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Dove andare in montagna in Lombardia

La Lombardia, terra di contrasti tra l’effervescente vita urbana di una metropoli come Milano, sempre in continuo movimento e in evoluzione, e la tranquillità delle sue vette montuose, è una regione che offre paesaggi straordinari e una moltitudine di attività da vivere sia d’inverno che d’estate.

Le montagne lombarde sono un autentico paradiso per gli appassionati di sport, natura e cultura, un angolo d’Italia che, con le sue infinite possibilità, soddisfa ogni desiderio, a prescindere dalla stagione. Scoprire dove andare in montagna in Lombardia significa immergersi in un mondo di bellezza naturale, tradizione e, soprattutto, esperienze che sanno regalare emozioni in ogni periodo dell’anno.

Ecco alcuni dei luoghi imperdibili da visitare per chi vuole conoscere dove andare in montagna in Lombardia, con le loro meraviglie da scoprire sia sotto il manto bianco della neve che sotto il caldo sole estivo.

Valchiavenna, rifugio tra storia e natura

La Valchiavenna, che si estende nella parte nord-occidentale della Lombardia, è una delle valli più suggestive della regione. Questo angolo incantato è perfetto per chi cerca una montagna ricca di storia e tradizione. In inverno, la Valchiavenna è famosa per le sue stazioni sciistiche, tra cui Madesimo, una delle località più apprezzate dagli sciatori esperti e dai principianti. Le piste sono ampie e ben preparate, con numerose opportunità anche per chi vuole praticare lo snowboard o il freestyle. Le suggestive vette innevate creano scenari mozzafiato, ideali per chi ama sciare immerso in un contesto naturale unico.

Ma la Valchiavenna non è solo una meta invernale. Durante l’estate, la valle si trasforma in un paradiso per gli amanti delle escursioni e delle passeggiate. Le montagne circostanti offrono numerosi sentieri che, con difficoltà variabili, permettono di esplorare luoghi come l’Alpe Motta o il Lago di San Giacomo. La bellezza della natura incontaminata si fonde con il fascino dei piccoli borghi, dove la tradizione locale è ancora ben viva. Non manca la possibilità di scoprire i numerosi antichi mulini e le chiese storiche che punteggiano la valle, testimoni di un passato ricco e affascinante.

Valchiavenna

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I paesaggi della Valchiavenna

Valtellina, la regina di sport e relax

Famosa in tutto il mondo per i suoi vini pregiati e per l’eccellenza enogastronomica (pizzoccheri con casera filante, sciatt e bresaola vi dicono qualcosa?), la Valtellina è anche una meta ideale per chi ama la montagna. Durante l’inverno, le sue piste da sci, come quelle di Livigno e Bormio, sono tra le più rinomate d’Italia. Livigno è un vero e proprio paradiso per gli amanti dello sci, grazie alla vastità del comprensorio e alla qualità delle sue strutture. A Bormio, invece, oltre alla pratica degli sport invernali, si possono apprezzare le terme naturali, un’oasi di benessere dove rilassarsi dopo una giornata di sci.

In estate, la Valtellina offre un paesaggio completamente diverso ma altrettanto affascinante. I monti si trasformano in un’immensa palestra naturale per gli appassionati di trekking, mountain bike e arrampicata. Sentieri come quelli che portano al Passo dello Stelvio o alla Val di Rezzalo sono imperdibili per chi cerca di immergersi completamente nella natura.

Val Brembana, cuore delle Prealpi Lombarde

La Val Brembana, situata nell’area sud-occidentale della Lombardia, è una destinazione ideale per chi cerca una montagna un po’ più tranquilla e meno turistica, ma ugualmente affascinante. In inverno, le stazioni sciistiche di Foppolo e Carona offrono una varietà di piste adatte a tutti i livelli, ma con un’atmosfera decisamente più rilassata rispetto alle grandi località di montagna. Il contesto naturale, incorniciato da pini e abeti, rende ogni discesa un’esperienza unica, con panorami che spaziano dalle cime innevate ai piccoli paesini in basso.

Durante l’estate, la valle si trasforma in un’oasi di pace, perfetta per il trekking e per esplorazioni in bicicletta. La bellezza selvaggia del Parco delle Orobie è un invito a immergersi in un mondo di cascate, laghi alpini e boschi secolari. Luoghi come l’Alpe Arera e il Lago del Diavolo sono perfetti per escursioni giornaliere che permettono di scoprire panorami mozzafiato, da vivere con la calma e la tranquillità che solo una valle meno conosciuta può regalare.

Val Brembana

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I laghi e i monti della Val Brembana

Laghi e montagne dell’Alto Lario

Infine, l’Alto Lario, che si affaccia sul Lago di Como, è una zona che unisce la bellezza delle montagne con quella dei laghi. Durante l’inverno, le vette che circondano il lago offrono opportunità di sci nelle stazioni di Colico e Pian di Spagna, ma la vera magia di questa zona si rivela nei suoi laghi alpini, come il Lago di Mezzola e il Lago di Como. Le passeggiate nei boschi o lungo i sentieri che costeggiano il lago offrono un’esperienza unica di contatto con la natura. Ma non solo: i dintorni del Lago di Como sono perfetti per chi voglia fare una gita nei pittoreschi borghi che lo costeggiano, fermandosi anche a dgustare un risotto o una frittura di pesce di lago, freschissimo e succulento.

D’estate, il territorio è perfetto per le escursioni in montagna o per praticare sport acquatici come il kayak e la vela. In alternativa, ci si può rilassare sulla riva del lago, godendo della frescura dell’acqua e dei panorami spettacolari, dove le montagne si riflettono dolcemente nel blu del lago. È una meta ideale per chi cerca il contrasto tra il fascino delle vette e la serenità delle acque lacustri.

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Le attrazioni turistiche che, purtroppo, non si potranno visitare nel 2025

Viaggiare non è mai stato così semplice. Le rotte aeree si moltiplicano, collegando destinazioni una volta inaccessibili e permettendo uno scambio culturale senza precedenti. Tuttavia, nonostante la sensazione che il mondo intero sia ormai alla portata di tutti, alcune attrazioni e istituzioni che un tempo attiravano visitatori da ogni angolo del globo hanno chiuso definitivamente i battenti.

Il 2024 ha visto la scomparsa di luoghi iconici a causa di motivi diversi, dai disastri naturali alle difficoltà economiche, o per scelte strategiche, come riporta il sito della CNN. Ma per ogni fine c’è anche un nuovo inizio, e per ogni luogo che scompare, emergono nuove opportunità di scoperta che arricchiscono il panorama turistico globale.

Ecco alcune delle destinazioni che non saranno più visitabili nel 2025, e forse mai più, ma per ognuna segnaliamo anche un’alternativa emergente.

​Addio a due simboli di Las Vegas

Due storici casino-hotel hanno abbandonato lo skyline di Las Vegas quest’anno: si tratta del Tropicana e del Mirage. Inaugurato nel 1989, il Mirage verrà rimpiazzato da una nuova proprietà Hard Rock a forma di gigantesca chitarra. Il Tropicana, invece, è stato demolito a ottobre per far spazio a uno stadio destinato agli Oakland Athletics, la squadra di baseball che si trasferirà nella “Città del Peccato”.

Alternativa: Il 2024 ha portato una ventata di novità sullo Strip di Las Vegas con Sphere, il futuristico complesso per eventi caratterizzato da una gigantesca struttura a LED. Inaugurata da una serie di concerti degli U2, l’esperienza è stata definita da molti come “un mix tra un planetario, un cinema IMAX potenziato e una realtà virtuale senza visore”.

Sphere a Las Vegas

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Sphere, Las Vegas

​Chez Michou a Parigi

Montmartre ha perso uno dei suoi simboli più eccentrici: il drag club Chez Michou, che era stato anche fonte d’ispirazione per il musical “La Cage aux Folles”. Dopo la scomparsa del fondatore Michel “Michou” Catty nel 2020, il locale ha affrontato difficoltà economiche insormontabili, che l’anno condotto alla chiusura. Michou era un personaggio molto amato in Francia, al punto che il presidente Emmanuel Macron ha pubblicamente espresso cordoglio alla sua morte.

Alternativa: Per un’esperienza unica di burlesque e cabaret, l’indirizzo giusto è quello del Crazy Horse, nei pressi degli Champs-Élysées, l’iconico locale che ha ospitato star del calibro di Lisa delle Blackpink e Dita Von Teese.

​Il Rubin Museum of Art a New York

Il panorama museale di New York ha subito un duro colpo con la chiusura del Rubin Museum, che vantava una delle più grandi collezioni di arte himalayana al mondo. Abbandonata la sua sede fisica a Chelsea, si è trasformato in un “museo senza muri”, mentre lcune opere, tra cui la celebre Sala del Santuario Tibetano, verranno trasferite al Brooklyn Museum.

Alternativa: Gli appassionati del genere possono in compenso visitare il Nicholas Roerich Museum, situato in una townhouse nell’Upper West Side, che offre un’esperienza intima e gratuita focalizzata sul lavoro di Roerich, pittore russo trasferitosi in India, che ha creato molte opere che ritraggono paesaggi himalayani.

​Fotografiska a New York

Anche Fotografiska, filiale newyorkese del celebre museo di fotografia di Stoccolma, ha chiuso le sue porte a Park Avenue a fine settembre, sebbene gli amministratori sperano di riaprire in una nuova sede in futuro.

Alternativa: Si può visitare il museo dell’International Center of Photography, nel Lower East Side, vero punto di riferimento per gli amanti della fotografia, con mostre, conferenze e proiezioni. Tra l’altro, si trova vicino ad altre attrazioni culturali come il Tenement Museum e il Museum of Chinese in America.

​Wayfarers Chapel in California

La Wayfarers Chapel, una chiesa di vetro inserita nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici, è stata smantellata a causa dei rischi di frane nella zona. Progettata da Lloyd Wright, figlio di Frank Lloyd Wright, la struttura verrà conservata fino a quando verrà trovata una nuova sede.

Alternativa: A circa 40 miglia, a Garden Grove, gli appassionati di architettura trovano la Christ Cathedral, conosciuta come la “cattedrale di cristallo” per i suoi materiali riflettenti e il design ispirato a una stella a quattro punte.

Wayfarers Chapel in California

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Wayfarers Chapel, California

​Le strade private di Gion a Kyoto

Nel quartiere storico di Gion, a Kyoto, la pressione turistica ha costretto le autorità locali a chiudere molte delle stradine laterali abitualmente frequentate dalle geishe, lasciando aperte solo le vie principali. Una decisione che, precisa il sito della CNN, mira a ridurre il fenomeno dei “geisha paparazzi”, ormai diventato insostenibile.

Alternativa: Per scoprire la cultura delle geishe, si può visitare il Gion Kagai Art Museum, aperto nel 2024, che offre mostre, performance quotidiane e la possibilità di scattare foto con geishe e maiko (apprendiste).

​Living Computers: Museum + Labs a Seattle

Il museo creato dal co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, che consentiva ai visitatori di interagire con dispositivi tecnologici vintage, è stato chiuso definitivamente e tutti gli oggetti saranno messi all’asta.

Alternativa: Il Museum of Pop Culture, sempre a Seattle, è un’altra attrazione imperdibile. Tra le sue collezioni, spiccano la Science Fiction and Fantasy Hall of Fame e mostre che esplorano i vari aspetti della cultura pop.

​Il “Double Arch” del Glen Canyon

A causa dell’erosione, il “double arch”, una formazione di arenaria Navajo di 190 milioni di anni, uno dei simboli del Glen Canyon National Recreation Area, è crollato nel 2024.

Alternativa: In compenso lo Utah offre numerosi altri tesori naturali nei suoi svariati parchi. Tra questi, il celebre Arches National Park è così popolare che è stato necessario contingentare gli ingressi su prenotazione. Per un’esperienza più rilassata, si possono visitare parchi meno frequenatti come Coral Pink Sand Dunes, Goblin Valley o il Great Salt Lake.

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Coyoacán a Città del Messico, alla scoperta del quartiere degli artisti

Visitare Città del Messico è un’emozione difficile da descrivere: tanti sono i quartieri che affascinano i turisti, ma ce n’è uno, in particolare, dall’anima vivace e intellettuale. Siamo in Messico, nel quartiere Coyoacán, zona amatissima dagli intellettuali e dagli artisti, una vera esplosione di colori e di cultura, legata profondamente a Frida Kahlo. Ti portiamo alla scoperta delle sue strade acciottolate, delle case super colorate, tra musei, gallerie d’arte e angoli da non perdere.

La storia del quartiere Coyoacán a Città del Messico

Coyoacán a Città del Messico, i Giardini del Secolo

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Coyoacán a Città del Messico, i Giardini del Secolo

Coyoacán (Luogo di coloro che possiedono coyote) fa parte delle sedici delegazioni di Città del Messico, la Capitale del Messico. Si trova nel sud della città, ed è un antico villaggio preispanico, la Capitale dei Tepanechi: durante l’espansione di Città del Messico, è stato inglobato, senza mai perdere parte del suo fascino, anche perché è una zona piena di punti di interesse.

Indubbiamente è tra le zone più emblematiche della Capitale, tra le aree più importanti, un vero e proprio cuore culturale. Oggi possiamo ammirare il processo che l’ha portata a essere così, con un’identità ben precisa, sia dal punto di vista architettonico quanto culturale. In questa regione si trovava “il più grande ufficio del sindaco della Nuova Spagna”, vero punto di riferimento.

Come arrivare nel quartiere Coyoacán a Città del Messico

Il quartiere di Coyoacán a Città del Messico dista circa 20 minuti a piedi dalle principali stazioni della metropolitana (tutte sulla Linea 3), ovvero Coyoacán, Viveros, Miguel Ángel de Quevedo o Copilco. Volendo c’è anche l’alternativa della stazione General Anaya della Linea 2, precisamente scendendo a Calle 20 de Agosto: questa soluzione è molto amata perché la passeggiata è estremamente colorata e pittoresca, ed è vicina ai musei Frida Kahlo e Leon Trotsky. Il quartiere è pedonale: si può prendere il bus da Taxqueña, ovvero Central de Sur.

Cosa vedere nel quartiere Coyoacán a Città del Messico

Ofrenda di Frida Kahlo nel Jardín Plaza Hidalgo a Coyoacán

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Ofrenda di Frida Kahlo nel Jardín Plaza Hidalgo a Coyoacán

Città del Messico è viva, caotica, popolosa. Eppure, Coyoacán è ben diversa dal resto delle delegazioni, tanto che viene definita persino un’oasi più tranquilla. Curata nei dettagli, nei minimi particolari, è una zona ricca di verde, con rimandi all’architettura del Cinquecento, e palazzi costruiti durante l’epoca coloniale. Qui la produzione artigiana è ancora molto sentita. L’influenza bohémien è tutt’oggi più viva che mai: basti pensare alla casa di Frida Kahlo, al museo dove scoprire la sua storia.

Casa degli artisti e degli intellettuali messicani, anche Diego Rivera ha vissuto qui, e infatti è possibile visitare il Museo Diego Rivera Anahuacalli. Tra le attrazioni imperdibili, citiamo il Museo León Trotsky, la Casa Azul Museo Frida Kahlo, l’UNAM (Università Nazionale Autonoma del Messico), Los Viveros (vivaio e parco pubblico che copre 38,9 ettari della delegazione). Non mancano gallerie d’arte e spazi verdi, tra cui il Jardín Centenario, nel quartiere vengono organizzati di sovente festival musicali e fiere d’arte. Al Mercado de Coyoacán, invece, è possibile osservare uno spaccato autentico della vita del quartiere: fondato nel 1921, si può acquistare di tutto, dalle spezie alle borse intrecciate, un inno all’artigianato messicano.

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Le mete del turismo green e d’avventura sul podio dei World Travel Awards 2024

Quest’anno i World Travel Awards (WTA), considerati gli Oscar del Turismo, hanno brillato di una luce particolare, ponendo l’accento anche sul turismo green e d’avventura. Tra le diverse categorie, sono state premiate destinazioni e attrazioni che si distinguono per l’impegno nella sostenibilità e nell’esplorazione della natura. Dal fascino delle Azzorre alla maestosità dell’Antartide, dalle savane della Tanzania alla foresta nebulosa del Costa Rica, queste mete dimostrano che è possibile coniugare avventura, sostenibilità e lusso, incoraggiando un turismo che valorizza e protegge le risorse naturali.

Dal 1993, i World Travel Awards (WTA) rappresentano il massimo riconoscimento nell’industria dei viaggi e del turismo, un simbolo di qualità che premia l’eccellenza a livello globale. Con sede a Londra, questa importante organizzazione celebra i migliori risultati nel settore, riconoscendo contributi straordinari su scala nazionale, regionale e internazionale.

Conosciuti come gli Oscar del Turismo e consegnati nel corso di una serie di prestigiose cerimonie regionali e globali, i WTA non solo alzano il livello degli standard, ma diventano il punto di riferimento a cui tutte le realtà del settore aspirano. Ecco una panoramica dei vincitori delle principali categorie Avventura e Natura del 2024.

Isole Azzorre, Portogallo – World’s Leading Adventure Tourism Destination 2024

Le Azzorre, un arcipelago di nove isole vulcaniche nel cuore dell’Oceano Atlantico, hanno conquistato il titolo di miglior destinazione per il turismo d’avventura. Le loro cascate maestose, le sorgenti termali e i pittoreschi borghi incantano i visitatori, sempre più numerosi.

L’isola più grande, São Miguel, ospita la vivace città di Ponta Delgada, un mix di architettura gotica e modernità cosmopolita. Oltre a escursioni, canyoning e avvistamenti di balene e delfini, l’isola offre esperienze uniche come le grotte di lava di Terceira e la città di Angra do Heroísmo, patrimonio UNESCO. Secondo Berta Cabral, Segretaria Regionale del Turismo, il riconoscimento consolida il ruolo delle Azzorre come meta di eccellenza per il turismo sostenibile, fruibile in ogni stagione.

Passadiços do Paiva, Portogallo – World’s Leading Adventure Tourist Attraction 2024

I Passadiços do Paiva, situati nel Geoparco Globale UNESCO di Arouca, in Portogallo, sono stati premiati come miglior attrazione turistica d’avventura. Si tratta di un percorso attrezzato in legno di otto chilometri che segue il fiume Paiva, regalando scorci mozzafiato su una natura incontaminata.

I visitatori sono passati da 300.000 nel 2015 a oltre 1,2 milioni nel 2021, dimostrando il crescente fascino di questa destinazione. Oltre alla bellezza naturale, i Passadiços offrono geositi unici e aree di ristoro per immergersi in un’esperienza rigenerante. Un perfetto connubio di avventura e relax, che contribuisce a rafforzare il turismo sostenibile nella regione.

White Desert, Antartide – World’s Leading Extreme Adventure 2024

White Desert ha reso accessibile l’interno dell’Antartide a esploratori e turisti, grazie a un turismo di lusso rispettoso dell’ambiente. Fondata nel 2005 da Patrick Woodhead, la società con sede in Sud Africa è rinomata per i suoi campi semipermanenti, come Whichaway e Echo Base, dove i visitatori possono ammirare meraviglie naturali come il fiume Blu e le grotte di cristallo.

Echo Base, con le sue formazioni rocciose che si ergono tra i ghiacci, consente di immergersi in paesaggi descritti come lunari dall’astronauta Buzz Aldrin. Un’esperienza estrema e lussuosa che rappresenta un unicum nel panorama del turismo mondiale.

Tanzania – World’s Leading Safari Destination 2024

La Tanzania si è affermata come meta di punta del turismo naturalistico, conquistando numerosi premi negli ultimi anni, tra cui il titolo di migliore destinazione africana per i safari, che celebra in grande stile la dedizione del Paese alla conservazione e al turismo sostenibile.

Il Parco Nazionale del Serengeti, premiato come miglior parco nazionale d’Africa per il sesto anno consecutivo, continua a stupire con la sua fauna straordinaria e i suoi paesaggi iconici. Anche il Kilimangiaro, la vetta più alta d’Africa, ha ricevuto il titolo di Africa’s Leading Tourist Attraction, rafforzando il ruolo della Tanzania come meta imperdibile per gli amanti della natura.

Sun World Fansipan Legend, Vietnam – World’s Leading Natural Landscape Tourist Attraction 2024

La funivia Sun World Fansipan Legend, che detiene record mondiali per altezza e lunghezza, offre una vista spettacolare su paesaggi montani e valli mozzafiato. Ma soprattutto consente di salire in alta quota sul Fansipan, noto come il “Tetto dell’Indocina”, che si erge a 3.143 metri tra le nuvole del Vietnam nord-occidentale.

Situato nei pressi di Sapa, questo complesso turistico combina attrazioni culturali, parchi divertimento e hotel di lusso, attirando migliaia di visitatori in cerca di avventura e relax in un contesto naturale unico.

St. Vincent & The Grenadines – World’s Leading Nature Destination 2024

Nel cuore dei Caraibi, le isole di St. Vincent e Grenadines si distinguono per la loro bellezza naturale e l’impegno nella sostenibilità. Premiato come Caribbean’s Leading Green Destination, l’arcipelago vanta paesaggi vulcanici, barriere coralline e spiagge incontaminate.
Il riconoscimento premia le numerose iniziative eco-friendly che combinano turismo e conservazione, garantendo uno sviluppo sostenibile che valorizza la biodiversità locale e il benessere delle comunità.

Phu Quoc, Vietnam – World’s Leading Nature Island Destination 2024

L’isola di Phu Quoc, soprannominata la “Venezia del Vietnam”, è stata premiata per il suo patrimonio naturale unico. Con il 70% del territorio protetto dal Parco Nazionale di Phu Quoc, riconosciuto dall’UNESCO, l’isola offre trekking, cascate scintillanti e una fauna rara che comprende il langur argentato e il lori pigmeo.

Tra le attrazioni principali, Sunset Town con le sue case colorate, i mercati notturni e le spiagge bianchissime come Sao Beach e Khem Beach rappresenta un richiamo irresistibile per chi cerca un mix di relax e avventura.

Monteverde Cloud Forest Reserve, Costa Rica – World’s Leading Regional Nature Destination 2024

La Riserva della Foresta Nebulosa di Monteverde è un gioiello della biodiversità, con oltre 35.000 acri di foresta protetta. Situata in Costa Rica, questa destinazione ospita una varietà di specie straordinarie, tra cui giaguari, quetzal e campanari dalle tre caruncole. I visitatori possono esplorare più di 13 chilometri di sentieri, immergendosi in un ecosistema unico che abbraccia otto zone climatiche. Monteverde è una meta imperdibile per gli amanti della natura e dell’ecoturismo.

Bordeaux, Francia – World’s Leading Wine Tourism Region 2024

Nella categoria enoturismo, Bordeaux si conferma una leggenda che merita ampiamente il premio di migliore regione enoturistica del mondo. I suoi vigneti, culla di alcuni dei vini più prestigiosi al mondo, offrono un viaggio sensoriale tra storia, cultura e sapori unici.
Un soggiorno a Bordeaux è molto più che una visita: è un’immersione nell’anima del vino, dove ogni calice racconta una storia di passione e tradizione.

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Il Lago Vittoria, il gigante d’Africa: cosa vedere e cosa fare

Il Lago Vittoria, tra Tanzania, Uganda, Kenya, Ruanda e Burundi, è il più grande dell’Africa e il secondo al mondo dopo il Lago Superiore in Nord America. Questo enorme bacino di acqua dolce di 68.870 km² nell’area centro-orientale del continente, rappresenta una risorsa vitale per milioni di persone ma è anche un luogo di straordinaria biodiversità, storia e cultura. Un ecosistema ricco e complesso, formatosi quasi 400.000 anni fa, che ospita più di 200 specie di pesci ed  è fondamentale per la sopravvivenza delle popolazioni locali.

Il suo nome occidentale si deve all’esploratore britannico John Hanning Speke, primo uomo bianco a raggiungerlo nel 1858, che chiamò il lago “Vittoria” in onore dell’allora regina d’Inghilterra. Principale sorgente del fiume Nilo, che  da qui scorre verso Nord fino al Mar Mediterraneo, il lago è un santuario per ippopotami e coccodrilli, che popolano le sue rive e isole, e per gli scimpanzé che abitano l’isola di Ngamba, in Uganda.

Il Lago Vittoria però è un gigante fragile, minacciato dal cambiamento climatico e dalle attività antropiche: negli anni ’50, ad esempio, l’introduzione del persico del Nilo, che avrebbe dovuto incrementare la produzione ittica, ha avuto invece effetti devastanti sull’ecosistema, portando all’estinzione di molte specie di pesci endemici e a un drastico cambiamento della biodiversità del lago.

ippopotami nilo

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Gruppo di ippopotami a bagno nelle acque del Lago Vittoria

Una risorsa vitale sotto minaccia

Il Lago Vittoria è cruciale per la sopravvivenza di circa 40 milioni di persone che vivono lungo le sue coste e per la fauna del territorio. Principale fonte di acqua dolce per la regione, ne supporta l’agricoltura, offre l’approvvigionamento idrico alle città vicine come Kisumu, in Kenya, Kampala, in Uganda e Mwanza, in Tanzania, ed è sede di una delle più grandi industrie ittiche del mondo. Vivido esempio di quanto le risorse naturali siano fragili e vulnerabili, la sua conservazione dipende in primo luogo dalla collaborazione tra i Paesi che ne condividono le acque: per preservare questo patrimonio naturale servono politiche per uno sviluppo e una gestione delle risorse sostenibili. Le sue acque sono oggi minacciate da numerosi fattori:

  • La pressione demografica. Con milioni di persone che vivono lungo le sue rive, ha portato a un aumento esponenziale delle attività agricole e industriali, senza adeguati sistemi di depurazione delle acque. Gli inquinanti come pesticidi, fertilizzanti e mercurio, utilizzato dai cercatori d’oro, hanno gravemente danneggiato l’ecosistema del lago.
  • L’eutrofizzazione. Si tratta di un fenomeno causato dall’eccessivo apporto di sostanze nutritive nelle acque, che favorisce la crescita di piante infestanti come il giacinto d’acqua che, oltre a soffocare la vita sotto la superficie, ostacola la navigazione e danneggia la pesca. La presenza di giacinti d’acqua è diventata così massiva che satelliti hanno documentato come il loro proliferare in vastissime aree del lago abbia creato una vera e propria barriera vegetale.
  • Il cambiamento climatico. Gli esperti prevedono un aumento delle temperature nella regione, con conseguente aumento dell’evaporazione e potenziale abbassamento del livello del lago. Se ciò dovesse accadere, il lago potrebbe smettere di alimentare il Nilo Bianco, con gravi conseguenze per i paesi a valle, che dipendono dal flusso costante di acqua del lago per l’irrigazione e la produzione di energia idroelettrica.
  • L’oleodotto. La costruzione di un oleodotto che attraverserà il bacino del lago e la crescente industria del petrolio, rappresentano una grave minaccia. Le maree nere e l’inquinamento da greggio mettono ulteriormente a rischio la fauna e la flora del lago, compromettendo l’accesso all’acqua potabile e dunque minacciando la sicurezza alimentare della regione.
Mwanza Tanzania

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La vita nella città di Mwanza, in Tanzania, come le altre dell’area, dipende dal Lago Vittoria

Il Lago Vittoria è una delle meraviglie naturali dell’Africa. Le sue isole, la fauna selvaggia e le tradizioni culturali lo rendono una meta affascinante per i viaggiatori fin dall’epoca delle grandi esplorazioni del continente. Seppur minacciato, come abbiamo visto, da diversi fattori, il lago continua a offrire esperienze uniche di esplorazione, relax e avventura.

Un viaggio al Lago Vittoria, una crociera tra le sue isole più belle come Ukerewe, Rubondo e Ukara, i safari nelle aree circostanti, sono un’esperienza da non perdere per chi desidera immergersi nella natura selvaggia dell’Africa orientale. Le isole Ssese sono una delle principali attrazioni turistiche della zona, insieme all’isola Migingo, non lontano dalle coste del Kenya. Oltre che per la sua indiscutibile bellezza, il lago rappresenta un’importante risorsa naturale che va protetta con impegno e urgenza.

Affrontare le minacce all’ecosistema, dall’inquinamento al cambiamento climatico, è cruciale per garantire che questo enorme specchio d’acqua continui a nutrire e sostenere le popolazioni che dipendono da esso, rimanendo un’insostituibile fonte di vita, e di bellezza, per tutto l’ecosistema circostante.

Le isole del Lago Vittoria: un viaggio tra natura e cultura

Un viaggio di esplorazione del Lago Vittoria non può prescindere da quella delle tante isole che lo puntellano. Ognuna ti offrirà esperienze differenti e  indimenticabili, tra una biodiversità straordinaria e tradizioni locali da scoprire.

Ukerewe: l’isola più grande del lago

Ukerewe, situata nel tratto settentrionale del Lago Vittoria, è la più grande delle isole del lago. Ammirerai paesaggi mozzafiato e una natura incontaminata, con colline verdeggianti che salgono fino a 200 metri sopra il livello del lago. Ukerewe è una meta ideale se cerchi tranquillità e vuoi conoscere meglio la cultura locale. L’isola è densamente popolata, ma conserva ancora un’atmosfera rustica e tradizionale, con i suoi villaggi pittoreschi che vivono principalmente di agricoltura e pesca.

Rubondo: un paradiso naturale

Rubondo è una delle isole più remote e affascinanti del lago, santuario naturale protetto dal 1977, quando fu istituito il Parco Nazionale. Destinazione perfetta se ami il birdwatching, le escursioni nella natura selvaggia e la pesca sportiva. Tra la sua vegetazione lussureggiante potrai osservare una ricca varietà di specie selvatiche: scimpanzé, ippopotami e coccodrilli del Nilo.

Ukara: tra cultura e natura

Ukara è una piccola isola situata nella parte centrale del lago, ottimo punto di partenza per battute di pesca. Ukara offre anche interessanti siti storici e culturali, dove è possibile conoscere le tradizioni degli abitanti locali. Più tranquilla rispetto ad altre, è perfetta se desideri esplorare il lato autentico del Lago Vittoria.

scimpanze lago vittoria

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Osserva da vicino gli scimpanzè salvati sull’isola di Ngamba

Il santuario degli scimpanzé sull’isola di Ngamba

Conosciuta come l’Isola degli Scimpanzé, è casa di oltre 40 scimpanzé salvati da diverse situazioni che non possono essere rimessi in libertà. Avrai la possibilità di osservarli da una piattaforma sopraelevata ma in sicurezza perchè separati da una recinzione che evita il contatto. 

Isola di Ssese

L’Isola di Ssese è un autentico tesoro. Raggiungibile in aereo, in barca o in traghetto, offre bellissime spiagge sabbiose e la possibilità di fare delle lunghe escursioni a piedi o a cavallo, battute di pesca e birdwatching. 

Isola dell’Equatore 

Sai che l’Equatore attraversa il Lago Vittoria? Lo fa nell’isola Lwaji (Isola dell’Equatore), che potrai raggiungere con una gita in barca per goderti le sue tranquille acque blu e i venti leggeri e rinfrescanti che la rendono speciale. Anche questa isola ospita inoltre numerose specie di uccelli e ti sorprenderà con i suoi enormi alberi, capaci di crescere sulla roccia dell’isola.

Le attività e le esperienze più popolari

Oltre a essere una risorsa vitale per milioni di persone il Lago Vittoria, una delle principali attrazioni turistiche dell’Africa orientale, è un luogo ricco di bellezze naturali e opportunità di avventura.  Tra le esperienze più popolari ci sono:

  • Battute di pesca: le acque del lago sono ricche di specie ittiche, tra cui la tilapia e il pesce persico del Nilo. La pesca è una delle attività più tradizionali e lucrative per le popolazioni locali, ma è anche un’esperienza che attira ogni anno molti turisti;
  • Birdwatching: con oltre 200 specie di uccelli, il Lago Vittoria è un paradiso per gli appassionati di birdwatching. Le isole e le zone umide circostanti sono ricche di avifauna, tra cui la famosa gru coronata, simbolo dell’Uganda;
  • Escursioni e gite in barca: un modo perfetto per godersi la vista panoramica e scoprire le numerose isole che punteggiano la sua superficie.
crociera nilo bianco

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Partecipa a una crociera sul lato ugandese del Lago Vittoria

A pesca nel Lago Vittoria

Gli operatori locali offrono molte occasioni, tra escursioni giornaliere o più lunghe, per chi ama la pesca. Nella acque del Lago Vittoria  si pescano il tilapia, il pesce giallo e il pesce gatto, il pesce persico del Nilo. Tutto l’equipaggiamento e l’attrezzatura da pesca sono messi a disposizione dagli organizzatori.

Escursioni e gite in barca sulla rotta di Churchill

Potrai seguire il percorso che seguì Winston Churchill nel 1907 per arrivare all’esatta sorgente del Nillo, Jinja, in Uganda, dove coniò la celebre espressione “perla dell’Africa”, per descrivere la bellezza unica del Paese, con la sua meravigliosa vegetazione. Una volta a Jinja, potrai partecipare a uno dei tanti safari organizzati, compresa una visita al Centro Educativo della fauna ugandese. Potrai anche montare a cavallo per un giro nei dintorni e lungo le rive del Nilo, fare un’escursione su un vulcano o un trekking alla ricerca dei gorilla mentre se ami la velocità e il fango, potrai esplorare l’area con un quad. I più coraggiosi potranno provare il bungee jumping sul Nilo o divertirsi con il rafting, per poi rilassarsi con una tranquilla crociera al tramonto.

cicogna lago vittoria

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Il Lago Vittoria è la meta ideale per gli appassionati di birdwatching

Birdwatching sul Lago Vittoria

Migliaia di turisti arrivano qui ogni anno sperando di avvistare uccelli acquatici come lo Shoebill, il Martin Pescatore Malachite, il Tisserin Testa Nera, il Falco Nero e tanti altri, in particolare nelle zone umide di Mabamba, durante un safari guidato in barca. Un’esperienza di birdwatching memorabile.

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Tombe della dinastia Ming, come visitare il sito Patrimonio UNESCO

A 50 km a nord-ovest di Pechino, possiamo visitare uno dei siti più importanti della Cina: le tombe della dinastia Ming, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. La dinastia Ming è stata la penultima a regnare: 16 imperatori, di cui 13 sono stati seppelliti proprio nel Cimitero Imperiale della dinastia. Scopriamo come visitarle, cosa vedere e la loro storia.

La storia delle tombe della dinastia Ming

Le tombe della dinastia Ming, che si trovano nel Changping District, sono immerse in uno scenario suggestivo, circondate dalle montagne su ben tre lati. Il cimitero imperiale è di circa 120 chilometri quadrati, ed è qui che possiamo osservare, oltre alle 13 tombe degli imperatori Ming, anche le tombe di imperatrici, concubine, principi e principesse.

Colline, boschi, vallate: i dintorni sono suggestivi, è vero, e la zona è stata scelta prendendo come punto di riferimento la geomanzia (divinazione per mezzo della terra). La prima tomba della dinastia Ming è stata la Tomba della Longevità: qui sono stati seppelliti l’imperatore Yongle e l’imperatrice Xu, morta a Nanchino nel 1407. Le altre tombe, realizzate in un arco temporale di più di 200 anni, sono:

  • Xiang Ling;
  • Jing Ling;
  • Yu Ling;
  • Mao Ling;
  • Zhong Ling;
  • Kang Ling;
  • Yong Ling;
  • Zhao Ling;
  • Ding Ling;
  • Qing Ling;
  • De Ling

Come visitare le tombe della dinastia Ming

Le Tombe della Dinastia Ming

Fonte: iStock

Le Tombe della Dinastia Ming

Vengono organizzati molteplici tour per vedere le tombe della dinastia Ming, dove riposano i resti di 13 dei 16 imperatori che hanno governato la Cina (esattamente dal 1368 al 1644). Questo sito chiama a sé ogni anno migliaia di turisti da ogni parte del mondo, non solo per osservare le tombe, ma soprattutto per approfondire la storia e il culto degli antenati.

Abbiamo dunque la possibilità di prenotare un tour (anche privato), oppure possiamo raggiungere le tombe in autonomia in metropolitana, prendendo la Linea Changping fino alla fermata Changping Dongguan, per poi prendere il bus 314 per Changling o Dingling. Prevediamo di dedicare almeno una giornata o un pomeriggio per visitare il sito.

Cosa vedere

Ciascuna tomba condivide la Via Sacra, ovvero il viale che si trova proprio al centro nella zona delle tombe, dove si trovano 36 strutture in pietra, tra cui 24 animali in pietra e 12 figure umane. Non parliamo di piccole sculture, bensì di strutture piuttosto imponenti, che superano persino i 30 metri cubi di volume. Naturalmente i mausolei si differenziano per alcune caratteristiche, come dimensioni e complessità stessa. Non tutte le tombe sono visitabili: alcune sono aperte al pubblico, come la Via Sacra per raggiungere la Changling Tomb, la Zhaoling Tomb e la Dingling Tomb.

Tra le cose da vedere citiamo appunto la Tomba della Longevità (Changling Tomb), la Tomba della Tranquillità (Dingling Tomb): quest’ultima è la tomba del tredicesimo imperatore Wanli, che è salito al trono a 10 anni e ha regnato per ben 48 anni. Sempre nella Tomba della Tranquillità è stato scavato un Palazzo Sotterraneo che copre una superficie di 1.195 mq, con cinque sale connesse tra loro. Estremamente particolare è il Padiglione della Stele, costruito nel 1426; non dimentichiamo di osservare il grande Portale in Marmo, che invece risale al 1540, costruito durante il periodo dell’imperatore Jiajing.

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Gubbio in un giorno: cosa vedere e fare nell’incantevole borgo umbro

Incastonata tra le verdi colline umbre, Gubbio conquista con la sua architettura medievale e un’atmosfera unica. Se hai solo un giorno per scoprire questa meravigliosa cittadina, ecco un itinerario che unisce storia, cultura, arte, natura e gastronomia, pensato per sfruttare al massimo il tuo tempo.

Mattina, alla scoperta della storia e dei panorami eugubini

Colazione in Piazza Grande. Inizia la tua giornata con un buon caffè e una brioche in uno dei bar che affacciano sulla maestosa Piazza Grande, il cuore pulsante di Gubbio, una terrazza pensile dominata dagli antichi palazzi del Podestà e dei Consoli, che offre una vista panoramica spettacolare sulla vallata sottostante. Qui gli appassionati di fiction non mancheranno di riconoscere alcune delle location principali delle prime stagioni di “Don Matteo”, come il Palazzo dei Consoli che nella serie tv funge da caserma dei Carabinieri.

Palazzo dei Consoli e Museo Civico. Dopo colazione, visita il Palazzo dei Consoli, un imponente edificio gotico che ospita il Museo Civico, dove potrai ammirare le Tavole Eugubine, un prezioso reperto archeologico che racconta la storia degli antichi Umbri. Nel museo si trova anche una straordinaria raccolta di “maiolica arcaica” in “zaffera a rilievo” (XIV sec.), manufatti del XIX sec., e splendidi esempi del lustro rosso e dorato di Mastro Giorgio (XVI sec.), insieme al vasellame farmaceutico e ai duomi d’alambicco in terracotta rossa.

Passeggiata nel centro storico e visita a un artigiano della ceramica. Prosegui con una passeggiata nelle strette vie medievali del centro. Tra via dei Consoli e via XX Settembre troverai numerose botteghe artigiane dove abili ceramisti portano avanti tradizioni secolari. Fermati a osservare le loro creazioni e, se hai tempo, acquista un pezzo unico come ricordo del tuo viaggio. Poi prosegui verso la parte alta della città, dove sorge la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo che risale al XIII secolo e conserva magnifici affreschi e opere d’arte.

Pomeriggio, salita sul monte Ingino

Funivia Colle Eletto. Per uno spuntino veloce all’ora di pranzo, gusta la tipica crescia umbra, conosciuta anche come torta al testo, farcita con salumi e verdura. Dopo pranzo, vivi un’esperienza unica salendo con la funivia a cestello fino alla Basilica di Sant’Ubaldo, situata sul Monte Ingino. La corsa è breve ma emozionante e offre una splendida vista su Gubbio. Non perdere l’occasione di scattare foto per immortalare il panorama mozzafiato.

Visita alla Basilica di Sant’Ubaldo. La Basilica custodisce le spoglie del santo patrono della città e i Ceri, protagonisti della celebre Festa dei Ceri. Approfitta della visita per goderti un po’ di relax immerso nella natura circostante e apprendere di più sulla tradizione secolare legata a questo luogo. Per gli amanti delle passeggiate, il ritorno a piedi lungo i sentieri panoramici del Monte Ingino è un’opzione imperdibile.

Sera, sapori tipici e un tocco di magia

Aperitivo in centro. Concludi il pomeriggio con un aperitivo in uno dei locali tipici del centro storico. Assapora i vini locali accompagnati da prodotti tipici umbri, come il prosciutto di Norcia e il formaggio pecorino. Il Caffè Ducale è una tappa ideale: qui puoi sederti al tavolo dove, nella fiction “Don Matteo”, il Maresciallo Cecchini e Don Matteo erano soliti sfidarsi a scacchi.

Cena in una trattoria tipica. Per la cena, scegli una trattoria che propone piatti della tradizione umbra. Tra le specialità da provare ci sono pappardelle, strangozzi al tartufo e friccò, una versione locale del pollo alla cacciatora, naturalmente accompagnati da un buon bicchiere di Sagrantino.

Passeggiata notturna tra storia e leggende. Dopo cena, goditi una passeggiata serale per le vie illuminate di Gubbio. Raggiungi il trecentesco Palazzo del Bargello e la celebre Fontana dei Matti, attorno alla quale, seguendo un antico rito, devi girare tre volte e bagnarti con la sua acqua per ricevere simbolicamente la “patente di matto”. Questo divertente rituale è un omaggio alla goliardia e alla tradizione della Festa dei Ceri. Non dimenticare di passare dalla Chiesa di San Giovanni, famosa per essere la canonica di Don Matteo nella fiction tv, e di ammirare la sua suggestiva facciata medievale.

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Cosa fare a Roma per la Befana

La Befana è una figura molto amata dal popolo italiano, rappresentata come una vecchia donna che vola su una scopa e porta dolci e doni a grandi e bambini. Questa tradizione a Roma è molto sentita e viene festeggiata, spesso, con eventi e celebrazioni che coinvolgono l’intera comunità della Capitale italiana. Ecco cosa fare a Roma per l’Epifania: tutti gli eventi e le attività da non perdere.

Il mercatino della Befana a Piazza Navona

A Piazza Navona, una delle principali e più frequentate piazze di Roma, dall’architettura unica e dall’atmosfera suggestiva, si svolge il tradizionale Mercatino della Befana. Qui è possibile trovare diverse bancarelle che offrono una vasta gamma di prodotti artigianali, ma anche dolciumi tipici ed idee regalo, in una cornice decisamente festosa.

Questo mercatino rappresenta l’occasione ideale per immergersi nel vivo delle tradizioni romane, dove trovare, fra le altre cose, souvenir unici.

Sempre a Piazza Navona, il giorno dell’Epifania, si tiene la tradizionale discesa della Befana, un evento che avviene grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco e durante il quale la figura fa il suo ingresso in piazza, portando doni per grandi e bambini. Prima della sua apparizione, si tiene il consueto concerto della Banda Musicale dei Vigili del Fuoco, che esegue brani natalizi e musiche festose.

Piazza Navona a Roma, dove si tiene il mercatino tradizionale della Befana e la discesa della Befana

Fonte: iStock

Piazza Navona a Roma con mercatini della Befana

Lo spettacolo “Emozioni Magiche” al Teatro Italia

Un altro evento imperdibile il 6 Gennaio è lo spettacolo Emozioni Magiche che si tiene alle 10.30 al Teatro Italia di Roma. Si tratta di uno spettacolo che combina magia, bolle di sapone e diverse coreografie decisamente suggestive. Si tratta di un evento ad ingresso libero, in grado di trasportare gli spettatori di tutte le età fra luci, colori ed armonie.

Sempre per i più piccoli, durante l’Epifania a Roma vengono organizzati diversi laboratori creativi per bambini presso biblioteche e centri culturali della capitale, dove i bambini possono creare le tradizionali calze della Befana, da riempire con carbone dolce, caramelle e cioccolatini, e personalizzate con decorazioni e piccoli oggetti artigianali, così da stimolare creatività e manualità.

Gastronomia tipica dell’Epifania a Roma

Durante la Befana, c’è un ulteriore tradizione che viene portata avanti negli anni dalla popolazione locale. Fra queste, degne di nota sono sicuramente le tradizioni enogastronomiche romane, come il pangiallo. Si tratta di un antico dolce a base di miele, frutta secca e spezie, che si prepara generalmente durante questo periodo. Oltre a questo è molto diffuso per l’Epifania il torrone, preparato con mandorle e miele.

Consigli per la Befana a Roma

Per vivere al meglio la giornata dell’Epifania nella storica capitale italiana si consiglia di arrivare in anticipo presso gli eventi ai quali si vuole prendere parte in quanto la Befana attira un gran numero di visitatori, già dalle prime ore del mattino. Data la grande affluenza si consiglia di muoversi con i mezzi pubblici romani, poiché raggiungere il centro potrebbe risultare difficoltoso.

Inoltre, si consiglia di vestire un abbigliamento adeguato: nonostante il clima più mite rispetto ad altre località italiane, Roma a Gennaio può essere fredda e per questo vestirsi a strati potrebbe essere l’ideale.

La Befana 2025 a Roma è un’occasione unica per vivere una giornata di festa e tradizioni secolari nella capitale italiana, dove grandi e bambini possono passare insieme emozioni ed esperienze uniche, all’insegna del divertimento e, perché no, della scoperta grazie alla presenza di numerosi attrazioni storiche come il Colosseo, l’antico Foro romano e altri luoghi storici.

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I migliori festival musicali dove andare nel 2025

Non è mai troppo presto per iniziare a sognare la prossima stagione dei festival.

Molti eventi hanno già annunciato lineup brillanti, mentre altri lasciano spazio all’attesa. Tuttavia, con un panorama musicale che attraversa generi, continenti e atmosfere, il 2025 promette di essere un anno indimenticabile per gli amanti della musica live.

Da Londra a Tokyo, da Barcellona a New Orleans, ogni festival dona un’esperienza indimenticabile, pronta a soddisfare ogni gusto musicale e stile di viaggio.

Field Day: Londra al massimo dello stile

Quando: 24 maggio 2025

Dove: Londra, Regno Unito

Artisti principali: Peggy Gou, Jungle, Ross From Friends

Un evento che unisce una raffinata selezione musicale a un’atmosfera rilassata e hipster.

Con il suo iconico palco “The Barn”, il Field Day è un mix perfetto di avanguardia e intrattenimento.

La sua offerta spazia dalla musica per chitarra all’R&B alternativo, passando per DJ set leggendari. E per chi ama abbinare il cibo alla musica, l’area Village Green propone delizie vegane e birre artigianali.

Boomtown: un mondo a parte

Quando: 6-10 agosto 2025

Dove: Winchester, Regno Unito

Artisti principali: Ancora da confermare

Più che un festival, Boomtown è un’esperienza immersiva in una città immaginaria che cambia anno dopo anno.

Con percorsi segreti, attori che interagiscono con il pubblico e una narrazione che evolve, è un viaggio nel surreale.

Aspettatevi foreste psichedeliche, rave a tema western e un pubblico variegato pronto a lasciarsi trasportare dalla magia.

FIB: sole, mare e musica a Benicàssim

Quando: 17-19 luglio 2025

Dove: Benicàssim, Spagna

Artisti principali: Ancora da confermare

Questo festival è la combinazione perfetta tra vacanza e musica. Con concerti che iniziano al tramonto e proseguono fino all’alba, le giornate sono dedicate al relax sulle spiagge mediterranee.

Una location mozzafiato e un’atmosfera unica lo rendono un evento imperdibile per gli amanti della musica indie e rock.

Montreux Jazz Festival: eleganza sulle rive del lago

Montreux Jazz Festival, Svizzera

Fonte: Ph @OlyaSolodenko – iStock

Montreux Jazz Festival

Quando: 4-19 luglio 2025

Dove: Montreux, Svizzera

Artisti principali: Da confermare

Da oltre cinquant’anni, il Montreux Jazz Festival è un punto di riferimento per la musica di qualità.

Nato come festival di jazz, oggi ospita artisti di blues, rock e soul in una cornice incantevole sul Lago di Ginevra. Due settimane di concerti imperdibili e atmosfere sofisticate.

Outlook Festival: bassi potenti e spiagge croate

Quando: 24-28 luglio 2025

Dove: Pola, Croazia

Artisti principali: Ivy Lab, LTJ Bukem, Joker, Mala

Paradiso per gli amanti della musica elettronica e della cultura soundsystem, l’Outlook regala feste in barca, concerti sulla spiaggia e un campeggio all’insegna del divertimento.

Con due edizioni, una in Croazia e una nel Regno Unito, si tratta di un must per chi vive di bassi.

Primavera Sound: sole e groove a Barcellona

Primavera Sound, Barcellona

Fonte: Ph @piola666 – iStock

Primavera Sound

Quando: 5-7 giugno 2025

Dove: Barcellona, Spagna

Artisti principali: Charli XCX, Sabrina Carpenter, Chappell Roan

Un festival che celebra la musica pop ed elettronica in una delle città più vivaci d’Europa.

Il Mar delle Baleari fa da sfondo a concerti memorabili, mentre la città rappresenta un soggiorno all’insegna del comfort e del divertimento.

NOS Alive: surf e musica a Lisbona

Quando: 10-12 luglio 2025

Dove: Lisbona, Portogallo

Artisti principali: Olivia Rodrigo, Noah Kahan, St. Vincent

Con una scaletta che unisce star internazionali e giovani talenti, il NOS Alive è uno dei festival europei più completi.

Oltre alla musica, da segnalare esperienze straordinarie come la Surf Xperience e delizie culinarie sopraffine. Il tutto immerso nella splendida cornice portoghese.

Way Out West: ecosostenibilità e musica a Göteborg

Quando: 7-9 agosto 2025

Dove: Göteborg, Svezia

Artisti principali: Fontaines D.C., Khruangbin, Wet Leg

Nel cuore del parco di Slottsskogen, il festival unisce musica di qualità e rispetto per l’ambiente.

Con un programma interamente vegetariano e un’attenzione alla sostenibilità, il Way Out West è un esempio virtuoso di come un grande evento possa essere ecologico.

Coachella: glamour e musica in California

Quando: 11-20 aprile 2025 Dove: Indio, California, USA Artisti principali: Voci su Olivia Rodrigo, Charli XCX, Dua Lipa

Celebre per il suo mix di musica e cultura pop, il Coachella è un appuntamento fisso per artisti emergenti e grandi nomi del panorama internazionale. Un evento dove spettacolo e moda si incontrano sotto il sole californiano.

Jazz Fest: il cuore di New Orleans

Quando: 24 aprile – 4 maggio 2025

Dove: New Orleans, USA

Artisti principali: Da definire

Più che un festival, è una celebrazione della cultura musicale di New Orleans. Tra jazz, blues e cucina tradizionale, il Jazz Fest è un viaggio autentico nelle radici musicali americane.

Fuji Rock: natura e musica in Giappone

Quando: Luglio 2025

Dove: Prefettura di Niigata, Giappone

Artisti principali: Ancora da confermare

Immerso nella natura, il Fuji Rock è un evento impareggiabile tra montagne e musica. Con una vasta gamma di generi e un impegno verso la sostenibilità, è il festival perfetto per chi cerca un connubio tra avventura e intrattenimento.

Bahidorá: festa lungo il fiume in Messico

Quando: 14-16 febbraio 2025

Dove: Cuautla, Messico

Artisti principali: Kaytranada, Ezra Collective, Floating Points

Un festival boutique che unisce musica, natura e cultura. Con artisti indie ed elettronici che si esibiscono accanto a un fiume scintillante, il Bahidorá è un evento top per chi ama ballare sotto le stelle in una cornice mozzafiato.

Sziget Festival: il gigante di Budapest

Sziget Festival

Fonte: Ph @lcepparo – iStock

Sziget Festival

Quando: 6-11 agosto 2025

Dove: Budapest, Ungheria

Artisti principali: Da annunciare

Con più di 350.000 partecipanti ogni anno, lo Sziget è uno dei festival più grandi e completi d’Europa.

Su oltre 50 palchi si alternano artisti di ogni genere, mentre l’isola di Òbuda offre spazi dedicati al teatro, al circo e ad altre forme di intrattenimento culturale.

Un evento che fonde musica e arte in un’atmosfera vibrante.

MOGA: elettronica e cultura a Essaouira

Quando: 1-5 ottobre 2025

Dove: Essaouira, Marocco

Artisti principali: Da annunciare

Tra techno, house e immersioni nella cultura marocchina, il MOGA è un festival che va oltre la musica. Con eventi nei luoghi più iconici di Essaouira, è un’esperienza olistica per chi cerca un rave con un tocco di autenticità.

Splendour in the Grass, icona d’Australia

Quando: luglio 2025

Dove: Byron Bay, Australia

Artisti principali: Da annunciare

Splendour in the Grass sta diventando una sorta di istituzione australiana.

Trentamila spettatori si recano ogni anno a North Byron Highlands per tre giorni di buona musica, arte e campeggio. Il sito in sé è molto esteso: in alcuni casi i palchi sono a 20 minuti di distanza l’uno dall’altro. Non mancano conferenze, spettacoli comici e riflessioni filosofiche presso lo Splendour Forum.

Exit Festival, una storia incredibile

L’Exit Festival ha una storia piuttosto incredibile: è stato fondato nel 2000 come movimento studentesco per protestare e lottare per la democrazia in Serbia.
Da allora, ha raccolto oltre due milioni di persone provenienti da più di 60 Paesi. E per una buona ragione: trova spazio in una fortezza medievale e vanta 16 palchi con ogni genere di musicale.

Inoltre, non mancano un’area sportiva, zone relax, una teleferica e un’arena di danza 3D. Sebbene si sia evoluto rispetto ai suoi inizi politicizzati, vanta ancora un forte senso di responsabilità sociale.

Quando: 10-13 luglio 2025

Dove: Novi Sad, Serbia

Grandi nomi: Gucci Mane, Black Eyed Peas, Rudimental

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Torna al cinema Vacanze di Natale ’90: le location del film

Dal 28 dicembre 2024 al 1 gennaio 2025, un grande classico della commedia natalizia torna sul grande schermo in una veste rinnovata: Vacanze di Natale ’90 viene proiettato in 4K per far rivivere agli spettatori tutta la magia e l’ironia di questo celebre cinepanettone.

Diretto da Enrico Oldoini e uscito in origine il 21 dicembre 1990, il film è un must delle festività italiane, con un cast stellare che include Maria Grazia Cucinotta, Moira Orfei, Massimo Boldi, Christian De Sica, Diego Abatantuono, Ezio Greggio, Andrea Roncato e Corinne Cléry.

Una pellicola che fa sorridere, emozionare e anche viaggiare: le sue location, infatti, sono davvero iconiche ed esclusive. Scopriamo insieme i luoghi simbolo dell’irresistibile storia corale targata Anni Novanta.

Il lussuoso hotel: il cuore pulsante del film

Al centro di Vacanze di Natale ’90 vi è il magnifico Badrutt’s Palace Hotel di Saint Moritz, una delle località più lussuose ed esclusive d’Europa. La presenza dell’hotel da sogno non è affatto nascosta, anzi: il suo nome compare spesso, e già dalle prime scene vediamo i protagonisti arrivarvi.

Il Badrutt’s Palace, con la sua inconfondibile “torre”, diventa un personaggio a tutti gli effetti, cornice ideale per le peripezie e gli intrighi di Bindo (Massimo Boldi) e Tony (Christian De Sica). I due, con le loro esilaranti strategie per liberarsi delle rispettive consorti, regalano risate a non finire, rendendo l’hotel il perfetto teatro per una commedia degli equivoci senza tempo.

Acncora, proprio nei pressi dell’hotel avviene una scena che resta memorabile: Arturo (Ezio Greggio), passeggiando per la strada, intravede Arabella (Maria Grazia Cucinotta) e decide che è tempo di cercarsi una donna ricca da sposare. Il fascino della location, con le sue atmosfere eleganti e chic, aggiunge un tocco unico al momento e unisce ironia e bellezza.

L’aeroporto di Samedan: comicità in alta quota

Un’altra location che strappa una risata è l’Engadin Airport, noto anche come Samedan Airport, tra le montagne di Saint Moritz. Qui, infatti, si svolge un’altra scena esilarante: Massimo Boldi, scivolando maldestramente, batte la testa e sviene. La scritta sullo sfondo rende il luogo facilmente riconoscibile, e l’aeroporto diventa il palcoscenico di una gag indimenticabile.

Villa Olgiata 3: il fascino romano

Dalla Svizzera a Roma: la villa dei nonni di Eliette è un’altra delle location chiave del film. Si tratta della cosiddetta Villa Olgiata 3 (ovvero la terza delle “super sfruttate” ville per il cinema italiano) nel lussuoso quartiere romano dell’Olgiata.

Durante una cena surreale, Diego Abatantuono riprende d’improvviso la parola, mentre il suo amico serve una minestra definita come “una pietra emiliana della sua cucina”. Gli interni luminosi e raffinati della villa disegnano un contrasto perfetto tra l’eleganza e il comico caos delle scene.

Il Lago di Saint Moritz: una corsa verso la voce

L’ippodromo dove Nick (Diego Abatantuono) assiste a una corsa di cavalli e miracolosamente ritrova la voce è, in realtà, il Lago di Saint Moritz, ghiacciato per l’occasione. Il suggestivo scenario naturale diventa ancora più spettacolare con la neve e il ghiaccio, e dona un tocco di magia a una scena già di per sé emozionante.

Un viaggio tra risate e scenari indimenticabili

Vacanze di Natale ’90 non è soltanto una commedia brillante, ma anche un viaggio tra location uniche che contribuiscono a renderlo un film unico nel suo genere. L’uscita in 4K è l’occasione ideale per riscoprire una pellicola che, a oltre trent’anni di distanza, riesce ancora a far sognare e divertire.