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Cosa vedere nel Terai, un Nepal altamente soprendente

La regione del Terai, nell’estremo sud del Nepal, al confine con l’India, è un’area di straordinaria biodiversità, ricca di storia e tradizioni, che merita di essere esplorata da chi vuole scoprire un volto diverso del Nepal. L’inserimento nella guida Best in Travel 2025 di Lonely Planet ha portato alla ribalta quest’angolo del paese asiatico ancora poco conosciuto, spesso oscurato dalla fama delle vertiginose vette dell’Himalaya che di solito attraggono i visitatori.

Al contrario, il Terai è caratterizzato da vaste pianure, foreste tropicali e vivaci comunità locali, che convivono in armonia con una natura rigogliosa e un patrimonio culturale millenario. La regione offre un’alternativa unica al classico itinerario di trekking nepalese, con il contrasto tra le terre basse del Terai e le montagne circostanti  che rende l’esperienza ancora più affascinante.

Avventurosi safari nel Chitwan National Park

Uno dei luoghi più incantevoli del Terai è il Chitwan National Park, primo parco nazionale del Nepal e sito Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1984. Con un’estensione di oltre 950 chilometri quadrati, è un vero santuario per numerose specie animali, tra cui il rinoceronte unicorno, la tigre del Bengala e il coccodrillo gaviale, una rarità locale.

Le fitte foreste e le pianure erbose di Chitwan sono lo scenario perfetto per avventurosi safari in jeep per avvistare i rinoceronti, escursioni a dorso d’elefante, e passeggiate nella natura con le guide locali. Gli appassionati di birdwatching trovano qui un paradiso naturale con oltre 500 specie di uccelli, tra cui il raro trogone dalla testa rossa e il bucero maggiore.

Le gite in canoa sul fiume Rapti, che scorre placido tra le foreste, sono l’occasione ideale per osservare da vicino gli animali che vivono lungo le sponde: con un po’ di fortuna si potranno scorgere coccodrilli gaviali che riposano al sole o uccelli acquatici che sfiorano l’acqua.

Chitwan National Park, Nepla

Fonte: iStock

Duele elefanti presso il Chitwan National Park

Il remoto Bardiya National Park

Meno conosciuto di Chitwan, ma altrettanto affascinante, è il Bardiya National Park. Con i suoi 968 chilometri quadrati, Bardiya è la più grande area protetta del Terai e offre un’esperienza immersiva in una natura incontaminata e lontana dalle principali rotte turistiche. La sua posizione remota lo rende una meta ideale per chi cerca un contatto autentico e profondo con la natura.

Il parco è attraversato dal fiume Karnali, le cui acque limpide sono perfette per il rafting e per avvistare delfini d’acqua dolce e coccodrilli. Bardiya è inoltre famoso per le maggiori probabilità di avvistamento della tigre del Bengala rispetto a Chitwan, grazie a un vegetazione più diradata e ai numerosi punti d’acqua.

Le escursioni guidate a piedi o in jeep regalano emozioni forti, soprattutto per gli appassionati di fotografia naturalistica. Le specie che abitano il parco sono simili a quelle di Chitwan, ma qui si possono anche osservare elefanti asiatici, sciacalli e rare specie di cervi. Bardiya è il luogo perfetto per chi cerca un’esperienza di safari meno turistica e più intima, in un ambiente dove la natura sembra dominare incontrastata.

Lumbini, culla del Buddha

La spiritualità è un’altra caratteristica distintiva del Terai, e nessun luogo ne è un esempio migliore di Lumbini, la città natale di Siddhartha Gautama, il Buddha. Questo importante sito di pellegrinaggio, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, attira fedeli da tutto il mondo e offre ai visitatori un’atmosfera di profonda serenità e raccoglimento.

Tempio a Lumbini, Terai

Fonte: iStock

Area monastica di Lumbini, Terai

L’area monastica di Lumbini è un luogo unico, dove le comunità buddiste di diversi paesi hanno costruito templi e monasteri che riflettono le loro tradizioni culturali. Dalla pagoda giapponese della pace al tempio dorato del Myanmar, ogni edificio è un omaggio alla diversità dell’architettura buddista globale. Al centro di Lumbini sorge il Tempio di Mayadevi, che custodisce il sito esatto in cui si ritiene sia nato Buddha, vicino allo stagno sacro di Pushkarini dove, secondo la leggenda, il Buddha venne immerso dalla madre subito dopo la nascita.

Passeggiando tra i templi, immersi nel verde e circondati da stagni e prati, è facile incontrare monaci e pellegrini in meditazione, un’esperienza che tocca nel profondo, indipendentemente dalla propria fede religiosa.

Il Terai rappresenta l’altra faccia del Nepal, un invito a scoprire un paese che non è solo montagne e trekking, ma anche natura lussureggiante e spiritualità profonda. Viaggiare nel Terai significa immergersi in un paesaggio dove la tradizione si fonde con la natura, creando un equilibrio unico.

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Per entrare in Tunisia dal 2025 ci vorrà il passaporto

A partire dal 1° gennaio 2025, per entrare in Tunisia sarà necessario il passaporto, con una validità residua di almeno tre mesi. A confermarlo è l’ambasciata d’Italia a Tunisi, che ha recentemente diramato una nota invitando i viaggiatori italiani a prepararsi per questo cambiamento.
Questa nuova misura modifica le attuali modalità di ingresso, ancora valide fino al 31 dicembre 2024, che consentono l’accesso alla Tunisia anche con la semplice carta d’identità valida per l’espatrio, ma solo in circostanze specifiche.

Fino a fine anno, infatti, l’ingresso con carta d’identità sarà accettato esclusivamente per chi partecipa a viaggi di gruppo organizzati da agenzie di viaggio autorizzate. In questi casi, sarà necessario fornire una prenotazione alberghiera e i biglietti di andata e ritorno, completi di prova di pagamento.

Passaporto obbligatorio e fotocopie non accettate

Dal prossimo anno, il passaporto diventerà dunque il documento obbligatorio per tutti i viaggiatori, indipendentemente dal tipo di viaggio. È bene ricordare che le fotocopie del passaporto, anche se certificate, non saranno in alcun caso considerate valide per l’ingresso nel Paese. Chi tenterà di entrare senza l’originale del documento rischia di essere respinto alla frontiera.

La Farnesina raccomanda caldamente di rispettare queste disposizioni e di evitare di presentarsi senza la documentazione richiesta, per non incorrere in problemi con le autorità di frontiera tunisine. Il visto d’ingresso, invece, non è necessario per soggiorni inferiori a 90 giorni. I viaggiatori dovranno comunque compilare un modulo con i dati personali e la motivazione del viaggio, che sarà raccolto dalla polizia di frontiera al momento dell’arrivo. Chi desidera approfondire i requisiti necessari per la Tunisia può consultare la sezione “Requisiti di Ingresso” del sito Viaggiare Sicuri.

Viaggi per via marittima

Essere in possesso di un passaporto valido sarà obbligatorio anche per chi sceglie di raggiungere la Tunisia per via marittima, insieme al biglietto di andata e ritorno del passaggio in nave, un voucher alberghiero e un itinerario dettagliato del viaggio. Le autorità locali suggeriscono ai viaggiatori di verificare i dettagli presso gli uffici del turismo tunisini presenti in Italia prima della partenza, per evitare inconvenienti all’arrivo.

Recentemente, infatti, si sono verificati respingimenti di viaggiatori, in particolare al porto di Tunisi La Goulette, perché sprovvisti di voucher alberghieri. Le autorità portuali tunisine, infatti, tendono a non considerare sufficienti prenotazioni in strutture non alberghiere come bed & breakfast o case vacanze, e nemmeno dichiarazioni di soggiorno presso amici o parenti.

Regole per il veicolo al seguito

Per i viaggiatori che intendono entrare in Tunisia con il proprio veicolo, è possibile portare temporaneamente automobili, moto, roulotte e camper con un permesso di circolazione valido per tre mesi. Tale permesso può essere rinnovato per altre tre volte, previa registrazione e pagamento del bollo di circolazione. È importante ricordare che il veicolo viene annotato sul passaporto del proprietario.

Qualora il viaggiatore non potesse lasciare il Paese con il mezzo per ragioni come furto o impossibilità di trasporto, le autorità doganali richiedono il pagamento di una somma pari al valore di mercato del veicolo per autorizzare l’uscita della persona dal Paese senza il mezzo. La stretta sui controlli da parte delle autorità locali mira a rafforzare la sicurezza alle frontiere tunisine e a regolare in modo più uniforme l’ingresso nel Paese.

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Guida Michelin 2025, i nuovi ristoranti con le Stelle

Annunciati i nuovi ristoranti italiani che possono vantare la Stella Michelin. Sono 36 le new entry con un nuovo tre Stelle, due nuovi due Stelle e 33 una Stella per un totale di 393 Stelle distribuite in tutta Italia nella prestigiosa guida gastronomica che festeggia quest’anno la settantesima edizione e che, dal 2020, ha introdotto anche le Stelle Verdi, assegnate a ben 69 ristoranti.

L’assegnazione delle Stelle 2025

La cerimonia di assegnazione delle Stelle Michelin è avvenuta a Modena nel Teatro Comunale Pavarotti-Freni davanti a 500 invitati tra cui chef, giornalisti, professionisti del settore e istituzioni. L’edizione numero 70 della Guida Michelin conferma uno scenario gastronomico pieno di vitalità, animato da giovani talenti che hanno fatto esperienza all’interno di brigate di grandi chef da cui trarre ispirazione.

I ristoranti tre Stelle Michelin

Con una sola novità tra i ristoranti con tre Stelle Michelin, in Italia si sale a quota 14. La new entry è il ristorante Casa Perbellini 12 Apostoli di chef Giancarlo Perbellini che si trova a Verona, a due passi dal celebre balcone di Giulietta. Gli altri 13 ristoranti con tre Stelle Michelin sono gli stessi dell’edizione 2024 Villa Crespi Orta San Giulio (NO), Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Uliassi a Senigallia (AN), Piazza Duomo ad Alba (CN), Enrico Bartolini al MUDEC a Milano, Quattro Passi, Nerano, (NA) e Norbert Niederkofler Atelier Moessmer, Brunico (BZ).

Ristorante-Enrico-Bartolini-MUDEC-

Fonte: ©Paolo Chiodini

Il ristorante tre Stelle Michelin di chef Enrico Bartolini al MUDEC di Milano

I ristoranti due Stelle Michelin

Sono due le novità della Guida Michelin 2025: Villa Elena di Marco Galtarossa a Bergamo e Campo Del Drago di Matteo Temperini a Montalcino. Quest’ultimo ha ottenuto anche le 3 Chiavi Michelin nella prima guida realizzata da Michelin per il settore dell’hotellerie. Ecco l’elenco completo dei ristoranti due Stelle Michelin d’Italia del 2025:

Anacapri – L’Olivo
Bergamo – Villa Elena N
Brusciano – Taverna Estia
Castellammare di Stabia – Piazzetta Milù
Cervere – Antica Corona Reale
Cioccaro – Locanda Sant’Uffizio Enrico Bartolini
Colle di Val d’Elsa – Arnolfo
Concesio – Miramonti l’Altro
Cornaredo – D’O
Firenze – Santa Elisabetta
Gargnano – Villa Feltrinelli
Udine – Agli Amici
Imola – San Domenico
Ischia – daní maison
Licata – La Madia
Longiano – Magnolia
Lonigo – La Peca
Lughetto – Antica Osteria Cera
Senigallia – Madonnina del Pescatore
Milano – Verso Capitaneo
Milano – Andrea Aprea
Milano – Seta by Antonio Guida
Montalcino – Campo del Drago
Montemerano – Caino
Napoli – George Restaurant
Ragusa – Duomo
Roma – Acquolina
Roma – Il Pagliaccio
Roma – Enoteca La Torre
Sarentino – Terra The Magic Place
Serralunga d’Alba – La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti
Taormina – St. George by Heinz Beck
Telese – Krèsios
Tirolo – Castel fine dining
Trieste – Harry’s Piccolo
Venezia – Glam Enrico Bartolini
Viareggio – Il Piccolo Principe
Vico Equense – Torre del Saracino

I ristoranti con una Stella Michelin

Sono 33 le nuove Stelle. Alcune sono state assegnate a nuovi locali di chef pluristellati come i due aperti quest’anno da Antonino Canavacciuolo, Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti e Cannavacciuolo by the Lake a Pettenasco (NO), a Davide Oldani che ha visto assegnata una nuova Stella al ristorante Olmo, a San Pietro all’Olmo (MI) e a Massimo Bottura che ha preso una Stella per il ristorante Al Gatto Verde in provincia di Modena. Ecco l’elenco completo dei ristoranti itaiani con una Stella Michelin 2025:

Abruzzo
Civitella Casanova – La Bandiera
Guardiagrele – Villa Maiella
Roseto degli Abruzzi – D.One Restaurant
San Salvo Marina – Al Metrò

Basilicata
Lavello – Don Alfonso 1890 San Barbato
Matera – Vitantonio Lombardo

Calabria
Catanzaro – Abbruzzino
Lamezia Terme – Abbruzzino Oltre
Lamezia Terme – Luigi Lepore
Marina di Gioiosa Ionica – Gambero Rosso
San Giovanni in Fiore – Hyle
Santa Cristina d’Aspromonte – Qafiz
Strongoli – Dattilo

Campania
Amalfi – Alici
Amalfi – Glicine
Amalfi – La Caravella dal 1959
Amalfi – Sensi
Ariano Irpino – Maeba Restaurant
Bacoli – Caracol
Baronissi – Cetaria N
Capri – Le Monzù
Conca dei Marini – Il Refettorio
Eboli – Il Papavero
Furore – Bluh Furore
Gragnano – O Me O Il Mare
Lacco Ameno – Indaco
Massa Lubrense – Relais Blu
Napoli – ARIA
Napoli – Veritas
Nerano – Taverna del Capitano
Nola – Re Santi e Leoni
Paestum – Le Trabe
Paestum – Osteria Arbustico
Paestum – Tre Olivi
Pompei – President
Positano – Li Galli
Positano – Zass
Praiano – Un Piano nel Cielo
Quarto – Sud
Ravello – Il Flauto di Pan
Ravello – Rossellinis
Salerno – Re Maurì
Sant’ Agnello – Don Geppi
Sant’Agata sui Due Golfi – Don Alfonso 1890
Somma Vesuviana – Contaminazioni Restaurant
Sorrento – Il Buco
Sorrento – Lorelei
Sorrento – Terrazza Bosquet
Squille – Marotta N
Telese – La Locanda del Borgo
Ticciano – Cannavacciuolo Countryside
Torre del Greco – Josè Restaurant – Tenuta Villa Guerra
Vallesaccarda – Oasis – Sapori Antichi
Vico Equense – Antica Osteria Nonna Rosa
Vietri sul Mare – Volta del Fuenti by Michele De Blasio

Emilia – Romagna
Bagno di Romagna – Ristorante del Lago
Bologna – I Portici
Borgonovo Val Tidone – La Palta
Castel Maggiore – Iacobucci
Cesenatico – Ancòra
Cesenatico – La Buca
Codigoro – La Zanzara
Fiorano Modenese – Alto
Modena – Al Gatto Verde
Modena – L’Erba del Re
Parma – Inkiostro
Pennabili – Il Piastrino
Polesine Parmense – Antica Corte Pallavicina
Rimini – Abocar Due Cucine
Rimini – Guido
Rubbianino – Ca’ Matilde
Rubiera – Arnaldo – Clinica Gastronomica
Rubiera – Osteria del Viandante
San Piero in Bagno – Da Gorini
Sasso Marconi – Casa Mazzucchelli
Savigno – Trattoria da Amerigo

Friuli-Venezia Giulia
Cormons – Trattoria al Cacciatore – La Subida
Dolegna del Collio – L’Argine a Vencò
Ruda – Osteria Altran
San Quirino – La Primula
Sappada – Laite

Lazio
Acuto – Colline Ciociare
Ariccia – Sintesi
Fiumicino – Il Tino
Fiumicino – Pascucci al Porticciolo
Genazzano – Marco Bottega Ristorante
Labico – Antonello Colonna Labico
Pontinia – Mater1apr1ma
Ponza – Acqua Pazza
Rivodutri – La Trota
Roma – Achilli al Parlamento
Roma – All’Oro
Roma – Aroma
Roma – Glass Hostaria
Roma – Idylio by Apreda
Roma – Il Convivio Troiani
Roma – Imàgo
Roma – Marco Martini Restaurant
Roma – Moma
Roma – Orma Roma
Roma – Per Me Giulio Terrinoni
Roma – Pipero Roma
Roma – Pulejo
Roma – Zia
Terracina – Essenza
Trevinano – La Parolina

Liguria
Alassio – Nove
Andora – Vignamare
Cavi di Lavagna – Impronta d’Acqua
Dolcedo – Equilibrio
Genova – Il Marin
Genova – San Giorgio
Genova – The Cook
Imperia – Sarri
Noli – Vescovado
San Remo – Paolo e Barbara
Ventimiglia – Balzi Rossi
Ventimiglia – Casa Buono

Lombardia
Albavilla – Il Cantuccio
Albiate – Grow Restaurant
Bergamo – Impronte
Borgonato – Due Colombe
Calvisano – Al Gambero
Cavernago – Il Saraceno
Cernobbio – Materia
Como – Kitchen
Cornaredo – Olmo
Desenzano del Garda – Esplanade
Fagnano Olona – Acquerello
Fasano del Garda – Il Fagiano
Fasano del Garda – Lido 84
Gargnano – La Tortuga
Lodi – La Coldana
Lomazzo – Trattoria contemporanea
Madesimo – Il Cantinone e Sport Hotel Alpina
Manerba del Garda – Capriccio
Mantello – La Preséf
Milano – Anima
Milano – Berton
Milano – Contraste
Milano – Cracco in Galleria
Milano – Felix Lo Basso home & restaurant
Milano – Horto
Milano – Il Luogo Aimo e Nadia
Milano – Iyo
Milano – Iyo Kaiseki
Milano – Joia
Milano – Moebius Sperimentale
Milano – Sadler
Milano – Sine by Di Pinto
Monza – Il Circolino
Olgiate Olona – Acqua
Oltressenda Alta – Contrada Bricconi
Ponte San Pietro – Cucina Cereda
Pralboino – Leon d’Oro
Pudiano – Sedicesimo Secolo
Puegnago sul Garda – Casa Leali
Saronno – sui generis.
Sirmione – La Rucola 2.0
Sirmione – La Speranzina Restaurant & Relais
Sirmione – Tancredi N
Sorisole – Osteria degli Assonica
Stradella – Villa Naj
Torno – Il Sereno Al Lago
Trescore Balneario – LoRo
Treviglio – San Martino
Vigevano – I Castagni
Villa d’Almè – Osteria della Brughiera
Villa di Chiavenna – Lanterna Verde
MARCHE
Gabicce Monte – Dalla Gioconda
Loreto – Andreina
Montemonaco – Il Tiglio
Pesaro – Nostrano
Porto San Giorgio – L’Arcade
Porto San Giorgio – Retroscena

Molise
Agnone – Locanda Mammì

Piemonte
Alba – Locanda del Pilone
Asti – Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti
Canale – All’Enoteca
Domodossola – Atelier
La Morra – Massimo Camia
Monforte d’Alba – Borgo Sant’Anna
Monforte d’Alba – FRE
Orta San Giulio – Andrea Monesi – Locanda di Orta
Pettenasco – Cannavacciuolo by the Lake
Pinerolo – Zappatori
Piobesi d’Alba – 21.9
Pollone – Il Patio
Priocca – Il Centro
San Maurizio Canavese – La Credenza
Santo Stefano Belbo – Il Ristorante di Guido da Costigliole
Serralunga d’Alba – Guidoristorante
Soriso – Al Sorriso
Tigliole – Ca’ Vittoria
Torino – Andrea Larossa
Torino – Cannavacciuolo Bistrot
Torino – Carignano
Torino – Condividere
Torino – Del Cambio
Torino – Magorabin
Torino – Piano35
Torino – Unforgettable
Torino – Vintage 1997
Treiso – La Ciau del Tornavento
Venaria Reale – Dolce Stil Novo alla Reggia
Vernante – Nazionale

Puglia
Carovigno – Dissapore di Andrea Catalano
Conversano – Pashà
Lecce – Bros’
Lecce – Primo Restaurant
Manduria – Casamatta
Peschici – Porta di Basso
Putignano – Angelo Sabatelli
Savelletri – Due Camini
Trani – Casa Sgarra
Trani – Quintessenza

Casa-Sgarra

Fonte: Ufficio stampa

Il ristorante Casa Sgarra di Trani, una Stella Michelin

Sardegna
Porto Cervo – Italo Bassi Confusion Restaurant
Pula – Fradis Minoris
San Pantaleo – Il Fuoco Sacro
San Teodoro – Gusto by Sadler

Sicilia
Archi – Zash
Bagheria – I Pupi
Bagheria – Līmū
Catania – Coria
Catania – Sapio
Isola Vulcano – I Tenerumi
Isola Vulcano – Il Cappero
Linguaglossa – Shalai
Malfa – Signum
Marina di Ragusa – Votavota
Modica – Accursio
Noto – Crocifisso
Palermo – Mec Restaurant
Ragusa – Locanda Don Serafino
Siracusa – Cortile Spirito Santo
Taormina – La Capinera
Taormina – Otto Geleng
Taormina – Principe Cerami
Taormina – Vineria Modì
Terrasini – Il Bavaglino

Toscana
Arezzo – Octavin
Capolona – Terramira
Casanova di Terricciola – Cannavacciuolo Vineyard
Castelnuovo Berardenga – Contrada
Castelnuovo Berardenga – Il Poggio Rosso
Castelnuovo Berardenga – Il Visibilio
Castelnuovo Berardenga – L’Asinello
Castiglione della Pescaia – La Trattoria Enrico Bartolini
Chiusdino – Saporium
Fiesole – Serrae Villa Fiesole
Firenze – Atto di Vito Mollica
Firenze – Borgo San Jacopo
Firenze – Gucci Osteria da Massimo Bottura
Firenze – Il Palagio
Firenze – Saporium Firenze
Forte dei Marmi – Bistrot
Forte dei Marmi – La Magnolia
Forte dei Marmi – Lorenzo
Forte dei Marmi – Lux Lucis
Fosdinovo – Locanda de Banchieri
Gaiole in Chianti – Il Pievano
Ghirlanda – Bracali
Marina di Bibbona – La Pineta
Marina di Grosseto – Gabbiano 3.0
Marlia – Butterfly
Montalcino – La Sala dei Grappoli
Montepulciano – Osmosi
Passignano – Osteria di Passignano
Porto Ercole – Il Pellicano
Prato – Paca
San Casciano dei Bagni – Castello di Fighine
San Gimignano – Linfa
San Martino – Il Falconiere
Seggiano – Silene
Tavarnelle Val di Pesa – La Torre
Viareggio – Lunasia
Viareggio – Romano
Vinci – Atman Trasferito

Trentino- Alto Adige
Arco – Peter Brunel Ristorante Gourmet
Bressanone – Apostelstube
Castelbello – Kuppelrain
Cavalese – El Molin
Corvara in Badia – La Stüa de Michil
Dobbiaco – Tilia
Lagundo – Luisl Stube
Madonna di Campiglio – Dolomieu
Madonna di Campiglio – Il Gallo Cedrone
Madonna di Campiglio – Stube Hermitage
Merano – In Viaggio – Claudio Melis Trasferito
Merano – Prezioso
Merano – Sissi
Moena – Malga Panna
Molini – Schöneck
Mules – Gourmetstube Einhorn
Nova Levante – Johannesstube
Ortisei – Anna Stuben
Pinzolo – Grual
Ravina – Locanda Margon
San Michele – Osteria Acquarol
San Michele – Zur Rose
Selva di Val Gardena – Alpenroyal Gourmet
Selva di Val Gardena – Suinsom
Tesimo – Zum Löwen

Umbria
Baschi – Casa Vissani
Capodacqua – Une
Norcia – Vespasia
Perugia – Ada
Perugia – L’Acciuga
Torgiano – Elementi

Valle d’Aosta
Aosta – Paolo Griffa al Caffè Nazionale
Aosta – Vecchio Ristoro
Breuil Cervinia – Wood

Veneto
Altissimo – Casin del Gamba
Arzignano – Damini Macelleria & Affini
Asiago – La Tana Gourmet
Barbarano Vicentino – Aqua Crua
Borgoricco – Storie d’Amore
Brenzone sul Garda – Nin
Cavaion Veronese – Oseleta
Corrubbio – Amistà
Cortina d’Ampezzo – SanBrite
Cortina d’Ampezzo – Tivoli
Lancenigo – Vite
Malcesine – Vecchia Malcesine
Malo – La Favellina
Mazzorbo – Venissa
Oderzo – Gellius
Oppeano – Famiglia Rana
Pieve d’Alpago – Dolada
Pontelongo – Lazzaro 1915
Puos d’Alpago – Locanda San Lorenzo
Schio – Spinechile
Scorzè – San Martino
Venezia – Local
Venezia – Oro Restaurant
Venezia – Palais Royal Restaurant
Venezia – Quadri
Venezia – Wistèria
Verona – Il Desco
Verona – Iris Ristorante
Vicenza – Matteo Grandi in Basilica.

Le Stelle Verdi Michelin

La giuria che assegna le Stelle Michelin ai ristoranti ha anche il compito di testare quei locali che adottano pratiche di sostenibilità e che supportano progetti sociali. A oggi sono ben 69 i ristoranti che in Italia poso vantare la Stella Verde con ben undici nuovi ingressi. Nell’assegnare il riconoscimento, gli ispettori prendono in considerazione molteplici fattori: la produzione delle materie prime, il rispetto del lavoro e il supporto dei produttori locali, la riduzione degli sprechi, la gestione dei rifiuti, le azioni mirate a minimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche e l’impatto della struttura sull’ambiente, la formazione sostenibile dei giovani, sono solo alcuni dei temi.

Guida Michelin 2025: i premi speciali

Quattro anche i premi speciali assegnati quest’anno a Modena durante la cerimonia: i primo è stato il Michelin Young Chef Award assegnato a Matteo Vergine del Grow Restaurant di Albiate (MB). Il secondo il Michelin Service Award assegnato a Vanessa Melis del ristorante Pascucci al Porticciolo, Fiumicino (RM). Il terzo premio è stato il Michelin Chef Mentor Award assegnato ad Antonino Cannavacciuolo per il ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio (NO). E, infine, il Michelin Sommerlier Award 2025 assegnato a Oscar Mazzoleni del ristorante Al Carroponte di Bergamo.

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Autunno 2025, easyJet apre le prenotazioni per mete da sogno

easyJet ha aperto le prenotazioni per l’autunno 2025, con un’offerta di oltre 19 milioni di posti su circa 105.000 voli in tutto il continente. Di questi, 3 milioni di posti sono destinati ai viaggiatori italiani, che potranno approfittare di oltre 19.000 voli per viaggi da e per l’Italia tra il 1° ottobre e il 14 dicembre 2025. Con ben 220 rotte in partenza da 20 aeroporti italiani, si può scegliere tra una vasta gamma di destinazioni, dalle città ricche di storia alle località esotiche per una fuga rilassante o avventurosa.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per programmare con largo anticipo una pausa autunnale, approfittando di tariffe competitive verso mete affascinanti in tutta Europa e non solo, perfette per chi vuole godersi un clima mite, meno affollamento e molte occasioni di scoperta. Un ottimo pretesto anche per pianificare un viaggio durante il ponte dell’Immacolata, per chi desidera concedersi un lungo weekend di relax prima delle festività natalizie.

Che sia per una pausa culturale, un’avventura nella natura o una vacanza di relax al mare, c’è solo l’imbarazzo della scelta, con opzioni per ogni tipo di viaggiatore. Gli amanti della cultura e della storia, per esempio, possono partire da Napoli o Milano Malpensa con destinazione Atene o Marrakech.

Chi invece desidera prolungare l’estate può scegliere tra le splendide Isole Canarie, come Lanzarote e Fuerteventura, con voli da Milano Malpensa, o Gran Canaria da Milano Malpensa e Napoli. Oppure farsi tentare dal sole e dalla famosa barriera corallina del Mar Rosso a Sharm El-Sheikh e Marsa Alam, raggiungibili con comodi voli diretti da Napoli e da Milano Malpensa.

Ecco una panoramica di alcune delle mete più suggestive da prenotare al volo per la stagione autunnale 2025.

Marrakech, city break tra cultura e tradizione

L’autunno è un periodo particolarmente suggestivo per visitare Marrakech, grazie alle temperature gradevoli che rendono piacevoli le passeggiate all’aperto e l’esplorazione della città. Mentre l’estate può risultare troppo calda, i mesi autunnali permettono di godere appieno dei monumenti storici e dei colorati mercati, senza l’assalto dei turisti tipico dell’alta stagione. Inoltre, in questa stagione si svolgono diverse celebrazioni tradizionali, dando la possibilità ai visitatori di immergersi nella cultura marocchina.

Dalla maestosa moschea Koutoubia alla Madrasa Ben Youssef, passando per i famosi souk e i giardini Majorelle, la città è un mix di architettura affascinante e atmosfere uniche. I souk di Marrakech offrono un’immersione nei profumi e nei colori tipici del Marocco, mentre la vivace piazza Jemaa el-Fna, animata da artisti di strada e venditori, è il caleidoscopico cuore della città. Ma per chi desidera un’avventura più emozionante, è anche possibile organizzare un’escursione nel vicino deserto del Sahara, tra paesaggi suggestivi e notti stellate.

Fuerteventura, il fascino selvaggio delle Canarie

Fuerteventura è una delle mete più suggestive delle Isole Canarie e in autunno diventa una destinazione ideale per chi ama la natura incontaminata e le spiagge infinite. La seconda isola più grande dell’arcipelago accoglie i visitatori con il suo clima mite, perfetto per le attività all’aperto. Dalle dorate Playa de Sotavento alle selvagge spiagge di Cofete, Fuerteventura è un paradiso per gli appassionati di windsurf, kitesurf e snorkeling.

Nell’entroterra l’isola offre numerosi sentieri che permettono di scoprire i paesaggi vulcanici e le spettacolari dune del Parco Naturale di Corralejo. In particolare, il trekking al Pico de la Zarza, la vetta più alta, è un’esperienza imperdibile. Mentre il Festival Internazionale degli Aquiloni, che si tiene a Corralejo, regala uno spettacolo indimenticabile con aquiloni colorati che riempiono il cielo di novembre.

Durante un soggiorno a Fuerteventura, non può mancare anche una visita ai villaggi di pescatori come El Cotillo o Ajuy, dove gustare specialità come le papas arrugadas con mojo, gustosissimi piatti tipici canari.

Marsa Alam, relax e avventura sul Mar Rosso

Per chi cerca una vacanza all’insegna del relax e della natura, Marsa Alam, sul Mar Rosso, è una destinazione perfetta in autunno, quando le temperature si abbassano. Rinomata per la sua straordinaria barriera corallina, habitat di una ricca biodiversità marina, in questa stagione le acque sono calme e limpide, permettendo di ammirare pesci tropicali e coralli dai colori vivaci. Ma è anche il momento migliore per chi desidera rilassarsi al sole lontano dalla folla sulle sue spiagge di sabbia bianca. Per un pizzico di avventura, il Parco Nazionale Wadi Gimal offre paesaggi montani, flora e fauna uniche e antiche incisioni rupestri. Escursioni in jeep o a dorso di cammello permettono di esplorare il deserto circostante e raggiungere i villaggi beduini dove immergersi nella cultura egiziana, gustando specialità locali e condividendo momenti autentici con la comunità.

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Cosa vedere a Lione, la città francese tra i due fiumi

Elegante e romantica, ricca di scorci suggestivi e monumenti che ne raccontano la storia millenaria, Lione è la meta ideale per una breve vacanza o un fine settimana non distante dal confine italiano, complice anche la sua tranquillità. Infatti, rispetto a tante località che sono soggette all’overtourism, Lione è molto meno affollata, nonostante sia la città più grande della Francia, dopo Parigi e Marsiglia.

Andiamo alla scoperta di tutte le meraviglie da non perdere in un viaggio in questa città incantevole costruita sulla confluenza del Rodano e della Saona. Scopriremo così il suo caratteristico centro storico, la collina Croix-Rousse, e la collina Fourvière, le tre aree in cui può essere suddivisa la città. Non mancano, poi, le specialità enogastronomiche offerte dalle trattorie site tra le viuzze che si snodano tra i palazzi antichi e moderni.

Il centro storico di Lione, la “Città Vecchia”

È proprio il centro storico il luogo perfetto da cui iniziare la propria visita a Lione: la sua “Città Vecchia“, recuperata con cura ed oggi tutelata dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, è tutta un susseguirsi di vicoli e di piazzette, di chiese e di palazzi storici. Ed è casa di ristorantini tipici che invitano a sedersi ai loro tavolini in ferro battuto. Ecco cosa vedere nel centro storico di Lione.

Place des Terreaux

Partiamo dalla penisola di La Presqu’ile, quel lembo di terra centrale che spicca tra i due fiumi di Lione, il Rodano e la Saona, che è il cuore pulsante della città.

Qui, l’ideale è passeggiare senza meta alla scoperta degli angoli più suggestivi della zona, ma c’è un luogo che è davvero imperdibile: è la Place des Terreaux, il cui nome deriva dal fatto che anticamente fosse parte del fiume, ma che venne riempita di terra per trasformarla in quella che oggi è la piazza più importante del centro cittadino.

Sulla Place des Terreaux si affacciano il Municipio (Hotel de Ville) e il Museo delle Belle Arti, e sorge la splendida fontana di Bartholdi, lo scultore della Statua della Libertà. Sembra che questa fontana fosse destinata alla città di Bordeaux, ma che non potendosela permettere venne terminata da Lione, dove si trova tutt’oggi.

Vale la pena, infine, una visita al Museo delle Belle Arti per la sua eccezionale collezione di monete (sono circa 50.000) e le opere d’arte dei più grandi esponenti europei, tra cui gli italiani Perugino, Tintoretto e Veronese.

Places de Terreaux, piazza principale di Lione

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Places de Terreaux, Lione

Quai St-Vincent e Quai de la Pecherie

Esplorando La Presqu’ile, non può mancare una passeggiata lungo il Quai St-Vincent, da cui ammirare i tipici palazzi variopinti sulla sponda del fiume Saona, per giungere fino al Quai de la Pecherie, che nel weekend vede riempirsi di vecchi librai. Lì si trova anche un palazzo la cui facciata è totalmente affrescata con libri e citazioni che ricordano gli scrittori di Lione, tra cui Rabelais, Stendhal ed Antoine de Saint-Exupery, il celebre autore de “Il Piccolo Principe“.

Il Muro dei Lionesi

Lione è ricca di splendidi murales e lo dimostra anche la facciata di uno stabile situato nella Presqu’Ile, e più precisamente in Rue de la Martinière. L’enorme dipinto murale, chiamato “Muro dei Lionesi”, che si apre alla vista rappresenta i personaggi tipici della città, alcuni dei quali famosi in tutto il mondo. Alcuni esempi? Potrete vedere l’Imperatore Claudio, Joseph-Marie Jacquard e i fratelli Lumière.

Muro dei Lionesi, un palazzo di Lione

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Muro dei Lionesi, Lione

Place Bellecour

Un altro luogo simbolo della Città Vecchia di Lione è Place Bellecour, raggiungibile con una breve camminata da Place Terreaux. È enorme (310×200 metri), tanto da detenere il titolo di piazza pedonale più grande della Francia e d’Europa.

In questa piazza, in cui avvengono tutti gli avvenimenti più importanti della città e in cui si incontrano molte attività, negozi e locali, si trovano più statue: quella equestre di Luigi XIV, quella del “Guardiano di pietra” e quella dedicata ad Antoine de Saint-Exupery.

La grandissima Piazza Bellecour di Lione

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Piazza Bellecour, Lione

I Traboules di Lione

Al di là delle sue grandi architetture, religiose e non, Lione è una città da scoprire piano piano. I suoi traboules, ad esempio, ne costituiscono la vera anima: sono i tipici passaggi coperti costruiti tra i palazzi, che permettono di attraversare gli edifici senza dovervi girare attorno. Sono particolari opere architettoniche che hanno avuto origine nel progetto dell’architetto Philibert Delorme, che costruì un passaggio che riuniva due palazzi in Rue Juiverie, nel 1800.

Ancora oggi la città custodisce diversi Traboules, ma non tutti sono visitabili. Dove poterli attraversare? Ad esempio da rue St Jean 54 verso rue du Boeuf 27 si trova il traboule più lungo di Lione, mentre da rue St Jean 27 verso rue des Trois Maries 6 se ne trova un altro accessibile. La regola è sempre quella di rispettare coloro che vivono nei palazzi restando in silenzio durante la traversata.

Tipico Traboule di Lione, che attraversa i palazzi

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Tipico Traboule di Lione

La Cattedrale di Saint Jean

Dopo una passeggiata nella parte della Città Vecchia che sorge sulla penisola di Lione, il consiglio è di raggiungere la Cattedrale di Saint Jean, dedicata a Santo Stefano e San Giovanni Battista. Costruita a partire dal 1100, con lavori che durarono ben 300 anni, è uno tra i migliori esempi in Europa di transizione dal romanico al gotico.

Per costruire questa chiesa larga 80 metri, furono sottratte le pietre usate per i monumenti romanici della città: oggi, una visita qua è d’obbligo. Anche al suo interno, dove è custodito uno degli orologi astronomici più antichi del continente. Passate qui alle 12.00, alle 14.00, alle 15.00 o alle 16.00, quando l’orologio si attiva e va in scena un vero e proprio spettacolo della meccanica.

Cattedrale di Saint Jean, Lione

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Cattedrale di Saint Jean, Lione

La collina di Fourvière

Un’altra splendida area della città di Lione è senza dubbio la collina di Fourvière, raggiungibile a piedi o con una colorata funicolare che parte dalla Cattedrale. Dall’alto di questo colle, che tocca i 254 sul livello del mare, si gode di una vista spettacolare sull’intera città e anche oltre, vino ad avvistare, nelle giornate più terse, anche le Alpi con il Monte Bianco.

Quella di Fourvière viene chiamata la “collina che prega” per via dell’alta concentrazione di chiese, conventi e luoghi religiosi che qui sorgono.

Basilica di Fourvière

Sulla collina di Fourvière merita sicuramente una visita la splendida Basilica di Fourvière, il luogo sacro più importante della città. Costruita nel 1870, la sua strana forma ricorda quasi un elefante rovesciato e al suo interno custodisce una navata in mosaico che racconta la vita della Vergine Maria. A colpire è la mescolanza di stili utilizzati: all’esterno si possono vedere le influenze gotiche, classiche, bizantine che si uniscono armoniosamente.

Basilica di Fourvière, Lione

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Basilica di Fourvière, Lione

La zona archeologica romana e il Museo della Civiltà Gallo-Romana

Sulla collina di Fourvière si incontrano diverse testimonianze della storia antica di Lione e della Gallia, legata alla colonia romana Lugdunum, che qui prosperò diventando la più grande città dell’Ovest d’Europa, nonché zecca imperiale di Roma, e che diede i natali a due imperatori romani: Claudio e Caracalla. Tutt’oggi si possono ammirare il Teatro Antico, tra i più grandi di Francia, e l’Odeon.

A colpire è anche il Museo della Civiltà Gallo-Romana, sia per le opere conservate che ripercorrono la storia di Lione, sia per l’architettura stessa di questo luogo, ideato dall’architetto Zehrfuss. La struttura museale è completamente integrata nella collina su cui sorge il Teatro Antico, e presenta grandi aperture finestrate che regalano scorci di incredibile bellezza sui resti romani e sul paesaggio circostante.

La collina della Croix-Rousse

Diversamente da Fourvière, la collina della Croix-Rousse (Croce Rossa) viene chiamata la “collina che lavora”. Qui infatti si concentravano le produzioni di seta e le botteghe artigiane. Se vi va di camminare, consigliamo di salire lungo la Montèè della Grande Cote, la strada che un tempo era abitata dai Canuts, (operai della seta). Tra scivoli e scalini, si raggiunge uno dei punti panoramici su Lione più belli e mozzafiato.

Palazzo dei Voraces

Deviando per pochi metri dalla strada Montèè della Grande Cote che risale la collina, si raggiunge uno dei palazzi storici e simbolo delle organizzazioni operaie dei lavoratori della seta in città: la Cour des Voraces (Palazzo dei Voraci), famosa per la sua grande scalinata di sei piani e per essere un imponente traboule, con uscite su varie vie laterali.

Anfiteatro delle Tre Gallie

Uno dei primi anfiteatri costruiti al mondo è proprio quello che sorge sulla collina della Croix-Rousse: l’Anfiteatro delle Tre Gallie. Risale al 19 a.C. ed oggi ne restano soltanto alcuni elementi, ovvero una parte dell’arena, le fondamenta e certi tratti di muro.

Enogastronomia nei Bouchons

È proprio così che Lione va vissuta: camminando senza una precisa destinazione, pronti a lasciarsi stupire dai suoi monumenti, dalle sue vie, dal suo spirito. E come le chiese e le testimonianze storiche, anche le tradizioni culturali ne raccontano la personalità. Un viaggio alla scoperta di Lione, infatti, non può prescindere dal tuffarsi nel suo ricco patrimonio enogastronomico.

Nella Città Vecchia, e non solo, ci si può fermare in uno dei tanti ristorantini e trattorie che offrono i piatti della tradizione lionese. Si chiamano “Bouchon lyonnais” e sono caratterizzati da un’atmosfera accogliente e conviviale (sono riconoscibili da un’apposita insegna all’entrata del locale). Lione vanta infatti la migliore cucina francese, e provarla nei luoghi in cui è nata e si è radicata non ha prezzo.

Bouchon, tipico ristorante e trattoria di Lione

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Un Bouchon, tipico ristorante e trattoria di Lione
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I Mercatini di Natale di Merano

La magia del Natale è alle porte e con essa, si sa, numerose città italiane, e non solo, stanno per trasformarsi in un vero e proprio spettacolo natalizio. Per vivere un’esperienza meravigliosa in Italia, tra le montagne e durante il periodo dell’Avvento, si consiglia di visitare la città di Merano e scoprire i suoi mercatini natalizi. Esplorare questa città nei mesi invernali vuol dire vivere un’atmosfera unica, l’occasione ideale per lasciarsi trasportare dalla gioia e dall’emozione del tornare bambini, per un’esperienza adatta a tutti i visitatori, grandi o piccoli che siano. Ecco cosa c’è da sapere sui mercatini di Natale di Merano!

Dove si svolgono i mercatini di Natale di Merano?

Merano è un splendida cittadina dell’Alto Adige, ai piedi delle Dolomiti, ed immersa in un paesaggio unico e fra i più visitati dai turisti proveniente da ogni parte d’Italia e dai Paesi limitrofi. In questa cornice naturale così affascinante e suggestiva, si tengono ogni anno quelli che vengono considerati tra i mercatini di Natale più belli di tutta Italia ed Europa. Questi fantastici mercatini di Natale si svolgono nella splendida zona Lungo Passirio ed in Piazza Terme. Inoltre, in Piazza della Rena è possibile ammirare anche un piccolo villaggio natalizio storico. Questa parte della cittadina di Merano è molto affascinante, in quanto è possibile percorrere la Passeggiata Lungo Passirio, un piccolo cammino che segue il corso del torrente omonimo, che taglia in due la città.

In piazza della Rena viene allestito il Villaggio Natalizio, dove è possibile vivere un’atmosfera dai tratti alpini e di classe, all’interno del grande Chalet, per un’esperienza decisamente gustosa ed un’atmosfera originale. In questa piazza, tra stand gastronomici e d’artigianato, è possibile godere della presenza di eleganti strutture come il palazzo Esplanade, lo storico convento delle Dame Inglese ed i merli delle mura di Castel Kallmünz.

In piazza Terme, invece, verrà nuovamente allestito il Mondo Natalizio: un magico paese delle meraviglie invernali, arricchito da numerosi abeti, e sull’altra sponda del torrente Passirio. Qui si trova anche la pista di pattinaggio su ghiaccio, aperta tutti i giorni ed adatta a grandi e bambini, con i pattini che potranno essere noleggiati direttamente sul posto.

Per godere di una vista unica su piazza Terme e Merano si consiglia di passare piacevoli momento dallo Sky Bar, sulla terrazza del padiglione natalizio. Inoltre, per un pranzo o una cena accogliente, da non perdere le amate Kugln, sei sfere colorate al cui interno vengono serviti piatti ottimi e creati appositamente per l’evento. Inoltre, in piazza Terme, si terranno anche diversi eventi, come l’inaugurazione di “Natale in Piazza Terme”, il 29 Novembre dalle 15.30 alle 17.30, oppure il “Christmas Aperitif”, ogni sabato dalle 12 alle 14, o, ancora, l’evento “San Silvestro in Piazza Terme”, il 31 Dicembre dalle 13 alle 17 o dalle 22 alle 2 di notte, condividendo momenti di gioia in piazza per l’arrivo del nuovo anno.

Stand gastronomici e d'artigianato presenti ai mercatini natalizi di Merano

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Stand presenti al Mercato di Natale di Merano

Quando si svolge?

Dal 29 Novembre al 6 Gennaio 2025, Merano si animerà di luci e colori, con centinaia di stand e bancarelle che sapranno incantare tutti i visitatori, grandi e piccini, tra decorazioni festive, ma anche tantissimi prodotti artigianali e sapori locali. Come da tradizione, la cerimonia di apertura avrà luogo nel primo pomeriggio del 29 Novembre, il primo venerdì precedente alla prima domenica dell’Avvento.

Merano in questo periodo dell’anno si trasforma in un luogo magico, con decorazioni ed illuminazioni varie, oltre che le tradizionali casette di legno, dalle quali provengono canzoni natalizie e profumi deliziosi, che rendono l’atmosfera ancora più suggestiva. Non è tutto, però. Infatti, oltre a questo mercatino natalizio, ci sono eventi in città tutti da scoprire!

Gli altri eventi natalizi da non perdere

A Merano c’è davvero molto da scoprire e, soprattutto durante questo periodo, vengono organizzati numerosi eventi, adatti a grandi e bambini, che attirano migliaia di turisti. Ad esempio, da Giovedì 21 Novembre, sarà possibile visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff, che per la prima volta aprono durante i mesi invernali. In quest’occasione, infatti, si potrà scoprire al suo interno il parco luminoso Lumagica, ovvero numerose installazioni luminose, tutte realizzate a mano, che consentiranno ai visitatori di fare un viaggio tra le bellezze della natura e le diversità della vita, passeggiando all’interno di questo meraviglioso giardino botanico.

Sarà anche possibile partecipare ad una visita guidata a lume di lanterna, un suggestivo tour della città per conoscerne il suo centro storico nella suggestiva atmosfera serale. Questo tour ha una durata di circa 90 minuti e per partecipare è necessaria la prenotazione online oppure rivolgendosi all’Azienda di Soggiorno di Merano. È un’esperienza adatta a tutti, con un costo per gli adulti di 11,50€ a persona e gratuito per tutti i bambini sotto i 12 anni di età.

Durante lo svolgimento dei mercatini di Natale a Merano sono previste anche attività per bambini. I più piccoli avranno la possibilità di vivere la magia del Natale tra giochi, divertimento e meraviglie tutte da scoprire, vivendo un’esperienza indimenticabile. Ad esempio, i bambini potranno partecipare al tour Merano Vitae, una guida con lente di ingrandimento della città alla scoperta del verde nascosto di Merano, al costo di 10€ per gli adulti e di 3€ per i bambini dai 6 ai 12 anni. Inoltre, è presente in città anche un laboratorio di cucina, al costo di 35€ a bambino, dove, a seconda della giornata, il 30 Novembre 2024 oppure il 2 e 3 Gennaio 2025, i più piccoli potranno cimentarsi nella realizzazione di pane, pizza, muffin e biscotti, con la possibilità di portare a casa tutto quello che hanno realizzato.

Fuoco acceso per riscaldare i passanti, di fronte agli stand gastronomici e d'artigianato dei Mercatini Natalizi di Merano

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Stand del Mercato di Natale di Merano

Mercatini di Merano, info utili

I mercatini di Natale di Merano, come già affermato in precedenza, si terranno anche quest’anno sulla Passeggiata Lungo Passirio, nel centro storico cittadino, a partire da Venerdì 29 Novembre. Gli orari di apertura al pubblico differiscono, in quanto saranno presenti sia stand d’artigianato che gastronomici, per un totale di oltre ottanta stand.

Orari stand dell’artigianato:

  • dalle ore 10:00 alle 19:00, dal lunedì al giovedì
  • dalle ore 10:00 alle 20:00, il venerdì, il sabato e i festivi;
  • dalle ore 10:00 alle 20:00, la domenica;
  • dalle ore 10:00 alle 15:30, nelle giornate di Martedì 24 e Martedì 31 Dicembre 2024;
  • dalle ore 10:00 alle 18:00, Lunedì 6 Gennaio 2025 (giornata di chiusura dei Mercatini di Merano).

Orari stand gastronomici:

  • dalle ore 10:00 alle 21:00, dal lunedì al giovedì
  • dalle ore 10:30 alle 22:30, il venerdì, il sabato e i festivi;
  • dalle ore 10:00 alle 21:00, la domenica;
  • dalle ore 10:00 alle 17:00, nelle giornate di Martedì 24 e Martedì 31 Dicembre 2024;
  • dalle ore 10:00 alle 18:00, Lunedì 6 Gennaio 2025 (giornata di chiusura dei Mercatini di Merano).

Sarà inoltre prevista una giornata di chiusura il 25 Dicembre 2024, il giorno di Natale.

Come raggiungere Merano

Per visitare Merano ed i suoi fantastici mercatini di Natale, è possibile raggiungere la destinazione in auto, percorrendo la superstrada Merano-Bolzano, in direzione Merano, ed uscendo ad una delle due uscite: Merano Maia Bassa/Marlengo oppure Merano Centro. Ci sono diversi parcheggi nelle vicinanze del centro storico: il parcheggio delle Terme di Merano, il parcheggio Karl Wolf o il parcheggio Plaza, tutti a pagamento. Oppure, un po’ più lontano, è possibile usufruire dei parcheggi Meranarena o Obermais. Sono anche disponibili parcheggi gratuiti in Piazza Prader, nei pressi della stazione di Merano, o nel parcheggio della stazione ferroviaria di Maia Bassa.

Per chi, invece, desidera raggiungere Merano in treno, è possibile usufruire del comodo collegamento Bolzano-Merano. Una volta arrivati a destinazione, infatti, il centro storico dista solamente 12 minuti a piedi dalla stazione principale.

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Budapest a Natale: cosa fare, cosa vedere e info utili

Budapest è una di quelle città talmente belle che visitarla una volta non basta mai: chi c’è stato vorrebbe rivederla in ogni stagione, soprattutto durante quella natalizia. La capitale dell’Ungheria, infatti, viene considerata una delle destinazioni migliori dove trascorrere le vacanze di Natale grazie ai suoi splendidi mercatini e all’atmosfera che si respira passeggiando tra le sue strade. Meravigliose nella normalità, con i loro edifici dalle architetture in stile Art Nouveau, diventano ancora più magiche grazie alle decorazioni e luminarie, per non parlare dei numerosi alberi di Natale sparsi per tutta la città.

E se tutto questo non bastasse, Budapest offre tante cose da fare e da vedere a Natale, dal relax all’interno delle sue terme storiche, perfette per riscaldarsi in queste fredde giornate invernali, ai mercatini, alle piste di pattinaggio e ai tanti ristoranti che non vedono l’ora di accogliervi con le loro specialità tipiche. Vediamo insieme come trascorrere il Natale perfetto a Budapest!

Cosa fare a Budapest a Natale

I mercatini di Natale a Budapest sono tra i più belli di tutta Europa, ma non sono l’unica cosa da fare e da vedere in città durante le feste. Qui troverete tutti i nostri consigli per pianificare al meglio il vostro viaggio.

I mercatini di Natale

Partiamo dai mercatini, l’evento più atteso da chi ha prenotato una vacanza natalizia a Budapest. Seppur ne vengano organizzati tanti in diverse aree della città, i più belli sono principalmente due: quello organizzato nella piazza Vörösmarty e quello allestito presso la Basilica di Santo Stefano, distanti 10 minuti a piedi l’uno dall’altro.

Il primo, in piazza Vörösmarty, è considerato il più famoso ed è aperto dal 15 novembre al 31 dicembre. Troverete le classiche casette in legno ricche di prodotti e souvenir artigianali, un forno tradizionale che sforna le specialità tipiche come i langos e Babbo Natale per i più piccoli. Non mancheranno attività, concerti e altre iniziative. Il secondo, presso la famosa basilica, sarà aperto dal 15 novembre al 1 gennaio. Qui, oltre ai mercatini dell’artigianato e dei prodotti culinari, troverete anche la famosa pista di pattinaggio e la proiezione di film d’animazione sulla facciata della basilica.

Pattinare sulle piste di ghiaccio

Una delle regole più importanti da rispettare per chi decide di trascorrere il Natale a Budapest è divertirsi. Quale miglior modo se non pattinando in una delle tante piste di ghiaccio allestite per tutto il mese di dicembre e non solo? La più famosa è la pista di ghiaccio Városliget, la più grande pista di pattinaggio all’aperto di tutta Europa. Aperta da metà novembre a fine febbraio, vi permetterà di piroettare sulla pista con vista sul Castello di Vajdahunyad.

Questa non è l’unica: troverete bellissime piste di ghiaccio anche nel centro storico, per esempio nei mercatini allestiti presso la Basilica di Santo Stefano, al City Park Ice Rink, esistente dal 1870, il Csepel Ice Park con la sua pista a serpentina o il Városháza Park Ice Rink vicino ai mercatini di piazza Vörösmarty.

Pista ghiaccio Natale Budapest

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Pista di ghiaccio a Budapest

Crociera natalizia sul Danubio

Se state cercando qualcosa di speciale da fare per il giorno di Natale, a Budapest è possibile prenotare una crociera sul Danubio. La notte del 24 e del 25 dicembre, diverse compagnie offrono pacchetti romantici o per tutta la famiglia che vi permetteranno di trascorrere questi giorni in modo unico. Le due opzioni più vendute sono quella con cena composta da 4 portate, drink di benvenuto e musica e quella a buffet, sempre con musica e intrattenimento. Solitamente le crociere durano 3-4 ore in base al programma, che vi consigliamo di consultare sui siti ufficiali delle compagnie.

Lumina Park

Sono le luci a fare la differenza nel periodo di Natale e dove, se non al Lumina Park, è possibile goderne appieno? Questo parco, situato sull’Isola di Margherita, tra Buda e Pest, offre la possibilità di immergersi in uno spettacolo luminoso davvero unico dove installazioni create come fossero opere d’arte riproducono film famosi e non solo. Durante il periodo natalizio vengono aggiunte installazioni specifiche a tema per rendere il tutto ancora più speciale.

Il parco è chiuso il 24 dicembre, ma aperto il 25 e il 26 dalle 16:30 alle 21:00, mentre il biglietto d’ingresso costa  11 euro nei weekend e nei giorni festivi. Per raggiungerlo vi basterà salire sull’autobus 26 con partenza da Göncz Árpád City Centre o la stazione metro Nyugati pályaudvar.

Provare il dolce natalizio ungherese

Il dolce natalizio per eccellenza dell’Ungheria è il bejgli, un rotolo alle noci o semi di papavero assolutamente da provare o da acquistare come souvenir e idea regalo da mettere in valigia. Oltre a trovarlo in diversi mercatini, ci sono alcune pasticcerie considerate le migliori per chi ama i dolci e vuole provarli da chi li prepara da generazioni e generazioni. Una di queste è sicuramente Gerbeaud, dove troverete le due varianti classiche ai semi di papavero e alle noci: questo è anche uno dei café più antichi e iconici di Budapest, fondato nel 1858.

Soprattutto durante le feste natalizie potrebbe essere ancora più affollato del solito, quindi vi consigliamo altre due ottime alternative dove provare il bejgli: una è La Tené, dove oltre ai gusti classici troverete anche varianti moderne come quella al pistacchio, l’altra è Csók Bistro, dove il dolce tipico viene preparato con una ricetta antica di 150 anni.

Dolce natalizio Budapest

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Il bejgli, dolce natalizio ungherese

Budapest a Natale, i luoghi più simbolici

Budapest è una capitale splendida perché ricca di storia, architetture particolari e cultura. I suoi luoghi più simbolici diventano ancora più belli durante il periodo di Natale. Scopriamo quali sono quelli da inserire nel vostro itinerario.

Le terme storiche

Budapest a dicembre può essere particolarmente fredda e l’ideale per riscaldarsi e rilassarsi è andare in una delle sue terme storiche. Una tappa imperdibile sono sicuramente i Bagni Széchenyi, decorati appositamente per le feste natalizie e con un ampio spazio all’aperto. Potete acquistare un pass per qualche ora o per un giorno intero, solitamente quest’ultimo include anche un menù per pranzare. I bagni, aperti anche durante le feste, possono essere raggiunti facilmente con i mezzi pubblici: vi basterà salire sul treno S70 da Budapest-Nyugati Railway Terminal sino a Rákosrendező, per poi raggiungere a piedi in pochi minuti la fermata di Teleki Blanka utca e prendere il bus 74.

Un’altra tappa più vicina al centro, se non volete usare i mezzi pubblici, è rappresentata dai Bagni Gellért. Sono i più amati sia per la qualità delle acque termali che per l’edificio stesso, realizzato in stile Art Nouveau nel 1918. Sono aperti anche il 24 e il 25 dicembre, ma con orari ridotti: il 24 dalle 9:00 alle 14:00 e il 25 dalle 10:00 alle 18:00. Per raggiungerli potete prendere la linea M4 della metropolitana per la stazione Szent Gellért Tér, l’autobus 27 e i tram 47 e 49.

I Ruins Bar

La sera, una volta che i mercatini hanno chiuso, potete andare a bere qualcosa nei famosi Ruins Bar. Si tratta di bar costruiti dentro vecchi locali ed edifici in rovina (da qui il nome). I Ruins Bar sono davvero tantissimi ma, se non ci siete mai stati, vi consigliamo di fare tappa in quelli che vengono considerati i più famosi: Szimpla Kert, situato nel quartiere ebraico e il primo a essere inaugurato in città, e Ankert situato nel 6° distretto, famoso per le sue serate a tema organizzate durante tutta la settimana.

Ruin Bar Budapest

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Esempio di Ruin Bar a Budapest

Messa natalizia alla Basilica di Santo Stefano

Uno dei simboli più importanti di Budapest è sicuramente la Basilica di Santo Stefano, che resterà aperta anche durante i giorni festivi. Se state pianificando di trascorrere il Natale in città e siete interessati alla messa di mezzanotte, questa è una delle chiese più belle in cui vederla.

Il clima di Budapest a Natale

Il clima generale a Budapest è continentale, ciò significa che gli inverni sono freddi e le estati calde. Dicembre può essere un mese particolarmente rigido per le temperature, con il sole che tramonta intorno alle 17:00. Tuttavia, il freddo non sarà un problema se preparate la valigia in modo intelligente portando con voi indumenti caldi, compresi guanti, sciarpe e cuffia. Si tratta di un periodo magico che vale la pena vivere anche se le temperature non sono le migliori e, se vi ritrovate a patire particolarmente il freddo, potete sempre acquistare un pass per le terme!

Come muoversi a Budapest a Natale

Muoversi a Budapest sarà molto semplice anche durante il periodo delle feste perché la capitale, visitata ogni anno da moltissimi turisti, garantisce il normale funzionamento dei mezzi pubblici anche il 24, il 25 e il 26 dicembre, operando secondo gli orari previsti dai giorni festivi. Le linee della metro che vi permettono di spostarvi tra le diverse attrazioni del centro storico restano operative e consigliamo di monitorare i siti ufficiali per avere certezza degli orari.

Se restate a Budapest per più giorni, consigliamo di acquistare la Budapest Card, in cui sono inclusi anche i vari trasporti.

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Restauro Fontana di Trevi, tra ironie social e ipotesi ticket

Roma si sta trasformando in un immenso cantiere in vista del Giubileo del 2025, evento che attirerà milioni di turisti e pellegrini da tutto il mondo. Tra i numerosi monumenti interessati da lavori di restauro spicca la Fontana di Trevi, simbolo della Città Eterna, che al momento si presenta ai visitatori completamente asciutta.

Un cantiere imponente che, pur limitando l’accesso, permette comunque di osservare la fontana da vicino grazie a pannelli trasparenti. E nonostante l’assenza del consueto spettacolo di getti d’acqua, il rituale del lancio della monetina non si ferma. È stata infatti installata una vasca temporanea, posta davanti alla recinzione, dove i turisti possono lanciare le monete e affidare i propri desideri alla magia del luogo.

L’ironia scatenata sui social

Un’iniziativa che ha immancabilmente scatenato l’ironia sui social, con commenti che ribattezzano la fontana “piscina di Trevi”. Non so se sia più disagiato chi ha pensato questa cosa, o chi ha tirato comunque le monete nella piscinetta”, recita uno dei commenti che hanno raccolto migliaia di like, mentre un altro utente ha scritto: Pensa di aver fatto 14 ore d’aereo per la Fontana di Trevi e ti ritrovi una piscinetta comunale”. “Mi immagino la voce nella metro A: prossima fermata, Barberini, piscina di Trevi, uscita lato destro”, ironizza un altro.

Non tutti, però, vedono negativamente questa soluzione: molti turisti hanno apprezzato il gesto, considerandolo un compromesso ragionevole per mantenere viva la tradizione durante i lavori.

Nonostante le condizioni attuali della fontana, l’entusiasmo dei turisti infatti non sembra diminuire. Secondo quanto riporta The Guardian, due studentesse americane al loro primo viaggio a Roma, Fiona Hastings e Olivia Nieporte, davanti al panorama inaspettato di una Fontana di Trevi completamente asciutta, non si sono lasciate scoraggiare e, lanciando la monetina nella vasca temporanea, hanno dichiarato di aver comunque vissuto un’esperienza unica e “magica”, anche se ben diversa da come l’avevano immaginata.

Meno entusiasta è stata Katia, una turista veneta che, giunta alla sesta visita alla città eterna, ha espresso un pizzico di delusione per la mancanza della vasca originale. Tuttavia, la visita alla fontana ha dato vita a nuovi spunti di riflessione sulla gestione del turismo e sul rispetto dei monumenti storici, per una Roma sempre più orientata verso un equilibrio tra accessibilità e tutela del patrimonio.

Accessi contingentati e ipotesi ticket

Per evitare il sovraffollamento, specialmente durante il Giubileo che vedrà l’arrivo di oltre 35 milioni di visitatori, Roma sta valutando l’introduzione di accessi contingentati alla Fontana di Trevi. Come spiegato dal sindaco Roberto Gualtieri, il flusso di turisti sarà regolato e probabilmente legato a un sistema di prenotazioni online. L’obiettivo è rendere l’esperienza di visita più ordinata e sicura, permettendo ai turisti di apprezzare la fontana senza la pressione della ressa.

Un’altra ipotesi, ancora in fase di studio, è quella dell’introduzione di un ticket d’ingresso simbolico di 1 o 2 euro, un’idea che ha sollevato opinioni contrastanti. Il contributo potrebbe servire a finanziare la manutenzione del monumento e a dissuadere il turismo di massa, garantendo al contempo l’ingresso gratuito ai residenti romani, come già avviene per il Pantheon.

Codacons contro il biglietto

L’idea del ticket ha suscitato la reazione del Codacons, che ha espresso una ferma opposizione alla “monetizzazione dei monumenti storici”. Carlo Rienzi, presidente dell’associazione, ha ironizzato sulla proposta del biglietto, paragonandola al celebre episodio cinematografico in cui Totò tenta di vendere la Fontana di Trevi. Rienzi ha sottolineato come il patrimonio culturale debba restare accessibile a tutti, senza oneri economici, proponendo invece l’introduzione esclusiva di un sistema di accessi contingentati, per limitare i rischi di sovraffollamento e il degrado delle aree storiche.

Secondo il Codacons, la soluzione migliore sarebbe quella di regolamentare il numero di visitatori in base alle esigenze di tutela del monumento, garantendo comunque un’esperienza di qualità ai turisti. Questa visione riflette la crescente preoccupazione per il fenomeno dell’overtourism, che rischia di compromettere il fragile equilibrio tra il fascino dei luoghi storici e il rispetto della loro integrità.

La Fontana di Trevi, intanto, attende la fine dei lavori, che restituiranno al mondo intero il suo splendore originario.

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Scoperta una città di ben 4000 anni in Arabia Saudita

Un’incredibile scoperta è stata fatta nel cuore di un’oasi in Arabia Saudita da un gruppo di archeologi. Siamo a Khaybar, nella regione dell’Hegiaz, nell’area occidentale della Penisola Arabica, a circa 150 chilometri a nord di Medina. È qui che, da tempo, il gruppo di ricerca internazionale congiunto del Khaybar Longue Durée Archaeological Project indaga per trovare risposte ai loro quesiti: seppur nascosti dalle rocce vulcaniche di basalto, infatti, osservando il sito dall’alto, il gruppo è riuscito a rivelare potenziali percorsi e le fondamenta di case, suggerendo il punto in cui gli archeologi avrebbero potuto trovare tracce di un antico insediamento.

Ed è scavando che hanno portato alla luce una città antica di ben 4000 anni, costruita tra il 2.400 e il 2.000 avanti Cristo, durante l’Età del Bronzo. Si tratta di una scoperta fondamentale che, come hanno affermato gli stessi archeologi, rivela come la vita all’epoca stesse lentamente cambiando da un’esistenza nomade a una urbana.

La scoperta della città di al-Natah

La città, chiamata al-Natah dagli archeologi, è stata scoperta da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati francesi del French National Center for Scientific Research (CNRS) e dai colleghi dell’Hadès Bureau d’investigation Archéologique, della Royal Commission for AlUla di Riyadh e di altri istituti. Dai diversi lavori di ricostruzione, i ricercatori hanno determinato che al-Natah rappresentava al tempo una città fortificata di 2,6 ettari dov’erano presenti una cinquantina di abitazioni, di uno o due piani.

Gli archeologi, inoltre, hanno aggiunto che l’antico insediamento era di tipo complesso perché suddiviso in diverse aree: una residenziale, una amministrativa e una necropoli. Questa scoperta ha messo in evidenza dei dati molto importanti perché, finora, si pensava che la Penisola Arabica fosse arida e quindi popolata principalmente da nomadi. Con al-Natah, invece, il pensiero cambia direzione e i ricercatori sono sempre più sicuri nell’affermare che le oasi presenti in questa zona fossero in grado di sostenere le prime comunità stanziali nell’area.

Città di al-Natah

Fonte: AFALULA-RCU-CNRS

Mappa di al-Natah suddivisa per aree

I ritrovamenti archeologici

Molto interessanti sono anche le scoperte fatte al suo interno. Gli archeologi hanno trovato ceramiche, attrezzi da lavoro e armi che avvalorano la tesi di al-Natah come una città complessa e avanzata per il periodo in cui è esistita e, soprattutto, per la sua posizione in mezzo al deserto. La scoperta di Al-Natah, seppur si tratti di una città più piccola rispetto a quelle della Mesopotamia o dell’Egitto esistite nella stessa epoca, ha permesso di mettere in evidenza un’altra teoria.

Secondo il professor Charloux, infatti, queste oasi fortificate erano probabilmente in collegamento fra loro e garantivano gli scambi tramite le comunità nomadi, che si ritiene fossero comunque preponderanti nell’area. “La documentazione archeologica testimonia una bassa urbanizzazione (o urbanesimo lento), che evidenzia una complessità sociale debole, ma crescente durante l’età del bronzo antico e medio”, spiegano i ricercatori.

Viviamo in tempi interessanti durante i quali, grazie alle nuove tecnologie, è possibile fare sempre nuove scoperte, come quella recente avvenuta in Messico grazie semplicemente a Google o l’eccezionale scoperta della prima tomba del Medio Regno nella necropoli dell’Assasif a Tebe da parte di un gruppo di ricerca egiziano-americana.

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Tutti i mercatini di Natale più belli della Svizzera

La Svizzera è uno dei luoghi più belli dove trascorrere il Natale grazie alle sue atmosfere affascinanti e magiche, rese ancora più suggestive dalle montagne innevate tutt’attorno. Le strade si riempiono di alberi natalizi adornati di luci e palline, mentre le casette in legno sprigionano tutta la loro vivacità rendendo i mercatini lo scenario perfetto dove trascorrere le serate, fare acquisti e respirare appieno l’aria natalizia, che in Svizzera profuma di vin brûlé, formaggio fuso e cioccolata calda.

Ma quali sono i mercatini di Natale più belli della Svizzera? Noi di SiViaggia abbiamo selezionato per voi i migliori: qui troverete i nostri suggerimenti e tutte le informazioni utili, come date e orari, per aiutarvi a organizzare le vostre vacanze.

Badener WunderDorf, Baden

Una delle mete più apprezzate in Svizzera per chi ama le vacanze termali è Baden, la cittadina situata nella valle Limmat, a 25 chilometri da Zurigo. Qui, durante le vacanze natalizie, il soggiorno perfetto si ottiene mixando relax e divertimento grazie ai mercatini del Badener WunderDorf. Gli stand più amati sono quelli dedicati allo street food, ma non mancano casette in legno specializzate nella vendita di prodotti artigianali e tante attività perfette per grandi e bambini. Tra queste citiamo l’escape room all’aperto “Adventure Christmas Market” e la tenda lounge dove rilassarsi sorseggiando un caldo bicchiere di vin brûlé.

Il mercatino, raggiungibile facilmente a piedi perché situato nel cuore di Baden, è aperto dal 31 ottobre al 22 dicembre, dal martedì al venerdì dalle 16:00 alle 24:00 mentre sabato e domenica dalle 12:00 alle 24:00.

Illuminarium, Zurigo

Zurigo abbraccia le festività natalizie come solo poche città europee sanno fare. Di mercatini ne troverete tantissimi e, uno dei più belli, è sicuramente Illuminarium. Dal 7 novembre al 30 dicembre, il cortile interno del Museo Nazionale si trasforma in un luogo incantato dove luci, musica e gastronomia si incontrano per offrirvi un’esperienza indimenticabile. La parte con i mercatini, dove troverete stand con prodotti tipici, chalet della fonduta e bar, è accessibile gratuitamente, mentre la parte con gli spettacoli luminosi è a pagamento.

Quest’anno ci sono due spettacoli di luce: Yuki’s Musical Christmas, perfetto per i bambini, proiettato ogni 45 minuti dalle 17:00 alle 20:00 e Odissey in Space della durata di 25 minuti, che sincronizza le musiche di artisti e band famose come Pink Floyd e The Doors con proiezioni video. I biglietti sono acquistabili online dal sito ufficiale.

Il mercatino, dov’è presente anche una discoteca per bambini organizzata tutte le domeniche dalle 15:00 alle 17:00, è situato di fianco alla stazione ferroviaria di Zurigo, raggiungibile con i bus HStops Bahnhofquai/HB (linee 4, 11, 13, 14, 17, 46) o Bahnhofplatz (linee 3, 6, 10, 31). È aperto tutti i giorni tranne il 24 e il 25 dicembre.

Winterland, Locarno

Dal 21 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, la città di Locarno si trasforma nello scenario natalizio perfetto con Winterland. Il programma è ricco di iniziative: dalla proiezione sulla facciata di Palazzo Marcacci di una fiaba luminosa (tutti i giorni dalle 17:30) alla pista di ghiaccio, dove l’entrata è gratuita, mentre il noleggio dei pattini a pagamento. Non mancano i concerti e, ovviamente, i tanto attesi mercatini di Natale. Alcune casette in legno saranno le stesse durante tutto il periodo, mentre alcune cambieranno per stupire i visitatori con proposte sempre diverse.

L’entrata ai mercatini è gratuita e saranno aperti il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 16:00 all’1:00, il mercoledì dalle 11:30 all’1:00, il venerdì dalle 15:00 alle 2:00, il sabato dalle 10:00 alle 2:00 e la domenica dalle 10:00 all’1:00. Dalla stazione di Locarno potete raggiungerli a piedi in 10 minuti o con il bus della linea 1 o 7.

Christkindlimarkt, Zurigo

Torniamo a Zurigo, dove da 31 anni viene organizzato uno dei più grandi mercatini di Natale al coperto d’Europa. Allestito nella hall della stazione ferroviaria, questo mercatino vanta oltre 140 casette in legno con prodotti artigianali unici e selezionati, oltre che lo splendido albero di Natale alto oltre 10 metri proveniente dalla foresta dell’Uetliberg e allestito e decorato da Lindt & Sprüngli. Durante il periodo dell’Avvento è previsto anche un ricco programma di intrattenimento dedicato ai bambini come la giostra, i laboratori per decorare i biscotti natalizi o il trucca bimbi.

Il mercatino è aperto dal 21 novembre al 24 dicembre, dal giovedì al sabato dalle 11:00 alle 22:00, dalla domenica al mercoledì dalle 11:00 alle 21:00, mentre il 24 dicembre dalle 11:00 alle 16:00.

Mercatini Natale Zurigo

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Mercatini di Natale organizzati nella stazione ferroviaria di Zurigo

Noël au Quai, Ginevra

Il Quai du Mont-Blanc, dal 21 novembre al 24 dicembre, risplenderà con le luci e le decorazioni dei mercatini di Natale più belli di Ginevra. Oltre alle classiche casette in legno, dove potrete acquistare tanti prodotti artigianali o provare le specialità del territorio, il programma prevede anche una giostra per i bambini, parate musicali, performance con abiti e musiche tradizionali, workshop, spettacoli circensi e concerti. E non dimenticate di fare una passeggiata sulle sponde del lago, decorato dalle luci natalizie e dove troverete il classico chalet dove provare la famosa fonduta svizzera.

I mercatini sono aperti dal lunedì al mercoledì dalle 12:00 alle 21:00, il giovedì fino alle 22:00, il venerdì e il sabato fino alle 23:00. La domenica, invece, saranno aperti dalle 11:00 alle 21:00.

Montreux Noël, Montreux

Uno dei mercatini più belli d’Europa si trova a Montreux, sulle rive del lago di Ginevra. Aperto dal 21 novembre al 24 dicembre, viene organizzato da ben 30 anni portando gioia e divertimento sia ai grandi che ai bambini. Oltre agli stand ricchi di prodotti artigianali, sono molto belle le iniziative previste nel programma: tra queste citiamo la casa di Babbo Natale, dove i bambini possono incontrarlo sulla cima di Rochers-de-Naye, lo show con la carrozza volante di Babbo Natale e la ruota panoramica allestita nella piazza centrale.

I mercatini con i prodotti artigianali sono aperti il lunedì e il martedì dalle 11:00 alle 20:00, il mercoledì e il giovedì fino alle 21:00 e il venerdì fino alle 22:00; il fine settimana, invece, sono aperti dalle 10:00 alle 22:00 il sabato e dalle 10:00 alle 20:00 la domenica. Il giorno di Natale, invece, chiuderanno alle 17:00.

Per raggiungere la città e i suoi mercatini, situati a 200 metri dalla stazione ferroviaria, consigliamo di affidarvi ai trasporti pubblici perché i parcheggi sono limitati.

Natale in Piazza, Lugano

Dal 30 novembre 2024 al 7 gennaio 2025, potrete vivere il Natale nel cuore di Lugano grazie alle luci e alle decorazioni allestite in Piazza della Riforma. Troverete tanti mercatini, sparsi per le vie del centro storico, gli chalet gastronomici e tanta musica dal vivo.

Basler Weihnacht, Basilea

Organizzato dal 28 novembre al 23 dicembre nelle piazze Barfüsserplatz e Münsterplatz, il mercatino natalizio di Basilea è considerato uno dei più belli di tutta la Svizzera. Münsterplatz offre la cornice perfetta grazie alla presenza della storica cattedrale, dalla cui cima potrete ammirare l’intera piazza con i mercatini, mentre Barfüsserplatz si presenterà ai vostri occhi come un mare di mercatini dai tetti bianchi, dove aleggia nell’aria profumo di vin brûlé e dei tipici Läckerli di Basilea (un tipo di pan pepato).

Il mercatino è aperto tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 20.30, il 23 dicembre sulla Barfüsserplatz chiude alle 20.00 e quello sulla Münsterplatz alle 18.00.

Natale a Basilea

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Natale a Basilea

Città delle Stelle, San Gallo

Durante l’Avvento la città di San Gallo, famosa per il quartiere delle abbazie riconosciuto Patrimonio UNESCO, si trasforma letteralmente nella Città delle Stelle. Sono quasi 700 le stelle che scintillano e danzano in una coreografia speciale creata per decorare il centro storico e immergerlo in una luce magica e speciale. Non mancherà l’abete natalizio sulla Klosterplatz, al centro del quartiere dell’Abbazia, e i tanti mercatini dove acquistare idee regalo originali e artigianali. I mercatini sono aperti dal 28 novembre al 24 dicembre, dalle 11:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì e dalle 11:00 alle 18:00 il sabato e la domenica.

Waisenhausplatz, Berna

Arriviamo anche alla capitale, Berna, dove il bellissimo mercatino di Waisenhausplatz delizia i visitatori con addobbi festosi, alberi di Natale e decorazioni luminose, con il profumo del vin brûlé mescolato al “Wiehnachtsgüezi” e con oltre 50 bancarelle. Nelle tradizionali casette in legno troverete mandorle tostate, decori natalizi, formine per biscotti e altri souvenir e idee regalo speciali.

Il mercatino è aperto dal 29 novembre al 24 dicembre 2024, dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 20:00 e la domenica dalle 10:00 alle 18:00.

Mercatini Berna Natale

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Entrata ai mercatini di Natale di Berna

Sternenmarkt, Berna

Sempre a Berna si trova un mercatino relativamente giovane, ma che attira ogni anno sempre più visitatori. Stiamo parlando del Sternenmarkt, organizzato dal 21 novembre al 28 dicembre. Qui troverete 80 chalet in legno con tante delizie invernali, bevande calde e prodotti di design proposti da espositori sempre diversi. L’Europapromenade, situata accanto al Palazzo Federale, offre invece una vista mozzafiato sul quartiere del Marzili e sulle Alpi, oltre che una vasta scelta di prelibatezze culinarie, servite sia negli chalet che nei food truck. Per i bambini non manca un’area apposita con la giostra e tante animazioni per farli divertire.

Il mercatino è aperto dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 22:00, mentre la domenica dalle 11:00 alle 20:00. Il 24 dicembre, invece, sarà aperto solo fino alle 17:00, mentre il 25 dicembre resterà chiuso.

Mercatino natalizio, Yverdon-les-Bains

Il mercatino di Natale di Yverdon-les-Bains si terrà dal 30 novembre al 24 dicembre. In questa graziosa cittadina termale situata tra il Giura, le colline di La Broye e il Lago di Neuchâtel, considerata un importante centro termale, è presente anche un castello che, in occasione dell’Avvento, sarà vestito a festa. Decorazioni e luminarie contribuiranno a creare l’atmosfera perfetta per i turisti che desiderano scoprire i mercatini della città allestiti in Piazza Pestalozzi ricchi di casette con prodotti artigianali e specialità gastronomiche. I mercatini sono aperti il lunedì, martedì e giovedì dalle 15:00 alle 22:00, il mercoledì dalle 13:30 alle 22:00, il sabato dalle 10:00 alle 22:00 e la domenica fino alle 19:00.

Villaggio dell’Avvento, Olten

Questo mercatino attira ogni anno oltre 175.000 visitatori perché in grado di offrire l’atmosfera perfetta sia per i grandi che per i bambini. Il programma del Villaggio dell’Avvento di Olten, oltre a prevedere i classici mercatini – in totale 55 chalet decorati con prodotti che cambiano ogni settimana – vanta anche altri eventi speciali. Tra questi il Babbo Natale volante che sfreccia ogni giorno sulla Kirchgasse per raggiungere il Villaggio dell’Avvento, la giostra di Natale, la pista da slittino lunga 107 metri o la pista di ghiaccio artificiale. Il mercatino è aperto dal 30 novembre al 22 dicembre, dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 21:00, il venerdì fino alle 23:00; il sabato, invece, è aperto dalle 11:00 alle 23:00 e la domenica dalle 11:00 alle 20:00.

Mercatino di Natale in Franziskanerplatz, Lucerna

A Lucerna, invece, i mercatini natalizi vengono allestiti nella piazza accanto alla chiesa francescana, raggiungibili facilmente a piedi dalla stazione dei treni. Dal 5 al 22 dicembre potrete immergervi nell’atmosfera festiva creata dagli stand che vendono sia idee regalo e prodotti artigianali che specialità tipiche come il vin brûlé e il pan di zenzero, ma non solo. Le decorazioni a Lucerna sono davvero speciali: al centro del mercatino troverete la più grande corona dell’Avvento della Svizzera centrale, dal diametro di 3 metri e decorata con candele alte 4 metri. Un altro gioiello imperdibile è il presepe creato da Max Rudin con figure a grandezza naturale.

I mercatini sono aperti dalle 11:00 alle 20:00.

Mercatino a Gruyères

Seppur conti una popolazione di appena 2000 abitanti, la cittadina di Gruyères rappresenta una delle mete imperdibili in Svizzera per chi ama i mercatini di Natale. Chiuso al traffico e reso completamente pedonale, il centro di Gruyères si trasforma in un vero e proprio villaggio fiabesco dove incontrare Babbo Natale e lasciarsi avvolgere dalla magica atmosfera delle feste. Il mercatino si terrà dal 28 novembre al 5 gennaio.