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Roma Capitale diventa Città del Formaggio: un omaggio all’eccellenza casearia italiana

Gli italiani sono tra i popoli che consumano più formaggio al mondo, ma non solo: vogliamo parlare di quanto sia fiorente e deliziosa la produzione casearia nostrana? L’Italia, insomma, porta alta e fiera la bandiera di produttrice di formaggi nel mondo e per questo motivo non si può ignorare una città come Roma, dove sono nati alcuni dei più buoni formaggi italiani.

Roma, città eterna e cuore pulsante della cultura e della gastronomia italiana, si prepara a ricevere un riconoscimento d’eccezione a proposito di formaggio: oggi, 28 marzo 2025, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, la Capitale viene ufficialmente designata “Città del Formaggio – Caput Casei”. Un titolo che celebra il suo ruolo chiave nella produzione casearia nazionale e rilancia l’importanza del settore nel panorama agroalimentare.

Oltre a questa importante investitura, l’evento vedrà anche la presentazione di una proposta destinata a lasciare il segno: l’istituzione della Giornata Nazionale del Formaggio, che si propone di colmare una lacuna nel calendario italiano, valorizzando un patrimonio ineguagliabile di tradizioni e sapori.

Roma, una Capitale dal cuore caseario

Con 85 aziende casearie attive e una tradizione consolidata nella produzione di eccellenze come la Ricotta Romana DOP, il Pecorino Romano DOP, la Mozzarella di Bufala Campana DOP e la Ricotta di Bufala Campana DOP, Roma si distingue come un autentico pilastro dell’industria casearia italiana. A questo si aggiungono 17 formaggi PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), testimonianza di un savoir-faire ben radicato e apprezzato in tutto il Paese.

Il riconoscimento di “Caput Casei” d’altronde non è solo un omaggio al passato, bensì rappresenta un’opportunità per il futuro: valorizzare la filiera casearia significa rafforzare il legame tra territorio e produzione locale, incentivare il turismo gastronomico (che certo già non manca in Italia) e promuovere ulteriormente le eccellenze del Made in Italy a livello internazionale.

L’evento, organizzato da ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) con il patrocinio di Roma Capitale e dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo Rifiuti, prevede un ricco programma con conferenze, presentazioni e incontri con esperti del settore. Tra i momenti più attesi della giornata del 28 marzo, la conferenza “Formaggi e fake news. Miti e ‘bufale’ del mondo caseario”, la proiezione del video emozionale “Viaggio tra le eccellenze casearie italiane” e la presentazione del libro “Italia con formaggio”.

L’Italia verso la Giornata Nazionale del Formaggio

Uno degli obiettivi principali dell’evento sarà comunque la presentazione al MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste) della proposta per istituire una Giornata Nazionale del Formaggio. L’idea è di fissare la data al 12 luglio, giorno dedicato a San Lucio, patrono dei casari. Una scelta simbolica che vuole dare giusto risalto a un settore che contribuisce significativamente all’economia e alla cultura italiana.

A differenza di Paesi come Francia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, l’Italia non ha ancora una giornata dedicata esclusivamente al formaggio. Eppure, con il più alto numero di formaggi a denominazione d’origine al mondo, il Belpaese ha tutte le carte in regola per celebrare come si deve il proprio patrimonio caseario.

Il 28 marzo 2025 segna dunque l’inizio di una nuova era per Roma e per il formaggio italiano. Una celebrazione che mette al centro la passione, la tradizione e la qualità, confermando la Capitale come un punto di riferimento imprescindibile nel panorama gastronomico mondiale.

Di Admin

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