree verdi più centrali e più precisamente presso Boulevard Lascrosses.
Lo si può raggiungere in metropolitana, scendendo alla stazione Compans-Caffarelli sulla Linea B, in autobus optando per le linee 14, 15, 63, 70 scendendo alla fermata Compans Caffarelli e Passerelle Haedens oppure a piedi e in bicicletta per vivere al 100% la città. Il giardino apre con orari che variano durante l’anno: dalle 8 del mattino alle 18 nel periodo invernale, dal 1° maggio si chiude alle 20 mentre in estate la chiusura slitta alle 21.
Oltre alla sua bellezza, il giardino giapponese di Tolosa ha anche un valore culturale importante: si tengono eventi legati alla cultura giapponese e soprattutto, come spiegato nell’articolo, vuole rappresentare un legame tra la città francese e quella giapponese di Kyoto omaggiata nella costruzione. Insomma, senza andare fino in Giappone si può vivere un po’ di magia zen in una delle cittadine francesi più autentiche e suggestive da scoprire, senza allontanarsi troppo dal Canal du Midi.