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Quali sono i presepi sull’acqua in Italia da Nord a Sud

Il Natale in Italia è una festa molto sentita e in ogni regione ci si “sfida” a colpi di luci, luminarie, addobbi e alberi. Accanto a tutte queste tipologie di decorazioni però resiste un grande classico: il presepe che rappresenta la natività e in alcune località viene interpretato secondo l’ambiente, ad esempio adagiandolo sull’acqua. Ti piacerebbe vedere queste opere d’arte? Ecco quali sono i presepi sull’acqua più belli in Italia da visitare assolutamente.

Presepi sull’acqua nord Italia

I presepi sull’acqua nel Nord Italia sono una tradizione: basti pensare che sono tantissimi e distribuiti tra fiumi, laghi e lagune spaziando tra le varie regioni. Artigianali, realizzati coinvolgendo associazioni locali o artisti ed artigiani sono visitabili durante tutto il periodo delle feste fino all’Epifania dando modo di vedere scene di Natività persino sommerse e illuminate.

Crodo

Dal 7 dicembre al 6 gennaio per tutto il periodo Natalizio sarà possibile ammirare un evento unico che anima la cittadina di Crodo, nella zona a Nord di Domodossola. Non un solo presepe ma ben 72 che coinvolgono direttamente paesi e cittadini nella realizzazione di presepi sull’acqua artigianali.

Un evento record giunto alla decima edizione e che ogni anno attira un numero sempre maggiore di visitatori. Ruscelli, fontane e lavatoi faranno da cornice alla tradizionale natività animando le cittadine; per poter scoprire tutte le installazioni create sarà possibile scaricare la webapp dell’evento che fornisce tutti i posizionamenti.

Burano

A due passi da Venezia nella Laguna si trova il presepe acquatico di Burano che si trova proprio in prossimità della zona frontale dell’isola con la Serenissima che fa da sfondo. Per poterlo realizzare sono state utilizzate oltre sessanta sagome di compensate dipinte dall’artista Francesco Orazio che poi le ha piantate con dei paletti. A seconda della marea, per circa 2 ore al giorno, i piedi delle statue sono proprio a livello dell’acqua rendendo l’installazione ancora più suggestiva. Potrà essere ammirato fino all’Epifania.

Grado

Direttamente nel cuore della Laguna si trova uno dei presepi sull’acqua più suggestivi: è quello di Grado che durante il periodo non ospita un solo presepio ma ben 250 tra cui trionfa l’iconico sulla zattera di 6 metri firmato dai Portatori della Madonna di Barbana in prossimità del porto. Sarà inaugurato ufficialmente il 6 dicembre alle ore 16 e sarà visibile fino al 12 gennaio.

Barca con presepe a Grado

Fonte: iStock

Barca che trasporta i Tre Magi nel Presepe Galleggiante a Grado

Comacchio

Dal 7 dicembre al 6 gennaio è possibile ammirare il presepe sull’acqua di Comacchio. Il centro storico si veste a festa e lo fa creando le scene della natività non solo nelle chiese e sotto le arcate della cittadina ma persino sull’acqua. Dalla zona dei Trepponti agli altri ponti iconici come quello di Borgo, degli Sbirri o di San Pietro è possibile ammirare il progetto coordinato da ASCOM Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Ferrara. Bolaghe luminose e barche accompagnano gli addobbi, i presepi e le luci che fanno in modo di vivere al 100% questa esperienza.

Cesenatico

Restiamo in Emilia Romagna con il presepe sull’acqua di Cesenatico che va in scena dal 7 dicembre fino al giorno dell’Epifania così da poter ammirare lo splendido Porto Canale Leonardesco vestito a festa. La caratteristica più suggestiva dell’installazione è che la natività viene posizionata sopra le barche della sezione Galleggiante del Museo della Marineria utilizzando circa 50 statue a grandezza naturale tra cui quella di San Giacomo, patrono locale.

Cesenatico presepe sull'acqua

Fonte: iStock

Presepe sulle barche a Cesenatico

Cassone di Malcesine

Ad occuparsi della realizzazione del presepe sull’acqua a Cassone di Malcesine ci pensa l’associazione Amici del Presepio che si occupa dell’installazione di un presepe galleggiante proprio sull’Aril, il fiume più corto d’Italia. Tutto è artigianale e proprio il fatto che sia realizzato a mano rende l’installazione assolutamente imperdibile. Sarà disponibile almeno fino al giorno dell’Epifania. 

Peschiera del Garda

Da inizio dicembre fino al weekend dell’Epifania sul Lago di Garda c’è anche il presepe sull’acqua di Peschiera sul Garda. La realizzazione è a cura del Sub Club del paese che dà modo di ammirare un incantevole presepe sommerso e luminoso visibile dal ponte di San Giovanni che viene utilizzato dai curiosi come balcone panoramico.

Presepi sull’acqua centro Italia

Se nel nord sono numerosi non sono meno interessanti i presepi sull’acqua nel Centro Italia: spiritualità, fede e tradizione si fondono in queste bellissime composizioni artigianali alcune delle quali hanno persino abiti in stoffa per rendere l’installazione molto più suggestiva.

Gubbio

In Umbria, oltre ad avere uno degli alberi natalizi più belli d’Italia, si trova uno splendido presepe sull’acqua nel borgo di Gubbio. La magia della natività viene sviluppata arriva proprio dalla presenza delle statue a grandezza naturale e con vestiti in tessuto posizionate sulle sponde del fiume. Il Presepe resta visibile dall’8 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.

Rivodutri

Tra i presepi più belli sull’acqua c’è la scena della Natività di Rivodutri nella provincia di Rieti. Rientra tra i presepi più belli della regione Lazio ed è da ben 25 anni che questa installazione con statue alte circa un metro e mezzo vengono adagiate sul fondo della sorgente di Santa Susanna prima di essere illuminate a dovere.

Ad occuparsi della realizzazione e dell’installazione in uno dei borghi più belli d’Italia a Natale è la Pro Loco in collaborazione con il club dei sommozzatori locali di Rieti con l’obiettivo di portare luce alle famiglie che stanno vivendo difficoltà, ai malati e ai bambini. Fili oro sovrastano la Natività aggiungendo poi alcune luci tricolore per omaggio alla bandiera italiana, ricordando con orgoglio l’unione e il patriottismo.

Presepi sull’acqua sud Italia

La tradizione religiosa al Sud è forte e tra i tantissimi addobbi e i centri vestiti a festa non possono mancare i presepi sull’acqua da visitare assolutamente durante il periodo fino all’Epifania per chi si trova nelle zone.

Polignano a Mare

Non è proprio un presepe sull’acqua ma sommerso: a Polignano a Mare torna come ogni anno il presepe subacqueo allestito con il supporto del frate Raffaele Melacarne che, prima di diventare padre, è sempre stato un patito di immersioni. L’idea originale viene portata avanti da ormai 13 anni ed è un’attrazione da non perdere.

Santa Maria di Leuca

In prossimità delle grotte di Santa Maria di Leuca in Puglia è possibile vedere il primo presepe galleggiante d’Italia illuminato anche di notte. L’installazione è  visibile dal Belvedere di punta Ristola oppure attraverso un’escursione in barca; il modo migliore per visitarlo è proprio affidarsi a professionisti che conducono i turisti tramite collegamenti sicuri in prossimità dell’opera.

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Nel 2025 si testerà il primo (e più grande) volo completamente elettrico

Le diverse aziende che lavorano nel campo dei trasporti stanno provando a offrire soluzioni diverse per diminuire il proprio impatto ambientale in un periodo storico in cui le conseguenze del cambiamento climatico diventano sempre più evidenti. Le soluzioni adottate, ovviamente, guardano all’elettrico, dalle automobili, oggi ampiamente diffuse, si sta arrivando piano piano anche agli aerei. In particolare, il progetto che sta facendo parlare di sé in questi giorni è l’Heart X1, il primo e più grande aereo progettato per volare completamente utilizzando energia elettrica.

A proporlo è la startup svedese Heart Aerospace, la quale prevede di eseguire il primo test di volo già nel 2025 con l’obiettivo di arrivare ai primi voli commerciali nel 2028. Dove avverrà il primo volo? In un comunicato stampa, la compagnia fondata nel 2019 ha dichiarato che il test verrà eseguito all’aeroporto internazionale di Plattsburgh, a New York: “Il volo sperimentale iniziale del dimostratore Heart X1 è progettato per convalidare le capacità dell’innovativa tecnologia di propulsione elettrica di Heart”.

Com’è fatto l’Heart X1

Il mondo dell’aviazione commerciale sta faticando per trovare una soluzione sostenibile che permetta di volare a basse emissioni in totale sicurezza. Eppure c’è un’azienda che, più delle altre, sembra essere vicina a quest’obiettivo. La Heart Aerospace con base in Svezia, precisamente a Gothenburg, ha creato un prototipo a propulsione completamente elettrica utilizzando come modello l’ES-30, un aereo commerciale ibrido elettrico che la stessa compagnia sta sviluppando con lancio sul mercato previsto nel 2030.

L’ES-30 ha una capacità pari a 30 posti, un’autonomia elettrica pari a 200 chilometri a zero emissioni e un’autonomia ibrida pari a 400 chilometri grazie alla presenza di un sistema ibrido con motori elettrici ad alta coppia e turboeliche. Se l’Heart X1 raggiungerà i risultati sperati durante il test che verrà fatto nel 2025, questi verranno poi integrati per dar vita all’Heart X2 nel 2026.

È ovvio che, considerata la portata relativamente breve e la sua limitata capacità di posti a sedere, Heart non intenda sostituire i principali aerei di linea, ma ha come obiettivo quello di offrire una soluzione valida per la mobilità regionale che permetta di rilanciare le rotte abbandonate, come quelle in partenza dai piccoli aeroporti, stimolare l’economia locale e migliorare l’accesso ai centri urbani, soprattutto le comunità che non sono servite da questa tipologia di trasporto.

ES 30 aereo elettrico

Fonte: Heart Aerospace

Il modello elettrico ES-30

Gli altri progetti in fase sperimentale

Questo che vi abbiamo appena descritto non è l’unico progetto, seppur rappresenti il primo e quello più vicino a vedersi realizzato. Tra le iniziative più discusse ci sono quelle della società svizzera ZeroAvia, la quale sta lavorando su un aereo anfibio ibrido a idrogeno ed elettrico, destinato all’uso nelle regioni insulari, ed Elysian, progettato da una startup olandese.

In quest’ultimo caso si tratterebbe di un aereo regionale elettrico con un’autonomia di 805 chilometri e spazio per ospitare 90 passeggeri, capace di ridurre le emissioni del 90% e che mira a volare commercialmente entro un decennio. Chiamato E9X, l’aereo per ora esiste solo sulla carta, ma la startup prevede di costruire un modello in scala entro due o tre anni e di presentare un prototipo a grandezza naturale entro il 2030.

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Cyber Monday Ryanair: le offerte imperdibili da prendere al volo oggi

Se siete alla ricerca del prossimo viaggio o volo, non lasciatevi sfuggire l’offerta lanciata dalla compagnia aerea low-cost Ryanair in occasione del Cyber Monday. Prenotando entro la mezzanotte di oggi, 2 dicembre, avrete la possibilità di acquistare tanti voli a partire da 16,99 euro, utilizzabili tra il 1 dicembre 2024 al 16 febbraio 2025, escluso il periodo natalizio compreso tra il 18 dicembre 2024 e l’8 gennaio 2025.

Le offerte sono applicate ai diversi aeroporti italiani e coprono tratte selezionate che vi permetteranno di scoprire nuove città o di atterrare in una destinazione al caldo. Come scegliere la meta adatta a voi? Di seguito trovate i nostri consigli!

Palma, i piaceri della bassa stagione

Tra le mete coperte dall’offerta c’è Palma, la principale città di Maiorca, l’isola delle Baleari tra le più amate della Spagna. Solitamente afflitta dal turismo di massa, soprattutto durante l’estate, nei mesi invernali ritrova la sua tranquillità e, seppur le temperature non siano idilliache per nuotare nelle sue acque, quello fuori stagione è un periodo ideale per scoprirla nella sua autenticità.

Questa perla del Mediterraneo è perfetta a gennaio e febbraio per coloro che vogliono trascorrere il proprio tempo a contatto con la natura: il clima mite permette di fare escursioni a piedi tra mare e terra, come quelle lungo l’itinerario Ses Miradores de S’Arxiduc, o in bici lungo l’itinerario di Formentor. Anche godere dei piaceri della cucina maiorquina senza combattere per ottenere un tavolo è un buon motivo per visitare l’isola fuori stagione.

Sofia, per una fuga in città low-cost

Negli ultimi mesi si è parlato molto di Sofia come una delle capitali più vivaci d’Europa. Non solo offre uno splendido centro storico, lastricato di pietre e punteggiato di antiche rovine romane ed elaborati esempi di architettura bizantina, ottomana ed europea risalenti al XX secolo, ma anche una vita notturna dinamica e un’atmosfera moderna che si esprime al meglio nel campo della tecnologia, delle arti e della cultura. Basti pensare alle tantissime gallerie e ai musei presenti, in primis la Galleria Nazionale Quadrat 500, o al fatto che ospita rassegne internazionali importanti come il Sofia International Movie Festival.

Certo, scoprire tutte le sue incredibili sfaccettature non è semplice se avete solo un weekend a disposizione, ma è un buon inizio per imparare a conoscere questa città che, anno dopo anno, fa parlare sempre più di sé. Se deciderete di sfruttare l’offerta Ryanair legata al Cyber Monday e di acquistare un volo per Sofia, non dimenticate di inserire nel vostro itinerario delle cose da vedere gli scavi archeologici del Complesso dell’Antica Serdica e il sobborgo di Boyana.

Parigi, per un’immersione nell’arte

Se sognate di visitare Parigi per vedere una delle tante mostre imperdibili allestite per la stagione, ma il trambusto di Natale e Capodanno vi ha fatto desistere dall’acquistare un volo, potreste valutare di sfruttare l’offerta Ryanair per viaggiare nei mesi di gennaio e febbraio. Oltre ai grandi classici da vedere nella capitale francese, vi consigliamo la mostra dedicata al Surrealismo presso il Centre Pompidou: visibile fino al 13 gennaio 2025, la mostra, progettata come un labirinto per rispettare questo particolare stile artistico, riunisce opere di artisti iconici come Salvador Dalí, René Magritte, Max Ernst e Joan Miró e di alcune delle donne surrealiste come Leonora Carrington e Dora Maar. L’attrazione principale della mostra è un “tamburo” che ospita il manifesto surrealista originale, in prestito speciale dalla Biblioteca Nazionale di Francia.

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I presepi più belli d’Italia: quali sono e quando vederli

L’Italia è la patria del Presepe, uno storico simbolo natalizio, in grado di unire fede, tradizione ed arte. Ogni regione italiana offre ai visitatori diverse interpretazioni di questa arte, uniche e suggestive, in rappresentazione della Natività. Queste creazioni sono spesso intrecciate alle tradizioni storiche e la cultura del territorio. Ecco una lista di quelli che possono essere considerati fra i migliori presepi d’Italia, con le loro caratteristiche principali, la storia che li contraddistingue e come visitarli.

Il presepe napoletano di San Gregorio Armeno

Napoli, si sa, è una città vibrante e vivace, con le sue vie che riescono a trasmettere energia pure a tutti i visitatori. Nel magnifico centro storico cittadino si trova una stretta via in grado di far vivere ai passanti un’atmosfera magica ed unica. Si tratta di via San Gregorio Armeno, conosciuta anche come la strada dei maestri presepisti, dove sono presenti numerose botteghe artigianali che offrono statuine uniche, che spaziando dai personaggi della Natività a rappresentazioni ironiche e moderne di personaggi pubblici, come attori e sportivi. Sono tutte statuine in terracotta, dipinte a mano e con vestiti con abiti in stoffa cuciti a mano.

Il presepe napoletano è famoso in tutto il mondo per la sue ricchezza di dettagli, tra scende di vita quotidiana ed ambientazioni realistiche, con un’attenzione maniacale verso i particolari, che trasformano queste opere in vere e proprie opere d’arte.

È possibile visitare le botteghe in via San Gregorio Armeno tutto l’anno, ma passeggiare qui durante il periodo natalizio è qualcosa di indimenticabile. Inoltre, durante questo periodo dell’anno, la viabilità risulta difficoltosa a causa del notevole afflusso di visitatori e proprio per questo motivo sono state istituite delle giornate a senso unico pedonale: da Venerdì 29 Novembre a Domenica 1 Dicembre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 20:00, da Venerdì 6 a Domenica 8 Dicembre, 2024 dalle ore 9:00 alle ore 20:00, da Venerdì 13 a Domenica 15 Dicembre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 20:00, da Giovedì 19 a Lunedì 23 Dicembre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 20:00 e Martedì 24 dicembre, dalle ore 9:00 alle ore 14:00.

L’antico presepe vivente di Greccio

Greccio si trova nel cuore della regione Lazio: un bellissimo borgo medievale immerso tra le colline verdi della Valle Reatina. Questo piccolo angolo italiano viene conosciuto anche come la “Betlemme Francescana”. Qui a Greccio, infatti, San Francesco d’Assisi diede vita al primo presepe vivente della storia, una tradizione che viene portata avanti nei secoli e che pian piano si è diffusa in tutto il mondo.

Questa antica tradizione viene portata tutt’oggi avanti dalla popolazione locale, con una spettacolare rievocazione storica, in grado di coinvolgere tutta la comunità. Oltre al presepe vivente è possibile visitare anche il Santuario di Greccio, incastonato nella roccia, luogo dove, secondo la leggenda, il Santo diede vita al primo presepe. È anche possibile visitare il Museo Internazionale del Presepio, a Greccio, dal 30 Novembre 2024 al 6 Gennaio 2025, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 18.30, al costo di 3€ per il biglietto intero e 2€ per il ridotto.

La rievocazione storica si terrà a nei giorni 7,8,14,15,21,22,26,27,28 e 29 Dicembre 2024 alle ore 17.20 e 18.20, il 24 Dicembre alle 23.00 (singolo spettacolo) ed i giorni 1,4,5 e 6 Gennaio 2025 alle ore 17.20 e 18.20.

Custonaci ed il presepe vivente nella grotta di Mangiapane

In Sicilia, nel piccolo borgo di Custonaci, in provincia di Trapani, si trova la grotta di Mangiapane. Si tratta di una grotta storica, che ogni anno, nel periodo dell’Avvento, diventa lo scenario perfetto per un presepe vivente unico, in grado di unire fede e tradizione storica locale. Infatti, per la quarantesima edizione, questa rievocazione storica prende vita, grazie anche ad oltre ottanta figuranti ed artigiani del luogo, in costume d’epoca, tra case rurali e stalle realizzate tra l’Ottocento ed il Novecento.

Questa rappresentazione storica della Natività è in grado di attrarre migliaia di turisti nella regione, tanto che, nel 2006, il Presepe vivente di Custonaci è stato riconosciuto come fra i Beni immateriali della Regione Sicilia. Inoltre, per gli appassionati di fotografia, in occasione di questo evento viene organizzato il concorso fotografico “Grotta d’Oro”, che premia, appunto, gli scatti migliori che hanno come oggetto questa magnifica rievocazione storica.

È possibile assistere a questa rappresentazione dal 24 al 29 Dicembre 2024 e dal 4 al 6 Gennaio 2025, previo acquisto di un biglietto d’ingresso al costo di 12€ per gli adulti e di 6€ per i bambini dai 4 ai 10 anni, e dalle 16.00 in poi, ogni mezz’ora, fino alle 20.00.

Grotta di Mangiapane dove si svolge il presepe di Custonaci, uno dei migliori presepi d'Italia

Fonte: iStock

Grotta Mangiapane, dove si svolge il Presepe vivente di Custonaci

Il presepe nei Sassi di Matera

I Sassi di Matera, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono da diversi anni utilizzati come ambientazione perfetta per un presepe vivente. Queste antiche grotte in tufo si trasformano in una scenografia unica ed indimenticabile, che rievoca la Betlemme di duemila anni fa, per un luogo scelto numerose volte dal grande cinema, consacrando la città come la “Gerusalemme del Sud Italia”.

Questo famoso presepe, dal titolo “Il presepe d’Italia: luce sul futuro” ha raggiunto la sua quattordicesima edizione e si snoda per un percorso di circa un chilometro e mezzo, attraverso queste suggestive grotte ed il Sasso Caveoso, con oltre 200 rievocatori storici di tutta Italia che danno vita ad uno spettacolo unico ed indimenticabile, con scene di vita quotidiana dell’antichità e con l’evento centrale della Natività.

È possibile assistere a questa fantastica rappresentazione storica nel mese di Dicembre 2024 nei giorni 7,8,14,15,21,22,28 e 29 ed il 4 e 5 Gennaio 2025 acquistando il biglietto intero al costo di 12€. Sono disponibili anche biglietti ridotti al prezzo di 5€, per i ragazzi dai 6 ai 10 anni, e gratuito per gli under 5.

A Matera, dove ogni anno accorrono migliaia di turisti da tutto il mondo, è possibile visitare anche numerose serie di mostre di presepi artistici all’interno di antiche chiese.

Gubbio ed il Presepe più grande del mondo

Incastonata tra le colline umbre si trova anche il bellissimo borgo di Gubbio, cittadina non solo famosa per il suoi gigantesco albero di Natale, ma anche per il suo straordinario Presepe diffuso, che trasforma il centro storico in un’enorme rappresentazione della Natività. Precisamente, nel quartiere di San Martino, fra le vie medievali del centro di Gubbio, si trova il Presepe più grande del mondo, a grandezza naturale. Questi personaggi, calati nelle scene di vita quotidiana dell’epoca, sembrano quasi vivere insieme agli abitanti del borgo e ogni anno attirano numerosi turisti. Come da tradizione, il Presepe viene inaugurato l’8 Dicembre e sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 6 Gennaio 2025.

Inoltre, a completare questa bellissima cornice natalizia, ci pensa anche l’Albero di Natale più grande al mondo: un’installazione luminosa che da ormai oltre quarant’anni illumina il vicino Monte Ingino grazie a numerosi volontari che colorano il paesaggio con illuminando oggetti di vario tipo.

Ognuno di questi presepi racconta una storia unica ed è in grado di intrecciare tradizioni locali, arte e fede. Tutti i visitatori potranno vivere emozioni uniche, scoprendo alcuni tra i migliori presepi d’Italia.

Statue a grandezza naturale del Presepe di Gubbio, fra i migliori presepi d'Italia

Fonte: iStock

Statue a grandezza naturale del Presepe diffuso di Gubbio
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Le migliori mete economiche d’Europa del 2024 per andare in vacanza

Viaggiando tra le spiagge sabbiose dell’Algarve, che offrono i più bei tramonti sull’oceano, o nella vivace località balneare di Sunny Beach in Bulgaria, oppure esplorando il patrimonio artistico e culturale di splendide città europee come Praga e Budapest, si raggiungono le più belle mete economiche d’Europa del 2024.

A stabilirlo è l’Holiday Costs Barometer di Post Office Travel Money, il rapporto che ogni anno paragona le principali mete di vacanza di tutto il mondo e stila una classifica in base ad alcuni indicatori economici. Noi ci concentriamo sulle destinazioni europee, per andare alla scoperta delle località più convenienti e imperdibili per viaggiare.

Holiday Costs Barometer 2024: destinazioni europee più economiche del 2024

Il rapporto Holiday Costs Barometer 2024 ogni anno analizza 40 tra le principali destinazioni di vacanza in tutto il mondo, individuando tra queste le località che presentano indici economici per il turismo più favorevoli.

Nel 2024, sono state diverse le destinazioni europee inserite nel rapporto, studiate e classificate partendo da quelle più economiche, fino a quelle che lo sono meno. Per farlo sono stati analizzati 8 fattori di costo rappresentativi degli acquisti di un turista in un viaggio. Il paniere preso in considerazione comprende: un caffè al bar, una birra locale (330 ml), una bottiglia o lattina di Coca-Cola/Pepsi (330ml), un bicchiere di vino (175ml), una bottiglia di acqua da 1,5 litri al supermercato, un flacone di crema solare SPF15 (200ml), repellente per insetti (50ml) e una cena di 3 portate per due persone che include una bottiglia di vino della casa.

Dalle spiagge assolate tutto l’anno di Tenerife, passando per i paesaggi incontaminati di Funchal o tra i villaggi pittoreschi di Corfù, fino a raggiungere le città culturali più incantevoli, tra le più belle destinazioni europee individuate dal rapporto troviamo quelle più economiche.

Al primo posto tra le mete europee si afferma la regione dell’Algarve, in Portogallo, con un costo medio del paniere studiato di 59,69 sterline che, secondo il cambio al momento in cui si scrive, corrispondono a circa 72 euro. Al secondo posto troviamo Sunny Beach, in Bulgaria, con 62,49 sterline (circa 75 euro), mentre conquista il terzo gradino del podio Pafos, a Cipro, con un totale di 73,32 sterline (circa 88 euro).

Di seguito, la lista delle 12 principali mete europee più economiche del 2024 per viaggiare, individuate dall’Holiday Costs Barometer 2024.

Algarve, Portogallo

Costo medio di 59,69 sterline (circa 72 euro).

L’Algarve è la regione più meridionale del Portogallo continentale: una località meravigliosa che offre ben 150 chilometri di coste affacciate sull’Oceano Atlantico, e dove il mix di natura e patrimonio architettonico-culturale rendono il viaggio ancor più emozionante. Dai Villaggi di pescatori alle dune sabbiose, l’Algarve regala momenti indimenticabili a prezzi contenuti. Dal rapporto Holiday Costs Barometer emerge che, tra tutte le 40 località del mondo studiate, questa regione portoghese è la più economica sia per l’acquisto di un caffè (0.88 sterline), sia per un bicchiere di vino (1,76 sterline).

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Cabo de Sao Vicente, nella regione dell’Algarve, in Portogallo

Sunny Beach, Bulgaria

Costo medio di 62,49 sterline (circa 75 euro).

Soprannominata l’Ibiza dell’Est per la sua movida notturna e le sue lunghe spiagge affacciate sul Mar Nero che richiamano sempre più giovani, Sunny Beach (Bulgaria) è la destinazione ideale per un mix tra divertimento e relax, con oltre 800 hotel che vanno da opzioni economiche a sistemazioni più lussuose, e circa 30 discoteche per una vita notturna movimentata. All’interno dello studio, è risultata tra le mete in cui una cena per due persone con tre portate costa meno: una media di sole 39,31 sterline (47 euro).

Paesaggio di Sunny Beach, meta economica della Bulgaria

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Paesaggio di Sunny Beach, in Bulgaria

Pafos, Cipro

Costo medio di 73,32 sterline (circa 88 euro).

Acque cristalline nelle quali nacque la dea dell’amore e della bellezza, Afrodite, e un paesaggio naturale e architettonico di immenso valore: questa è Pafos, la città più importante sulla costa ovest di Cipro. Tra bagni medievali, catacombe e piccole chiese della città alta, musei e siti archeologici, e bellissime spiagge che si affacciano su un mare turchese in cui tuffarsi, è una delle più belle località d’Europa in cui fare una vacanza a prezzi contenuti. Qui, tra i fattori studiati più economici, troviamo la bottiglia di acqua da 1,5 litri, che costa soltanto 0,40 sterline (circa 48 centesimi di euro).

Pafos e il suo sito archeologico, meta turistica economica a Cipro

Fonte: 123RF

Pafos e il suo sito archeologico, a Cipro

Costa del Sol, Spagna

Costo medio di 81,45 sterline (circa 98 euro).

Il suo nome non mente: la Costa del Sol spagnola è un quadro da esplorare durante tutto l’anno grazie alle sue temperature miti anche in inverno. Affacciata al mar Mediterraneo, tra la punta Tarifa e Cabo de Gata, vede in Malaga la meta turistica più ricercata negli ultimi anni. Tra spiagge infinite, cale nascoste, paesini pittoreschi e siti archeologici che testimoniano secoli di cultura, la Costa del Sol è una delle migliori mete europee per un viaggio low cost. In questa zona, un bicchiere di birra è tra i più economici d’Europa, con un prezzo medio di 2,20 sterline (2,65 euro)

Spiaggia Nerja Costa del Sol Spagna

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Spiaggia Nerja, lungo la Costa del Sol, in Spagna

Puerto del Carmen, Lanzarote (Isole Canarie)

Costo medio di 87,51 sterline (circa 105 euro).

Puerto del Carmen, a Lanzarote, è una le zone delle Isole Canarie che attira più turisti ogni anno e mantiene ancora l’atmosfera degli antichi villaggi di pescatori del passato. Qui si mangia dell’ottimo pesce fresco appena pescato e si trascorrono piacevoli momenti sulle lunghe spiagge incontaminate.

Playa de los Pocillos in Puerto del Carmen, Lanzarote

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Playa de los Pocillos in Puerto del Carmen, Lanzarote (Isole Canarie)

Budapest, Ungheria

Costo medio di 90,41 sterline (circa 109 euro).

Famosa per la sua “doppia anima”, Budapest merita di essere vista almeno una volta nella vita. Qui, passato e presente convivono perfettamente tra lo stile architettonico moderno e gli antichi fasti di quella parte della città di origini romane. Nel mezzo scorre placido il Danubio, che divide a metà l’Ungheria.

Budapest Ungheria

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Vista panoramica su Budapest, in Ungheria

Sliema, Malta

Costo medio di 91,65 sterline (circa 110 euro).

Grandi spiagge e sfiziosi locali lungomare, shopping per tutti e hotel sfarzosi caratterizzano Sliema, piccola città sull’isola di Malta dal grande grande potere attrattivo.

I balconi colorati di Sliema, meta economica a Malta

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I balconi colorati di Sliema, meta economica a Malta

Corfù, Grecia

Costo medio di 92,05 sterline (circa 111 euro).

Fa parte delle sette Isole Ionie della Grecia ed è un vero incanto che ha saputo ispirare anche Lord Byron. L’isola di Corfù attira ogni anno tantissimi turisti, che si godono le proprie vacanze tra le sue spiagge paradisiache e la vegetazione mediterranea, tra i borghi caratteristici e una cultura che tramanda le sue antiche tradizioni.

Paesaggio naturale di Corfù, meta economica in Grecia

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Paesaggio naturale di Corfù, in Grecia

Praga, Repubblica Ceca

Costo medio di 95,09 sterline (circa 114 euro).

Praga è una città ricca di fascino nel cuore dell’Europa. Una meta ricca di storia e leggende che offre diversi motivi per visitarla. Capitale della Repubblica Ceca accogliente, sicura, ben conservata e con monumenti di rara bellezza, oltre ad una vita notturna che non conosce sosta. I prezzi di Praga sono ancora accessibili, così come il costo della vita, sebbene stiano aumentando negli ultimi anni.

Vista panoramica su Praga, meta economica in Repubblica Ceca

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Vista panoramica su Praga, in Repubblica Ceca

Poreč, Croazia

Costo medio di 95,83 sterline (circa 115 euro).

In italiano si chiama Parenzo, ed è una delle mete più ambite della Croazia. Poreč è un mix di storia millenaria, un’ampia scelta di alloggi, una varietà di splendide spiagge e un’alta qualità dei servizi turistici, che la rendono una destinazione perfetta per le vacanze (e a prezzi accessibili).

Vista su Poreč, meta economica della Croazia

Fonte: 123RF

Vista su Poreč, in Croazia

Funchal, Madeira

Costo medio di 96,33 sterline (circa 116 euro).

Il suo aeroporto è tra i più famosi per l’esperienza da brividi che si vive atterrando. Funchal, la città più grande dell’isola di Madeira, in Portogallo, circondata dall’Oceano Atlantico, ha temperature piacevoli durante tutto l’anno e offre spiagge e paesaggi davvero suggestivi a prezzi ragionevoli.

Funchal, isola di Madeira, meta economica in Portogallo

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Funchal, isola di Madeira (Portogallo)

Maiorca (Isole Baleari), Spagna

Costo medio di 98,42 sterline (circa 118 euro).

È la maggiore delle Isole Baleari e un’oasi naturalistica incredibile per gli amanti dei paesaggi incontaminati. Maiorca è chiamata  anticamente l’isola “della calma” per l’atmosfera rilassata che si respira, anche se qui la movida non manca mai. Ottima sia per la classica vacanza estiva, sia da vivere nei mesi in cui il turismo rallenta, a settembre e ottobre, e le temperature sono ancora miti.

Maiorca, perla delle Isole Baleari

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Paesaggio di Maiorca, meta economica delle Isole Baleari

Due destinazioni europee nel report: Roma e Nizza

Come si può notare, i prezzi medi per gli indicatori economici studiati variano molto dalla prima alla quattordicesima località europea, con una differenza di circa 38 sterline. All’interno dello studio sono state inserite anche Roma, la capitale d’Italia, e Nizza, perla francese vicina al Bel Paese che guarda il Mediterraneo, che però hanno un costo medio superiore alle 100 sterline (rispettivamente di 108,22 e 120,09 sterline, ovvero circa 130 e 145 euro).

Altre mete turistiche economiche nel resto del mondo

L’Holiday Costs Barometer 2024 ha individuato anche le mete economiche nel resto del mondo. A guidare la top 10 finale (comprensiva delle mete europee che abbiamo visto), troviamo il Vietnam con Hoi An, con un prezzo totale degli 8 fattori studiati pari a 51,18 sterline (circa 62 euro). Al secondo posto troviamo invece il Sudafrica con Cape Town (54,35 sterline, circa 65 euro) e al terzo il Kenya con Mombasa (54,93 sterline, circa 66 euro). Seguono poi Tokyo (Giappone) con 59,05 sterline (71 euro), l’Algarve (già visto), Sharm el-Sheikh (Egitto) con 61,37 sterline (74 euro), Sunny Beach (già visto) e Kuta (Bali) con 63,31 sterline (76 euro).

Chiudono la top 10 delle mete studiate più economiche del mondo Marmaris (Turchia) con 66,07 sterline (80 euro) e Paphos (Cipro) con un costo totale medio di 73,32 sterline, corrispondenti a circa 88 euro.

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I treni del Canada che portano tra foreste, tundra e aurore boreali

Sapevate che il Canada è secondo solo alla Russia per estensione territoriale? Se trasformiamo queste parole in numeri diventano ben 9.970.600 km². Per chi ama viaggiare questo significa solo una cosa: terre selvagge e infinite tutte da esplorare. E quale modo migliore di scoprirle se non seduti comodi su un treno, magari dotato di vetrate panoramiche, dalle quali ammirare questi paesaggi e lasciarsi semplicemente travolgere dalla loro bellezza incontaminata?

Detto fatto, in Canada i viaggi in treno sono considerati una delle tipologie migliori e le proposte sono davvero tante tra foreste, tundra e aurore boreali. Inoltre, alcuni dei luoghi più remoti e pazzeschi del Canada sono inaccessibili su strada, quindi un viaggio in treno potrebbe essere l’unico modo per visitarli. Su quali treni salire a bordo? Qui vi raccontiamo alcune delle tratte più belle da fare d’inverno.

Da Winnipeg a Churchill, il cuore delle praterie

Ci vogliono tra le 45 e le 49 ore per raggiungere Churchill, la famosa capitale degli orsi polari. Potrebbero sembrare tante, ma sicuramente su questo treno non lo sono. La tratta ferroviaria che collega Winnipeg con Churchill è considerata un’avventura panoramica unica nel suo genere che, attraversando la tundra, vi condurrà nel cuore delle praterie canadesi. E se tutto questo non fosse abbastanza, la notte è possibile avvistare anche l’aurora boreale.

Per arrivare a Churchill non ci sono strade, gli unici mezzi a disposizione sono aerei e treni. I paesaggi lungo il percorso di quest’ultimi sono mozzafiato, con soste che includono le piccole città fluviali di The Pas, Thompson e Weir River. Le sistemazioni possibili sono due, vendute a prezzi differenti: in una regna la comodità assoluta, con cuccette per dormire e cabine doccia, nell’altra bisogna adattarsi a dei sedili standard reclinabili.

Aurora boreale Canada

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L’aurora boreale vista da Churchill

Da Jasper a Prince Rupert, tra la costa e l’entroterra

La zona occidentale del Canada in tutta la sua bellezza: è questo lo scenario che si aprirà costantemente davanti ai passeggeri affacciati alle vetrate panoramiche del treno tra le pendici orientali delle Rocky Mountains in Alberta e la spettacolare costa del Pacifico nella British Columbia. Durante il vostro viaggio, della durata di sette ore, ammirerete le cime elevate, i ghiacciai e le imponenti cascate ghiacciate del Parco Nazionale di Jasper, Patrimonio UNESCO, oltre che la lussureggiante vegetazione della foresta pluviale e la maestosità dei fiumi intorno a Prince George.

La mattina successiva, il treno prosegue verso gli aspri paesaggi della costa: Prince Rupert è la destinazione perfetta per chi sogna di vedere le balene o gli orsi grizzly, oltre che per gli amanti dell’escursionismo in generale o della pesca durante la stagione estiva.

Da Vancouver a Calgary, tra le Canadian Rockies

Questo è uno dei treni più suggestivi perché attraversa la zona di Banff, la quale ospita alcuni dei paesaggi più emblematici del Canada come il Lake Louise, un lago dalle acque turchesi sul quale d’inverno è possibile pattinare. La tratta ferroviaria passa anche in altri luoghi, come il famoso Head-Smashed-In Buffalo Jump in Alberta, un sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che preserva e racconta oltre 6.000 anni di cultura legata alle popolazioni indigene e alla caccia al bufalo nelle pianure. Il nome del sito deriva proprio dalla tipologia di caccia impiegata in quanto le tribù, con tattiche ben precise, obbligavano i bufali a saltare da una rupe.

Durante l’inverno, i paesaggi attraversati da questa tratta diventano ancora più magici perché immersi totalmente nella neve. Partendo da Vancouver, passerete dalle campagne ai fiumi ghiacciati e alle foreste innevate, fermandovi nelle tappe che preferite, magari per un ice walk tour in un canyon o per salire su una slitta guidata dagli husky.

Parco nazionale Banff Canada

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Parco Nazionale di Banff in inverno

Da Sudbury a White River, la bellezza selvaggia dell’Ontario

8 ore di viaggio tra foreste, laghi e fiumi alla scoperta delle bellezze naturali dell’Ontario (una provincia grande quanto la Francia e la Spagna messe assieme!). Sapevate che qui ci sono oltre 250.000 laghi, tra cui i Grandi Laghi al confine con gli Stati Uniti, e che questi contengono un quinto dell’acqua dolce del pianeta? Solo con quest’informazione potete immaginare i paesaggi incredibili che si apriranno d’inverno davanti a voi una volta saliti su questo treno che, in partenza dalla città più grande della provincia, Sudbury, vi porterà a White River, dove vi aspettano spiagge sabbiose, laghi ghiacciati e colline rocciose innevate. White River è anche la città dov’è nato il personaggio di Winnie The Pooh.

Da Montréal a Senneterre, tra i tesori del Québec

Il viaggio da Montréal a Senneterre è considerato un’esperienza unica perché vi porterà attraverso diverse riserve naturali e vi permetterà di approfondire i momenti chiave della storia del Québec. Della durata di 11 ore, la tratta parte da Senneterre e attraversa Saint-Lawrence Valley, famosa per la presenza di numerosi fiumi, e le foreste lussureggianti di Mauricie e quelle boreali di Abitibi. Durante il viaggio tenete gli occhi aperti perché potreste avvistare alcuni animali selvaggi come il caribù, l’orso bruno o l’alce.

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Le spiagge di Abu Dhabi, paradisi marini nel cuore del deserto

Modernità e tradizione, grattacieli e antichi palazzi, innovazione e tradizioni culturali, sono gli affascinanti contrasti di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti nel cuore del Golfo Persico. Una città che non è solo sinonimo di lusso sfrenato, ma anche di vacanze al mare per tutti i gusti. A due pasi dallo lo skyline cittadino si apre un vero e proprio paradiso per gli amanti del mare e dei paesaggi incontaminati, in cui vivere un mix ideale tra relax e divertimento.

Partiamo alla scoperta delle spiagge incantevoli, dalla sabbia fine e bianchissima, bagnata dalle calde acque cristalline che custodiscono una grande varietà di flora e fauna marine. Che siate avventurieri alla ricerca di attività sportive, o che stiate ricercando un’oasi per disconnettersi dalla frenesia della vita quotidiana, ecco tutte le più belle spiagge di Abu Dhabi, tra isolette paradisiache e litorali in cui dimenticarsi di ogni stress.

Saadiyat Island: l’isola più incantevole di Abu Dhabi

Alcune delle spiagge più incantevoli di Abu Dhabi si trovano nell’isola di Saandiyat, collegata alla città da un grande ponte e al centro di un impegnativo progetto in espansione: qui sta prendendo forma un grande polo culturale che contempla già il museo Louvre, aperto nel 2017, e prevede la nascita del museo Guggenheim più grande del mondo(inaugurazione prevista per il 2026).

Saadiyat Beach

Saadiyat Beach è la principale delle spiagge dal fascino tropicale di quest’isola, dove la natura incontaminata si unisce al lusso dei club qui presenti che offrono servizi di alta qualità.

Qui potrete rilassarvi baciati dal sole oppure praticare sport acquatici come Kayak e Paddleboard, windsurf e vela. Non mancano anche rigeneranti lezioni di yoga a cui poter assistere.

L’unicità di Saandiyat Beach si avverte però ammirando la meraviglia della deposizione delle uova delle tartarughe marine caretta caretta: una caratteristica che rende questa spiaggia un’importante oasi naturalistica protetta. Le sue dune e la varietà di specie selvatiche che vi abitano sono protette da una lunga passerella in legno sopraelevata, per giungere sulla riva in modo sostenibile e non invasivo per il suo fragile ecosistema.

La meraviglia della spiaggia Saadiyat Beach, Abu Dhabi

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Saadiyat Beach, Abu Dhabi

Kai Beach

Un’altra gemma preziosa di Saadiyat Island è la spiaggia attrezzata di Kai Beach: un lungo tratto di costa, con sabbia bianca e fine, che di stende tra l’hotel Park Hyatt e il lussuoso Saadiyat Beach Club. Per accedervi si deve pagare un biglietto giornaliero di circa 31 euro nei giorni feriali per gli adulti (e circa 44 euro nei festivi e weekend).

Soul Beach

Poco distante dal museo Louvre di Abu Dhabi, sempre sull’isola di Saadiyat, si trova il lungo arenile di Soul Beach: un chilometro di sabbia bianca alle cui spalle spiccano maestosi grattacieli, ristoranti e bar. Un connubio perfetto tra natura e modernità. L’ingresso alla spiaggia di Soul Beach costa circa 13 euro nei giorni feriali e circa 20 euro nel weekend e nei giorni festivi.

Corniche Beach: la spiaggia più conosciuta di Abu Dhabi

L’azzurro intenso del mare calmo e poco profondo contrasta con il candore della spiaggia che si allunga per 2 km. Sullo sfondo, i contorni dei grattacieli che caratterizzano la città futurista capitale degli Emirati Arabi Uniti: si chiama Corniche Beach ed è la spiaggia più famosa e iconica di Abu Dhabi, capace di regalare viste spettacolari sul Golfo Persico.

Ci sono diversi ingressi che la suddividono in aree adatte a diverse tipologie di utenti e attività: dalle zone ideali per le famiglie a quelle più adatte a gruppi di amici o, ancora, quelle perfette per una giornata in totale quiete. Alcuni tratti sono con accesso gratuito, altri a pagamento (i prezzi partono da circa 2,50 euro).

Oltre al relax in spiaggia, potrete percorrere in bici la lunga pista ciclabile che segue il lungomare di Corniche ed entrare in una delle caffetterie o nei negozi della città.

Corniche Beach, spiaggia e città sullo sfondo

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Lo skyline di Abu Dhabi e la spiaggia Corniche Beach

Yas Beach, tra relax e puro divertimento

Chi è alla ricerca di piacevoli momenti al mare uniti al divertimento, non può perdersi la Yas Island, l’isola conosciuta per ospitare il circuito di Formula 1 Yas Marina.

Qui, a soli 30 minuti in auto dalla città, sorgono le più importanti attrazioni di Abu Dhabi: oltre al circuito F1,si trovano il Ferrari World, lo Yas Waterworld (che propone il primo cinema sott’acqua e organizza la scuola per sire, un campo da golf links, piscina che simula le onde, per praticare surf, hotel esclusivi, un grande centro commerciale e diversi parchi tematici.

Ma non è tutto, perché qui spicca la Yas Beach, vivace e dalla sabbia bianca, in cui avventurarsi con il jet ski e il paddleboarding, oppure trascorrere piacevoli momenti nei beach club che organizzano feste, eventi e musica dal vivo.

Hudayriat Island Beach, il mare per gli sportivi

Nella pittoresca isola di Hudayriat (ad accesso libero) si allunga la distesa di sabbia dorata di Al Hudayriat Island Beach, una delle spiagge di Abu Dhabi più dinamiche e multifunzionali, che offre tantissime opportunità di divertimento per tutti.

Immersi in un paesaggio incontaminato, potrete avventurarvi con gli sport all’aperto offerti dalle diverse strutture qui presenti: pista ciclabile da 10 km, percorsi di jogging, kitesurf, surf (in una piscina che simula le onde del mare, che in questa zona è molto calmo), paddleboarding e kayak, ma anche attrazioni acquatiche galleggianti, palestra all’aria aperta e skate park.

Quando cala il sole, poi, tutto si tinge dei riflessi aranciati del tramonto creando un quadro suggestivo in cui perdersi.

Tramonto dalla splendida Hudayriat Island Beach, Abu Dhabi
Tramonto da Hudayriat Island Beach, Abu Dhabi

Hiltonia Beach, lusso e comodità

Più a Sud della spiaggia Corniche, Hiltonia Beach si trova la spiaggia privata dell’Hilton Abu Dhabi, alla quale si può accedere con biglietto giornaliero. Una striscia di sabbia soffice che risponde alle esigenze di lusso e comodità a due passi dal centro cittadino. Adatta soprattutto alle famiglie con bambini, i veri protagonisti grazie a una grande varietà di scivoli e giochi acquatici a loro disposizione.

Mirfa Beach, sede di un importante festival sportivo

Fuori dalla città, a circa 1 ora e 30 in auto, spicca la spiaggia di Mirfa, un connubio perfetto tra pace e avventura. Non a caso è la sede dell’Al Dhafra Watersports Festival, che riunisce campioni mondiali di sport acquatici e appassionati per partecipare a sfide avvincenti tra kiteboarding, wakeboard e surf-ski kayaking.

Eastern Mangroves Beach, tra le mangrovie e il mare di Abu Dhabi

Abbracciata da una rigogliosa foresta di mangrovie, la Eastern Mangroves Beach è qualcosa di davvero imperdibile lungo la costa orientale della città. Spazio all’avventura a bordo di un kayak o di una barca, per esplorare l’incredibile biodiversità del sistema delle mangrovie. Non mancano avvistamenti della fauna locale che compone questo ecosistema, tra cui pesci e piccoli crostacei e uccelli migratori. Al termine dell’escursione, poi, inizia il meritato relax in spiaggia.

Eastern Mangroves Beach e la sua vegetazione

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La vegetazione rigogliosa dell’Eastern Mangroves Beach

Al Bateen Beach, kayak al tramonto

Un’altra oasi di pace dedicata agli amanti dello sport è Al Bateen Beach, nella zona occidentale della città e ffacciata sull’isola di Hudayriat. Qui si possono praticare kayak e pesca in un ambiente calmo e sereno. Durante il tramonto, poi, quando il sole si tuffa nel mare, si vivono i momenti più emozionanti. L’ingresso a questa spiaggia, premiata con la bandiera blu per la sostenibilità dall’Emirates Wildlife Authority, è libero. 800 metri in cui giocare a beach volley, fare tante attività sportive acquatiche e noleggiare moto d’acqua per un’esperienza adrenalinica.

Esiste anche una parte di spiaggia separata e dedicata soltanto alle donne, che possono frequentarla dalle 10:00 alle 22:00.

Sir Bani Yas Island, avventure nella riserva naturale

Non manca una tappa nell’isola Sir Bani Yas Island, l’unico scalo balneare dedicato alle crociere del Golfo Arabico. Qui dove deserto, spiagge paradisiache e fauna selvatica fanno da padroni, esistono diverse attrazioni, tra cui lo spettacolare Arabian Wildlife Park: una immensa riserva naturale che ospita più di 17 mila animali in libertà, fra cui orici d’Arabia, ghepardi e giraffe.

La natura forma un mix perfetto con l’avventura per tutti coloro che vogliono fare sport: sport acquatici come snorkeling, kayak e paddleboarding.

L'incantevole spiaggia Sir Bani Yas Island di Abu Dhabi

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Spiaggia Sir Bani Yas Island

Al Raha Beach, oasi di pace a due passi dalla città

Elegante e sofisticata, perfetta per chi cerca riposo e raffinatezza in un ambiente di lusso, Al Raha Beach è la scelta giusta. Circondata da moderni complessi residenziali, tra boutique e ristoranti gourme nella zona residenziale di Al Raha, a pochi minuti dal centro di Abu Dhabi, questa spiaggia sa conquistare al primo sguardo con la sua sabbia soffice e candida.

Anche qui non mancano le attrazioni per chi vuole unire al relax anche l’adrenalina degli sport acquatici, come il jet ski o il wakesurf, oppure lo svago dello shopping tra i negozi del centro commerciale Al Raha Mall.

Il clima di Abu Dhabi: qual è il periodo migliore per viaggiare

Il periodo migliore per visitare Abu Dhabi e le sue meraviglie naturali affacciate al mare cristallino? Su queste terre il sole splende tutto l’anno e le piogge sono un evento raro, ma esistono differenze tra il periodo che va da ottobre a maggio, tendenzialmente più mite e con temperature giornaliere di circa 24° – 25 C, e il periodo corrispondente ai mesi estivi, quando le temperature toccano i 50 gradi e un tasso di umidità elevato.

Lo skyline di Abu Dhabi

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Lo skyline di Abu Dhabi
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Calcutta, l’insospettabile città dei templi

Capitale del Bengala Occidentale, Calcutta è una delle più importanti città dell’India. Ma, soprattutto, è un luogo in grado di cambiare chi – da viaggiatore – varca i suoi confini. I colori e gli odori che la caratterizzano, la sua religione e la sua gente: non è una semplice meta di vacanza, ma di viaggio. Uno di quelli da fare almeno una volta nella vita, probabilmente più impegnativi, ma sicuramente indimenticabili.

Tantissimi sono i luoghi di Calcutta che meritano una visita, a cominciare dai suoi pittoreschi mercati e dai suoi monumenti. Ma non solo: l’itinerario ideale, in questa città di 4,5 milioni di abitanti, conduce alla scoperta dei suoi templi, luoghi ricchi di fascino e storia, da quelli più famosi a quelli meno noti.

I templi di Calcutta da non perdere

Per farsi un’idea di ciò che un tempio induista racconta, il posto giusto da raggiungere è il Tempio di Kalì, il Kalighat Kali Temple, costruito nel 1809 laddove – secondo la leggenda – cadde il piede destro di Dakshayani. Una struttura suggestiva e tra le poche aperte al pubblico per poter essere visitata.

Kalighat Kali Temple a Calcutta

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Kalighat Kali Temple a Calcutta

Nel quartiere di Manoiktala, a poco più di un chilometro e mezzo dalla stazione metro di Shobha Bazaar, troviamo invece il complesso di templi gianisti Pareshnath, un insieme di 5 templi ricchi di specchi, pietre colorate e colonne intarsiate, oltre a giardini e fontane ben curati.

Il tempio più grande e importante è il Pareshnath Jain Temple, un edificio molto affascinante costruito nel 1867, mentre gli altri templi, che si trovano tutti nelle vicinanze del tempio principale, sono: Sitalnath Ji Temple, Chandraprabhu Ji Temple, Mahavir Swami Temple, Dadawadi and Kushal Ji Maharaj Temple. Splendido nella sua architettura, il complesso è attraversato da un corso d’acqua fiancheggiato da variopinte aiuole in fiore.

Calcutta, templi Pareshnath

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Templi Pareshnath a Calcutta

A 20 chilometri dal centro di Calcutta, sulle rive del fiume Hooghly, sorge un altro tempio induista tra i più importanti di Calcutta: il tempio Dakshineswar Kali, dedicato a Bhavatarini, un aspetto della dea Kali, ed edificato tra il 1847 e il 1855 con la volontà di riprodurre i templi del Bengala d’epoca medioevale. Anche qui, gli edifici sono diversi: il tempio principale è circondato da 12 oratori consacrati a Shiva. Una visita qui è d’obbligo per respirare tutta l’essenza della quotidianità indiana, con numerosi fedeli che giungono per porgere le loro offerte durante tutto l’anno. Costruito nel XIX secolo dal filantropo Rani Rashmoni, infatti, attira ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini e di turisti, che si accalcano in lunghissime code.

Sito all’interno di un ampio complesso sacro, il tempio dedicato alla dea Kalì sorprende il visitatore già con la sua straordinaria posizione affacciata sull’acqua del fiume Hooghly (sulla sponda orientale). Al suo interno, un supporto in marmo bianco sorregge una riproduzione ricoperta di broccato d’oro della dea Kalì. Il tempio Dakshineswar Kali è diventato un elemento indispensabile nel panorama religioso e culturale del Bengala, la cui importanza non si limita ai suoi aspetti religiosi, ma si estende alla sua rilevanza storica, sociale e architettonica.

Tempio di Dakshineswar, Calcutta

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Tempio di Dakshineswar, Calcutta

Quando visitare Calcutta

Caratterizzata da un clima tropicale, con inverni soleggiati e caldi da dicembre a febbraio, Calcutta (città dell’India) ha un periodo pre monsonico che va da marzo e maggio – con punte di 40° C – e una stagione delle piogge da giugno alla metà di ottobre, caratterizzata da afa, precipitazioni anche molto abbondanti e cielo spesso nuvoloso.

Il momento migliore per raggiungere Calcutta ed esplorarne i templi e le altre bellezze architettoniche e culturali? Il periodo tra metà ottobre e metà novembre, la città presenta il clima migliore per viaggiare, con giornate in genere soleggiate e temperature che toccano al massimo i 30° C.

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Scoperta una strana testa di argilla (e non solo) di 7500 anni fa

Bahra 1 è un sito archeologico che si sviluppa nella regione di Subiya (Kuwait) associato alla cultura Ubaid, che rappresenta un passaggio fondamentale verso le cosiddette “grandi organizzazioni” che egemonizzarono la Bassa Mesopotamia. Si tratta di uno dei primi insediamenti di questa cultura nella regione del Golfo Persico, dove nel corso degli anni sono state fatte importantissime scoperte archeologiche. Recentemente, infatti, è tornata alla luce una strana testa di argilla, insieme ad altri artefatti particolarmente interessanti.

Le nuove scoperte a Bahra 1

Dal 2009, una missione archeologica kuwaitiana-polacca nata dalla collaborazione tra il Consiglio nazionale della cultura, delle arti e delle lettere del Kuwait (NCCAL) e il centro polacco di archeologia mediterranea, Università di Varsavia (PCMA UW), conduce scavi archeologici presso il sito di Bahra 1.

Gli scavi effettuati nel corso degli anni hanno confermato che questo angolo del Kuwait può rivelare moltissime informazioni sugli scambi culturali tra le società neolitiche arabe e la cultura Ubaid.

In particolare, recenti ricerche hanno contribuito a fornire ulteriori informazioni grazie a una serie di scoperte davvero eccezionali: dal terreno è emersa una curiosa e bizzarra testa di argilla finemente lavorata, la prima del suo genere nella regione del Golfo, insieme a particolari ceramiche e un vaso di argilla non cotta, resti che hanno rivelato dati sorprendenti.

L’importanza (e i misteri) di questa scoperta

La particolarissima testa di argilla rivenuta in Kuwait si presenta con un cranio allungato, occhi obliqui e un naso piatto, caratteristiche piuttosto simili a quelle riscontrabili negli artefatti prodotti delle popolazioni della cultura Ubaid. Non a caso, opere di questo tipo sono state trovate sia in contesti funerari che domestici in Mesopotamia, ma per la prima volta anche presso il sito archeologico di Bahra 1.

A tal proposito il Professor Piotr Bieliński, responsabile per la Polonia della spedizione, ha dichiarato: “La sua presenza solleva domande intriganti sul suo scopo e sul valore simbolico, o forse rituale, che aveva per le persone di questa antica comunità”.

Non è di certo meno rilevante la scoperta delle ceramiche. Fin dall’inizio, infatti, gli scavi nel sito hanno portato alla luce due tipologie e lavorazioni di questo materiale: Ubaid, notoriamente importate dalla Mesopotamia, e Coarse Red Ware (CRW), riconducibili ai siti della penisola arabica.

Ceramiche Coarse Red Ware

Fonte: @Adam Oleksiak/ PCMA UW

Le meravigliose ceramiche Coarse Red Ware

Quest’ultimo tipo di ceramiche è stato a lungo descritto come prodotto localmente, nella regione del Golfo, ma i luoghi effettivi della sua produzione sono rimasti finora sconosciuti. Prove conclusive sono infine arrivate dal vaso di argilla non cotta che, dopo essere stato sottoposto ad analisi condotte sotto la direzione della Professoressa Anna Smogorzewska, ha confermato Bahra 1 come il più antico sito di produzione di ceramica conosciuto nel Golfo.

Ma non è tutto, perché la produzione locale di ceramiche ha anche aperto una finestra sulla storia ambientale della regione che può essere indagata attraverso analisi archeobotaniche, poiché i resti degli artefatti presentavano dei piccoli frammenti di piante che venivano spesso aggiunti all’argilla durante il processo di fabbricazione dei vasi: secondo il Dottor Roman Hovsepyan e la Professoressa Aldona Mueller-Bieniek, specialisti in archeobotanica, queste tracce potrebbero aiutare a identificare la flora locale della metà del VI millennio a.C.

I due team di ricerca impegnati a Bahra 1 si rimetteranno presto al lavoro per produrre ulteriori scoperte e approfondimenti sull’intersezione delle culture neolitiche arabe e mesopotamiche Ubaid.

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Borghi montagna panorami Piemonte Viaggi

I meravigliosi borghi di montagna del nostro Paese: uno più bello dell’altro

Circa un terzo del territorio italiano è occupato da imponenti montagne, tra cui si sviluppano tantissimi piccoli borghi rimasti fermi nel tempo e in grado di regalare panorami ed esperienze che lasciano senza fiato. Sono davvero tantissimi, ma noi di SiViaggia abbiamo selezionato i migliori borghi di montagna per voi, concentrandoci soprattutto su quelli posti a oltre 1000 metri di altitudine.

I migliori borghi di montagna del Piemonte

Iniziamo questo viaggio tra i borghi di montagna italiani partendo dal Piemonte, una regione piena di paesaggi emozionanti e atmosfere incantate grazie anche ai suoi tanti paesini immersi tra cime innevate e verdissime vallate.

Moncenisio

Piccolo sì, ma di certo di grande bellezza: benvenuti a Moncenisio, in provincia di Torino, un paesino di sole 50 anime situato in val Cenischia, laterale della Val di Susa. Nonostante le dimensioni, qui le cose da vedere e da fare sono davvero tantissime e in qualsiasi stagione.

Incastonato tra le Alpi a 1460 metri sul livello del mare, offre numerosi sentieri panoramici, ma anche un museo dedicato ai mestieri della montagna, diverse fontane, un lago e alcuni percorsi per ciaspolate sulla neve.

Moncenisio, Piemonte

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Veduta di Moncenisio

Bardonecchia

Il nostro viaggio in Piemonte ci porta a Bardonecchia, in provincia di Torino, che vanta un aspetto particolarmente fiabesco per via della sua posizione in alta Val di Susa, ma anche un importante centro per gli sport invernali, con due meravigliosi comprensori sciistici.

Affascinante è anche il centro storico, ricco di attrazioni che da sole valgono il viaggio, così come è accattivante la natura di cui è forgiato, nella quale si sviluppano itinerari adatti per tutti gli sport e le attività outdoor, spesso ideali anche per i più piccoli.

Sestriere

Non potevamo di certo non parlare di Sestriere, in provincia di Torino, che può vantare il titolo di comune più alto d’Italia grazie ai suoi oltre 2000 metri di altitudine. Il posto ottimale, quindi, per vivere esperienze da sogno nel cuore delle montagna.

Sestriere, Piemonte

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Tutta la bellezza di Sestriere

D’inverno, infatti, gli appassionati della neve possono dimostrare le loro abilità tra tantissime piste ad altissimo livello tecnico immerse in un panorama di suggestiva bellezza, mentre d’estate si possono vivere tantissime emozioni diverse, grazie alle numerose escursioni guidate e gite in mountain bike da fare in contesti naturali raggianti.

Borghi montani della Valle d’Aosta

Pur avendo dimensioni contenute, la Valle d’Aosta è un vero e proprio paradiso per chi ama la montagna: è circondata dalle più alte vette delle Alpi, ovvero il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. E tra queste impervie cime, si nascono borghi che sono dei veri gioielli da scoprire.

Étroubles

Il borgo medievale di Étroubles sorge nella Valle del Gran San Bernardo ed è abbracciato da ampi boschi e verdi pascoli. Si distingue per essere una sorta di museo a cielo aperto immerso nella natura, che circonda stradine in ciottolato, particolari opere d’arte, angoli pittoreschi con splendidi fontanili e antiche abitazioni in pietra.

In più, qui si possono praticare tantissimi sport e attività all’aria aperta: in estate gli amanti del trekking possono scegliere tra facili escursioni, lunghe traversate, tratti della Via Francigena e itinerari di più giorni, mentre in inverno a disposizione c’è una pista di fondo lunga 18 km.

La Thuile

La Thuile è un paesino che lascia senza fiato e che sorge lungo la strada che collega la Valle d’Aosta alla Francia, attraverso il Colle del Piccolo San Bernardo. Circondato da montagne e ghiacciai, offre paesaggi naturali che entrano dentro al cuore, ma anche tante attrazioni storiche che vale la pena vedere.

La Thuile, Valle d'Aosta

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Una bellissima immagine de La Thuile

Il borgo si rivela anche un paradiso per gli escursionisti grazie all’eccezionalità del paesaggio circostante, ma pure un luogo ottimale per coloro che amano gli sport invernali per via della presenza di un vasto comprensorio internazionale per lo sci alpino.

Courmayeur

L’ultimo borgo della Valle d’Aosta di cui vi vogliamo parlare è Courmayeur, rinomata località turistica invernale ed estiva delle Alpi, che si fa spazio alle pendici del meraviglioso Monte Bianco. Cinto da foreste di conifere, montagne e ghiacciai, offre un’atmosfera ancora autentica, ma anche un’innumerevole lista di attività da fare in ogni stagione.

Vi basti sapere che Courmayeur è una delle capitali storiche dell’alpinismo e dell’escursionismo di montagna.

Lombardia, i borghi di montagna più belli

Anche la regione Lombardia si distingue per essere una meta favolosa per chi ama le vacanze in montagna. Il merito è delle Alpi, che qua davvero si mostrano con il loro abito più bello. E anche da queste parti, come è possibile intuire, ci sono tantissimi borghi sopra i 1000 metri di altitudine che sembrano delle vere bomboniere.

Madesimo

Madesimo, in provincia di Sondrio, sorge nella magnifica cornice naturale della Valle Spluga ed è abbracciato dalle maestose cime delle Alpi Retiche. Noto per essere una destinazione turistica di alto livello in qualsiasi stagione dell’anno, è anche un luogo perfetto per chi al divertimento vuole mescolare il relax.

Madesimo, Lombardia

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Tradizionale casa in pietra di Madesimo

Durante la stagione fredda i visitatori possono sciare in ben 60 km di piste e numerosi circuiti di fondo, oppure svolgere escursioni in motoslitta e snow-kite. In estate, invece, a incantare è il patrimonio naturale in cui effettuare numerose attività all’aria aperta.

Bormio

Sempre in provincia di Sondrio vale la pena fare un salto anche a Bormio, borgo dell’alta Valtellina ricco di importanti testimonianze architettoniche, artistiche, culturali e naturali: è ubicato nel Parco Nazionale dello Stelvio.

Anche qui ogni stagione è quella giusta, grazie alle piste da sci, i centri termali e una natura che invita a fare passeggiate ed escursioni emozionanti di vario livello.

Aprica

Ancora in provincia di Sondrio ma questa volta con Aprica, pittoresco borgo che si fa spazio tra le Alpi Orobie e le Alpi Retiche Meridionali. Si tratta di una graziosa località di montagna che, tra la sua preziosa natura, offre anche importanti testimonianze storico – artistiche.

Aprica, Italia

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Vista aerea di Aprica, Valtellina

Ma non è finita qui, perché anche da queste parti ogni stagione ha attività speciali da regalare, che vanno da piste da sci, sci alpinismo, ciaspole, ad escursioni nel cuore della natura più autentica e arrampicate che riescono ad emozionare.

I borghi di montagna del Trentino-Alto Adige

Montangna e Trentino-Alto Adige non fanno rima, ma di certo sono una cosa sola: qui si erge la sezione occidentale delle Dolomiti e, proseguendo verso Sud, i rilievi montuosi degradano nelle Prealpi.

Curon Venosta

Curon Venosta, in provincia di Bolzano, è famoso per essere il paesino del Lago di Resia, distesa d’acqua in cui svetta nei cieli un affascinante campanile in parte sommerso. Ma di certo non è solo questo il motivo per cui vale la pena scoprirlo.

In inverno, infatti, la vicinanza con il comprensorio sciistico Belpiano-Malga San Valentino lo rende una meta ottimale per gli amanti della neve, mentre in estate la natura della zona permette di svolgere diverse attività adatte a grandi e piccini.

Canazei

Canazei è una meravigliosa località delle Dolomiti in provincia di Trento, da cui si possono ammirare i profili e le cime di vere e proprie meraviglie della natura come Sassolungo, Marmolada e Gruppo del Sella.

Canazei, Trentino

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Affascinante veduta di Canazei

Tante anche qui sono le attività da fare: in inverno offre numerose piste da sci di discesa e sci alpinismo; in estate è il posto perfetto per coloro che si vogliono dedicare ad escursionismo e alpinismo.

Ortisei

Terminiamo questo viaggio in Trentino-Alto Adige a Ortisei, in provincia di Bolzano, un borgo da cartolina che sorge al centro della Val Gardena. Circondato da numerose montagne, è il punto di partenza perfetto per escursioni e tour sugli sci.

In particolare, i visitatori rimangono affascinati dalle ampie distese, dall’incredibile varietà di piste e dalle bellezze naturali autentiche in cui fare passeggiate indimenticabili su sentieri ben segnalati.

In montagna in Veneto, i borghi più belli

Anche il Veneto offre degli scenari di montagna che mozzano il fiato: le Dolomiti caratterizzano la provincia di Belluno, mentre nelle altre province svettano nei cieli prevalentemente le Prealpi. In qualsiasi di esse, come è possibile intuire, si sviluppano borghi da sogno.

Cortina d’Ampezzo

Il cuore delle Dolomiti venete è Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, che appare al visitatore come un luogo uscito direttamente da un libro di fiabe. Famosa in tutto il mondo, è da sempre una meta d’eccellenza per chi adora la montagna, in tutte le stagioni.

Cortina d'Ampezzo, Veneto

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Un angolo fiabesco di Cortina d’Ampezzo

Sono infatti tantissime le attività da fare grazie ai suoi 120 chilometri di piste, ma qui vi è anche l’occasione di dedicarsi a escursioni con le racchette da neve o percorrere uno dei tracciati per lo sci da fondo. D’estate, invece, è un sogno a occhi aperti per chi ama praticare golf, equitazione, mountain bike, alpinismo e persino rafting, kayak, e canoa.

Bosco Chiesanuova

Bosco Chiesanuova, in provincia di Verona, vanta la particolarità di sorgere tra due impressionanti canyon, che a loro volta disegnano dei paesaggi davvero unici nel loro genere. Si tratta di un paese ricco di testimonianze storiche e culturali da scoprire, ma anche impreziosito da una natura rigenerante.

Il momento migliore per visitarlo è probabilmente la bella stagione, poiché qui da millenni si svolge l’alpeggio estivo, grazie ad antiche casare e baiti di pietra.

San Pietro di Cadore

Un altro borgo di alta montagna da fiaba è San Pietro di Cadore, in provincia di Belluno, poiché permette ai visitatori di apprezzare una vista emozionante sulle meravigliose Dolomiti Bellunesi.

A colpire tantissimo sono certamente le sue numerose ville storiche, ma anche la possibilità di fare numerose escursioni nel cuore della natura.

I borghi di montagna del Friuli-Venezia Giulia

Il lato montano del Friuli-Venezia Giulia permette di ammirare le guglie delle Dolomiti, le rocce calcaree delle Alpi e Prealpi Giulie e i massicci e le praterie delle Alpi Carniche. Qui i borghi sopra i 1000 metri di altitudine sono solo due, ma uno più bello dell’altro.

Sauris

In provincia di Udine, Sauris è considerato il gioiello delle Alpi Carniche, ma anche un luogo altamente speciale: nonostante l’inesorabile passare del tempo, mantiene intatte tradizioni secolari e autentiche, da scoprire tra maestose vette in ogni stagione.

Sauris, Italia

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Borgo storico di Sauris di Sotto

La zona in cui sorge il borgo, infatti, regala mastodontiche cime dolomitiche, ma anche boschi e prati che aspettano di essere scoperti con o senza neve.

Sappada

Ancora in provincia di Udine ma questa volta per scoprire Sappada, borgo che sorge nelle Dolomiti orientali, che a loro volta creano una splendida corona di montagne impreziosite da boschi di conifere.

Anche qui le attività da fare sono tantissime, e possono accontentare sia gli amanti delle neve che coloro che preferiscono rilassarsi tra le meraviglie, i suoni e gli odori della natura.

In montagna in Liguria, il borgo di Santo Stefano d’Aveto

Quando si pensa alla Liguria, spesso e volentieri, vengono in mente città colorate e mare da sogno. Tuttavia, questa magnifica regione è stretta tra il Mediterraneo, le Alpi e gli Appennini, ed è quindi la terra dove il mare incontra la montagna.

L’unico borgo che supera i 1000 metri di altitudine (gli altri si trovano ad altezze inferiori) è Santo Stefano d’Aveto, in provincia di Genova, un luogo da cui emergono gli scogli rocciosi delle montagne più alte dell’Appennino Ligure. In inverno sulle pendici vi si possono divertire gli appassionati degli sport invernali, mentre in estate queste si rivelano ideali per chi si vuole dedicare ad emozionanti escursioni.

Borghi di montagna in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna ci sono ben 300 chilometri di piste per gli appassionati di sci e snowboard, rivelandosi una destinazione perfetta per chi è in cerca di settimane bianche o giornate di sole in alta quota. Qui i borghi che superano i 1000 metri di altitudine sono due, ma entrambi davvero unici nel loro genere.

Frassinoro

Frassinoro, in provincia di Modena, è il più alto della regione lungo l’antica Via Bibulca. Tantissime sono le attrazioni da visitare, ma meritano certamente una particolare menzione il Santuario della Madonna di Pietravolta e i numerosi mulini ad acqua di origine sei-settecentesca.

Tra le altre cose, è anche un importante centro per lo sci di fondo, e persino una meta ottimale per percorsi naturalistici e storici.

Sestola

Anche Sestola è un pittoresco borgo della provincia di Modena, luogo che sorge in maniera quasi poetica nel cuore dell’Appennino Modenese, ai piedi del Monte Cimone. In inverno i visitatori possono divertirsi con più di 50 km di piste per snowboardisti e sciatori e tanti percorsi per ciaspole e camminate in contesti naturali unici.

Sestola, Emilia-Romangna

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Il bellissimo borgo di Sestola di notte

D’estate, invece, la zona si trasforma in un vero paradiso per gli amanti degli sport e dell’attività all’aria aperta, tutte da fare tra natura e vegetazioni di puro pregio.

Montagna in Toscana, i borghi più belli

Anche la magnifica regione Toscana offre zone di montagna che lasciano senza fiato e in cui praticare gli sport invernali (e non solo). Tuttavia, nessuno dei suoi borghi supera i 1000 metri di altitudine, ma ciò non toglie che ci siano comunque delle località montane che tolgono il fiato come, per esempio:

  • Chiusi della Verna: in provincia di Arezzo, è famoso soprattutto per il magnifico Santuario di San Francesco alla Verna;
  • Radicofani: in provincia di Siena, dove sorge una delle più spettacolari fortezze toscane;
  • Piancastagnaio: in provincia di Siena, è un borgo medievale alle pendici del Monte Amiata.

I borghi di montagna più belli dell’Umbria

L’Umbria è il cuore verde d’Italia, e tra le sue tante meraviglie naturali svettano anche cime tra le quali si nascono borghi da sogno. Nessun paese della regione supera i 1000 metri di altitudine, ma non mancano di certo quelli con l’anima montana:

  • Monteleone di Spoleto: in provincia di Perugia, è conosciuto come il “Leone degli Appennini”;
  • Poggiodomo: in provincia di Perugia, offre numerosi luoghi di interesse;
  • Polino: in provincia di Terni, è circondato da una doppia cinta di mura e sovrastato da una superba rocca.
Polino, Umbria

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Veduta di Polino dall’alto

In montagna nelle Marche, il borgo di Bolognola

L’Appennino Marchigiano offre tantissime luoghi meravigliosi e numerose attività da fare. Tuttavia, tra i suoi bellissimi borghi montani a superare i 1000 metri di altitudine è solo l’affascinante Bolognola, in provincia di Macerata.

Si tratta di un posto ideale per gli amanti degli sport invernali, che qui possono destreggiarsi con 10 km di piste per tutti i livelli di esperienza. D’estate, come è possibile immaginare, è una sorta di luogo da sogno in cui fare tantissime attività all’aria aperta.

I borghi di montagna del Lazio

Il Lazio è una regione prevalentemente collinare, ma anche costituita da rilievi di varia origine e natura, in parte vulcanici e in parte calcarei, tra cui montagne mozzafiato dove si nascondono dei borghi da sogno.

Filettino

Filettino, in provincia di Frosinone, è circondato dalle più alte vette della regione (Monte Viglio, Monte Cotento e Monte Tarino), ed è caratterizzato da ripidi pendici che si alternano a vallette, altipiani e profonde gole. Con l’originario nucleo prettamente medievale, si trova a poca distanza dalla località sciistica di Campo Staffi, tanto da essere particolarmente frequentato in inverno.

In questa stessa zona è possibile divertirsi anche con un ricco programma estivo, senza mai dimenticare di visitare il centro storico del borgo con caratteristiche gradinate, vicoli, archi e molto altro ancora.

Cervara di Roma

Come dice il nome, Cervara di Roma è parte della provincia di Roma ed è un grazioso borgo descritto dal poeta Raphael Alberti come “Scolpita in cima ad una montagna di pietra. È una scultura nel cielo, che al cielo volerebbe, se l’aria la sostenesse”.

Cervara di Roma, Lazio

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Suggestiva veduta di Cervara di Roma

Il paese, infatti, si caratterizza per una vasta presenza di murales, dipinti e sculture che compaiono tra le case di pietra, le scalinate e le piazzette. Non a caso, nel corso dei secoli ha ispirato una miriade di artisti.

I magnifici borghi di montagna in Abruzzo

L’Abruzzo è veramente il posto ideale per chiunque ami la montagna, in quanto è una regione caratterizzata di cime mozzafiato: qui dominano gli Appennini, che regalano un mondo ad alta quota da scoprire in ogni stagione.

Pescocostanzo

Pescocostanzo è un affascinante borgo della provincia dell’Aquila situato all’interno del Parco della Majella. Richiama visitatori in ogni mese dell’anno, che qui sono costretti a ritrovarsi a che fare con il famoso “imbarazzo della scelta”.

Da queste parti, infatti, si sviluppa un’area sciistica lungo i pendii del Monte Rotella con piste da sci di diversa lunghezza e difficoltà, ma anche la possibilità di fare una serie di attività a contatto con la natura durante la bella stagione.

Ovindoli

Sempre in provincia dell’Aquila vale la pena fare un salto ad Ovindoli, rinomata località turistica invernale ed estiva dell’Appennino Abruzzese. Situato del cuore del Parco Regionale Velino-Sirente, è anche la casa di una stazione di sport invernali da poter frequentare per circa 140 giorni all’anno.

Ovindoli, Abruzzo

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Il centro storico di Ovindoli

Mentre d’estate offre numerosi (ed emozionanti) itinerari e sentieri escursionistici da poter affrontare a piedi o in bicicletta.

Pizzoferrato

Pizzoferrato si trova invece in provincia di Chieti, ed è un borgo di montagna così suggestivo che è stato persino definito da Gabriele D’Annunzio come “la terrazza d’Abruzzo”. Situato anch’esso nel cuore del Parco Nazionale della Majella, si fa riconoscere già da lontano grazie all’inconfondibile profilo che si sviluppa ai piedi di una rupe.

Moltissime sono le attrazioni da visitare, tutte accompagnate dalla tipiche caratteristiche di una località montana: natura, relax e un ambiente dove flora e fauna convivono armoniosamente tra loro.

I borghi di montagna del Molise

Il Molise non ha nulla da invidiare alle altre regioni italiane, anche in fatto di montagna: l’Appennino Molisano offre catene montuose ricche di vegetazione intatta, sorgenti purissime, paesaggi incantati e borghi che da soli valgono il viaggio.

Capracotta

In provincia di Isernia vale la pena fare un salto a Capracotta, località circondata da maestosi rilievi montuosi tanto da essere un punto di riferimento per lo sci di fondo nel Centro Italia. Ad arricchire l’offerta invernale c’è anche una bellissima pista per lo sci alpino.

Capracotta, Molise

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Spettacolare veduta di Capracotta

Degne di nota sono anche le architetture locali e i paesaggi, che offrono scenari che arrivano dritti al cuore sia d’estate che d’inverno

Pietrabbondante

Ancora in provincia di Isernia ma questa volta per scoprire Pietrabbondante, la culla del famoso Santuario Italico, importantissima testimonianza dell’antico popolo dei Sanniti, e per la presenza di numerosi scavi archeologici.

Circondato da imponenti morge, ovvero esuberanze che si stagliano in regione, sorge nelle vicinanze del Monte Caraceno e la Riserva Statale di Collemeluccio.

Borghi di montagna in Campania, alla scoperta di Trevico

Anche la Campania è ricca di maestose montagne, tanto che da queste parti si sviluppano ben 15 km di piste. Tuttavia, l’unico borgo che supera i 1000 metri di altitudine è Trevico, in provincia di Avellino, affascinante località situata nell’Appennino campano.

Si tratta del paese più antico e più alto della Baronia, che per la sua altitudine è stato ribattezzato “il tetto d’Irpinia”.

In montagna in Puglia, i borghi più belli

La Puglia è amata soprattutto per il mare, ma la verità è in questa affascinante regione si sviluppano anche cime imponenti, come il Monte Crispignano e il Monte Cornacchia che toccano rispettivamente quota 1105 e 1152 metri sul livello del mare. I borghi al di sopra dei 1000 metri di altitudine non ci sono, ma ciò non toglie che tra le vette prendano vita veri gioielli montani:

  • Faeto: in provincia di Foggia, è circondato da meravigliosi boschi;
  • Sant’Agata di Puglia: in provincia di Foggia, è conosciuto come la “loggia delle Puglie”;
  • Alberona: in provincia di Foggia, è caratterizzato da secoli di storia.
Alberona, Puglia

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Vista panoramica di Alberona

Gli affascinanti borghi di montagna della Basilicata

La Basilicata dispone di un territorio fortemente variegato, ma senza ombra di dubbio prevalentemente montuoso per via della presenza dell’Appennino Lucano, che a sua volta è la casa di numerosi borghi che sembrano presepi.

Pietrapertosa

In provincia di Potenza vale la pena fare un salto a Pietrapertosa, borgo che sembra arrampicarsi sugli affascinanti profili delle Piccole Dolomiti Lucane e immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato.

Si tratta di un luogo caratterizzato dalla presenza di piccole case contadine incastrate l’una nell’altra, a loro volta affacciate su dirupi scoscesi e un paesaggio mozzafiato.

Anzi

Anzi è un grazioso borgo che fa sempre parte della provincia di Potenza e che si sviluppa nel magnifico scenario dell’Appennino Lucano centrale. Dall’impronta medievale, è un susseguirsi di case che seguono il digradare della montagna, ripide salite e vicoli stretti che emozionano chiunque.

Anzi, Basilicata

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Il pittoresco borgo di Anzi

I borghi di montagna della Calabria

Anche la Calabria, grazie all’ultima propaggine dell’Appennino Meridionale, offre località montane che sono un sogno a occhi aperti. Non a caso, in questa terra si sviluppano ben 51 km di piste, alcune delle quali sono nelle vicinanze di borghi dall’aspetto fiabesco.

Nardodipace

Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia, è un borgo immerso nel Parco Regionale delle Serre ed è anche conosciuta come la “Stonehenge della Calabria”: è la terra dei cosiddetti Megaliti di Nardodipace.

Sono degli enormi blocchi di pietra semilavorata che continuano a suscitare l’attenzione di studiosi provenienti da tutto il mondo. La loro origine non è ancora completamente chiara, ma senza ombra di dubbio costituiscono un prezioso esempio della simbiosi tra uomo e natura.

Savelli

Molto bello è anche Savelli, in provincia di Crotone, borgo incastonato tra le verdi vette della Sila Grande, particolarmente ricco di storia. I visitatori scopriranno un luogo dove il tempo pare essersi fermato, anche grazie al fatto che qui vengono preservate usanze e tradizioni di un tempo ormai molto lontano.

Oltre a una una radicata bellezza storica, da queste parti gli scenari sono particolarmente incantevoli, anche per via del fatto che il borgo è abbracciato da una natura incontaminata.

Borghi di montagna in Sicilia, luoghi straordinari

In Sicilia si può sciare guardando il mare ma anche in cima ad un vulcano: sì, pure da questo punto di vista è una regione da sogno. I monti della Sicilia racchiudono autentici tesori, compresi borghi d’alta quota che vale la pena conoscere.

Petralia Soprana

Petralia Soprana, in provincia di Palermo, è parte del Parco delle Madonie ed uno dei comuni più alti della regione. Incluso nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, offre vicoli assolati e silenziosi tutti da gustare a passo lento.

Petralia Soprana, Sicilia

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Tutta la bellezza di Petralia Soprana

Geraci Siculo

Bellissimo è anche Geraci Siculo, sempre in provincia di Palermo, affascinante borgo dalla storia molto antica ed adagiato sulla schiena rocciosa di un colle, dove si aprono strade strette e tortuose, vicoli e cortili pieni di bellissime attrazioni.

A poca distanza, inoltre, ci sono numerosi sentieri montani, caratterizzati da guglie rocciose, canyon e grandi doline.

Gangi

Poi ancora Gangi, sempre in provincia di Palermo, un borgo colorato che si distingue per essere un piccolo scrigno di storia e cultura. Tra vicoli e atmosfere che sembrano catapultare indietro nel tempo, è dominato da un castello posto su un picco a più di 1000 metri di altezza.

Gangi, Sicilia

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Incredibile veduta di Gangi

I borghi di montagna della Sardegna, tutta la bellezza di Fonni

Quando si pensa alla Sardegna, nella maggior parte dei casi, vengono in mente paesaggi scanditi da un mare cristallino. Ma la verità è che questa regione è ricca anche di montagne, che sono persino un paradiso per gli escursionisti e gli esploratori.

Qui a superare i 1000 metri di altitudine è solo il borgo di Fonni, in provincia di Nuoro, affascinante paese che sorge sulle pendici del Gennargentu e circondato da boschi secolari e resti preistorici. Ah, è anche la meta sciistica per eccellenza della regione.