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Sagre ed eventi del 9 e 10 novembre 2024

Il weekend del 9 e 10 novembre 2024 è ricco di sagre ed eventi in Italia. Da nord a sud è possibile gustare specialità della tradizione, vivere il folklore locale e divertirsi in famiglia o con gli amici. Grandi città e piccoli borghi immersi nella natura hanno previsto tante attività all’aria aperta per intrattenere gli avventori con musica, storia, degustazioni e mercatini dell’artigianato e prodotti locali. Di seguito vi segnaliamo alcune sagre ed eventi che vi consigliamo di non perdere.

San Martino a Bolsena

Il 9 novembre dalle 15 a piazza Giacomo Matteotti, Bolsena, inizieranno i festeggiamenti per San Martino con un tuffo nella tradizione. L’artigianato, la musica e l’enogastronomia saranno protagonisti di una giornata densa di eventi che coinvolgeranno tutta la comunità del posto ed eventuali turisti. Piazza Matteotti sarà il cuore pulsante della festa patrocinata dall’Amministrazione comunale con una serie di degustazioni curate da Bolsena 1328, Comitato rione San Giovanni, Sbandieratori & Musici Monaldeschi in Bolsena e La Bolsena futsal 2019 che permetteranno di assaggiare tante specialità come castagne, dolci, focacce farcite, carne alla brace, vino e tanto altro. Dalle 19 poi si potrà assistere a una live musicale di Pietro Paolacci, mentre per gli amanti dello shopping il 9 e il 10 novembre sarà aperto un mercatino dell’artigianato da non perdere.

Festival Zafferano

Fonte: Ufficio stampa

Festival Strade dello Zafferano 2024

Festival Strade dello Zafferano a San Gavino Monreale

Il 9 e 10 novembre San Gavino Monreale ospita la seconda edizione del Festival Strade dello Zafferano di Sardegna DOP, celebrando la tradizione e i sapori autentici del territorio. Tra il mare e le colline della Marmilla, nel cuore del Campidano, in Sardegna, si producono ogni anno circa 350 chili di stimi di zafferano per un totale di 450 in tutta Italia e la Sardegna con oltre 45 ettari coltivati, detiene il primato nazionale per la produzione di Crocus Sativus.

San Gavino Monreale, insieme a Turri e Villanovafranca sono il centro di questa produzione che rappresenta un’eccellenza unica al mondo. “Questo prezioso ‘oro rosso’ deve essere considerato per quello che è un gioiello che merita di uscire dalle dinamiche commerciali locali che ne limitano la diffusione e puntare verso i mercati internazionali, dove può esprimere tutto il suo valore e portare benessere alle comunità dove viene prodotto” ha detto Riccardo Pinna, Assessore alla Cultura, Spettacolo, Promozione della Città e Turismo del Comune di San Gavino Monreale, sottolineando l’intenzione di costruire intorno allo zafferano uno “storytelling che ne agevoli la commercializzazione”.

Il 9 novembre sarà possibile fare un tour guidato dei murales di San Gavino, partecipare a laboratori artigianali nella Casa Mereu per fare il sapone naturale e scoprire gli usi dello zafferano nella cosmesi, e nei campi da tennis di via Dante si svolgerà un torneo chiamato Zafferano Cup. La giornata si concluderà con una tavola rotonda con esperti e produttori che discuteranno sul valore culturale, sociale ed economico dello zafferano in Sardegna.

Il 10 novembre invece ci saranno vari festeggiamenti dello zafferano con visite guidate ai campi di S’Ibba Manna, Il Giardino di Levante e un’escursione in bici con un percorso di 30 km fino a Sardara. Un grande mercato all’aperto sarà allestito dalle 9 di mattina con tanti prodotti tipici e un’esposizione di auto d’epoca a cura del club delle 500 di San Gavino Monreale. Vari spettacoli, laboratori e animazioni sono previsti per tutta la giornata

Festa del tartufo a Sant’Agostino

A Sant’Agostino dall’8 al 24 novembre si celebra il tartufo che nel comune di Terre del Reno, in Emilia Romagna è la star del tardo autunno. Lasagne, sformati, crespelle, tortellini, la farina cotta in crosta di pane sono solo alcune delle specialità che si possono gustare in questi giorni di festa, tutte le sere dalle 19.30 e la domenica a pranzo dalle 12.

Servito con professionalità il tartufo bianco “Magnatum Pico” accompagna tanti piatti tipici per questo appuntamento da non perdere. Il buon cibo sarà accompagnato per l’occasione da alcuni eventi per rivivere il legame antico e profondo tra questo prezioso alimento e Sant’Agostino. Sarà possibile fare suggestive passeggiate nel Bosco della Panfilia tra frassini, farnie, olmi, aceri, noccioli e pioppi, e ascoltare il picchio rosso e il picchio verde che tambureggiano sui rami.

Coppa del Mondo del Panettone a Milano

Dall’8 al 10 novembre 2024 a Palazzo Castiglioni di Milano si svolgeranno eventi, workshop e altre iniziative per degustare i panettoni più buoni del mondo. La Coppa del Mondo del Panettone celebra la tradizione antica di un dolce che custodisce la storia e la cultura di un territorio, la Lombardia.

Il Maestro Giuseppe Piffaretti è il patron della manifestazione iniziata nel 2019 con la prima edizione che accoglie ogni anno il pubblico che può degustare, partecipare a laboratori e acquistare prodotti tipici. L’ingresso è gratuito e prevede il coinvolgimento di ospiti speciali come Ernst Knam e Iginio Massari.

Festa Birra

Fonte: Ufficio stampa

Festa della Birra a Grand Tour Italia

Venti di Cioccolandia a Castel San Giovanni

Castel San Giovanni è pronta ad accogliere la festa del cioccolato il 9 e 10 novembre 2024, un appuntamento imperdibile per la città in provincia di Piacenza. Prelibatezze, professionisti e golosi sono chiamati a riunirsi per due giorni tra montagne di meringhe, piramidi di profiterole e salame al cioccolato. Tante bancarelle popoleranno lo spazio, aperte dalle 10 del mattino in poi, da Piazza XX Settembre, zona San Rocco e Piazza Cardinal Casaroli. Il centro di Castel San Giovanni sarà abbellito da stendardi realizzati da Fabrizio Sclavi e tutte le informazioni per partecipare all’evento sono sul sito http://www.prolococastello.com

Borgo Rurale in Abruzzo

In un piccolo paese di Treglio, in provincia di Chieti, Abruzzo, si terrà la 25° edizione di Borgo Rurale, una festa del vino novello, olio nuovo e castagne prevista per il 9 e 10 novembre. Grazie al lavoro di 300 volontari e massaie tregliesi, è possibile questo evento che anima il paese e conferma l’ospitalità abruzzese.

Il vino novello e il vin brulé offerto dalle cantine della zona, i visitatori potranno assaggiare piatti tipici dell’antica tradizione contadina come la pasta di zucca gialla, le salsicce e crepa di rape, gli arrosticini, il baccalà e peperoni arrosto, le crespelle, la pizza fritta, formaggi, per citarne alcuni. Inoltre ci sarà tanta musica con esibizioni dal vivo e per più piccoli sarà a disposizione un baby parking dalle 17.30.

Festa della Birra a Grand Tour Italia, Bologna

A Bologna la birra diventa protagonista dal 7 al 10 novembre 2024 per Grand Tour Italia. La Festa della Birra permette ai visitatori di assaggiare tante birre artigianali italiane prodotte dalla Valle D’Aosta alla Sicilia, accompagnate da piatti della tradizione di ogni regione. Un evento per gli amanti di questa bevanda con una storia antica, pensato secondo tre formule di offerta per ogni gusto: la birra da strada sarà servita con il cibo street food come arrosticini e piatti comodi da gustare in piedi; il Menù della Festa invece precede un pranzo o una cena di quattro portate preparate con ingredienti freschi; e infine A Tutto luppolo prevede che ogni ristorante di Grand Tour Italia avrà un menù speciale abbinando piatti locali a birre locali.

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Il trenino di Natale dell’Alto Adige sull’Altipiano del Renon

In Alto Adige c’è un Mercatino di Natale davvero speciale. Per andare a visitarlo bisogna salire a bordo di un treno, il Trenatale del Renon. Si tratta di uno dei mercatini natalizi più autentici che esistano in Italia, dove i prodotti esposti sono tutti artigianali. Inoltre, di originale ha anche il fatto di non essere ubicato in un solo luogo, ma di essere un Mercatino di Natale diffuso in quanto sviluppato in diversi punto dell’Altopiano del Renon, sulle alture di Bolzano. Per spostarsi da un mercatino all’altro si prende il Treno del Renon, che viaggia tutto l’anno, ma che nel periodo delle festività natalizie viene decorato e illumminato tanto da rendere questa esperienza davvero magica.

A bordo del Trenatale del Renon

Si tratta di un treno storico di montagna che funziona tutto l’anno, sul modello svizzero in voga ai tempi della Belle Époque. Venne inaugurato nel 1907 e, allora, portava da piazza Walther, nel centro di Bolzano, direttamente sull’Altipiano del Renon. Grazie alla trazione a cremagliera, in quegli anni il Trenino del Renon superava un dislivello di poco meno di mille metri di altitudine prima di proseguire su un percorso pianeggiante da Maria Assunta per Soprabolzano, Stella e Collalbo.

Poi la cremagliera fu sostituita dalla funivia – che da Bolzano ora impiega solo 12 minuti a salire – e oggi il treno collega solamente Maria Assunta a Collalbo, con alcuni vagoni d’epoca e altri più moderni. Questo trenino a scartamento ridotto è l’ultimo del suo genere in tutto l’Alto Adige. Salirvi per un viaggio vale la pena, non fosse altro che per la vista mozzafiato che si gode delle cime delle Dolomiti lungo il tracciato. Nel periodo natalizio, poi, il Trenino del Renon diventa il Trenatale del Renon perché conduce i passeggeri fino in cima al monte dove viene allestito un originale mercatino natalizio sparsi in diversi punti dell’altopiano.

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Fonte: @Marco Corriero

Il Trenatale del Renon che collega Soprabolzano a Collalbo

Il Mercatino di Natale (diffuso) del Renon

L’apertura degli stand di legno, che riprendono la forma dei vagoni storici e creano uno scenario davvero unico, è fissata per la sera del 28 novembre, in contemporanea con l’apertura dei Mercatini di Natale di Bolzano e dei principali dell’Alto Adige.

Il Mercatino diffuso

Il Mercatino si trova a Soprabolzano, nei pressi della stazione, con deliziosi stand di legno zeppi di dolci, tra cui il tradizionale zelten a base di frutta secca, oggetti d’artigianato locale, prodotti originali che sottolineano l’importanza della sostenibilità e della tradizione, come presepi di legno, angioletti, pantofole di feltro, fiori di carta, accessori in pelle, vetri decorati, cuscini di cirmolo, olii e candele, cappelli in maglia crochet, decorazioni natalizie in stoffa e metallo, art books, gioielli in vetro, e l’immancabile vin brûlé. Da Soprabolzano si può proseguire per Collalbo, sempre a bordo del trenino, per gironzolare ancora tra i banchi o assistere a un ricco programma di eventi tra cui concerti, letture di fiabe, giri in carrozza e teatro delle marionette.

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Fonte: @Marco Corriero

Acquisti natalizi nella casette di legno del Mercatino di Natale del Renon

Da Soprabolzano, sempre a bordo del trenino, si possono raggiungere le altre tappe del Trenatale. Infatti, il Mercatino di Natale del Renon è un mercatino “diffuso” che tocca altri tre punti del bellissimo altopiano. A Collalbo, per esempio, i banchi sono altrettanto originali e hanno la forma degli alberi di Natale. Qui i visitatori possono partecipare al laboratorio natalizio nella vicina stazione del trenino, con espositori che insegnano a realizzare decorazioni con tecniche di collage/decoupage e tecniche in tessuto, ma anche creazioni di carta e libri d’epoca e bijoux realizzati in pizzo antico. Altre bancarelle del mercatino si trovano nel parco dell’Hotel Bemelmans Post e, infine, al Museo d’apicoltura del Maso Plattner a Costalovara (durante il Mercatino di Natale l’ingresso al museo è gratuito), dove c’è un micro-mercatino con pochissimi stand e si può andare alla scoperta del mondo delle api e dei segreti del lavoro degli artigiani con tanto di degustazione di punch al miele.

Gli eventi durante il Mercatino del Renon

Durante i weekend, in occasione del mercatino, si svolgono tanti altri eventi e il calendario è ricco di spettacoli e musica – da non perdere i suonatori di corni alpino -, di letture di fiabe e giochi per i più piccoli, giri in carrozza, lama trekking e spettacolo di ventriloquismo.

L’Avvento contadino

Nei pressi della stazione del trenino di Collalbo, sabato 8 dicembre è atteso “L’Avvento Contadino”, durante il quale gli agricoltori della zona offriranno prodotti naturali, erbe, oli, oggetti d’artigianato e prelibatezze fatte in casa, dai lavori al tornio alle calze di maglia fatte a mano, dalle decorazioni di marzapane a vin brulè e zuppa di gulasch.

Tanti anche i concerti con un ricoc calendario:

  • Sabato 30 novembre 2024 – Inaugurazione del Trenatale con il gruppo ottoni della banda musicale di Longomoso
    ore 14 nel centro del paese di Collalbo
    ore 16 alla stazione a Soprabolzano
  • Sabato 7 dicembre 2024 – Concerto Corni Alpini del Renon
    ore 11 allo storico Maso Plattner, Costalovara
    ore 14 nel centro del paese di Collalbo
    ore 16 alla stazione a Soprabolzano
  • Sabato 14 dicembre 2024 – Concerto del coro del ginnasio „Walter von der Vogelweide“ Bolzano
    ore 14 nel centro del paese di Collalbo
    ore 16 alla stazione a Soprabolzano
  • Sabato 21 dicembre 2024 – Concerto del quartetto di clarinetti “Holzsound”
    ore 14 nel centro del paese di Collalbo
    ore 16 alla stazione a Soprabolzano
  • Sabato 28 dicembre 2024 – Concerto Corni Alpini del Renon
    ore 11 allo storico Maso Plattner, Costalovara
    ore 14 nel centro del paese di Collalbo
    ore 16 alla stazione a Soprabolzano
  • Sabato 4 gennaio 2025 – Musica dal vivo con il gruppo locale “Endorphine”
    ore 14 nel centro del paese di Collalbo
    ore 16 alla stazione a Soprabolzano.

Il programma per i bambini:

  • Domenica 1° dicembre 2024 – Creazioni di Natale
    ore 13.30 nel centro del paese di Collalbo
    ore 15.30 alla stazione a Soprabolzano
  • Domenica 8 dicembre 2024 nel centro del paese di Collalbo: cottura di pane natalizio al falò dalle ore 15 alle 17, mentre alla stazione a Soprabolzano: narrazioni con Kathrin Gschleier ed Elena Zanetti sul treno storico (in tedesco alle ore 14, 15 e 16, in italiano alle ore 14.30, 15.30 e 16.30)
  • Domenica 15 dicembre 2024 – Laboratorio di cartoline natalizie con Maria Jocher (Atelier Nomade) dalle ore 11 nell’edificio alla stazione a Collalbo
  • Domenica 22 dicembre 2024 presso l’Hotel Bemelmans Post a Collalbo: narrazioni con Kathrin Gschleier ed Elena Zanetti (in tedesco alle ore 14, 15 e 16, in italiano alle ore 14.30, 15.30 e 16.30), mentre alla stazione a Soprabolzano: cottura di pane natalizio al falò dalle ore 15 alle 17
  • Domenica 29 dicembre 2024 – Spettacolo di ventriloquio con Daniele & Naimana
    ore 13.30 nel centro del paese di Collalbo
    ore 15.30 alla stazione a Soprabolzano.

Fino alla Vigilia di Natale, si può partecipare al “Fortunino del Renon”, la lotteria natalizia dei commercianti del Renon tra chi effettua acquisti presso gli esercizi partecipanti, con la possibilità di vincere fantastici premi, tra cui buoni shopping.

Le date del Mercatino di Natale del Renon

Il Mercatino apre ufficialmente il 29 novembre e, quest’anno, per la prima volta dura fino al 5 gennaio. Si svolge ogni fine settimana a partire dal venerdì pomeriggio alle 14, mentre il sabato e la domenica è aperto dalle ore 10 alle 18.

Come arrivare al Mercatino di Natale del Renon

Da Bolzano, partendo dalla stazione ferroviaria si arriva alla stazione a valle della funivia del Renon in soli 10 minuti a piedi. Si prende la funivia del Renon che parte ogni 4 minuti e che in 12 minuti porta a Soprabolzano. Durante i Mercatini di Natale del Renon è previsto un unico biglietto per la funviai e la ferrovia a scartamento ridotto. La tariffa per il viaggio di andata e ritorno da Bolzano a Soprabolzano  e da qui a Collalbo è di 14 euro a persona. Il biglietto di solo andata per la funivia e il trenino del Renon costa 7 euro per persona. Il biglietto si acquista sul posto.

Un mercatino di Natale decisamente diverso dagli altri, quello dell’Altopiano del Renon, lontano dalla confusione e dal rumore dei più grandi mercatini natalizi come quello di Bolzano che comunque non si può non visitare.

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Rinasce il bellissimo anfiteatro romano di Cagliari: il progetto

A Cagliari la Giunta comunale ha avviato un progetto da 4 milioni di euro finalizzato alla rinascita dell’Anfiteatro romano, un sito antico che per anni è stato abbandonato. Massimo Zedda della Giunta comunale, d’accordo con l’assessore alla Cultura Maria Francesca Chiappe, ha firmato il documento per dare il via ufficiale ai lavori che saranno organizzati secondo due livelli di intervento.

In un primo momento saranno effettuati i lavori per un’apertura del sito in breve tempo “come parco archeologico e contenitore di eventi culturali” che ospiterà anche concerti ed eventi culturali di vario genere. Successivamente si porteranno a termine alcuni interventi “di lunga durata” per rendere l’anfiteatro un “tassello urbano” anche grazie al coinvolgimento delle amministrazioni di altri luoghi storici nei dintorni come l’Orto botanico.

La rinascita dell’anfiteatro romano di Cagliari

Con un budget complessivo di quattro milioni di euro, la delibera di palazzo Bacaredda prevede interventi di regimentazione delle acque, salvaguardia dei versanti soprastanti, il restauro del muro del podio e il risanamento del primo ambulacro. Sarà anche ripristinato il muro di confine con l’orto botanico per poi creare anche un’arena per gli spettacoli ed eventi con una platea nella cavea in grado di ospitare dagli 800 ai 1000 spettatori.

L’ingresso al sito sarà in viale Fra’ Ignazio, accessibile anche alle persone con disabilità. “La ristrutturazione del blocco dei servizi ritenuto indispensabile per la funzionalità dell’area, come spazio per spettacoli ed eventi dovrà mantenere l’intera volumetria oggi esistente” ha dichiarato la Giunta.

Anfiteatro Cagliari

Fonte: Getty images

L’anfiteatro di Cagliari dall’alto

Dai gladiatori agli eventi culturali

L’anfiteatro romano di Cagliari risale al II secolo d.C. e si trova in una piccola valle alle pendici occidentali del colle di Buon Cammino. Le gradinate sono state intagliate nella roccia che caratterizza quel territorio della Sardegna, utilizzando il materiale di risulta per costruire il piano dell’arena. Nel corso dei secoli la struttura ha subito diverse variazioni e mutamenti, come le gradinate asportate, e la facciata meridionale oltre i 20 metri di altezza che non c’è più. Alla metà del secolo scorso l’arena era completamente interrata e cominciarono gli scavi con la supervisione di Giovanni Spano che portarono alla luce alcune monete, reperti antichi, lastre di marmo sottili.

La capienza massima dell’epoca era di circa 10.000 spettatori che potevano assistere a scontri tra uomini e belve feroci, all’esecuzione di condanne capitali e combattimenti all’ultimo sangue tra gladiatori come accadeva nel Colosseo di Roma. Con la diffusione del Cristianesimo nei territori dell’Impero romano le lotte di questo tipo divennero sempre più impopolari fino al divieto nel 438 d.C. con l’imperatore Valentiniano III. Quindi l’anfiteatro cadde in disuso fino al medioevo quando diventò una cava per i conquistatori che potevano reperire materiale per costruire nuovi monumenti e costruzioni.

In fondo all’arena c’è ancora oggi un lungo corridoio di 95 metri che conduce a una cisterna sotterranea nell’Orto dei Cappuccini. E nei primi anni 2000 l’anfiteatro fu ricoperto da una struttura di ferro e legno per permettere la messa in scena di alcuni spettacoli in estate. Dopo un po’ queste strutture sono state rimosse per riportare l’anfiteatro alla sua funzione originaria di sito archeologico che si vuole confermare nuovamente con questo nuovo progetto in corso.

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Vacanze invernali al caldo: ecco le mete da sogno

Quando fa freddo ed è pieno inverno, è piacevole pensare al caldo e a una meta da sogno lontana, dove poter stare in completo relax con le persone che amiamo, in compagnia di amici, da soli o in famiglia per staccare finalmente la spina dalla routine quotidiana. Immagina di sdraiarti su una spiaggia dorata, circondato solo da palme e dal suono delle onde che dolcemente si infrangono sulla riva. In questo meraviglioso e paradisiaco scenario, puoi finalmente avere un’unica priorità: rilassarti, rigenerarti, allontanare i pensieri e rinvigorire mente e corpo dopo tanta fatica. Concedendoti finalmente il lusso di pensare solo ai tuoi bisogni, potrai renderti conto di quanto sia importante “fermare la macchina”, riconnetterti con te stesso e con le persone che ami, creando ricordi indelebili che potrai portare con te per sempre. Quali sono le meravigliose mete suggerite per te da Gattinoni Travel per poter vivere tutto ciò? 

Scopriamo insieme alcune delle migliori destinazioni esotiche e da sogno per vacanze invernali al caldo.

Maldive, Seychelles e Mauritius: imparadisi terrestri incontaminati 

Le Maldive sono un vero paradiso terrestre da visitare almeno una volta nella vita, dove la bellezza incontaminata e le acque cristalline creano un’esperienza unica e indimenticabile. Questi splendidi atolli nell’Oceano Indiano offrono spiagge di sabbia bianca, acque turchesi e resort di lusso su isole su isole minuscole, perfette per chi cerca relax e intimità. Perfette per chi cerca vacanze invernali al caldo, le Maldive sono l’ideale per fare snorkeling, immersioni tra le barriere coralline e romantiche cene al tramonto sulla spiaggia. 

vacanza da sogno alle Maldive

Fonte: Getty Images

Vacanza invernale alle Maldive

Le Seychelles sono un arcipelago incantevole nell’Oceano Indiano, noto per una natura più variegata, con isole granitiche, foreste lussureggianti, e spiagge bordate da massi imponenti. Questa destinazione è perfetta per gli amanti della natura e dell’avventura, con sentieri di trekking e acque cristalline per ammirare la vibrante vita marina.  

vacanza invernale alle Seychelles

Fonte: Getty Images

vacanza da sogno alle Seychelles

Mauritius è un’altra isola dell’Oceano Indiano, celebre come destinazione da sogno con spiagge di sabbia bianca e acque cristalline. In realtà, l’isola offre un’esperienza ancora più ricca in termini di cultura, storia e attività, con un entroterra montuoso ricco di cascate, piantagioni di canna da zucchero e riserve naturali e una varietà di attività, dal golf allo shopping, dalle escursioni alla gastronomia locale immergendosi nella cultura locale creola.

vacanza invernale alle Mauritius

Fonte: Getty Images Signature

vacanza da sogno alle Mauritius

Polinesia Francese e Hawaii: tra sogno esotico e natura lussureggiante

Le isole della Polinesia Francese, dalla più famosa  Bora Bora  agli atolli privati, sono meno battute ma altrettanto spettacolari. Con le loro acque cristalline, spiagge bianche e paesaggi mozzafiato, queste isole offrono un’esperienza esotica e romantica. Bora Bora è famosa per le sue acque cristalline e le iconiche palafitte, con lo sfondo del monte Otemanu che domina il paesaggio.
vacanza invernale in Polinesia Francese

Fonte: Getty Images

vacanza da sogno in Polinesia Francese

Hawaii: avventura tra natura e cultura

Le Hawaii invece, con Maui e Kauai, offrono un mix perfetto di natura e cultura. A Maui, puoi fare snorkeling tra tartarughe, visitare vulcani e ammirare tramonti mozzafiato. Kauai, nota come l’ “Isola Giardino”, è perfetta per escursioni nella natura e per ammirare cascate spettacolari. Queste isole propongono un mix di avventura e relax, con attività che spaziano dal surf alle escursioni in montagna, senza dimenticare l’importanza della cultura locale, con le tradizioni hawaiane profondamente radicate nel territorio.

vacanze alle Hawaii

Fonte: Getty Images

Hawaii Diamond Head

Tour fotografico in Uzbekistan: scenari da sogno per fotografi

Se sei un amante della fotografia, l’Uzbekistan è una destinazione imperdibile. Con la sua straordinaria architettura, mercati vivaci e atmosfere ricche di storia, potrai catturare immagini indimenticabili delle città lungo la Via della Seta, con madrasse intricate e moschee dalle cupole blu. Se aggiungiamo anche qualche tappa all’interno tra le vaste steppe e i deserti circostanti, come il Kyzylkum, si potranno ammirare paesaggi naturali incontaminati da esplorare e fotografare all’alba o al tramonto, quando la luce morbida esalta i contrasti. L’Uzbekistan è un sogno per chi ama fotografare luoghi dall’eleganza senza tempo. 

vacanza invernale in Uzbekistan

Fonte: Pexels

Samarkand, Uzbekistan

Oman: avventura e scoperta per gli Under 45

L’Oman è una delle destinazioni emergenti per viaggi adventure ideali anche per un pubblico più giovane e dinamico. Con un tour off-road nella catena montuosa dell’Hajar e le emozionanti avventure nel deserto di Wahiba, l’Oman offre panorami mozzafiato e esperienze uniche per gli amanti dell’avventura. Dune dorate da attraversare in fuoristrada o a dorso di cammello, campeggi sotto cieli stellati, ma anche coste mozzafiato dove poter fare snorkeling, immersioni o kitesurf lungo le acque cristalline dell’Oceano Indiano.

panoramica deserto di Wahiba

Fonte: Getty Images

Deserto di Wahiba

Crociere di lusso: rotte esclusive in ambienti eleganti

Per chi desidera un’esperienza ancora più esclusiva, le crociere di lusso offrono rotte straordinarie che spaziano dal Mediterraneo ai Caraibi e ai paesi nordici. Ogni dettaglio è curato per garantire un’esperienza indimenticabile, con suite eleganti, cucina gourmet e servizi personalizzati. Le crociere super luxury permettono di esplorare destinazioni esotiche come le isole caraibiche o affascinanti città europee, garantendo un viaggio di lusso all’insegna del relax e della scoperta. 

CROCIERA

Fonte: Getty Images signature

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Ritardi aerei estate 2024, Italia tra i Paesi peggiori: disagi da record

L’estate 2024 è stata una delle peggiori stagioni per i voli in Europa, con un numero di ritardi e cancellazioni record.

Con l’Italia che si posiziona al quarto posto tra i Paesi europei per disservizi, la situazione del traffico aereo ha generato disagi enormi per milioni di viaggiatori. A contribuire a questo caos sono stati vari fattori, tra cui un aumento del traffico, carenze strutturali e un’impennata di eventi che hanno messo in crisi il settore.

Vediamo i dati principali dell’estate, le cause dietro i ritardi e quali compagnie hanno registrato le peggiori performance.

I numeri dell’estate 2024: ritardi e disagi da record

Secondo i dati pubblicati da Eurocontrol, l’ente europeo per il controllo del traffico aereo, l’estate 2024 ha visto un aumento del traffico del 5% rispetto all’anno precedente. Nel periodo tra giugno e agosto, sono stati registrati 3,13 milioni di voli in Europa, ma la cifra che colpisce maggiormente è quella dei ritardi: complessivamente, i voli hanno accumulato 16,9 milioni di minuti di ritardo. Questo rappresenta un aumento del 45% rispetto ai dati pre-pandemia del 2019 e del 48% rispetto al 2023.

Un terzo dei voli ha subito ritardi di oltre 15 minuti già al momento dell’arrivo, con una media di 4,6 minuti di ritardo per volo, un dato in crescita del 52% rispetto all’anno precedente e il secondo peggior risultato nella storia del settore. Tra i Paesi più colpiti spicca l’Italia, che si è classificata quarta in Europa per numero di disservizi, un triste primato che evidenzia le difficoltà strutturali del sistema nazionale.

Le principali cause dei ritardi

La crisi dei cieli europei è stata alimentata da una combinazione di fattori che hanno reso particolarmente complicata la gestione del traffico aereo in Europa. Uno dei problemi principali è la carenza di capacità dei fornitori di servizi di navigazione aerea, causata in gran parte dalla mancanza di controllori di volo. Questo problema è stato aggravato da una serie di ANSP (Air Navigation Service Providers) che non hanno rispettato la capacità di traffico promossa per la stagione estiva, portando a colli di bottiglia e ritardi che hanno inciso pesantemente su tutto il sistema.

A queste carenze strutturali si è aggiunto un incremento del traffico inaspettato in alcune aree specifiche, oltre alla frequente presenza di condizioni meteo avverse, come temporali e turbolenze che hanno complicato ulteriormente la gestione dei voli. Non meno importante è stato il mancato rispetto dei piani di volo originari da parte di alcune compagnie, che ha portato a un’ulteriore congestione e disorganizzazione.

Infine, le tensioni geopolitiche hanno contribuito a ridurre la disponibilità di corridoi aerei, con il conflitto in corso tra Russia e Ucraina che ha reso impraticabili alcune rotte, costringendo molte compagnie a riorganizzare i percorsi e congestionando i voli verso l’Europa orientale e l’Asia. La crisi mediorientale, in particolare in zone come Libano e Iran, ha creato nuove aree da evitare, peggiorando ulteriormente il quadro.

Le compagnie con più ritardi: una classifica poco lusinghiera

Secondo l’analisi condotta da AirHelp e RimborsoAlVolo, la stagione estiva ha registrato un’impennata di disservizi causati principalmente da tre compagnie aeree low-cost, che da sole hanno sommato quasi due terzi dei problemi per i viaggiatori. Ryanair, ad esempio, ha visto un aumento esponenziale dei ritardi, dovuto in parte alla mancanza di personale ATC e ai numerosi scioperi che hanno paralizzato il servizio in vari momenti dell’estate.

In un contesto europeo, anche EasyJet e Wizz Air hanno fatto registrare numerosi ritardi e cancellazioni, ponendosi ai vertici della classifica delle peggiori performance. Molte di queste compagnie hanno infatti continuato a incrementare rotte e frequenze senza però garantire la capacità operativa necessaria per soddisfare la domanda.

Una crisi che richiede riforme

La complessità della situazione ha portato molte compagnie aeree, in particolare Ryanair, a chiedere riforme significative da parte dell’Unione Europea per garantire un controllo più efficiente e risolvere le criticità degli ultimi anni. La richiesta è indirizzata principalmente a risolvere la carenza di personale ATC e a riformare il sistema europeo di gestione del traffico aereo.

La Commissione Europea è ora chiamata a prendere in considerazione misure che possano risolvere i problemi a breve termine e a lavorare per riforme strutturali necessarie per affrontare la crescita del traffico a lungo termine. La situazione, infatti, non sembra destinata a risolversi a breve e senza un intervento mirato, i disagi per i passeggeri e per le compagnie aeree continueranno a rappresentare una sfida costante nei prossimi anni.

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Tutti i mercatini di Natale più belli del Trentino

Il Trentino è una delle mete più ambite per vivere la magia del Natale in Italia. Con i suoi mercatini che miscelano ottimamente tradizioni locali e influenze mitteleuropee, ogni anno la regione accoglie migliaia di visitatori entusiasti e amanti dei mercatini natalizi, ma non solo. Passeggiare tra le casette di legno, immersi nelle luci e nei profumi tipici del periodo come vin brulè e cannella scoprendo un artigianato unico fatto di giochi, cibi e oggettistica varia è tra le esperienze più belle ad ogni età. Se vi piacciono i mercatini di Natale, in questo articolo troverete una guida ai mercatini di Natale del Trentino con le informazioni utili per scoprire dove si trovano, le date, gli eventi e come raggiungerli, partiamo?

Mercatino di Natale di Trento: la magia del Concilio

Il mercatino di Natale di Trento è sicuramente tra i più famosi in Italia, non a caso questa città è definita ‘’La città del Natale’’ e ogni anno incanta centinaia di visitatori per la sua atmosfera unica. Gli orari e i giorni dei mercatini natalizi di Trento sono dal 22 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, gli orari indicativamente sono compresi tra le 10.00 e le 20.00, con estensione fino alle 21.00 nei weekend per il polo gastronomico.

Trento è ben collegata,quindi raggiungerla è facilissimo: in auto si arriva dall’autostrada 22 e si esce a Trento Nord o Trento Sud, poi è possibile usufruire di parcheggi pubblici e utilizzare il servizio navetta, in treno partendo dalle principali città come ad esempio Milano, Verona o Bolzano, scendendo alla stazione della città si prosegue a piedi per pochi minuti e vi troverete in centro nel pieno delle attività natalizie.

Si svolge tra Piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti nel centro storico di Trento; queste due piazze ospitano circa un centinaio di casette di legno, dislocate anche nelle viette di Trento che espongono prodotti locali, artigianato e splendide decorazioni natalizie. Qui si possono acquistare prodotti tipici trentini come formaggi, salumi e dolci ma anche decorazioni natalizi, presepi, candele e tanto artigianato locale in un’atmosfera accogliente.

Tra gli eventi collegati, oltre al mercatino di Natale, a Trento vengono organizzati numerosi eventi  tra cui una visita al Villaggio incantato di Babbo Natale e pattinare sul ghiaccio nel quartiere Le Albere; la ruota panoramica in Piazza Dante, il presepe in Piazza Santa Maria Maggiore e viaggiare con il trenino turistico per la città.

Mercatino di Natale di Rovereto: cultura e atmosfera

Il mercatino di Natale di Rovereto è famoso per la multiculturalità e il messaggio di pace che promuove in linea con la storia della città stessa. I giorni e gli orari del mercato di Natale di Rovereto sono dal 22 novembre al 6 gennaio; dal lunedi al giovedi dalle 11.00 alle 19.30 mentre nel weekend dalle 10.00 alle 19.30 ma l’aera food sarà aperta fino alle 20.30.

Raggiungere il mercatino natalizio di Rovereto in treno è semplice utilizzando la linea Brennero-Bologna, in auto con la A22 Brennero uscita Rovereto sud/ Lago di Garda o Rovereto nord, troverete comodi parcheggi  vicino allo Stadio Quercia oppure gratuito vicino al cimitero mentre nel centro storico ci sono due parcheggi a pagamento.

Il mercatino di Natale di Rovereto si svolge tra Piazza Rosmini, il centro storico e le vie principali che saranno vestite a festa per l’occasione; tradizionali casette di legno vi attendono per offrirvi prodotti di artigianato artistico locale, abbigliamento e oggettistica oltre al classico vin brulè, ma è passeggiando tra le vie che vivrete parte della magia del Natale, scoprendo musiche, presepi e atmosfere incantevoli.

Gli eventi di Rovereto collegati al periodo e al mercatino di Natale partono dal Parco Giacomelli dove il Villaggio dei Bambini coccolerà i nostri piccoli curiosoni, con la pista di ghiaccio di Piazza Rosmini, letture animate, canti e laboratori, il Villaggio di Natale con le sue tradizionali casette in via Roma e nel Cortile Urbano e il Villaggio degli Elfi in piazza Malfatti ; per i più grandi sono tanti gli appuntamenti da non perdere: dagli eventi musicali con cori, zampognari e musicisti alle esibizioni a tema natalizio, dall’accensione dell’albero di Natale composto da sfere i fibra di vetro all’esibizione di cantanti del calibro di  Catia Borgogno.

Mercatino di Natale di Riva del Garda: luci e magia sul lago

Situato in una delle location più suggestive del Trentino, il mercatino di Natale di Riva del Garda regala un’atmosfera unica anche grazie alla sua posizione sul Lago di Garda. Gli orari e i giorni del mercatino di Natale di Riva del Garda partono dal 6 novembre e arrivano al 6 gennaio con orari che spaziano dalle 10.30 alle  20.00 mentre nel weekend l’orario di chiusura si posticiperà alle 22.00.

Raggiungere Riva del Garda per il mercatino di Natale è semplicissimo: la soluzione più comoda è in auto percorrendo la A22 con l’uscita al casello di Rovereto sud-Lago di Garda nord, una volta arrivati si potrà parcheggiare gratuitamente nelle vicinanze dell’ospedale oppure in Viale Rovereto o ancora nei pressi del camping Arco, i parcheggi a pagamento o disco orario più comodi sono al Ponte o al Foro Boario; l’alternativa è in treno ma dovrete calcolare l’arrivo fino a Rovereto, Desenzano o Peschiera o Verona e da lì prendere un mezzo pubblico che vi porterà a destinazione, in questo caso tenete presente gli orari e le coincidenze del ritorno.

Il mercatino di Natale di Riva del Garda si svolge principalmente in Piazza Garibaldi e Piazza Cesare Battisti nel centro storico della cittadina, cosa troverete? Tra le casette distribuite nelle due piazze troverete tante eccellenze enogastronomiche locali, oggettistica natalizia ma anche una deliziosa pista di pattinaggio sul ghiaccio; per i più piccini sarà possibile visitare la casa di Babbo Natale con tanto di slitta e le sue mitiche renne ma anche… la casa del Grinch!

Gli eventi a Riva del Garda per il mercatino di Natale hanno uno spartito musicale per tutti i gusti e se volete dedicare tempo a scoprire Riva del Garda, passeggiare  tra le vie principali vi farà scoprire la bellezza dei palazzi storici e dei monumenti abbelliti da scenografie luminose; ma anche conoscere la Renna Lana, la mascotte di Riva e del mercatino natalizio, migliore amica dell’Elfa Smemorina e dell’Orso Pom, tutti e tre passeggeranno per le vie durante il mercatino di Natale alla ricerca di bambini con cui giocare, e molto, molto altro ancora!

Mercatino di Natale di Levico Terme: Natale tra storia e natura

Sicuramente rientra tra i mercatini di Natale più affascinanti del Trentino, il mercatino di Natale di Levico Terme è ospitato nel parco secolare asburgico che in questo periodo viene ulteriormente arricchito dalla sua atmosfera con un’impronta fiabesca. Le date e gli orari del mercatino di Natale di Levico Terme sono quelli tipici del periodo: dal 23 novembre al 6 gennaio, dalle 10.00 alle 19.00.

Raggiungere Levico Terme per visitare il mercatino di Natale è facile: in treno le principali città italiane sono agevolate, in auto l’A22 del Brennero con uscita Trento nord, proseguire per direzione Padova  sulla SS 47 della Valsugana e uscire a Levico Terme; se arriverete in auto i parcheggi più vicini al mercatino di Natale sono in via Avancini, il parcheggio di viale della stazione e il parcheggio delle ex scuole in via De Matteoni.

Una volta giunti e dopo aver parcheggiato, in pochissimi minuti sarete al mercatino di Natale di Levico Terme che si svolge come abbiamo anticipato poche righe sopra, nel parco secolare asburgico che per l’occasione si trasforma ulteriormente in un luogo fiabesco. Cosa troverete? Questo mercatino di Natale in particolare è stato definito il mercatino di Natale per famiglie per eccellenza, tantissime le attrazioni, svariate le postazioni delle casette tipiche che offrono eccellenze dell’artigianato e della gastronomia il tutto mentre nell’aria delicate note natalizie vi terranno compagnia.

Tra gli eventi imperdibili al mercatino di Natale di Levico Terme, scultori che lavorano dal vivo il legno per i personaggi del presepe a grandezza naturale, la sfilata dei Krampus, il villaggio degli elfi, la sfilata della Corte Asburgica, una carrozza natalizia che vi porterà a passeggio alla scoperta del mercatino natalizio e ancora il trono di Babbo Natale e il 31 dicembre l’immancabile ‘’brusar la vecia’’ per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Mercatino di Natale di Arco: tradizione e spettacolo

Di mercatino in mercatino giungiamo al Mercatino di Natale di Arco, l’evento suggestivo anima la cittadina e il suo centro storico con un’atmosfera calda e accogliente, perfetta se cercate l’esperienza autentica del Trentino. Questi i giorni e gli orari del mercatino di Natale di Arco per il 2024, dal 15 novembre al 6 gennaio dalle 10.00 alle 19 mentre nei weekend dalle 10.00 alle 22.00, con un appuntamento particolare il 7 dicembre con i fuochi d’artificio alle 21.30.

Come arrivare ad Arco è semplice:  Arco si trova vicino a Riva del Garda, se scegliete il treno optate per la linea Verona-Brennero scendete a Rovereto e da qui un bus vi porterà ad Arco di fronte alla stazione; in auto A22 del Brennero, uscita Rovereto sud proseguite sulla SS40 direzione Mori-Riva del Garda-Arco, in alternativa  uscite a trento Centro e proseguite direzione Arco  sulla SS45b.

Il mercatino di Natale di Arco si svolge nel cuore di Arco principalmente in Piazza III novembre ma è dislocato anche nelle vie circostanti  con un percorso natalizio fatto di casette di legno caratteristiche che offrono un mix di artigianato tradizionale e prodotti gastronomici tipici del Trentino. Cos’altro troverete? Addobbi natalizi fatti a mano, dolci tipici, formaggi locali e vin brulè e molto altro.

Tra gli eventi imperdibili al mercatino di Natale di Arco, spicca un programma di intrattenimento per grandi e piccini  come la passeggiata sugli asinelli, la visita alla fattoria degli animali, l’immancabile incontro con Babbo Natale, spettacoli con il fuoco e artisti di strada. musica per tutti e ancora il trenino natalizio e il Parco Arciducale che per il mercatino di Natale si colmerà di elfi natalizi che non vedranno l’ora di giocare con i bambini. E se ancora non vi bastasse, sappiate che dal 2 al 6 gennaio il mercatino di Natale di Arco adotterà il black Christmas, cos’è? Il periodo in cui tutte le casette avranno prodotti scontati, pronti per lo shopping natalizio più bello che c’è?

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Benessere in Italia, la classifica delle città più vivibili

Sapete quali sono le città italiane dove si vive meglio? La risposta alla domanda non è così scontata. Recentemente, l’Istat ha pubblicato un dettagliato report dedicato al benessere nelle principali città metropolitane italiane.

L’analisi utilizza gli indicatori del Bes dei Territori (BesT), strumenti statistici a livello provinciale che permettono di misurare diversi aspetti della qualità della vita, adattandoli alle specificità territoriali e alle esigenze delle politiche locali.

Il report Istat, dunque, offre una panoramica completa del benessere nei maggiori centri urbani, confrontando le 14 città metropolitane italiane e approfondendo i domini relativi all’istruzione, al benessere economico, all’ambiente e alla percezione della sicurezza. Vediamo nel dettaglio quali sono i risultati di questo report.

Un nuovo approccio alla misurazione del benessere

Facciamo una premessa, per comprendere come si è svolto il report di Istat. Grazie agli indicatori BesT, il report di Istat consente di osservare l’evoluzione e le differenze del benessere tra i principali agglomerati urbani, dove risiede il 36,2% della popolazione italiana.

Quest’analisi include per la prima volta misure sulle reti di aiuto, sulla percezione della sicurezza e sulla soddisfazione personale, dati raccolti dal Censimento permanente della popolazione in Italia. Attraverso questi indicatori, è possibile ottenere un quadro aggiornato del benessere percepito e oggettivo in aree chiave come l’educazione, l’ambiente, la qualità dei servizi, e le relazioni sociali.

Nord e Centro Italia sopra la media nazionale

Le città metropolitane del Nord e del Centro Italia, come Milano, Firenze e Bologna, risultano ai vertici della classifica per qualità della vita. In particolare, queste città si distinguono per l’eccellenza nei settori dell’innovazione, della ricerca e della qualità dei servizi, con oltre il 75% degli indicatori di benessere superiori alla media nazionale.

Torino, Genova e Venezia seguono con punteggi elevati, sebbene leggermente inferiori. Roma, situata in una posizione intermedia con un 54,8% di indicatori positivi, evidenzia però una maggiore disomogeneità interna.

La classifica per le città analizzate del Nord e Centro Italia è la seguente:

  • Firenze
  • Milano 
  • Bologna 
  • Torino 
  • Genova 
  • Venezia 
  • Roma 

Città del Mezzogiorno, criticità ma anche eccellenze

Le città metropolitane del Sud Italia mostrano un quadro più complesso, con una percentuale di indicatori sotto la media nazionale, specialmente in settori come l’economia e i servizi pubblici. Tuttavia, Cagliari rappresenta un’eccezione positiva, con il 61,3% degli indicatori che superano la media nazionale, posizionandosi addirittura sopra Roma.

Al contrario, città come Reggio Calabria, Catania, Napoli e Messina registrano quote elevate di indicatori di svantaggio, oltre il 70%.

La classifica per quanto riguarda il Sud del nostro Paese:

  • Cagliari
  • Bari
  • Palermo
  • Messina
  • Napoli
  • Catania
  • Reggio Calabria

Le aree di analisi del report Istat sul benessere

Il dominio dell’ambiente rappresenta una sfida per la maggior parte delle città metropolitane, con due terzi degli indicatori sotto la media nazionale, indicando criticità legate a inquinamento e aree verdi. Al contrario, il dominio della “qualità dei servizi” risulta il punto di forza per molte città, specialmente per quelle del Nord, che garantiscono una rete di servizi pubblici ed essenziali di alto livello.

Nel settore dell’istruzione emergono differenze significative tra Nord e Sud, con una maggiore disponibilità di risorse educative e risultati scolastici migliori nelle città del Centro-Nord rispetto al Meridione. Milano, pur posizionandosi generalmente bene, mostra alcune carenze nelle risorse educative rispetto ad altre città settentrionali.

Per quanto riguarda il benessere economico, le disuguaglianze di reddito sono particolarmente accentuate nelle città metropolitane settentrionali, dove, però, i redditi medi restano più elevati rispetto a quelli delle città meridionali. In testa alla classifica per reddito disponibile si trova Milano, mentre nel Mezzogiorno il reddito medio più alto si registra a Cagliari.

Il report dell’Istat include anche nuove misurazioni sul senso di sicurezza e sulla soddisfazione per la vita. In generale, le persone residenti nelle città metropolitane percepiscono una rete di aiuto familiare stabile, con percentuali superiori all’80% in tutte le città esaminate. Tuttavia, la percezione di sicurezza varia sensibilmente, con Messina e Reggio Calabria ai vertici per il senso di tranquillità nelle ore serali, mentre Bari e Napoli mostrano percentuali più basse.

Quanto alla soddisfazione per la vita, le differenze territoriali sono marcate: Reggio Calabria si posiziona in cima alla classifica, mentre Napoli si colloca all’ultimo posto.

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Le più belle terme dove andare in Grecia

La Grecia è conosciuta in tutto il mondo per il suo straordinario patrimonio storico e paesaggistico, che spazia dalle maestose rovine dell’antichità classica alle isole incantate bagnate dal Mar Egeo e dal Mar Ionio. Tuttavia, accanto a queste meraviglie, il Paese mediterraneo dalla cultura millenaria custodisce anche un altro tesoro, forse meno noto, ma di inestimabile valore: le sue numerose sorgenti termali.

Le terme in Grecia, infatti, rappresentano luoghi perfetti per una pausa rigenerante, in cui è possibile immergersi tra paesaggi naturali mozzafiato e usufruire di trattamenti rilassanti e curativi, avvolti in un’atmosfera senza tempo, all’ombra di templi imponenti e rovine storiche e archeologiche.

La tradizione termale in Grecia affonda le sue radici nell’antichità, quando la cultura greca attribuiva già un grande valore al benessere fisico e mentale. I benefici delle acque minerali, calde e fredde, erano apprezzati dai Greci sin dai tempi di Ippocrate, il celebre medico antico, che ne elogiava le proprietà curative.

Oggi, questa lunga tradizione termale si tramanda ancora, e le terme greche offrono esperienze uniche e diversificate, perfette per chi desidera combinare relax e salute in un ambiente di rara bellezza durante il suo viaggio alla scoperta dei tesori della Grecia. Da millenni, le sorgenti termali vengono considerate una risorsa naturale preziosa, in grado di alleviare disturbi fisici, ma anche di offrire benessere psicologico.

Che si tratti di acque sulfuree calde, ideali per lenire dolori muscolari e articolari, o di vasche termali naturali con alte concentrazioni di minerali, le terme greche si trovano in tutto il territorio: dalle zone montane alle valli verdeggianti, fino alle coste e alle isole più suggestive. Ogni regione della Grecia offre un’opportunità diversa, con sorgenti termali immerse in contesti naturali unici.

Di seguito, una guida approfondita per scoprire le terme più imperdibili del Paese e per aiutare a pianificare al meglio la propria visita. Sarà possibile trovare informazioni utili su come raggiungere ogni destinazione, i giorni e gli orari di apertura, i costi e i servizi offerti, per permettere al viaggiatore di godere di una pausa davvero rigenerante, tra storia, natura e benessere.

Loutraki, relax sul Golfo di Corinto

Situate a breve distanza da Atene, queste terme in Grecia sono apprezzate per le loro acque sulfuree utilizzate per trattamenti di benessere. La struttura moderna delle terme di Loutraki, inoltre, offre piscine, saune e trattamenti personalizzati.

Come raggiungere Loutraki

Situato a circa un’ora di auto da Atene, Loutraki è facilmente accessibile tramite l’autostrada A8. Dalla capitale, è possibile anche optare per il treno che collega Atene a Corinto, per poi proseguire con un breve tragitto in autobus o taxi fino alla città termale.

Giorni e orari di apertura

Le terme di Loutraki sono aperte tutto l’anno. Gli orari variano leggermente tra estate e inverno:

  • Estate (aprile – settembre): aperto dalle 9:00 alle 21:00.
  • Inverno (ottobre – marzo): aperto dalle 10:00 alle 18:00.

Costi di ingresso

I prezzi per una sessione giornaliera nelle piscine termali variano dai 15 ai 30 euro a persona, a seconda della durata e dei trattamenti scelti. Offerte speciali sono disponibili per famiglie e gruppi.

Servizi e caratteristiche

Loutraki offre una vasta gamma di trattamenti, tra cui bagni termali, saune, massaggi e cure estetiche. L’acqua termale di Loutraki è famosa per le sue proprietà curative, utili per migliorare la circolazione e alleviare dolori muscolari. La struttura vanta anche piscine interne ed esterne con viste sul mare e lounge per rilassarsi tra un bagno e l’altro.

Edipsos, le sorgenti più note della Grecia

Le terme di Edipsos sono famose tra le terme d’Europa per le loro sorgenti naturali che sgorgano in vasche sul mare, ricche di minerali benefici. Frequentate sin dai tempi dell’antica Grecia, offrono piscine termali con temperature che variano dai 28°C ai 86°C.

Come raggiungere Edipsos

Edipsos si trova sull’isola di Eubea e può essere raggiunta facilmente sia da Atene che da Salonicco. È possibile prendere un traghetto dal porto di Arkitsa, che dista circa 150 km da Atene, oppure optare per una combinazione di autobus e traghetto.

Giorni e orari di apertura

Le terme di Edipsos sono aperte tutto l’anno, con orari variabili:

  • Estate: 7:00 – 22:00
  • Inverno: 8:00 – 20:00

Costi di ingresso

L’accesso alle piscine termali ha un costo di circa 20 euro a persona per l’entrata giornaliera. Sono disponibili pacchetti per trattamenti di lunga durata e abbonamenti settimanali.

Servizi e caratteristiche

Le terme di Edipsos sono famose per le sorgenti calde che sgorgano direttamente dalla roccia. La temperatura dell’acqua, che può arrivare a 75°C, è ideale per rilassare i muscoli e lenire i dolori articolari. Tra i servizi offerti: massaggi, trattamenti anti-age e cure terapeutiche specifiche per malattie della pelle. Edipsos è nota per essere una meta di benessere e relax, frequentata anche da celebrità di tutto il mondo.

Therma Sylla Spa & Wellness Hotel

Questo elegante hotel termale, situato nella storica località di Edipsos, combina comfort di lusso e antiche sorgenti termali. Le acque calde della zona sono note per i loro effetti terapeutici e offrono anche servizi di spa moderni.

Come raggiungere il Therma Sylla

Therma Sylla si trova nel cuore di Edipsos e può essere raggiunto facilmente seguendo le indicazioni per la città. La struttura offre un servizio di trasferimento privato per gli ospiti.

Giorni e orari di apertura

L’hotel termale è aperto tutto l’anno. Gli ospiti dell’hotel possono accedere alle piscine e ai trattamenti in qualsiasi momento, mentre i visitatori esterni devono rispettare gli orari di apertura:

  • Orari generali: 8:00 – 22:00

Costi di ingresso

Il costo per i visitatori esterni varia dai 30 ai 50 euro per l’accesso giornaliero alle piscine e al centro benessere. Sono disponibili pacchetti combinati per trattamenti spa e soggiorno.

Servizi e caratteristiche

Therma Sylla Spa è uno dei centri termali più lussuosi della Grecia, classificato tra i migliori resort termali d’Europa. La struttura dispone di piscine interne ed esterne alimentate da sorgenti termali naturali. Sono disponibili massaggi, trattamenti di bellezza, bagni di fango e una serie di servizi di lusso, tra cui ristoranti e suite con vista sulla baia.

Pozar, le terme montane del Nord

Immerso tra le montagne, il centro termale di Pozar presenta piscine naturali all’aperto con acqua a 37°C. Circondato da un paesaggio verdeggiante, è una meta ideale per rilassarsi a contatto con la natura.

Come raggiungere Pozar

Le terme di Pozar sono situate a circa 100 km da Salonicco, nella regione di Pella. È possibile raggiungerle in auto o tramite autobus, seguendo la strada principale da Salonicco a Edessa.

Giorni e orari di apertura

Pozar è aperta tutti i giorni dell’anno:

  • Orari generali: 7:00 – 22:00

Costi di ingresso

I prezzi partono da 5 euro per un ingresso alle piscine pubbliche, mentre per l’accesso alle piscine private il costo varia da 15 a 25 euro a persona.

Servizi e caratteristiche

Pozar è conosciuta per la bellezza naturale delle sue piscine termali all’aperto, incastonate tra le montagne. Le acque sono ricche di minerali e raggiungono temperature ideali per rilassare i muscoli e stimolare la circolazione. Pozar offre anche sentieri per escursioni, ideali per chi desidera alternare il relax termale con attività all’aperto.

Therma Ikaria

Ikaria è famosa per le sue sorgenti naturali, dove l’acqua sgorga a temperature tra i 30°C e i 60°C. L’area termale si trova vicino al mare, offrendo una vista spettacolare e una sensazione di relax unico.

Terme Ikaria, Grecia

Fonte: iStock

Vista del villaggio dove si trova Therma Ikaria

Come raggiungere Therma Ikaria

L’isola di Ikaria si raggiunge in traghetto da Atene (Pireo) o con voli diretti da Atene. Una volta sull’isola, Therma si trova a breve distanza in auto dal porto di Agios Kirykos.

Giorni e orari di apertura

Le terme di Therma Ikaria sono aperte durante la stagione turistica, da maggio a ottobre:

  • Orari generali: 8:00 – 20:00

Costi di ingresso

Il costo di ingresso è di circa 10 euro per le piscine pubbliche, mentre per i trattamenti privati i prezzi variano in base al tipo di servizio scelto.

Servizi e caratteristiche

Le terme di Ikaria sono famose per le proprietà curative delle loro acque, utilizzate sin dall’antichità per trattare problemi di artrite e malattie della pelle. La posizione unica delle sorgenti, tra montagne e mare, crea un ambiente di pace e rigenerazione. Le acque, a temperatura tra 30°C e 50°C, sono perfette per una sessione rilassante e terapeutica.

Lagkada, le terme storiche di Salonicco

Queste terme storiche offrono vasche romane e piscine moderne con acque minerali a temperature tra 30°C e 40°C. Le strutture sono ideali per chi cerca un’esperienza rilassante vicino a una città vivace come Salonicco.

Come raggiungere Lagkada

Le terme di Lagkada sono facilmente raggiungibili da Salonicco, situate a circa 20 km dal centro. Si consiglia l’auto, ma è possibile usare i trasporti pubblici locali con autobus diretti.

Giorni e orari di apertura

Aperto tutto l’anno, con orari che possono variare stagionalmente:

  • Orari estivi: 7:00 – 21:00
  • Orari invernali: 8:00 – 19:00

Costi di ingresso

I prezzi variano dai 10 ai 20 euro per l’ingresso giornaliero alle piscine, mentre trattamenti specifici e accesso privato alle vasche hanno costi aggiuntivi.

Servizi e caratteristiche

Lagkada è famosa per le sue piscine risalenti all’epoca romana, con vasche di acqua calda e fredda dove rigenerare corpo e mente. Le acque, ricche di minerali, sono utilizzate sia per trattamenti di benessere che per programmi di disintossicazione. La struttura offre inoltre un bagno turco tradizionale e una gamma completa di trattamenti olistici e terapeutici.

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Zagabria: capitale dei Mercatini di Natale

Zagabria, in Croazia, è una delle città più affascinanti d’Europa, che durante il periodo natalizio si trasforma in una vera e propria capitale del Natale. Il periodo dell’Avvento, qui, è qualcosa di molto sentito: passeggiando fra le sue vie è possibile vivere un’atmosfera magica ed accogliente, avvolti dai profumi delle spezie e del vin brulé ed accompagnati da melodie natalizie e scenografie da sogno.

La città di Zagabria è una meta da non perdere per gli amanti del Natale, il luogo ideale dove passare un’esperienza indimenticabile in un magico mondo natalizio. Bisogna sottolineare anche una curiosità davvero importante, di cui Zagabria ed i suoi abitanti sono molto fieri. I mercati in città hanno vinto per ben tre anni di fila il premio come miglior mercatino di Natale a livello europeo, dal 2016 al 2018, attraendo, così, numerosi turisti e visitatori in città.

Quando si svolgono i mercatini di Natale a Zagabria?

Ogni anno, alla fine di Novembre, Zagabria si illumina, con luci e allestimenti natalizi, che trasformano letteralmente ogni angolo della città. Sarà possibile visitare questi mercatini dal 30 Novembre 2024 al 7 Gennaio 2025. I visitatori, camminando fra le strade acciottolate e medievali e palazzi in stile liberty, potranno godere di un’atmosfera decisamente unica, fra piazza Ben Jelačić o Re Tomislav, ma anche vie centrali come via Bogovićeva, tra stand festivi, gastronomici ed artigianato locale.

Corona dell'Avvento in Piazza Jelacic, a Zagabria, durante i mercatini di Natale

Fonte: iStock

Corona dell’Avvento in Piazza Jelacic a Zagabria, per i mercati di Natale

Dove trovare gli stand natalizi?

I mercatini natalizi sono ormai una tradizione ben radicata nella storia della città croata e sono diversi i luoghi del centro storico dove poter vivere il Natale di Zagabria.

Si parte da piazza Josip Jelacic, la piazza principale della città, che per tutta la durata dei mercatini, da fine Novembre al 7 Gennaio, si trasforma in uno scenario di luci natalizie, con diverse capanne di legno, dove trovare prodotti enogastronomici e d’artigianato. Luogo ideale ed adatto a grandi e bambini. Inoltre, in questa piazza si trova anche il maestoso albero di Natale, alto 20 metri, nei pressi di un palcoscenico, montato apposta per i diversi concerti natalizi, e la bellissima fontana Manduševac, decorata con la tradizionale ghirlanda dell’Avvento.

Durante questo periodo viene montato anche il famoso Ice Park, una delle più grandi piste di pattinaggio all’aperto di tutta Europa, in piazza Re Tomislav. Il tutto in una cornice decisamente suggestiva, grazie anche alla presenza di numerosi stand che vendono prodotti gastronomici e d’artigianato locale, per pattinare tra i sapori e le varietà enogastronomiche croate e non solo.

La festa continua anche in uno dei parchi considerati simbolo di Zagabria, il parco Zrinjevac, luogo perfetto dove riposare corpo e mente una volta partiti alla scoperta di questa splendida città croata. Dal 30 Novembre sarà possibile assistere a diverse esibizioni di musica dal vivo, illuminati dalla presenza di oltre 200 alberi addobbati per l’occasione, lungo i sentieri principali e laterali di questo magico parco.

Infine, non resta altro che scoprire i bellissimi mercatini di Natale in Piazza Europa, che rendono Zagabria una delle mete più affascinanti di tutta Europa per gli amanti del Natale. La zona pedonale di questa piazza, infatti, si trasforma, diventando un luogo di pura magia natalizia. Si può passeggiare in totale relax tra le bancarelle di artigianato locale, dove comprare souvenir e regali a familiari ed amici, ma anche gustare cibi locali e scaldarsi con un buon bicchiere di vin brulé. Inoltre, sarà possibile assistere a diversi concerti e mostre di opere d’arte, il che la rende una zona molto frequentata soprattutto da un pubblico più giovane.

Fontana addobbata con luci natalizie durante l'avvento a Zagabria

Fonte: iStock

Fontana del parco Zrinjevac a Natale

Eventi natalizi a Zagabria

In questo periodo di festa, in città si svolgono diversi eventi natalizi. Oltre che vari concerti ed opere d’arte, i visitatori potranno visitare le diverse attrazioni di Zagabria e non perdere l’opportunità di visitare il Tunnel Grič. Quello che un tempo veniva utilizzato come rifugio antiaereo, durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi è uno dei pochi luoghi dell’epoca visitabile e che, durante l’Avvento, viene illuminato e ospita al suo interno diverse mostre d’arte.

Allo stesso tempo, nella città alta di Zagabria, precisamente a Strossmayer. Qui è possibile passeggiare e partecipare a diversi concerti ed eventi giornalieri, anche con DJ, dove portare i più piccoli a divertirsi in diversi laboratori ludici, concedendosi anche una gustosa pausa enogastronomica.

Gli amanti del buon cibo non possono assolutamente perdere il Fuliranje, una fiera enogastronomica molto conosciuta, oltre che per le sue vibrazioni positive, grazie a grandi concerti e musica dal vivo, per il suo deliziosi menu e drink originali. È l’ideale per chi cerca sano divertimento in città, accompagnati anche dal proprio animale domestico. Il tutto con ingresso gratuito, con 16 spettacoli dal vivo e oltre 35 DJ.

Infine, per i più piccoli, e non solo, la città di Zagabria organizza gli spostamenti fra i mercatini con il Merry Christmas Tram. Si tratta di un tram a tema natalizio, con un enorme cappello da Babbo Natale e le luci attorno ai finestrini, molto amato dalle famiglie, che percorre le vie principali della città e accompagna i passeggeri tra i mercatini natalizi, guidato da Babbo Natale in persona e con ospiti a bordo come fate, elfi e la Signora Natale!

Come arrivare a Zagabria?

Per chi desidera organizzare una visita ai mercatini di Natale di Zagabria, è possibile contare su diverse possibilità di trasporti per raggiungere la città. Infatti, raggiungere questa località croata è molto semplice, grazie a numerosi voli diretti da diverse città italiane. Inoltre, soprattutto per tutti coloro che abitano nei pressi del confine italiano, c’è la possibilità di arrivare a Zagabria utilizzando come treni o bus, che grazie alla rete stradale croata, consentono un piacevole viaggio.

Per chi cerca una destinazione unica, che unisca allo stesso tempo a fascino e storia, anche un pizzico di magia del Natale, allora la città di Zagabria è la scelta perfetta! Oltre che essere facilmente accessibile, infatti, è relativamente economica rispetto alle grandi città europee, e consente ai propri visitatori di vivere un’esperienza indimenticabile, sia che si viaggi in famiglia, in coppia e con il proprio amico a quattro zampe. Non resta altro che preparare le valigie e partire alla scoperta dei mercati natalizi, che entrano di gran merito nella classifica dei più bei mercati di Natale dell’Est Europa.

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Vacanze avventura, lo spettacolare Canyon Matka nella Macedonia del Nord

C’è un luogo nella Macedonia del Nord in cui la natura e la mano dell’uomo hanno creato uno scenario suggestivo. Un luogo in cui la roccia si getta a capofitto e in maniera verticale verso l’acqua, in cui la storia palpita e il verde delle piante regala un contrasto meraviglioso. Si tratta del Canyon Matka, si trova a poca distanza dalla capitale, ed è un’oasi di pace e bellezza tutta da scoprire.

I Balcani regalano tantissimi posti spettacolari, uno di questi è proprio il Canyon Matka nella Macedonia del Nord che si sviluppa si 5mila ettari e dove si può ammirare, tra le tante cose, anche un grandissimo lago artificiale che pare essere tra i più antichi dello stato.

Tutto quello che c’è da sapere su questo luogo: cosa vedere e quando vale la pena visitarlo.

Canyon Matka, il posto da sogno nella Macedonia del Nord

C’è un bellissimo lago, ma anche una gola vertiginosa, grotte, piante e animali. E poi ci sono edifici che hanno una storia antica e che sono stati realizzati nel periodo Medievale. Siamo nel Canyon Matka, un luogo di impareggiabile bellezza che si trova nella Macedonia del Nord a circa una quindicina di chilometri dalla capitale di questo stato europeo: Skopje.

La natura è la protagonista assoluta, ma non manca la mano dell’uomo che è stata capace di plasmare il luogo rendendolo ancora più affascinante. Vale la pena visitare i monasteri che si trovano qui: sono quattro, anche se si dice che nel passato ve ne fossero più di 80. Ad esempio Sveti Andrea si trova sul lago Matka e pare che la sua realizzazione possa essere fatta risalire al 1389. San Nicola Shishovski, invece, è su una scogliera e da lì si gode di un bellissimo panorama, non si conosce la data di edificazione. È del XIV secolo, invece, quello di Matka (o Santa Madre di Dio).

Cosa fare nel Canyon Matka in Macedonia del Nord

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Cosa si può fare nel Canyon Matka in Macedonia del Nord

Un’altra attrazione irresistibile la offrono le grotte: tra le più celebri vi sono Vrelo, Krshtalna e Ubava. La grotta di Vrelo si trova sulla riva del fiume e custodisce favolose stalattiti, tra cui una molto grande al centro. Vi sono anche due laghi di diverse dimensioni. Non si conosce la profondità di questa cavità, ma viene ritenuta tra le più profonde in Europa.

Un altro aspetto non indifferente di questo luogo è la grande varietà di specie animali e vegetali che si possono incontrare, basti pensare che molte piante sono endemiche (circa il 20 per cento) e quindi le si possono ammirare solamente nel Canyon Matka. Da non dimenticare, poi, le oltre 77 tipologie di farfalle. Un vero posto per sognare, vicinissimo alla capitale, per vivere un’avventura indimenticabile e per scattare foto che resteranno per sempre tra le cartoline di viaggio più preziose.

Cosa fare nel Canyon Matka

Tra foresta, roccia ed acqua. Tra natura, storia e mano dell’uomo. Il Canyon Matka è tutto questo ma è soprattutto un luogo da esplorare e da scoprire per catturare un po’ della sua bellezza. È il posto adatto da raggiungere se si ama fare trekking, oppure per una gita in barca per osservare dall’acqua la straordinaria bellezza del canyon. Per i viaggiatori più sportivi, poi, non si può non provare a fare un giro in canoa per scoprire in maniera autonoma i dintorni. I più temerari, invece, potrebbero pensare a un bagno ma – attenzione – si dice che l’acqua sia davvero fredda.

Ovviamente si devono conoscere i monasteri e la suggestiva grotta di Vrelo, per poter dire di aver davvero visitato questo luogo.

Come raggiungere il Canyon Matka in Macedonia del Nord

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Come raggiungere e quando il Canyon Matka in Macedonia del Nord

Come raggiungere il Canyon Matka

Il Canyon Matka è anche molto semplice da raggiungere, vista la vicinanza con il centro di Skopje, la capitale della Macedonia del Nord.

Si può arrivare in questo luogo meraviglioso e dove vivere una fantastica avventura in auto, in taxi oppure anche con gli autobus e il periodo migliore per farlo è al di fuori dell’alta stagione, magari nei mesi tardo primaverili o in autunno, perché in estate si possono incontrare davvero molti turisti.  Ci si impiega circa una trentina di minuti a raggiungere questa perla, per una gita indimenticabile.