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Le case delle fate in Sardegna verso il riconoscimento UNESCO

La Sardegna, lo sappiamo, è una terra misteriosa e ricca di fascino. Chi ricerca la sua bellezza solo sulla costa, tra le sue spiagge bianche e le acque turchesi, non sa cosa si perde. L’isola ha davvero molto da raccontare ai viaggiatori dotati di orecchie capaci di ascoltare e andare oltre il superficiale, oltre l’estate. La sua ricchezza paesaggistica, così diversificata, incontra quella storica: chiunque abbia guidato tra le sue strade ha visto sicuramente affiorare i nuraghe, l’eredità lasciataci dalla civiltà nuragica.

Però, per immergersi tra i segreti della Sardegna, bisogna imparare anche a esplorare i suoi mondi sotterranei. Sono qui, infatti, che si trovano le domus de Janas o ‘case delle fate’. Sono oltre 3500 le domus mimetizzate nel paesaggio dall’inestimabile valore storico-culturale. Un valore che, probabilmente, verrà riconosciuto presto anche dall’UNESCO.

Cosa sono le domus de Janas

Non è facile vederle, ma ci sono, nascoste tra le campagne della Sardegna. Sono le domus de Janas, sepolture ipogeiche dove le antiche popolazioni, vissute oltre 5000 anni fa, deponevano i defunti e li ‘restituivano’ alla dea Madre, una divinità di cui abbiamo testimonianza grazie al ritrovamento di centinaia di statuette votive.

Le domus sono state scavate in massi isolati o raggruppate in necropoli su costoni rocciosi. Ne esistono di diverse tipologie: ci sono le domus a pozzetto, a camera, a forno o con dromos. Molte sono state realizzate tenendo a mente le case dei vivi e introducendo dettagli quali soffitti a doppio spiovente, focolari e false porte.

Possiamo, e dobbiamo, indugiare e contemplare il loro mistero anche con un tocco di magia. Secondo le leggende popolari, infatti, le domus de Janas erano le case delle fate (la parola janas, in sardo, significa appunto fate) che alla luce della luna tessevano fili d’oro e vegliavano sui sonni dei bambini.

Il riconoscimento UNESCO delle domus de Janas

Sono anni che la Sardegna aspira al riconoscimento delle domus de Janas come Patrimonio UNESCO, una richiesta che finalmente è stata presentata grazie alla rete dei Comuni delle Domus de Janas, un’aggregazione di 60 amministrazioni locali sarde di cui è capofila Alghero, e all’associazione di promozione sociale Cesim, acronimo di Centro Studi Identità e Memoria, che hanno lavorato in sinergia per promuovere la candidatura.

Nel dettaglio, il sito seriale protagonista è formato da 26 componenti, il quale identifica un’epoca particolarmente importante per la storia dell’isola, compresa tra il V e il III millennio a.C. Le componenti individuate fanno riferimento ai monumenti più rappresentativi di questo periodo storico, che va dal Neolitico medio all’Età del Rame, e sono collegati ai due grandi fenomeni dell’ipogeismo e del megalitismo.

Com’è stato descritto nel comunicato stampa del Ministero della Cultura, “entrambi questi fenomeni, diffusi nelle coeve civiltà europee, assumono in Sardegna aspetti e connotazioni peculiari, che testimoniano gli scambi con il mondo esterno, ma allo stesso tempo le originali rielaborazioni locali”.

La candidatura, sottoposta all’esame degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale, potrà ottenere il suo lieto fine nell’estate del 2025 in seguito alla valutazione del Comitato della Convenzione del 1972. Nell’isola si respira un’atmosfera di cauto ottimismo e noi non vediamo l’ora di conoscere il gran finale.

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Esplorando Wahiba Sands: avventura nel deserto dell’Oman

Scopri il cuore del deserto attraverso un’esperienza tra le dune di Wahiba Sands, il deserto più famoso dell’Oman. Quest’infinita distesa dorata si protende per oltre 12.000 chilometri quadrati e offre ai visitatori un’avventura unica che mescola natura selvaggia, cultura beduina e l’incantevole silenzio di un luogo dove le dune di sabbia si susseguono all’infinito e la tranquillità regna sovrana. Una notte sotto le stelle, lontano dalla civiltà moderna, è una delle esperienze più magiche che si possano vivere in Oman.

Scoprire Whaiba Sands: tutte le info utili

Conosciuto anche come Sharqiya Sands, questo vasto deserto unisce avventura e cultura. Quella di Wahiba Sands è una tappa imprescindibile per chi visita l’Oman e che regala paesaggi mozzafiato, attività adrenaliniche e un’immersione nelle tradizioni locali dei beduini. Ecco una guida completa su come arrivare, cosa fare, cosa portare e dove alloggiare a Wahiba Sands, conosciuto anche come Sharqiya Sands, una delle destinazioni più affascinanti e remote dell’Oman, un luogo dove il silenzio regna sovrano e le dune dorate sembrano non finire mai.

Quando visitare Wahiba Sands

Il periodo migliore per esplorare il deserto va da ottobre ad aprile, quando le temperature nel Paese sono più miti. Durante l’estate, queste possono superare i 45°C, rendendo il deserto davvero inospitale. Per vivere al meglio l’esperienza, consigliamo di visitare Wahiba Sands durante i mesi più freschi, quando la brezza serale porta un po’ di sollievo e le notti sotto le stelle sono magiche.

Come arrivare

Le dune di Wahiba Sands si trovano nella regione centrale dell’Oman, vicino alla cittadina di Bidiyah, a circa 200 km dalla capitale Muscat, e sono facilmente raggiungibili in auto. Il tratto finale, tuttavia, richiede un veicolo 4×4, poiché si percorrono circa 11 km nella sabbia. Se non hai un’auto adatta, dovrai affidarti ad un servizio di trasporto, generalmente offerto ai visitatori dai campi di destinazione. La cittadina di Bidiyah, che segna l’ingresso nel deserto, è un ottimo punto di sosta per rifornirsi prima di avventurarsi nel cuore di Wahiba Sands.

  • In auto con un 4×4: la maggior parte dei visitatori raggiunge Wahiba Sands in auto 4×4, poiché le strade asfaltate si fermano prima del deserto, e l’avventura continua solo su sabbia. Se non hai esperienza nel guidare sulla sabbia, è consigliato viaggiare con una guida locale o in compagnia di un’altra auto per sicurezza.
  • Servizio di Pick-up: se non hai noleggiato un 4×4, molti campi nel deserto offrono servizi di pick-up da Bidiyah o Al Wasil, con un costo variabile tra 20 e 35 OMR. Questo è il modo più semplice per arrivare ai campi se non si guida un veicolo adatto.
  • Tour da Muscat: se sei a Muscat, troverai molte agenzie offrono tour giornalieri che combinano la visita a Wahiba Sands con la scoperta di altri luoghi iconici dell’Oman, come l’oasi di Wadi Bani Khalid.
camping whaiba sands

Fonte: iStock

Scegli se dormire in una tenda di lusso o in alloggi più semplici

Dove alloggiare: glamping e camping nel deserto

A Wahiba Sands troverai diverse opzioni di alloggio, da campi semplici a esperienze di lusso. Se cerchi un’esperienza intima e confortevole potrai optare per tende dotate di letti comodi e arredamenti eleganti, che offrono il meglio del glamping (camping di lusso), permettendo di vivere la magia del deserto senza rinunciare al comfort. Chi cerca un’esperienza più autentica, rustica e intima, troverà campi più piccoli, anche con solo cinque tende, che offrono privacy e tranquillità in una cornice mozzafiato. La colazione e la cena vengono servite all’interno di campi, con piatti tradizionali omaniti, e la possibilità di socializzare ogni sera attorno al falò sotto un magnifico cielo stellato.

Cose che devi considerare prima di partire:

  • scelta del campo: se cerchi un’esperienza più intima e tranquilla, scegli uno dei campi più piccoli. Quelli più grandi possono essere più affollati e rumorosi, soprattutto nei weekend omaniti (venerdì e sabato), quando i locali tendono a visitare il deserto;
  • cosa fare: se non ti interessano tour estremi o esperienze in ATV, non preoccuparti. Wahiba Sand potrai scegliere anche esperienze più tranquille come passeggiate tra le dune, osservazione del cielo e relax sotto le stelle.

Attività nel deserto: avventura e relax

Come abbiamo detto, il deserto di Wahiba Sands è perfetto per chi cerca sia avventura che relax. Ecco una lista delle attività che vengono comunemente offerte ai visitatori:

  • Escursioni sulle dune: scalare le dune e ammirare il paesaggio circostante è un’esperienza unica. Il tramonto e l’alba, con il cielo che si tinge di arancio e oro, sono momenti imperdibili.
  • Dune Bashing: per un po’ di adrenalina, il dune bashing a bordo di un fuoristrada è un’esperienza che farà battere forte il cuore, tra salite e discese veloci sulle ripide dune.
  • Giro in cammello: viaggiare a dorso di cammello è uno dei modi più tradizionali e suggestivi per esplorare il deserto. Lenti e maestosi, i cammelli sono i compagni ideali per un’esperienza autentica. Se ti è possibile, prima di partecipare a qualsiasi tour, verifica che le condizioni in cui sono tenuti gli animali rispettino i loro bisogni etologici.
  • Incontri con i beduini: le comunità beduine che abitano il deserto sono famose per la loro ospitalità. Molti campi permettono di conoscere da vicino la loro cultura, tradizioni e lo stile di vita nel deserto.
fuoristrada whaiba sands

Fonte: iStock

Serve un 4×4 per guidare sulle dune sabbiose di Whaiba Sands

Cosa portare con te

Prepararsi per il deserto è essenziale. Porta abbigliamento leggero e traspirante per il giorno, ma non dimenticare un giubbotto o una felpa pesante per la sera, quando le temperature possono scendere drasticamente. Protezione solare e scarpe comodo sono le prime cose che dovresti mettere in valigia, ma non solo. Ecco una lista di quello che dovrai assolutamente avere con te:

  • abbigliamento: porta indumenti leggeri, traspiranti e a strati, poiché le temperature durante il giorno possono essere molto alte, mentre di notte può fare freddo. Una felpa o un giubbotto per la sera sono indispensabili;
  • protezione solare: il sole del deserto è potente, quindi proteggersi con crema solare è fondamentale. Non dimenticare anche un cappello o un copricapo tradizionale per proteggere la testa dal sole;
  • calzature: evita di camminare a piedi nudi sulla sabbia. I sandali sono la scelta migliore, poiché permettono ai piedi di respirare mentre li proteggono dal caldo della sabbia;
  • idratazione: il caldo può portare rapidamente alla disidratazione, quindi portate con voi una borraccia e assicuratevi di bere molta acqua durante tutta l’esperienza;
  • tecnologia: non dimenticare un’action cam per registrare i tuoi momenti nel deserto che sia resistente alla sabbia e all’acqua.

La vita nel deserto: un’esperienza con i beduini

Oltre alla bellezza naturale, il deserto di Wahiba Sands offre la possibilità di un incontro autentico con i beduini e la loro antica cultura. Questi nomadi del deserto hanno conservato le loro tradizioni secolari, convivendo con il moderno ma continuando a praticare la pastorizia e la vita nomade. Molti beduini possiedono infatti case in città, ma mantengono ancora abitazioni nel deserto, dove allevano soprattutto i cammelli. Visita le abitazioni tradizionali e ascolta le storie affascinanti sulla loro vita nel deserto. Molti dei visitatori dei campi tendati scelgono di passare una notte con i beduini, scoprendo da vicino le tradizioni e la cultura di queste affascinanti comunità.

L’ospitalità beduina infatti è un altro aspetto che rende unica l’esperienza a Wahiba Sands, che ti porterà a condividere momenti piacevoli intorno al fuoco, bevendo tè e ascoltando storie sotto il cielo stellato, mentre i cammelli e le capre pascolano pacificamente attorno al tuo campo. Una delle cose più interessanti da conoscere durante il tuo soggiorno è l’importanza che i beduini attribuiscono al cammello, considerato una risorsa fondamentale per la loro sopravvivenza nel deserto.

beduino cammello whaiba sands

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Il rapporto dei beduini con i loro cammelli è molto stretto

Oltre ad essere usato per il trasporto, il cammello è anche una fonte di cibo e bevande, ed è considerato un vero e proprio “compagno di viaggio” nel deserto. Spesso tenuti vicino ai campi, avrai modo di vederli da vicino. Alcuni di questi cammelli sono destinati alle corse, mentre altri sono usati solo per i tour con i turisti. Tu comunque fai attenzione ad avvicinarti troppo, in particolare alle madri con i loro cuccioli. Uno scontro con un cammello arrabbiato o infastidito non è affatto piacevole!

Il cibo è un altro aspetto che renderà la tua esperienza nel deserto ancora più piacevole. La colazione e la cena, servite a buffet, sono semplici ma deliziose, con piatti locali come hummus, polpette di carne e riso al curry. Durante la visita, potrai assaporare piatti tradizionali come il Kabsa e il Qahwa, il caffè arabo speziato con zafferano e cardamomo. Non è raro che le guide locali ti raccontino storie affascinanti sulla vita nel deserto e ti insegnino le tecniche per sopravvivere in un ambiente così estremo.

whaiba sands

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Dune di Whaiba Sands al tramonto

Le giornate a Wahiba Sands sono un’esperienza da non perdere per chi vuole entrare in contatto con l’essenza più autentica e selvaggia dell’Oman. Questo deserto, con le sue dune dorate e il silenzio profondo, offre momenti di serenità e riflessione, ma anche avventure indimenticabili per chi ama l’adrenalina. Che si tratti di osservare l’alba sulle dune, di esplorare la vita beduina o di provare attività più dinamiche, il deserto saprà regalare emozioni intense e momenti che resteranno impressi nella memoria.

Qui, la maestosità della natura desertica si fonde con la tradizione millenaria dei beduini, offrendo un’esperienza che stimola tutti i sensi,  regalando emozioni e ricordi che dureranno per sempre. Se cerchi un’avventura unica, una connessione profonda con la natura e una cultura affascinante, non c’è posto migliore dell’Oman, e una tappa a Wahiba Sands è senza dubbio imprescindibile per rendere il viaggio nel Paese davvero indimenticabile.

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Capodanno 2025 in piazza in Italia: i concerti per festeggiare l’anno nuovo

“Cosa fai a Capodanno?” La domanda più temuta da tutti! C’è chi si è organizzato per tempo, magari pianificando un viaggio, un cenone in ristorante o a casa tra amici e chi, invece, preferisce trascorrerlo a suon di musica insieme a tante altre persone nelle più belle piazze d’Italia. Ogni città ha organizzato qualcosa e, se c’è un evento che non può sicuramente mancare, è il concerto: sui palchi italiani saliranno artisti di ogni genere, dai Subsonica a Pescara a Elio e le Storie Tese a Pisa.

Il Capodanno 2025 in piazza in Italia è davvero variegato, non mancheranno i grandi tributi, come quello per Pino Daniele a Napoli o a Raffaella Carrà a Vigevano. Qui abbiamo raccolto i concerti di tutte le regioni italiane, così da aiutarvi a scegliere se siete ancora indecisi su dove andare o cosa fare!

Concerti di Capodanno in Abruzzo

Cominciamo da Pescara, dove si terrà il concerto gratuito dei Subsonica all’ex Area di Risulta (parcheggio antistante la stazione ferroviaria) con inizio previsto per le 22:30. Sempre a Pescara, ma il 1° gennaio, si terrà invece il concerto di Alfa, sempre all’ex Area di Risulta. A Chieti si celebra con Giuliano Palma, Vincenzo Olivieri e il DJ set di Andrea Belli di Radio 105, mentre a condurre la serata ci saranno Federico Perrotta e Valentina Olla.

Concerti di Capodanno in Basilicata

Chi trascorrerà il Capodanno 2025 a Matera, oltre a immergersi nelle atmosfere magiche della città, potrà assistere al concerto organizzato nel Parco del Castello Tramontana. Alle 22:00 ci saranno Big Simon & Manuel Brando from Krikka Reggae con Kianka Town in consolle, mentre dalle 23:45 fino alla mezzanotte ci sarà il concerto di Coma Cose. Infine, dalle ore 00:00 fino all’01:00, partirà il dj set di Damiano Fragasso.

A Potenza, invece, in Piazza Mario Pagano, ci sarà l’evento “La Potenza della Musica”. Da 00:15 ci saranno il DJ Set Pater G, Musicamanovella, Sofia Pace, Valentino Bianconi & Valerio Santarsiero, Rocco Fiore, I Vantas, DJ Set Mario Licciardi.

Matera Capodanno

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La romantica città di Matera la sera

Concerti di Capodanno in Calabria

Da Piazza Indipendenza a Reggio Calabria partirà la diretta del concerto “L’Anno che verrà” trasmesso su Rai 1. A condurre il veglione ci sarà Marco Liorni, mentre saliranno sul palco, tra i tanti artisti, J-Ax, Alex Britti, Diodato, Arisa, Ricchi e Poveri, Cristiano Malgioglio, Nino Frassica, Paolo Belli, Anna Oxa e Big Mama. Il concerto è sold out, ma ci sono tanti altri eventi organizzati in altre piazze della Calabria.

Ad Acri c’è Tiromancino, Achille Lauro a Cosenza e Mannarino a Catanzaro.

Concerti di Capodanno in Campania

A Napoli ci sarà il “Capodanno lungo”, con spettacoli e concerti che intratterranno abitanti e visitatori per ben tre giorni. La location sarà Piazza del Plebiscito dove il 30 dicembre si terrà il Contest dei Giovani 2024, un contest rap con giudici d’eccezione come Geolier e Luché.

Il 31 dicembre ci sarà invece l’attesissimo concerto gratuito dedicato a Pino Daniele. A salire sul palco a partire dalle 20:40 ci saranno artisti quali James Senese, Loredana Bertè, Raiz e Sal Da Vinci. Dopo la mezzanotte, per chi vuole cominciare l’anno nuovo ballando, può andare al DJ set organizzato sul lungomare di Via Partenope e condotto da Deborah De Luca e Riva Star.

Per il 1° gennaio, invece, è stata organizzata una jam session, con inizio alle 16:00, dedicata alla musica chill out sul Lungomare di Via Caracciolo.

Nelle altre città della Campania ci saranno altri concerti come Coez ad Avellino e Giorgia a Salerno.

Capodanno Napoli

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Piazza del Plebiscito è la location del concerto di Capodanno

Concerti di Capodanno in Emilia-Romagna

Anche le piazze dell’Emilia-Romagna si preparano ai festeggiamenti di Capodanno con tanti eventi musicali, dai concerti ai DJ set. A Parma, in Piazza Garibaldi, si balla con la ‘musica leggera’ del duo Colapesce e Dimartino, una delle ultime occasioni per vederli insieme in quanto l’ultimo album uscito lo scorso anno ha segnato la fine del loro sodalizio artistico. Il concerto, a ingresso libero, comincerà alle 22:30.

Anche Rimini, come Napoli, ha organizzato un Capodanno lungo della durata di tre giorni: cominciato ieri 29 dicembre con Kelly Joe e Irene Grandi, prosegue oggi 30 dicembre in Piazza Malatesta con Elio e le Storie Tese alle 21:00, mentre il 31 dicembre, sempre in Piazza Malatesta, ci sarà Vinicio Capossella dalle 22:30 a 00:20.

A Bologna, in Piazza Maggiore, si attenderà la mezzanotte con il rogo tradizionale del Vecchione e il DJ set con Missin Red e Valentina Dallari. A Modena sarà protagonista Skin, frontwoman degli Skunk Anansie, che salirà sul palco di largo Sant’Agostino per esibirsi con il suo DJ set.

Concerti di Capodanno in Friuli-Venezia Giulia

Per il Capodanno in Friuli-Venezia Giulia, le città principali si trasformeranno in palcoscenici dove festeggiare con tanta musica e divertimento. A Udine, in Piazza 1° Maggio, a partire dalle 21:00 ci saranno DJ Enzo Zippo, Radio Piterpan e MIAMI. A Pordenone, invece, si può ballare in modo davvero scatenato grazie alla musica dance anni ’70 dei Boney M. Xperience in Piazza XX Settembre.

Concerti di Capodanno in Lazio

Sono stati giorni di polemica attorno al programma del famoso Capodanno del Circo Massimo a Roma che, dopo i cambiamenti dell’ultimo minuto, vedrà salire sul palco Gabry Ponte, la Premiata Forneria Marconi (PFM), l’Orchestraccia, l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e, probabilmente, Boy George. Tony Effe, che avrebbe dovuto esibirsi al Circo Massimo, salirà sul palco del Palazzo dello Sport (si vocifera insieme a Mahmood e Mara Sattei, i quali hanno rinunciato al concerto del Circo Massimo dopo l’esclusione del musicista).

Per chi non festeggia il Capodanno nella Capitale, ma si trova nel Lazio, a Latina, in Piazza del Popolo, potrà ascoltare dalle 22:30 i Nubras Balkan Orchestra, una formazione di 10 musicisti provenienti da Italia, Spagna, Polonia e Romania.

Concerti di Capodanno in Liguria

Genova è pronta a festeggiare non il Capodanno, ma un Tricapodanno in Piazza De Ferrari: le tre giornate di festa sono cominciate il 29 dicembre con il Deejay Time Show insieme ai DJ storici Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso e proseguono il 30 dicembre con l’evento Rap in piazza 2.0 dove sul palco saliranno anche Ele A, Madman e Noyz Narcos.

Il 31 dicembre, infine, ad aprire lo show il DJ set di Max Giannini con le presentatrici Serena Garitta e Alice Arcuri, mentre tra i musicisti ci saranno La Rappresentante di Lista, Alessandra Amoroso e, dopo lo scoccare del nuovo anno, i genovesi Ex-Otago.

Anche Sanremo ha organizzato una grande festa al Piazzale Pian Nave: lo show sarà presentato da Francesca Manzini e Ginevra Lamborghini e vedrà salire sul palco sia musicisti che comici come Dargen D’Amico, Serena Brancale, Chiara Galiazzo, Andrea Settembre, Daniele Cabras, Giulia Molino, Cecille, Ilary Barnes, Feisal Bonciani e Disco Club Paradiso.

Concerti di Capodanno in Lombardia

La città di Milano non ha organizzato concerti gratuiti in piazza, ma per chi non vuole rinunciare a un po’ di musica, oltre agli eventi organizzati, può andare all’Unipol Forum e sbizzarrirsi con la serata organizzata da Max Pezzali.

Nel resto della Lombardia, invece, i concerti in piazza non mancano sicuramente. A Bergamo, in Piazzale degli Alpini, ci sarà la serata per i veri nostalgici con Voglio tornare negli anni ’90, a Mantova, in Piazza Sordello, si esibiranno i Negrita a partire dalle 21:30, mentre a Brescia, in Piazza Loggia, ci saranno Joe Bastianich, La Terza Classe e tanti altri ospiti.

Concerti di Capodanno nelle Marche

Anche il Capodanno di Ascoli Piceno in Piazza del Popolo si allunga e, dopo la serata del 29 dicembre con la band Adika Pongo, si prosegue il 30 dicembre con i Tiromancino dalle 22:00 e il 31 dicembre con il “Punk da Balera” degli Extraliscio. La serata si aprirà alle 22:30, brindisi di mezzanotte e a seguire, fino alle ore 2:00, DJ set di Claudia Giannettino, eletta miglior woman DJ 2023 ai “Dance Music Awards”.

Ad Ancona invece salirà sul palco, allestito in Piazza Pertini, la cantautrice australiana Natalie Imbruglia, che sostituisce Alex Britti, il quale sarà presente invece al Capodanno Rai.

Concerti di Capodanno in Piemonte

Il centro dei festeggiamenti piemontesi è sicuramente Torino, dove sul palco di Piazza Castello saliranno tantissimi artisti locali e nazionali. Tra questi citiamo Rose Villain, Morcheeba e Malika Ayane, che sarà presente nella doppia veste di cantante e conduttrice: sarà lei a presentare la serata insieme a Marco Maccarini, autore televisivo e speaker radiofonico, e Davide D’Urso, comico e content creator torinese. Tra i musicisti locali evidenziamo la presenza di Giøve e Bass Monkeys.

Concerti di Capodanno in Puglia

Cominciamo dal capoluogo pugliese, Bari, dove in Piazza Libertà saliranno sul palco Emma e Michele Bravi a partire dalle 21:30. A seguire il DJ set curato dai DJ di Radio Norba e Radio 105. A Foggia, invece, si festeggia in Piazza Cavour con Francesca Michielin e il concerto verrà trasmesso anche in diretta su Telenorba.

Andiamo ora nelle città di Corato, dove si esibirà Raf, a Lecce con Antonio Amato Ensemble e Gemelli Diversi e a Latiano con Bigmama.

Concerti di Capodanno in Sardegna

Anche le diverse città della Sardegna ospiteranno nelle loro piazze tantissimi concerti partendo dal capoluogo Cagliari. Qui il concerto di Capodanno ha un sapore internazionale perché vedrà salire sul palco di Piazza Yenne il batterista Stewart Copeland dei Police insieme a un’orchestra composta da 28 elementi, mentre altri palchi dislocati in diverse aree della città ospiteranno concerti di musica diffusa.

A Dorgali, la notte di San Silvestro si celebra con Max Gazzé all’Arena Mesaustu, accompagnato dall’Orchestra Jazz della Sardegna. Ad Alghero, in Piazzale della Pace, ci saranno i Negramaro, a Olbia, al Molo Brin, i Pinguini Tattici Nucleari, mentre a Sassari salirà sul palco Gianna Nannini.

Ma non finisce qui: sul palco di Piazza Pianedda a Castelsardo ci saranno Elodie e Irama, su quello di Piazza Vittorio Emanuele a Nuoro salirà Giusy Ferreri e in Piazza Quintino Sella a Iglesias la band Le Vibrazioni.

Capodanno Alghero

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Anche la città costiera di Alghero ospiterà un concerto di Capodanno

Concerti di Capodanno in Sicilia

È in Sicilia, precisamente nella città di Catania, uno dei concerti di Capodanno più attesi. Nella suggestiva Piazza del Duomo è stato allestito il palco per il “Capodanno in musica” che verrà trasmesso in diretta su Canale 5, presentato da Federica Panicucci e Fabio Rovazzi. Il concerto, che comincerà dopo il discorso del Presidente della Repubblica, vedrà salire sul palco, tra gli altri, Paola e Chiara, Orietta Berti, Umberto Tozzi, Baby K e Gigi D’Alessio.

Non solo Catania, anche tante altre città siciliane festeggeranno con i concerti nelle loro piazze come Palermo, dove in Piazza Politeama ci sarà Biagio Antonacci, Maletto con Fiorella Mannoia, Capo d’Orlando con Anna Tatangelo e Messina con Laura Pausini.

Concerti di Capodanno in Toscana

Il Capodanno a Firenze è davvero speciale grazie all’organizzazione del “Capodanno diffuso” in cinque piazze della città: in Piazza della Signoria Mr Rain, Giovanni Caccamo, i Bowland; in Piazza San Giovanni si potrà ascoltare il gospel di The Pilgrims e di Lara Johnson & the Black Voices; in Piazza Santissima Annunziata sarà protagonista il jazz di Nino Buonocore e del suo quartetto e del sassofonista Max Ionata; in Piazza Santa Croce con La National Symphony Orchestra “RadioTV Moldova” e l’Orchestra da Camera Fiorentina; infine due marching band, i MagicaboolaBrass Band e gli Zastava Orkestar, che allieteranno l’Oltrarno.

Anche Siena ha organizzato un Capodanno diffuso nelle diverse piazze: in Piazza del Campo salirà il gruppo Opera Dance Music; in Piazza Matteotti i Suzie Q (powerdance anni ‘70, ’80 e ‘90); in Piazza Chigi Saracini ci saranno i Synthonic; in Piazza Provenzano si balla con il rock and roll anni ‘50 dei The Shakers; e in Piazza Tolomei ci sarà la tribute band degli 883; infine in Piazza Indipendenza suoneranno i Marabesque con swing, folk e balcanica.

Concerti di Capodanno in Trentino Alto Adige

Partiamo da Trento, dove dalle 21:30 alle 23:15 in Piazza Duomo saliranno sul palco i The Bastard Sons of Dioniso, mentre si aspetterà la mezzanotte con la band If Sara Wakes Up, che farà ballare con i grandi successi pop, rock e dance di numerose artiste internazionali.

A Bolzano, invece, si parte alle 21:00 in Piazza Vittoria con gli Skanka Nancy, il cui repertorio spazia tra blues, reggae, pop, rock e grandi classici italiani. Seguono alle 22:30 gli Hush Puppies, storica band locale con uno stile che mescola funk-rock, pop-blues e acid jazz.

Concerti di Capodanno in Umbria

Tra i luoghi più belli dove trascorrere Capodanno 2025 c’è sicuramente l’Umbria e, in particolare, il borgo di Orvieto. Durante tutta la giornata del 31 dicembre, le strade della città risuoneranno con la musica dell’Umbria Jazz Winter terminando con il gran cenone di fine anno programmato per le 20:30 presso Palazzo del Popolo.

Anche Perugia ha organizzato una giornata ricca di eventi con tanta musica tra le strade del centro storico. A far ballare i visitatori ci saranno i DJ set del trio Beautiful Sinners, Oldj e Viceversa con i classici dance ’80 e ’90 e la musica house, che si occuperà di sonorizzare l’area della pista di pattinaggio in Piazza della Repubblica, mentre il trio Fela back, Giopa e Martins animerà la serata con sonorità elettroniche e Afro-Beat.

Concerti di Capodanno in Veneto

Terminiamo i concerti di Capodanno in piazza in Italia con il Veneto partendo dalla città di Verona. In Piazza Bra ci sarà un grande spettacolo con la musica dei finalisti di X Factor coordinati dalla voce degli speaker di RTL 102.5 Francesca Cheyenne, Simone Palmieri e Jessica Brugali. Sul palco saliranno Mimì Caruso, I Patagarri, Les Votives e i veronesi Lorenzo Salvetti e The Foolz. Dopo il brindisi di mezzanotte, si ballerà con il DJ della prima radiovisione d’Italia, Massimo Alberti.

A Prato della Valle a Padova ci sarà Alfa, mentre in Piazza Ferretto a Mestre si balla con il rock di DJ Ringo e Virgin Radio.

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World Travel Awards: le migliori mete per una vacanza al mare

Il 2024 sta per finire e, ammettiamolo, la maggior parte di noi è già alla ricerca delle mete da visitare nel 2025. Le ispirazioni sono dovunque ma, se state cercando le destinazioni perfette dove fare scorta di sole, spiagge bellissime e atmosfere rilassanti, meglio dare un’occhiata agli “Oscar del turismo” assegnati dai World Travel Awards.

Giunti alla loro 31esima edizione, dal 1993 sono considerati tra i riconoscimenti più prestigiosi del settore turistico e abbracciano diverse categorie, dalle migliori città del mondo alle destinazioni ideali per i viaggi culturali. Qui vi raccontiamo i premi assegnati, durante la cerimonia tenutasi a Funchal, sull’isola portoghese di Madeira, alle migliori mete per una vacanza al mare (anche e soprattutto per sfuggire ai nostri inverni freddi) suddivise per categorie tematiche.

Filippine: la migliore destinazione al mondo dove fare immersioni

Per il sesto anno consecutivo, le Filippine vincono il premio come miglior destinazione al mondo dove fare immersioni subacquee, un riconoscimento che sicuramente non stupisce. Le Filippine, infatti, offrono un’esperienza senza eguali grazie alla loro biodiversità marina che incanta gli appassionati provenienti da tutto il mondo. Tra le mete più amate ci sono sicuramente la baia di Coron a Palawan, dove i fondali custodiscono i relitti di numerose navi da guerra giapponesi, ora ricoperti da una rigogliosa vita marina, o Tubbataha Reefs Natural Park.

Questo è un parco marino protetto, accessibile solo con imbarcazioni dedicate, considerato un vero e proprio santuario della natura. Qui potrete ammirare tartarughe, squali e mante mentre danzano tra coralli coloratissimi, creando un paesaggio sottomarino da sogno.

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Isola di Coron, tra le mete più belle dove fare immersioni nelle Filippine

Maldive: la destinazione più sostenibile

Dopo dieci anni in cui questo premio è stato vinto ad anni alterni solo dal Cile e dall’Ecuador, in questa edizione del 2024 arriva una new entry: le Maldive. Con questo riconoscimento, le Maldive consolidano il loro status di leader globale nella conservazione ambientale e nello sviluppo sostenibile: il governo, infatti, ha fissato un ambizioso obiettivo, ossia quello di produrre il 33% dell’energia esclusivamente da fonti rinnovabili entro il 2028.

Per raggiungere questo traguardo sta implementando una serie di politiche particolarmente apprezzate dalla giuria dei World Travel Awards come la creazione di un pool di professionisti qualificati nel settore delle energie rinnovabili, la riduzione dei costi e degli sprechi energetici attraverso soluzioni efficienti e la promozione di mezzi di trasporto sostenibili, come i veicoli elettrici.

Grazie alla sua straordinaria bellezza naturale e alle politiche ambientali all’avanguardia, le Maldive si sono affermate quest’anno come modello di riferimento nel campo del turismo sostenibile. I viaggiatori, infatti, possono godere di un lusso esclusivo, contribuendo allo stesso tempo alla salvaguardia di uno degli ecosistemi più delicati del pianeta.

Madeira: la migliore meta insulare

Anche in questa edizione, Madeira ha consolidato la sua posizione come leader mondiale nel turismo, aggiudicandosi per il decimo anno consecutivo il prestigioso titolo di Miglior Destinazione Insulare del Mondo. Il costante riconoscimento dell’isola è una testimonianza della sua combinazione unica tra meraviglie naturali, offerte di lusso e impegno per la sostenibilità.

Negli ultimi anni, questa isola splendida del Portogallo ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche in diversi ambiti, tra cui cultura, tradizione, sicurezza, offerta alberghiera, esperienze nella pratica del golf e ricchezza dei suoi ecosistemi.

Madeira world travel awards

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Vista aerea di Madeira

Boracay: l’isola leader nel mondo del lusso

Boracay, l’isola paradisiaca delle Filippine, è stata nominata invece la miglior destinazione nella categoria del lusso. Nonostante rappresenti una meta abbastanza famosa, le spiagge bianche, le acque cristalline e i tramonti mozzafiato la rendono una tappa imperdibile per chiunque stia organizzando un viaggio in questo angolo di Asia. A differenza di altre isole più piccole e remote, Boracay offre anche sistemazioni lussuose e di alto livello, dai boutique hotel ai resort più esclusivi.

Tra le spiagge più celebri c’è sicuramente White Beach, seppur possa risultare troppo affollata. Per fortuna non mancano spiagge altrettanto meravigliose e meno visitate come Bolabog Beach, situata su una costa più appartata e particolarmente amata dagli appassionati di kitesurf.

Phu Quoc: la migliore isola naturale

Phu Quoc, la meravigliosa isola conosciuta come “la Venezia del Vietnam“, è stata nominata la Miglior Destinazione Isola Naturale. Il 70% dell’isola, infatti, fa parte del parco nazionale situato all’interno della Riserva della Biosfera di Kien Giang, riconosciuta dall’UNESCO nel 2010. Phu Quoc offre tante possibilità per esplorare la sua natura incontaminata attraverso sentieri escursionistici durante i quali potrete ammirare cascate e avvistare specie animali a rischio di estinzione, come il langur argentato e il loris pigmeo.

Chi visita Phu Quoc resta affascinato anche da Sunset Town, con i suoi vicoli stretti e le case colorate: non a caso viene scelta come base per visitare l’isola, anche grazie alla presenza di numerosi hotel di prestigio e alla vicinanza con attrazioni famose come la funivia Hon Thom, il mercato notturno Vui Fest e lo spettacolo di luci e fuochi d’artificio “Kiss of the Sea” organizzato ogni sera.

Phu Quoc

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Una spiaggia a Phu Quoc

Porto: la migliore metropoli sulla costa

Infine, l’ultima delle migliori mete per una vacanza al mare secondo i World Travel Awards è Porto, riconosciuta come una città costiera affascinante e seducente, in grado di attirare visitatori da tutto il mondo con la sua miscela unica di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e una cucina riconosciuta a livello mondiale. Negli ultimi anni, la seconda città più grande del Portogallo ha assistito a un aumento costante di viaggiatori in cerca di luoghi capaci di offrire sia un panorama culturale stimolante che una fiorente scena gastronomica, quest’ultima in grado di unire i sapori tradizionali portoghesi con tocchi contemporanei.

Inoltre, Porto mostra un particolare impegno dal punto di vista della sostenibilità promuovendo soluzioni efficienti quali lo sviluppo di piste ciclabili e l’utilizzo del trasporto pubblico piuttosto che delle auto.

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The Walking Dead: The Ones Who Live, dove è stato girato

La popolarissima serie tv di zombie The Walking Dead, conclusasi nel 2022 dopo ben undici stagioni, torna con un sequel dedicato a Rick Grimes (interpretato da Andrew Lincoln) per raccontare una storia lasciata in sospeso. La serie, uscita negli Stati Uniti a febbraio, da oggi 30 dicembre arriva anche in Italia in esclusiva su Sky e in streaming su NOW per svelare cosa sia veramente accaduto al protagonista originale dopo la sua scomparsa nella nona stagione.

Cosa è successo a Rick Grimes, ex vice sceriffo di King County, in Georgia, ed ex leader di Alexandria? Grazie a questi 6 nuovi episodi possiamo finalmente scoprirlo, il tutto sullo sfondo di paesaggi naturali e città immerse in atmosfere cupe e minacciose ricreate in una zona specifica degli Stati Uniti d’America: il New Jersey e i suoi dintorni.

La trama del sequel

Il nuovo sequel The Walking Dead: The Ones Who Live racconta la storia di Rick e Michonne (interpretata da Danai Gurira) separati cinque anni prima dopo la presunta morte di Rick, dovuta all’esplosione di un ponte che aveva provocato lui stesso per riuscire a distruggere un gruppo di zombie. Michonne, però, convinta che Rick fosse sopravvissuto, decise di non darsi per vinta e di seguire le sue tracce, ritrovandolo infine in una periferia militarizzata di Philadelphia.

I due personaggi, in realtà, covavano lo stesso obiettivo: ritrovarsi. La serie, infatti, svela agli spettatori cosa è successo a Rick, rapito dalla Civic Republic Military (CRM) e intento, attraverso ostacoli e peripezie, a ritrovare Michonne e ricongiungersi con lei. Il sequel, quindi, si propone di esplorare le conseguenze dell’apocalisse zombie sviluppando la storia attorno a questi due iconici personaggi, i quali mettono alla prova il loro amore e la loro determinazione per sopravvivere in un mondo ormai irriconoscibile…ricreato in luoghi reali degli Stati Uniti d’America. Scopriamo insieme quali sono le location della serie!

The Walking Dead location sequel

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Danai Gurira (Michonne) e Andrew Lincoln (Rick)

Le location della serie The Walking Dead: The Ones Who Live

Sempre più persone creano il proprio itinerario di viaggio prendendo ispirazione dalle loro serie tv preferite, un trend in continua crescita. Se vi state domandando dove sia stato girato il nuovo sequel di The Walking Dead, sappiate che il New Jersey continua a essere una delle location predilette della serie, ritornando in The Walking Dead: The Ones Who Live, girato in diverse località come East Rutherford, Wayne, Bayonne, Holmdel e il Ringwood State Park.

Nel 2022, infatti, il New Jersey ha fatto da sfondo alle riprese di The Walking Dead: Dead City, lo spin-off, composto da sei episodi girato in diverse località delle contee di Bergen, Essex, Hudson, Monmouth, Morris, Passaic, Somerset, Union e Warren.

La produzione ha scelto questa zona degli Stati Uniti, in particolare l’area settentrionale e centrale, grazie alla ricca varietà di paesaggi offerti, ideali per ricreare le diverse situazioni richieste dalla sceneggiatura, in particolare per le scene d’azione, tra scenari naturali e urbani. I set sono stati costruiti presso la Meadowlands Arena a East Rutherford, un palazzetto un tempo utilizzato per eventi quali concerti o partite della NBA, oggi chiuso al pubblico.

La proprietà Dobco a Wayne ha rappresentato le Cascade Mountains, mentre ulteriori riprese si sono svolte a West Milford, all’Alpine Scout Camp, al Bayonne Marine Terminal, al Branch Brook Park a Newark, all’Hamilton Park a Jersey City, al Monmouth Mall a Eatontown, al Ringwood State Park e al River Barge Park and Marina a Carlstadt. Le riprese si sono svolte anche a Bayonne, East Newark, Lyndhurst, Passaic, Rahway e Springfield.

Zombie The Walking Dead

Fonte: Ufficio Stampa

Gli zombie nel sequel The Walking Dead: The Ones Who Live
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Cosa fare a Shanghai, la Parigi d’Oriente: attrazioni imperdibili

Forse non tutti lo sanno, ma il nome della città di Shanghai ci spiega sin da subito cosa possiamo trovarci davanti agli occhi una volta atterrati: shang (dominare) e hai (mare). La grande caratteristica della città è quella di essere un porto sul mare, uno dei luoghi più importanti della Cina, oltre a essere tra i più trafficati. Come sempre per le grandi città, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un binomio tra tradizione e innovazione, tra le vecchie case e i palazzi che svettano altissimi verso il cielo, con un’architettura in contrapposizione, ma che spiega la storia e la rilevanza di Shanghai. E se stai pensando di prenotare una vacanza proprio qui, ecco tutto quello che devi assolutamente fare: le migliori attività.

Salire sulla Shanghai Tower

Cosa fare a Shanghai in Cina

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Shanghai in Cina

C’è un motivo se al primo posto inseriamo proprio la Shanghai Tower: forse lo skyline di questa città è uno dei più famosi al mondo. In effetti, è il grattacielo più alto in Cina (il secondo in tutto il mondo). Stiamo parlando di un grattacielo alto 632 metri, con 128 piani, gli ascensori che si azionano a 20,5 mt al secondo, trafficatissimo (sono migliaia le persone che lo prendono ogni giorno). Ed è possibile salire fino al 119esimo piano. Tra l’84esimo e il 118esimo piano si trova l’hotel più alto del mondo.

Percorrere la Nanjing Road

Nanjing Road, la strada più trafficata di Shanghai

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Nanjing Road, la strada più trafficata di Shanghai

La via commerciale di Shanghai, la principale, uno snodo diviso in due parti, est e ovest. Sebbene sulla stessa via, ambedue le parti sono profondamente diverse: se a est possiamo scoprire la Nanjing Road più autentica, ovvero storica, a ovest troviamo una zona con un’identità fortemente moderna, dove poter acquistare prodotti dei principali brand di lusso. Negozi, centri commerciali, catene, strutture culturali e ricreative: qui non manca proprio nulla per trascorrere una giornata ricca di cose da fare. E di notte è magica, con le insegne luminose al neon e la fiumana di gente.

Visitare il Tempio del Buddha di Giada

Dal commercio alla storia: Shanghai riserva grandi sorprese e dà la possibilità di approfondire la tradizione culturale cinese. Se abbiamo sempre sognato di visitare un tempio buddhista, allora inseriamo nell’itinerario il Tempio del Buddha di Giada, costruito nel 1882. Si trova esattamente nel distretto di Putuo, al numero 170 di Anyuan: è possibile ammirare la statua del Buddha seduto, che pesa circa 200 kg.

Una passeggiata al Bund

Abbiamo detto che Shanghai è nota per essere la Parigi d’Oriente. Sì, ma il Bund un tempo era famoso per essere anche la “Wall Street d’Oriente“. Proprio così: questa è una delle zone più trafficate della città, il lungofiume di Shanghai, dove possiamo ammirare gli edifici coloniali di chiara influenza europea. Il termine significa “le rive della baia fangosa”. Sono molteplici gli edifici importanti, dalle banche agli hotel, fino ai grandi palazzi. Molto animato a qualsiasi ora del giorno (e, sì, anche della notte). Ed è persino possibile fare un giro in battello.

Scoprire il Giardino del Mandarino Yu

I giardini cinesi sono famosi in tutto il mondo: una volta atterrati a Shanghai, non possiamo non suggerire di fare una visita al Giardino del Mandarino Yu. Un grande classico, che si trova vicino al Tempio del Dio della Città: ci si arriva con la linea 10 della metropolitana. Creato nel 1599 su ordine di Pan Yunduan, occupa una superficie di 2 ettari ed è composto da diverse strutture, tra cui il Padiglione delle tre Spighe di Grano, il Padiglione dei Diecimila Fiori, la Sala che Annuncia la Primavera, lo Studio dei Nove Leoni, la Sala della Magnificenza di Giada e il Giardino interno.

Osservare il secolare Tempio Jing’an

Con i suoi 22mila metri e uno stile architettonico che risale ben prima della dinastia Ming, il Tempio Jing’an a Shanghai è imperdibile. Sebbene meno conosciuto rispetto al Tempio del Buddha di Giada, offre uno spaccato autentico e suggestivo, con una storia che risale al regno di Wu, precisamente al periodo dei Tre Regni (parliamo del 247). Per visitarlo possiamo scendere alla fermata Jing An Temple della linea 7, oppure della linea 2. Una storia secolare, la sua: sono tre le sue sale principali, ovvero la Sala dei Re Celesti, la Mahavira Hall (dove possiamo osservare il Buddha in giada più grande della Cina) e la ThreeSage Hall.

Fare un tuffo indietro nel tempo nella Shanghai Old Street

Giardino Yuyuan a Shanghai

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Giardino Yuyuan a Shanghai

Vicino al Giardino Yuyuan, ecco che possiamo scoprire una delle zone più autentiche della città, ovvero la Shanghai Old Street, la Vecchia Shanghai, area commerciale e turistica. La Città Vecchia di Shanghai è di certo un piccolo gioiello in cui ammirare antichi palazzi, ristoranti, botteghe o ancora le classiche case da tè. Un modo concreto per scoprire la Cina di oltre un secolo fa: lunga 825 metri, il suo stile architettonico è stato conservato, quale preziosa testimonianza dei tempi che furono.

Una gita al Museo di Shanghai

La storia cinese è millenaria, e per andare sulle tracce dei secoli scorsi, oltre che fare un salto nella Città Vecchia, perché non prevedere una gita al Museo di Shanghai? Impossibile perderselo, considerando che questa struttura creata nel 1952 possiede una collezione immensa con 120mila pezzi, tra cui ceramiche, monete, mobili, sculture e tanto altro. Con questa collezione, facciamo un “tuffo” indietro nel tempo di 8.000 anni. E non è poco. Segnaliamo che è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, ci si può arrivare con le linee 1, 2 e 8 della metro (Piazza del Popolo) e la zona è servita anche dai bus. Il consiglio di viaggio in più: è vicino al Giardino e Mercato Yuyan e al Bund di Shanghai.

Visitare il Tempio del Dio della Città e fare un’offerta

Il Tempio del Dio della Città (City God Temple) è dedicato a Huo Guang, Qin Yubo e Chen Huacheng. Tra le cose da fare, è davvero impossibile perdersi uno degli più importanti templi taoisti di Shanghai, che copre una superficie di 2.390 mq, oltre a essere costituito da 9 palazzi. Una delle attività da provare proprio qui è la possibilità di offrire incenso a una delle divinità: non mancano, in ogni caso, ulteriori attività, come assistere alle esibizioni acrobatiche.

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Cosa fare a Verona per la Befana

La Befana a Verona è una festività unica, dedicata a grandi e bambini, che rappresenta un momento magico per tutta la famiglia. In questa bellissima città del nord Italia, l’Epifania si celebra con antiche tradizioni, in grado di creare esperienze indimenticabili. Sono diversi gli eventi a Verona: ecco una guida su cosa fare a Verona per la Befana e vivere questa festa storica.

HappyFania a Palazzo Barbieri

La festa dell’Epifania è molto sentita nella città di Verona: il 6 Gennaio, infatti, grandi e bambini aspettano con ansia l’arrivo dei Re Magi. Per festeggiare è stato organizzato l’evento HappyFania sulla scalinata di Palazzo Barbieri. Lo spettacolo si apre alle 16.00 con giochi di fuoco e di magia, che saranno sicuramente in grado di attrarre intere famiglie. A seguire, seguirà un concerto interattivo per i più piccoli, susseguito da uno spettacolo mozzafiato degli artisti dell’Accademia Internazionale Circense di Verona.

Alle 17.30, dopo questo spettacolo, tocca alle voci bianche in concerto, un coro formato da bambini al di sotto dei 13 anni, che si prolungherà fino alle 18.15, orario per il quale è stato programmato uno spettacolo luminoso su Palazzo Barbieri, ovvero una proiezione che sembra adattarsi perfettamente all’architettura dell’immobile. Infine, alle 18.15 circa, si prevede il tanto atteso arrivo dei Re Magi e della Befana.

Brusa la Vecia in Piazza Bra e la Befana del Vigile

Uno degli eventi più attesi dell’Epifania nella città dell’amore eterno era il tradizionale falò del Brusa la Vecia, che si teneva in Piazza Bra nella giornata del 6 Gennaio. Questo rito tradizionale, prevedeva in passato l’accensione di un grande fantoccio, la Befana, che simboleggiava l’anno passato. Il falò si riteneva un rito porta fortuna per il nuovo anno e a partire dal 2023, il tradizionale focolare è stato sostituito da una bellissima proiezione, accompagna da eventi, intrattenimento ed un’atmosfera festosa, in grado di coinvolgere i visitatori di tutte le età.

Un altro storico appuntamento è la Befana del Vigile, una manifestazione benefica che si svolge ogni anno in Piazza Bra durante la mattina del 6 Gennaio. Si tratta di una vera e propria rivisitazione storica dei difficili anni del dopoguerra durante la quale si raccolgono generi alimentari e doni di tutti i tipi, da ridistribuire ai bambini più bisognosi. Inoltre, dalle ore 10.45 alle 16.00, ci sarà una manifestazione di auto storiche che transiteranno da Piazza San Zeno a Piazza Bra.

Visite ai Musei di Verona

L’Epifania a Verona è anche l’occasione perfetta per esplorare i musei di Verona, alcuni dei quali, proprio in questa giornata di festa, restano aperti per accogliere i visitatori della città. Tra i musei consigliati, aperti nel giorno della Befana, ci sono il Museo di Castelvecchio, una volta conosciuto come il castello di San Martino in Aquaro, che permette di esplorare il mondo e la storia medievale, con opere antiche e che risalgono ad un periodo che va dal Dodicesimo al Sedicesimo secolo, il Museo Archeologico Nazionale, per gli appassionati di storia e che permette di scoprire le antiche radici della città di Verona, e, tra gli altri, il Museo Civico di Storia Naturale, ideale per famiglie con bambini, grazie alla presenza di collezioni uniche di geologia, paleontologia e zoologia.

Inoltre, è l’occasione giusta per visitare alcuni dei simboli cittadini, più conosciuti ed ammirati da turisti di tutto il mondo: l’Arena di Verona, antico anfiteatro dove si sfidavano i gladiatori in epoca Romana, ed il balcone di Giulietta, personaggio reso immortale grazie alla famosa opera di William Shakespeare Romeo e Giulietta.

Il Balcone della casa di Giulietta, simbolo della città di Verona e da non perdere anche il giorno della Befana

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Il balcone di Giulietta, simbolo di Verona

L’Epifania a Verona è molto più di una semplice giornata di festa: si tratta di un’occasione unica per immergersi nelle festività tradizionali e nella bellezza di sempre di questa splendida città del nord Italia dopo gli eventi di Capodanno.

 

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Dove andare a gennaio: le migliori destinazioni di viaggio

Passate le feste di fine anno, con il loro carico di stress e impegni, è più che naturale sentire il desiderio di staccare la spina e partire. Gennaio è quindi il mese perfetto per pianificare una fuga al sole e al caldo, breve o lunga che sia poco importa, approfittando delle offerte vantaggiose di questo periodo. Passato il pienone delle feste, infatti, i prezzi di voli e hotel tendono a diminuire rispetto alle settimane precedenti, rendendo più accessibili anche destinazioni normalmente più costose. Quale occasione migliore per concedersi un viaggio, anche di lusso, senza sforare il budget? Senza contare il fatto che molte mete turistiche sono ora meno affollate e questo consente di visitare attrazioni famose senza dover affrontare lunghe code o resse.

Partire a gennaio significa anche avere una maggiore possibilità di trovare posto in sistemazioni di qualità e in ristoranti rinomati senza dover prenotare con mesi di anticipo. Insomma, è il momento giusto per approfittare di pacchetti last minute o offerte esclusive proposte dalle compagnie aeree e dalle agenzie di viaggio e partire alla volta di mete esotiche che promettono relax, temperature miti e giornate luminose. Non resta che decidere la destinazione, e noi ve ne proponiamo ben dieci, tutte altrettanto affascinanti, tra cui sicuramente troverete la meta dove andare a gennaio.

Maldive

Le Maldive sono il rifugio ideale per chi desidera sfuggire al freddo invernale. Con le sue spiagge di sabbia bianchissima, un mare dai favolosi fondali e i resort di lusso all’ombra delle palme, questo arcipelago dell’Oceano Indiano è un sogno che diventa realtà. Grazie al clima secco e soleggiato, gennaio è il momento migliore per visitarle. Le giornate lunghe e le temperature gradevoli rendono questa destinazione ideale per rilassarsi e rigenerarsi facendo snorkeling o immersioni per esplorare i colorati fondali marini e ammirare una delle barriere coralline più spettacolari al mondo.

Dubai

Per chi cerca una destinazione urbana ma esotica al tempo stesso, Dubai è la scelta giusta. Gennaio è perfetto per godersi il clima mite e partecipare a eventi come il Dubai Shopping Festival, un paradiso per gli amanti dello shopping con offerte e spettacoli ovunque. Tra le attrazioni imperdibili ci sono il Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo, e il Dubai Mall, uno dei centri commerciali più grandi e spettacolari dove poter acquistare di tutto e di più. Per un’esperienza insolita, niente di meglio di un safari nel deserto, con tanto di cena sotto le stelle e show di danze tradizionali.

Gran Canaria, Spagna

Con il suo clima mite e piacevole tutto l’anno, la terza isola dell’arcipelago delle Canarie è una destinazione perfetta per una vacanza a gennaio. Conosciuta come il “continente in miniatura”, offre una straordinaria varietà di paesaggi: dalle dune di sabbia dorata di Maspalomas alle verdi vallate montuose dell’interno. Gli amanti del mare possono crogiolarsi al sole sulle spiagge di Playa del Inglés e Amadores, mentre chi cerca storia e cultura troverà interessante visitare la capitale Las Palmas, con il quartiere storico di Vegueta e il museo dedicato a Cristoforo Colombo, che vi soggiornò durante il suo viaggio verso il Nuovo Mondo. L’isola è anche un paradiso per gli escursionisti, con numerosi sentieri che attraversano canyon e vulcani spenti.

Centro di Dubai

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Centro di Dubai, vista sul Burj Khalifa

Tunisi, Tunisia

A un paio di ore di volo dall’Italia, Tunisi invita a scoprire le sue mille sfaccettature esaltate dal sole invernale mediterraneo. Passeggiare nella Medina, patrimonio dell’UNESCO, significa immergersi in un labirinto di vicoli pieni di botteghe artigianali, spezie profumate e gioielli d’argento. Mentre a pochi passi, il quartiere coloniale di Ville Nouvelle racconta l’eleganza francese con i suoi caffè d’epoca e boulevard alberati. Per un salto nella storia antica, basta raggiungere le rovine di Cartagine, che evocano il fascino dell’Impero Romano. In posizione panoramica, il villaggio di Sidi Bou Said incanta invece con le sue case bianche e blu affacciate sul Mediterraneo.

Giordania

Il Giubileo 2025 rappresenta un ottimo spunto per scoprire la Giordania, una terra intrisa di storia cristiana, citata sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. Il Vaticano ha riconosciuto cinque luoghi di pellegrinaggio imperdibili: Betania oltre il Giordano, dove Gesù fu battezzato; il Monte Nebo, da cui Mosè ammirò la Terra Promessa; la Chiesa di Nostra Signora della Montagna ad Anjara, meta di devozione per il passaggio di Gesù e Maria; Tell Mar Elias, dedicato al profeta Elia; e Macheronte, teatro del martirio di Giovanni Battista. Con un’offerta unica di turismo religioso e percorsi di pellegrinaggio che collegano i luoghi più emblematici, il 2025 è l’anno perfetto per riscoprire questa terra straordinaria.

Phuket, Thailandia

Phuket, la perla della Thailandia, è un’ottima destinazione per una fuga a gennaio, quando il clima caldo e soleggiato abbraccia spiagge da sogno e mare cristallino. Quest’isola tropicale promette una vacanza indimenticabile tra lusso, bellezze naturali e fascino esotico. Dalle splendide spiagge di Patong e Kata, ideali per prendere il sole o fare snorkeling, alle baie più nascoste come Freedom Beach, dove la natura regna incontaminata, c’è solo l’imbarazzo della scelta. E non mancano le opportunità di immergersi nella cultura locale, con visite ai templi dorati come il Big Buddha o il Wat Chalong, e serate vivaci nei mercati notturni, tra street food e artigianato tradizionale.

Città del Capo, Sudafrica

A gennaio a Città del Capo è piena estate, visto che si trova nell’emisfero australe. La più vivace e dinamica città sudafricana offre innumerevoli attrazioni, a cominciare dalla Table Mountain, raggiungibile con una funivia panoramica per ammirare il favoloso panorama sulla baia. Le spiagge di Camps Bay e Clifton sono ideali per rilassarsi, mentre gli amanti della natura possono visitare la Penisola del Capo, che si protende fino al leggendario Capo di Buona Speranza, dove si trovano magnifiche riserve naturali popolate da una fauna unica. Per un’incursione storica si può visitare Robben Island, dove fu imprigionato Nelson Mandela, e poi esplorare le Winelands, famose per la produzione di vini pregiati.

Zanzibar, Tanzania

Spiagge di sabbia bianca finissima che si tuffano in un mare turchese e palme che ondeggiano al vento, Zanzibar è un paradiso tropicale che promette una vacanza invernale da sogno. Su quest’incantevole isola dell’Oceano Indiano trovate relax, avventura e un’esplosione di colori e profumi esotici. Oltre che per le sue spiagge incontaminate, come Nungwi e Kendwa, è infatti famosa anche per le sue spezie e una visita a una delle tante piantagioni consente di scoprire i segreti di cannella, vaniglia e zenzero. Stone Town, il cuore storico di Zanzibar, è un intrico di vicoli affascinanti, ricchi di mercati ed edifici coloniali, testimoni di una storia affascinante che intreccia culture africane, arabe e indiane.

Patagonia, Argentina

La Patagonia è il paradiso degli amanti dell’avventura e della natura. A gennaio, l’estate australe offre giornate lunghe e temperature miti, perfette per esplorare il Parco Nazionale Torres del Paine o navigare tra i ghiacciai. Le ampie distese di questa regione ospitano laghi turchesi, montagne maestose e una fauna unica, come guanachi e condor. Per un’esperienza indimenticabile, niente di meglio di un trekking al ghiacciaio Perito Moreno o una crociera lungo il Canale di Beagle.

Malta

Il clima gradevole e la tranquilla atmosfera invernale sono un invito a esplorare con calma le città storiche di Malta. Come Vittoriosa, o Birgu, raffinato punto di partenza per scoprire l’arcipelago, grazie ai suoi eleganti B&B e alla vivacità che anima le sue strade, tra chiese magnifiche, wine bar e ristoranti gourmet dove gustare piatti con influenze arabe e italiane affacciati sul maestoso Grand Harbour.

Questo straordinario fiordo naturale collega con facilità La Valletta e Vittoriosa, regalando scorci mozzafiato a bordo delle tradizionali dgħajsa o dei battelli veloci. Passeggiando per le strade tortuose di Birgu, si respira la storia: dal periodo romano al Medioevo, con il Forte Sant’Angelo, fino al glorioso passato dei Cavalieri, celebrato nel Palazzo dell’Inquisitore, unico al mondo, oggi trasformato in un museo imperdibile grazie a un eccellente restauro.

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Mercato Galleggiante di Bangkok: un’esperienza nella Thailandia autentica

Riusciamo a immaginare una città come Bangkok, se non ci siamo mai stati? L’esotica Capitale della Thailandia è unica al mondo, e un itinerario di viaggio in questo luogo è ricco di cose da fare e da vedere, tra cui una delle esperienze più autentiche, ovvero la possibilità di visitare il mercato galleggiante di Bangkok, che in realtà sono diversi. Affascinante quanto cruda e dalle mille identità, qui tradizione e modernità si fondono per offrire ai turisti molto più di una semplice storia: uno spaccato di vita vera, molto differente dal nostro.

Cosa sono i mercati galleggianti di Bangkok

Prima di iniziare a parlarti dei mercati galleggianti di Bangkok da vedere, è giusto approfondire cosa sono, perché non tutti li conoscono né comprendono la loro tradizione. Siamo abituati alle fiere, ai mercati della piazza qui in Italia: dimentichiamoli. Questa attrazione ci racconta molto della storia della Thailandia e del modo di vivere dei local: prima di tutto, i corsi d’acqua sono sempre stati importanti per il Paese. Pensiamo che le principali comunità si sono stabilite proprio vicino al corso dei fiumi.

I tradizionali Floating Market in Thailandia

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I tradizionali Floating Market in Thailandia

La tradizione è nata in modo semplice, è vero, ma da un bisogno, ovvero quello di vendere i propri prodotti per sostenersi, intraprendendo un commercio proficuo con gli altri villaggi situati lungo le sponde. Ancor prima di muovere i primi passi, qui si impara ad andare in barca: è lo stile di vita che è incentrato proprio su questo aspetto singolare quanto tradizionale. Con il tempo, certo, anche i commercianti della Thailandia si sono spostati sulle strade, ma i mercati, essendo così particolari, sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. E possiamo comprare di tutto, dai souvenir alla verdura fresca, fino a specialità gastronomiche thailandesi da provare almeno una volta nella vita.

Il Mercato Galleggiante di Khlong Lat Mayom

A 20 km dal centro frenetico di Bangkok, ecco uno degli storici mercati galleggianti della Thailandia: un vero e proprio punto di riferimento per i local e per i turisti. Il consiglio che diamo è di visitarlo durante le prime ore di apertura, quando non è troppo affollato: qui è possibile scoprire davvero la cosiddetta “cultura del mercato”. E non ti stupire se i local ti chiederanno: “Hai già mangiato?”, perché è una delle domande che più pongono ai turisti. Un invito a provare le loro specialità, certo, ma anche per mettere a proprio agio gli stranieri.

Colorati, chiassosi e autentici: i mercati galleggianti thailandesi

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Colorati, chiassosi e autentici: i mercati galleggianti thailandesi

L’esperienza è a dir poco indimenticabile, esotica e divertente al contempo: sulla riva del fiume, proprio su una panchetta, ecco che è possibile gustare le principali specialità, tra cui la zuppa, il Pad Thai, i vermicelli di riso o addirittura una deliziosa frittata di ostriche, e non mancano i dolci, soprattutto al cocco. Oltre al cibo e ai piatti tradizionali, è possibile trovare di tutto, inclusi souvenir da portare a casa e capi di abbigliamento low cost. Sì, è un’esperienza ricca, ma non costa molto. In effetti è il mercato di riferimento per lo street food, è aperto il sabato e la domenica dalle 9 alle 16 e ci si può arrivare agevolmente con il bus 146 e con un taxi collettivo, mezzi di trasporto caratteristici.

Il Mercato Galleggiante di Amphawa

A 60 km a ovest dal centro di Bangkok, ecco tra i mercati sull’acqua più belli che si possano mai visitare: nato nel XVII secolo, è tra le attrazioni più famose della Thailandia e lo consigliamo per una gita di un giorno, possibilmente inserendo nel proprio itinerario anche Maeklong, il Mercato del Treno. Quello di Amphawa è aperto solo nel weekend dalle 12 alle 21, quindi al sabato e alla domenica. Da maggio a ottobre, è il periodo perfetto per visitarlo.

Siamo esattamente nella provincia di Samut Songkhram, è tra i mercati più antichi, ma con un tocco contemporaneo tra botteghe illuminate, luci al neon e un’atmosfera tanto accogliente da non voler più andare via, quasi: le antiche case di legno sono state ristrutturate come chioschi o ristoranti. Si può fare un giro in barca, e consigliamo di cenare in uno dei tanti ristorantini o magari di comprare un giocattolo vintage, oppure oggetti di artigianato.

Il Mercato Galleggiante di Taling Chan

Questo mercato si trova a 12 km da Bangkok: molto piccolo, sì, ma accogliente, ed è anche particolare perché si trova su una piattaforma galleggiante. Le specialità che si possono assaggiare qui? Pesce e crostacei in particolare, frutti di mare. Le donne thailandesi propongono ai turisti le proprie specialità, e il mercato è estremamente colorato. Volendo, si può persino prevedere di fare un giro per i canali al molo del mercato, a un prezzo conveniente. Fondato nel 1987, è in effetti tra i cosiddetti “Floating Market” nati a scopo turistico.

Il Mercato Galleggiante di Bang Nam Phueng

Uno spaccato quotidiano dei Floating Market in Thailandia

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Uno spaccato quotidiano dei Floating Market in Thailandia

Nella Venezia d’Oriente, ovvero Bangkok, ecco il mercato galleggiante di Bang Nam Phueng: aperto al sabato e alla domenica dalle 7 alle 16, siamo a pochi km dalla Capitale, ed è forse uno dei più tranquilli. Qui, in effetti, il territorio è conosciuto con il nome di “polmone verde di Bangkok”, e contrariamente agli altri, possiamo davvero apprezzare la natura incontaminata, e proprio a pochi passi dalla città più caotica. Siamo a 45 minuti di auto, ma il suggerimento è di noleggiare il taxi per l’intera giornata, così da non avere problemi per il ritorno.

Il Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak

Un po’ più distante dal centro di Bangkok, circa 110 km, ma è impossibile non inserirlo nella lista: quello di Damnoen Saduak è infatti il mercato più famoso della Thailandia, una vera e propria eccellenza. Qui è davvero possibile scoprire l’antica tradizione del commercio thailandese: la lista dei prodotti da acquistare è piuttosto lunga, come frutta, verdura, merci, souvenir, cibo e tanto altro. Per arrivarci, consigliamo di prendere un bus dalla stazione sud di Bangkok, con direzione provincia di Ratchaburi. Una volta giunti, dal porto, basta prendere la barca a coda lunga o fare una passeggiata. Coloratissimo e rumoroso, possiamo scoprire la Thailandia più autentica.

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Terme di Ischia, un’oasi di puro relax

L’isola di Ischia, nel cuore del Golfo di Napoli, è celebre non solo per le sue bellezze naturali, ma anche per le acque termali che da secoli attraggono visitatori in cerca di benessere e cura. Le Terme di Ischia sono tra le strutture più prestigiose e rinomate d’Italia, dove la tradizione termale si sposa con innovativi trattamenti medici e estetici.

Ma cosa rende speciali le Terme di Ischia e come si può approfittare dei loro trattamenti? Ecco una guida completa su come arrivare, quando andare, cosa fare e quali sono i servizi offerti da questo autentico tempio del relax e della salute.

Come arrivare alle Terme di Ischia

Raggiungere le Terme di Ischia in Italia è relativamente semplice, considerando che l’isola è ben collegata sia con la terraferma che con le altre isole del Golfo. Il modo più comune per arrivarci è tramite traghetto o aliscafo. Le navi partono dai porti di Napoli (Molo Beverello per gli aliscafi e Porta di Massa per i traghetti) e arrivano a Ischia Porto, la zona più centrale dell’isola, da dove si può facilmente raggiungere la struttura termale in pochi minuti con i mezzi pubblici o con un taxi. La distanza dal porto alla località termale è di circa 10 minuti di auto, rendendo il percorso estremamente comodo anche per chi non ha un mezzo proprio.

Se si arriva in auto, l’isola è ben servita da parcheggi nelle vicinanze delle terme, anche se durante l’alta stagione si consiglia di prenotare in anticipo per evitare sorprese.

Giorni di apertura e orari delle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia sono aperte tutto l’anno, ma gli orari di apertura possono variare in base alla stagione e alla specifica struttura termale che si visita. Generalmente, la spa e i servizi termali sono aperti dal lunedì al sabato, con un orario che va dalle 9:00 alle 13:00. Durante l’alta stagione, che coincide con i mesi estivi, l’orario potrebbe essere esteso per accogliere l’afflusso maggiore di turisti.

È sempre consigliabile telefonare in anticipo o consultare il sito web delle Terme per verificare eventuali modifiche agli orari o per prenotare il proprio trattamento. Questo è particolarmente utile durante le festività o i ponti, quando la domanda di servizi può essere più alta.

Prezzi delle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia, tra le più belle della Campania, offrono una vasta gamma di trattamenti, con prezzi che variano in base al tipo di servizio richiesto. In generale, il costo di un ingresso giornaliero alle terme per l’accesso ai servizi di balneoterapia e alle piscine termali può oscillare tra i 30 e i 50 euro a persona. I pacchetti di trattamenti specifici, come la fangoterapia o le cure inalatorie, possono avere un prezzo che parte da circa 60 euro per una sessione singola, arrivando anche a 200 euro per trattamenti più complessi o terapeutici.

Le offerte stagionali sono abbastanza comuni, specialmente durante i periodi di bassa stagione (autunno e inverno), quando le terme potrebbero offrire sconti su pacchetti di trattamento o ingressi giornalieri. Inoltre, alcune strutture delle Terme di Ischia propongono abbonamenti a lunga durata, che consentono di usufruire di trattamenti a un prezzo scontato se acquistati in blocco.

Si consiglia di informarsi in anticipo su eventuali offerte speciali in modo da pianificare la visita al miglior prezzo possibile.

Trattamenti e servizi delle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia offrono un’ampia gamma di trattamenti termali e benessere, che spaziano da cure mediche a terapie estetiche, passando per il relax puro. Le principali terapie offerte includono:

  • Cure inalatorie: le inalazioni caldo-umide e gli aerosol sono trattamenti ideali per chi soffre di patologie respiratorie come asma, bronchiti o allergie stagionali. Le acque termali ricche di sali minerali hanno proprietà benefiche che favoriscono la fluidificazione delle secrezioni e la stimolazione del sistema respiratorio.
  • Insufflazioni perturbariche endotimpaniche: 1uesto trattamento aiuta a trattare patologie legate alle vie aeree superiori e all’orecchio, migliorando la circolazione e stimolando la funzione delle mucose.
  • Fangoterapia: utilizzata per trattare disturbi muscolari e articolari, la fangoterapia sfrutta le proprietà curative dei fanghi termali che, applicati sulla pelle, favoriscono il rilassamento muscolare e l’eliminazione delle tossine.
  • Balneoterapia: immersioni nelle acque termali ricche di minerali, che aiutano a ridurre infiammazioni e a migliorare la circolazione sanguigna, favorendo il recupero psicofisico.

Oltre ai trattamenti terapeutici, le Terme di Ischia offrono anche servizi di medicina estetica. Tra questi, i trattamenti per la cellulite, l’alopecia, acne e le rughe sono tra i più richiesti. Vengono utilizzate tecniche all’avanguardia come la medicina quantistica, che include la scannerizzazione corporea e la terapia frequenziale per migliorare l’equilibrio energetico e il benessere generale.

Info utili sulle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia sono ben attrezzate e offrono diversi comfort ai visitatori, ma ci sono alcune informazioni pratiche che possono rendere l’esperienza ancora più piacevole:

  • Parcheggio: le Terme di Ischia offrono parcheggi a pagamento nelle vicinanze, ma durante i mesi estivi potrebbero esserci dei rallentamenti nel trovare un posto. Si consiglia di arrivare con anticipo, specialmente nei fine settimana.
  • Accessibilità: la struttura è facilmente accessibile a persone con mobilità ridotta, con rampe per disabili e ascensori presenti in tutta la struttura.
  • Contatti: per prenotazioni, informazioni sui trattamenti o per richiedere un consulto medico, è possibile contattare direttamente la reception delle Terme di Ischia. Si consiglia di prenotare con anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione. Anche le strutture termali locali forniscono dettagli su orari di apertura e prezzi.